Notte buia, niente stelle Notte buia, niente stelle

Notte buia, niente stelle

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La presentazione e le recensioni di "Notte buia, niente stelle", opera di Stephen King edita da Sperling & Kupfer. Un agricoltore uccide la moglie e la getta in un pozzo. La sua colpa? Voler vendere un lotto di terra ricevuto in eredità. "La terra è affare dell'uomo, non della donna." Siamo in Nebraska nel 1922.Tess scrive gialli "rassicuranti", popolati da vecchiette che giocano ai detective. Una sera, viene aggredita e stuprata da un misterioso "gigante". Creduta morta e lasciata in un canale di scolo, sopravvive e medita vendetta. Streeter, bancario malato di cancro, incontra il Diavolo nelle fattezze di un venditore ambulante. L'affare che conclude decide la sorte del suo migliore amico, colpevole di avergli rubato la ragazza tanti anni prima. Due anni dopo le nozze d'argento, Darcy scopre che suo marito custodisce in garage un segreto. Un fiume di pazzia scorre sotto il prato fiorito del loro matrimonio. Che fare? Tirare avanti come prima o cercare una via d'uscita? I quattro nerissimi romanzi brevi raccolti in questo libro parlano di donne uccise, seviziate o comunque "rimesse al loro posto". È in corso, nel nostro Occidente, una guerra contro "l'altra metà del cielo". La combattono maschi frustrati, impauriti, resi folli dalla perdita del loro potere. Come in Dolores Claiborne e altri capolavori, Stephen King esplora la psiche di donne forti che non accettano i soprusi e, quasi sempre, trovano la propria rivalsa. Che non coincide per forza con un "lieto fine". . Un King ai massimi livelli, per la prima volta tradotto da Wu Ming 1, che ce lo restituisce in una forma nitida e folgorante.

Stephen King, visionario e acclamato genio della letteratura internazionale, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha, a sua volta scrittrice. Le sue storie da incubo sono clamorosi bestseller che hanno venduto 350 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner e Frank Darabont. Nel 2003 gli è stata assegnata la National Book Foundation Medal per il contributo alla letteratura americana e nel 2007 l'associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award. Le sue opere sono tutte pubblicate in Italia da Sperling & Kupfer.

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Notte buia, niente stelle 2012-05-18 13:30:43 Cla93
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Cla93 Opinione inserita da Cla93    18 Mag, 2012
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Una nera tempesta

È buio. Fuori c’è un temporale e la corrente è andata via. Voi siete in salotto, davanti alla portafinestra, con un libro in mano e maledite il brutto tempo perché non vi permette di leggere (magari eravate proprio nel momento più saliente, eh). Poi, all’improvviso, un lampo illumina tutto e, in quel millesimo di secondo, voi vedete quel che mai vorreste vedere: una creatura terribile, mostruosa. E sapete cos’è quella creatura, che pare venire dall’oltretomba?
È la Natura Umana.
Ecco, così mi sento quando leggo i racconti di Stephen King.
Mi sento come nel bel mezzo di una burrasca, con le onde che mi travolgono e la corrente che mi trasporta lontano, dove io non voglio andare.
I suoi racconti sono dei viaggi, dei viaggi terribili che mostrano tutto quello che l’uomo è capace di fare e, ne sono convinta, l’uomo è capace di fare cose orrende.
Il Re del Brivido non si è per nulla arrugginito: questa è la raccolta di quattro racconti, e sono racconti che fanno ben riflettere su quanto l’uomo possa essere egoista.
1922: un contadino decide di uccidere la moglie, perché non voleva vendere ottanta ettari di terra avuti in eredità dal suocero. La uccide, senza pietà, pensando di poter risolvere i suoi problemi ma da quel momento tutto cade in un oblio senza fondo…
Maxicamionista: un uomo stupra una scrittrice, e questa, dopo aver riflettuto a lungo, decide di vendicarsi…
La grande distensione: un uomo è malato di cancro. Un pomeriggio, incontra un venditore ambulante di nome Evild, che gli offre altri quindici anni di vita…
Un bel matrimonio: Darcy è sposata da venticinque anni. Ma, dopo tutto questo tempo, scopre di non conoscere affatto l’uomo con cui ha condiviso la maggior parte della sua vita: suo marito ha un orribile scheletro nell’armadio…
Personalmente, ho preferito gli ultimi due racconti. Il secondo mi ha lasciata un po’ insoddisfatta, ma gli altri hanno compensato questa insoddisfazione.
Vi consiglio, a voi amanti del brivido, di tuffarvi senza esitazione in questo mare di ombre e paura che è l’uomo.

