Lucertola
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 2010
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...la speranza...
La Yoshimoto con il suo stile fresco,innocente,visionario e insieme magicamente saggio ci prende dolcemente per mano e ci conduce verso i personnaggi inquieti di questi sei brevi racconti,personaggi feriti,chi porta le tracce un trauma infantile,chi ha subito un abbandono,un giovane uomo,sposato da poco,che teme la monotonia del msatrimonio,una giovane donna che vive una relazione tormentata con un uomo gia' sposato...e via dicendo...ambientato in una Tokyo pulsante di luci e di vita,queste persone si chiudono ognuna in un bozzolo...per proteggersi...la loro vita nelle mani del destino,di una svolta, una speranza...un piccolo libro...un breve sogno onirico...che rende la letturatura giapponese magicamente introspettiva,mantenendo un sottile rapporto con il divino e l'antichita'... ma sempre lieve come una piuma leggera che si posa sui personaggi...la speranza..."Al msattino la luce del fiume splende come se migliaia e migliaia di fogli d'oro stroppicciati scorressero suul'acqua.La luce che scintillava dentro di me era altrettanto radiosa.E per un momento pensai che forse era quella che gli antichi chiamavano speranza."
Indicazioni utili
Luci della città
Ecco la Yoshimoto che mi ha conquistato.
Capace, con poche parole, di suggestionarti, di immergerti
nel tessuto metropolitano di Tokyo, col suo caos e la sua solitudine.
Per chi è sempre rimasto stregato dalla cultura giapponese, dalla strana commistione di tradizione e modernità, dalla spietatezza di una società che non ammette perdenti che mal si concilia con la delicata sensibilità,quasi innata,degli individui che la compongono,questa serie di piccoli racconti non potrà che risultare piacevole.
Si ha la sensazione di galleggiare in un sogno, dall'inizio alla fine. Come ho scritto in un'altra recensione sulla Yoshimoto, il suo più grande pregio è anche il suo difetto: l'autrice ha una levità tale nel modo di dipingere le situazioni interiori dei personaggi, che si ha l'impressione di rimanere con niente in mano, alla fine.
In questo caso, però, la fascinazione supera il desiderio di indagini psicologiche ed emozioni forti.
Suggestivo, malinconico, luminoso.