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Il Re del Brivido!
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Notte buia, niente stelle 2012-04-18 08:01:34 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    18 Aprile, 2012
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AMBASCIATORE DI PAZZIA

Eccellente, questo lavoro di Stephen King.
Piu’ che l’horror a cui lui ci ha abituati, direi in questo caso si tratti di un thriller psichiatrico dalle tinte forti.
Tinto di un porpora vivido, come il sangue che cola dalla pelle di una gola recisa e da un volto straziato a colpi di coltello..
Tinto del grigio che invade e soffoca la mente di una scrittrice stuprata, picchiata, miracolosamente sopravvissuta a un tentato omicidio.
Tinto di un verdognolo posticcio di chi compra un’estensione della propria vita senza badare al prezzo della transazione.
Tinto del viola rappreso dei cadaveri di donne torturate,seviziate e uccise da un serial killer senza pieta’.
Tinto del nero di una notte buia, senza stelle.
Perche’ e’ nel buio che l’autore ci conduce.
Ci tiene la mano, ci porta nella mente dei suoi personaggi.
Niente mostri della fantasia, niente streghe, niente spiriti persecutori.
Questo e’ un libro che parla del mostro piu’ pericoloso.
Quello nascosto tra di noi . L’ Uomo.
L’uomo ordinario, che in situazione straordinarie diventa Il Mostro.
La realta’ della cronaca, che spesso, troppo spesso, leggiamo tra le pagine dei quotidiani , qui ci viene proposta da un autore che del brivido ha fatto il suo pane quotidiano.

Quattro storie, banalmente le definisco storie ma chiamarle “racconti” sarebbe limitato, son troppo lunghe per essere racconti, danno la sensazione di quattro brevi romanzi nel romanzo.
Completamente scollegate fra loro, a sè stanti.
Scritte in maniera divina, questo forse e’ quasi inutile dirlo, King ti trascina nel suo mondo con un ritmo incalzante , limpido, e’ un piacere leggere questa prosa senza una sbavatura.

Odio, violenza, lussuria, invidia, vendetta.
SE volete vedere la luce, non dovete stare al buio.
Questo e’ Stephen King, benvenuti nell’oscurita’ degli uomini.

Buona lettura.

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Notte buia, niente stelle 2012-03-29 16:31:39 DarkPlanet74
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DarkPlanet74 Opinione inserita da DarkPlanet74    29 Marzo, 2012
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4 Short Story - 4 Perle narrative

Ho letto pareri discordanti su l'ultima raccolta di King.
Da parte mia ho ritenuto le ultime opere narrative ad ampio respiro, deludenti e poco ispirate.
Ma qui, tra queste pagine King dimostra sopratutto una cosa, che nelle storie brevi è ancora in grado di dare magia alla scrittura.
Qui per la prima volta non si scherza, non c'è redenzione nella Vendetta,il più nobile dei sentimenti,nessuno ritiene ingiustificata la vendetta per giusti motivi tanto meno chi scrive questi racconti.
King sa fare ancora bene il suo lavoro, almeno nelle short story per ora il trono lo ha saldamente incollato al sedere.
4 stelle nel segno della Vendetta.

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Notte buia, niente stelle 2012-03-20 22:25:38 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    21 Marzo, 2012
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Antologia del terrore

Non si tratta di un vero e proprio libro bensì di un’antologia del terrore composta da quattro agghiaccianti testi.

Racconta di donne forti, coraggiose e determinate che vengono uccise, stuprate, seviziate ed anche illuse e di uomini che rovinano la loro vita irrimediabilmente per metterle a tacere.

Mentre ci si immerge nella lettura di questo libro lo scrittore non ci lascia il tempo di pensare, ma ci fa provare un immenso dolore, raccapriccio mentre le immagini di quello che stiamo leggendo prendono forma nella nostra mente.

Sono racconti molto veloci anche se gli argomenti trattati sono duri e pieni di terrore, sangue, follia, sporcizia, dolore.

Il re dell’orrore utilizza un linguaggio appropriato che colpisce, ci descrive ogni minimo dettaglio, soprattutto quelli più macabri.

La storia che mi ha colpito maggiormente è stata la prima.
Non ci crederete, ma verso la fine di “1922” mi sono persino commossa anche se quello che accade all’inizio del racconto mi ha sconvolto parecchio.

Una delle metafore di questa antologia è sicuramente “Non è tutto oro quello che luccica” e la propinerei all’ultimo racconto, infatti anche la persona più dolce e mite può nascondere un animo oscuro intriso di follia.

Cos’altro aggiungere, sembra di essere penetrati in un incubo che non ha mai fine.

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Racconti dell'orrore, gli altri libri di King
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Notte buia, niente stelle 2012-03-07 19:14:35 elconte
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elconte Opinione inserita da elconte    07 Marzo, 2012
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King genio dell orrore

Libro che racchiude orrore, disperazione e violenza. Un miscuglio di emozioni e di storie che sono presenti nella realtà di tutti i giorni. Ottimo libro che consiglio a tutti i lettori che amano il genere:

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Lettura super scorrevole e piacevole.
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Notte buia, niente stelle 2012-02-07 17:33:43 BellaDentro
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BellaDentro Opinione inserita da BellaDentro    07 Febbraio, 2012
Ultimo aggiornamento: 07 Febbraio, 2012
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Notte buia, niente stelle.

Paura, risentimento, follia, vendetta, riscatto, sono tutti ingredienti presenti in questo ennesimo gioiello del Re.
Nel primo racconto un uomo uccide la moglie, rea di avere pianificato la vendita della terra a lui tanto cara. Inizialmente sarà convinto di avere risolto tutti i suoi problemi, ma non sa ancora che l'omicidio appena compiuto segnerà per lui l'inizio di un terribile incubo.
Nel secondo racconto conosciamo invece Tess, una scrittrice di gialli per vecchiette annoiate che conduce una vita tranquilla, quasi noiosa, finchè un giorno si imbatte in un omone apparentemente innocuo che si offre di riparale una gomma bucata. Quel gigante si rivelerà essere uno stupratore seriale che la aggredisce e la abbandona in un canale di scolo. La reazione della piccola e mite scrittrice sarà devastante.
Il protagonista del terzo racconto è invece un banchiere malato di cancro che stringe un patto col diavolo ( che ha le sembianze di un agghiacciante venditore ambulante ). Il patto porterà a uno scambio che allungherà la vita del protagonista ma nello stesso tempo rovinerà la vita dell’amico che al liceo gli aveva rubato la ragazza. Dite la verità, cosa sareste disposti a fare pur di ottenere la certezza di una vita lunga e felice?
Infine, nel quarto racconto, una casalinga, dopo anni di matrimonio, scopre un segreto terrificante del marito. A questo punto che fare? Andare avanti come se niente fosse? E voi che fareste?
Quattro racconti appassionanti in pieno stile del mitico zio Steve che nel finale ci racconta anche come li ha ideati. Semplici e terrificanti. Da leggere!

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Notte buia, niente stelle 2012-01-05 22:59:17 Sordelli
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Sordelli Opinione inserita da Sordelli    06 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 06 Gennaio, 2012
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Ben fatto, Stephen!

Se mentre leggete questa recensione vedete un ratto, non preoccupatevi è solo uno dei ratti mandati da Arlette; almeno suo marito Wilfred vi direbbe così, dopo averla assassinata brutalmente. Per ottenere cosa, poi? Che il terreno che lei aveva ereditato dal padre, non venisse venduto alla porcilaia della Farrington! Beh, sempre meglio marcire morta in un pozzo, coi ratti che la vendicano, che marcire viva in una canaletta, vi direbbe invece Tessa Jane. Dopo essere stata barbaramente stuprata e seviziata da quello stramaledetto Maxicamionista. Un energumeno che picchia le sue vittime e le stupra fino a quando non è felice e soddisfatto, poi le lascia a marcire nella canaletta tanto amata, la quale conserva i suoi segreti morti; solo che Tessa Jane non è morta, anche se è riuscita abilmente a farglielo credere. Beh, a questi esseri umani si può far credere ogni cosa, dopotutto ogni mercante vende la sua roba, no? Ah, questo che vi parla è sicuramente George Elvid, e posso assicurarvi che lui la sua merce sa venderla molto bene! Quasi vorrei incontrarlo…sarò meschina, ma io ce l’avrei qualche personcina su cui scaricare tutte le disgrazie…davvero un uomo per bene e simpatico; da conoscere. A differenza di Beadie, cioè, scusate: di Bob Anderson. Anche se Beadie e Bob sono la stessa persona e Darcy, la moglie solo di Bob, scopre la doppia personalità del marito un po’ troppo tardi. Sì, 27 anni direi che son molti. E adesso che farà?
Io lo so, voi che aspettate a scoprirlo? Leggete questa meraviglia!
Vi dirò una cosa: io per le raccolte di racconti di King sono un po’ di parte, dato che mi sono innamorata al primo colpo di “A volte ritornano”. Quest’autore è assolutamente un genio. Buona lettura!

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Notte buia, niente stelle 2011-11-07 15:41:33 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    07 Novembre, 2011
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Andare oltre il buio

E' il primo libro del Re che leggo e me ne sono innamorata. E' un'antologia di 4 racconti. Il primo è "1922". Un anno maledetto. Ci sono ratti, sangue, mucche, fattorie. Ci sono allucinazioni, deliri, solitudine, isolamento rurale, rimorsi. Colpiscono le illusioni provocate dal delirio e il sollievo nel pensare di dire la verità. Il secondo è "Maxicamionista", con protagonista una donna che subisce una delle peggiori violenze, ma che torna a voler vivere con tutte le sue forze. Nelle pagine entra e esce dalla propria coscienza, colloquia proprio con se stessa, tramite l'espediente delle voci del gatto, del navigatore, dei suoi morti. Vive esperienze extracorporee, ma si riscatta. E', a mio avviso, il racconto più bello dei 4. Il terzo è "La giusta estensione", in cui il protagonista scende a patti col diavolo e si compra letteralmente un'estensione di vita, ai danni della felicità del suo miglior amico. E' bella la legge del contrappasso che viene espressa. Il quarto è "Il bel matrimonio", storia piena di illusioni di avere la fortuna di avere una vita felice, finchè la protagonista scopre il terribile segreto del marito. Originale è la descrizione del rapporto che la donna ha con lo specchio. Scioccante è la definizione che dà di suo marito, quando scopre chi è davvero: un uomo conchiglia, con dentro solo rumore di vuoto. Lo stile dell'autore, in tutti i racconti, è davvero eccezionale, parla, dialoga col lettore raccontando di persone ordinarie in circostanze straordinarie. Scadagli gli uomini, le donne. Uomini e donne sono i protagonisti di queste storie, ma sono soprattutto le donne che spiccano. Da leggere è anche la postilla dell'autore al lettore, perchè chiude quest'antologia con un vero "colpo d'autore".

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Notte buia, niente stelle 2011-11-03 22:05:50 alexmai
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alexmai Opinione inserita da alexmai    04 Novembre, 2011
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Strepitoso!

Come scrivere quattro novelle su storie apparentemente arcinote e farne delle storie originali... il maestro è tornato e frusta di brutto!!! ;-)

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Notte buia, niente stelle 2011-09-20 17:02:16 Viola96
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Viola96 Opinione inserita da Viola96    20 Settembre, 2011
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Notte Buia,Niente Stelle.

Si è fatto attendere ben 10 anni il miglior romanzo di Stephen King degli anni zero,ma alla fine è arrivato.Ed è anche una boccata d'aria fresca,se si pensa che viene dopo "The Dome",ovvero uno dei punti più bassi della carriera luminosa del Re."Notte buia niente stelle" è un'antologia geniale di racconti che riesce ad accattivare e ad impressionare il lettore.4 storie(di cui una breve) molto belle e importanti,che fanno tornare il Re al suo solito livello.Come nello straordinario "Dolores Claiborne" e nel discreto "La Storia di Lisey",King permette i suoi classici sviluppi femminili,creando storie di donne come se creasse un mondo a sè,diverso eppure uguale.Nella prima storia un contadino decide di uccidere la moglie con l'ausilio del figlio perchè quella vuole vendere la sua fattoria;Nella seconda storia una giornalista viene seviziata e messa in fondo a un canale di scolo,ma lì medita vendetta;In una terza breve storia,vende l'anima del migliore amico al diavolo;Nella quarta storia una coppia va in crisi quando la moglie scopre i segreti del marito.In un compendio horror che trascina e pervade,in un crescendo straordinario e passionale,King si riconferma un autore eccezionale,capace di spaziare da una parte all'altra del mondo e di restare comunque attaccato alla tradizionalità del suo modo di scrivere.King ha un tratto oramai inconfondibile ed imprime nei suoi racconti una serie di marchi di fabbrica,a partire dal finto dominio maschile,fino ad arrivare alla donna sempre più Medea e Clitemnestra."Notte buia niente stelle" non è un capolavoro,ma ci si avvicina molto,grazie anche alla grande traduzione di Wu Ming 1,al quale va una chiara nota di merito.

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Notte buia, niente stelle 2011-08-17 21:37:50 Saoul
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Opinione inserita da Saoul    17 Agosto, 2011

Inconfondibile

E' vero, King è sempre King. Il suo stile narrativo è unico, avvincente. Sono pochi gli autori capaci di scrivere libri che il lettore si beve in poche ore. Anche in questo caso, King ha dato prova di grande capacità. La formula del racconto (sono 4 in questa raccolta) sembra addirittura penalizzarlo, perché King è autore prodigo di dettagli. Ad ogni modo, il libro è avvicente, intrigante, spaventoso...

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Notte buia, niente stelle 2011-07-13 07:14:07 Stefp
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Stefp Opinione inserita da Stefp    13 Luglio, 2011
Ultimo aggiornamento: 13 Luglio, 2011
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Notte buia, niente stelle

Quattro racconti, quasi quattro romanzi. In “1922”, Wilfred, un agricoltore, pianifica e mette in atto l'omicidio della moglie rea di voler vendere la terra per andare a vivere in città, coinvolgendo e facendosi aiutare dal figlio minorenne. Il racconto più horror dei quattro, raccontato, attraverso una confessione scritta, in prima persona dall'omicida. Bellissima ambientazione nel profondissimo country, tra le due guerre con bellissimi personaggi. Forse il più bello dei quattro.
In “Maxicamionista” una scrittrice di successo viene stuprata e abbandonata perché creduta morta. Si trasformerà da tranquilla scrittrice in cacciatrice di vendetta. Forse il più debole dei quattro, ma con una trasformazione psicologica della protagonista apprezzabile.
Poi “La giusta estensione”; un malato di cancro incontra un venditore ambulante che altri non è che un demone che gli propone un'estensione di vita, in cambio di..... Il classico patto col Diavolo. Qui affiora il paranormale tanto caro al nostro Stephen King.
Infine “Un bel matrimonio”; per caso Darcy scopre un terribile segreto custodito dal marito per tantissimi anni, un segreto che sconvolge una tranquilla, quasi noiosa, ma tutto sommato, bella vita matrimoniale di una coppia piccolo borghese. Con chi ho vissuto tutti questi anni? E ora che fare?
Denominatore comune delle quattro vicende una tranquilla esistenza di persone comuni improvvisamente sconvolta da un evento imprevedibile e irrimediabile e quindi Stephen King avvia magistralmente l'escalation di pazzia, orrore, perdizione o vendetta e salvezza. Un gorgo impietoso, inevitabile che trascina dentro i propri personaggi e noi che leggiamo, non prima di averci comunque profondamente turbato, con la capacità che ha di farci calare nei panni dei suoi protagonisti, a chiederci: cosa farei io?
Non leggevo Stephen King da “La bambina che amava Ton Gordon”, ed è stato come reincontrare un caro amico e scoprire dopo anni che il feeling è sempre quello, acceso, lì sotto la cenere. Non mi mancava lo Stephen King infarcito di paranormale, ma questo, con i personaggi vivi, veri, i dialoghi perfetti, reali, le ottime ambientazioni dove sembra di aver sempre vissuto, il senso di angoscia, di terrore che sale, è una grande riscoperta.
Piacevolissima la postilla dove lo stesso King parla con il lettore e spiega anche come ha pensato a queste storie; dovrebbero metterla tutti gli scrittori.
“....Nei miei lettori voglio provocare una reazione emotiva, quasi viscerale. Il mio scopo non è farli pensare MENTRE leggono...”
Obbiettivo centrato!

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Notte buia, niente stelle 2011-07-04 08:35:06 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    04 Luglio, 2011
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L'orrore vissuto nel quotidiano...

Come qualcuno avrà certamente capito, sono una grande fan di Stephen King, a cui riconosco oltre che una grande, variegata produzione letteraria, un genio particolare, le sue opere non sono mai, infatti univoche o simili ma sanno spaziare nell'universo delle argomentazioni, anche se si centrano poi in fondo nel medesimo filone che è quello horror.
In questo libro che consta di 4 piacevoli racconti noir, l'autore si cala nel quotidiano, in cui assassini e vittime sono persone comuni, che ci ammiccano talvolta dalle pagine dei giornali di cronaca nera, e al di là di essere inverosimili, ci appartengono come retaggio di una società che a volte crea i mostri con i suoi profondi e malati squilibri..
Non ci può quindi meravigliare la storia dell'uomo che uccide la moglie e la getta in un pozzo, nè quella della ragazza stuprata che prenderà poi le vesti del carnefice..nè le altre due così vicine a noi...ciò che meraviglia è lo stile di King capace di presentarci dei personaggi inquietanti che ci terrorizzano, ci emozionano,ci provocano stupore, ci inseriscono in un vortice di angoscia mista a interesse. La nevrosi degli uomini, qui presentata ed evidenziata come un guasto profondo che emerge dalle loro personalità, ci riconduce comunque a compiere un bilancio positivo degli scritti di King, perle preziose in un insieme di autori di tentano invano di emozionarci.
Da leggere o da rileggere se qualcuno lo avesse già visionato.
Saluti.
Ginseng666

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Notte buia, niente stelle 2011-05-31 22:45:56 andrea70
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andrea70 Opinione inserita da andrea70    01 Giugno, 2011
Ultimo aggiornamento: 01 Giugno, 2011
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Il buio dell'anima

Non siamo ai livelli emozionalmente favolosi di "Stagioni diverse" ma quanto mi piace King quando mette da parte l'inverosimile ed il paranormale "sempre e comunque" e si cala mani e piedi nelle quotidiane umane tragedie delle persone qualunque . Si perchè in fondo le 4 storie raccolte nel romanzo non sono poi così inverosimili : coppie in crisi in cui uno dei due decide che il divorzio è uno spreco di tempo e di denaro...e cova un rancore tale da ... ; la donna stuprata che si fa giustizia da sola ; l'invidia ed il risentimento covato per anni riversato sul "legittimo destinatario" ; la donna che scopre di vivere da anni con un mostro . Non sono storie così lontane da quanto leggiamo sui giornali o da quanto potremmo leggere se una delle vittime riuscisse a far scattare quella molla che la trasforma in carnefice del suo persecutore , nessuno dei personaggi della raccolta è completamente buono o completamente cattivo, c'è del buio nella nostra anima e quando i sentimenti di una persona qualunque ci passano attraverso ...la colomba può diventare falco.
Bravo King a fare in modo che sia il turbamento interiore dei protagonisti a tenere alta la tensione perchè è dentro ognuno di noi che si combatte la più grande battaglia tra bene e male, tra giusto e sbagliato , tra giustizia e vendetta e quante volte il confine è una linea sottile come la lama di un rasoio...
Bravo King : attuale nei temi, concreto ed incisivo nello stile.

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Notte buia, niente stelle 2011-05-31 21:57:45 alan smithee
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alan smithee Opinione inserita da alan smithee    31 Mag, 2011
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L'oscura insensatezza del cuore umano

Che piacere ritrovare lo Stephen King dei vecchi tempi, o quasi.
Si perche', a mio avviso, raggiungere le vette invalicabili di capolavori assoluti come Shining sara' probabilmente impossibile, ma riscontrare che il celebre scrittore si avvicina ai migliori risultati dei primi bei romanzi anni '70/'80 e' una vera bella notizia.
L'ultimo libro e' un poker di racconti (di cui almeno due romanzi brevi) molto diversi tra loro, accomunati pero' tutti dalla geniale capacita' del maestro (del brivido naturalmente, per restare nel clichè) di rappresentarci quattro disperati che si rendono protagonisti di azioni efferate ed omicidi in nome di una speranza, di un progetto, di una sopravvivenza.
Anche la persona piu' mite, una volta angheriata dalla sgradevole consorte (un "1922" quasi straziante), o la scrittrice stuprata fin quasi alla morte ("Maxicamionista" un cult x una possibile trasposizione cinematografica in salsa tarantiniana) , o ancora il mite bancario con i giorni contati ("la giusta estensione" - breve incubo senza fine), o infine la casalinga che scopre di convivere da decenni con un efferato assassino ("un bel matrimonio", storia di ordinaria follia omicida seriale) - puo' trasformarsi in belva feroce e attaccare per non essere attaccata, in modo da avere salva la vita.
In fondo l'autore ha sempre ritenuto che noi tutti non siamo altro che esplosivi innescati che la mala sorte puo' far scatenare senza preavviso. Ognuno dei personaggi sopra citati inoltre mantiene, nella spregiudicatezza delle proprie azioni, una umanita' che li rende tutto sommato sempre delle figure positive, anche perche' i cattivi, quelli veri in questo romanzo, fanno davvero paura...
E poi questa perfetta capacita' di rappresentare l'inquietante periferia americana - culla di mostri e teatro di efferati crimini impuniti - e' il trait-d'union dell' intera opera del genio del Maine.
Ottima infine, a mio giudizio, la traduzione di Wu Ming 1, che contribuisce alla perfetta riuscita del libro.

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i primi capolavori di King, da Shining a Carrie, da Le notti di Salem a Misery
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Notte buia, niente stelle 2011-03-01 17:07:23 Sydbar
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Sydbar Opinione inserita da Sydbar    01 Marzo, 2011
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Notte buia, niente stelle

Se mi avessero regalato il libro senza copertina e senza rivelarmi chi ne fosse l'autore difficilmente avrei sbagliato...avrei affermato: King!
Citandolo dico solo che con questa raccolta di 4 racconti brevi, l'autore descrive persone normali che si ritrovano a vivere storie e situazioni straordinarie.
Lo stile è il suo marchio di fabbrica, una sensazione di quiete che improvvisamente, al contrario di Leopardi, precede la tempesta, si, quella tempesta che alberga nell'animo di ognuno dei suoi personaggi e che è pronta ad entrare in azione come un uragano, che porta con sé una buona dose di distruzione.
L'animo umano dei suoi personaggi è descritto davvero molto bene e sembra di vederli Wilfred, Tess, Streeter e Darcy con le loro speranze, angosce paure e terrore che si muovono in quelle loro apparenti vite tranquille.
Spiegare il perchè del massimo dei voti in termini di piacevolezza è superfluo, stiamo recensendo racconti brevi di Stephen King, è ovvio che siano piacevoli...ah ah ah! Scusate mi lascio trascinare sempre troppo dalle cose che mi affascinano.
Ovvio che lo consiglio, King è in forma smagliante senza esagerare.
Buona lettura.
Syd

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Notte buia, niente stelle 2011-01-29 21:53:18 wheeze29
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wheeze29 Opinione inserita da wheeze29    29 Gennaio, 2011
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stellare

Più che letto credo di averlo bevuto questo libro del "king" Stephen, una raccolta di romanzi brevi... che non vorresti finissero mai.... il suo stile inconfondibile lo ritroviamo qui in tutto il suo splendore.... dalla prima riga ti proietta nella trama e ti inchioda fino all'ultima parola.... finisco con una frase citata da lui alla fine del libro........NEI MIEI LETTORI VOGLIO PROVOCARE UNA REAZIONE EMOTIVA, QUASI VISCERALE, IL MIO SCOPO NON E' FARLI PENSARE MENTRE LEGGONO ............IL PENSIERO SEGUIRA' ALL'EMOZIONE DOPO LA LETTURA E A LIBRO GIA' RIPOSTO ......ecco di solito è proprio questo che succede con i suoi romanzi.... le emozioni rimangono e a volte sono ancora più vive quando si chiude l'ultima pagina.....

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a chi ha contribuito all'acquisto alle sue.... 350 milioni di copie vendute
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Notte buia, niente stelle 2011-01-11 14:15:11 Luca80
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Luca80 Opinione inserita da Luca80    11 Gennaio, 2011
Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio, 2011
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Il RE in forma con la formula del 4

La formula del racconto, si sa, è piuttosto insidiosa. Le tipologie di racconto, poi, possono manifestarsi in mille forme, a seconda della lunghezza. Il RE (appellativo a mio avviso perfetto) ci ha abituato a meravigliose e spericolate fughe verso la meta alternandole a cadenzate passeggiate al buio. Qui siamo di fronte a 3 mini - romanzi e un racconto fast and furious. Personalmente ho ancora in testa 2 meravigliosi capolavori dalla costruzione a 4 come "Stagioni Diverse" e "Quattro dopo mezzanotte" ciascuno degno di essere annoverato tra le migliori composizioni kinghiane. "Notte buia niente stelle", accompagnato dalla novità di un muovo traduttore (un abbraccio al caro Tullio Dobner), si legge con una spiazzante semplicità. Banale? Commerciale? Niente di tutto ciò. Lo stile del RE, semplicemente, splende e scorre come acqua fresca anche laddove descrive storie dure (lo ammette lui stesso, nella postilla) e di non facile digestione. Le donne sono al centro dei 3 mini - romanzi, tutti degni di essere ricordati e dei quali non dirò nulla. Tentare di spiegare un romanzo di S.King significa togliere almeno il 30% dell'emozione che regala ogni pagina. Quello che dirò è che i personaggi femminili colpiscono per originalità, freddezza ed estremismo nelle sfaccettature che presentano. Il racconto breve è meravigliosamente completo e tratta una tematica che è molto più vicina di quanto non si riesca a credere.... l'INVIDIA. Dialoghi perfetti e credibili (una dote che rende il RE degno della propria corona), vicende sgradevoli al punto da diventare poetiche, riflessioni psicologiche degne di un saggio sulla follia umana, descrizioni che, come al solito, si trovano al confine con la fotografia.
Senza tediarvi oltre con le sperticate lodi verso un autore che, avrete capito, amo alla follia, vi lascio con l'invito più sincero che possa trasmettervi: LEGGETELO!

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King deve essere letto da chiunque voglia assaporare il puro piacere dell'affabulazione.
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Notte buia, niente stelle 2011-01-07 13:13:18 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    07 Gennaio, 2011
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notte buia, niente stelle

Concordo con la precedente recensione, i racconti sono buoni, lo stile di King è sempre ottimo, che scriva horror o altro, ma effettivamente manca quel qualcosa che mi porterebbe a scrivere "Leggetelo assolutamente!"... si rimane con un po' d'amaro in bocca, ecco... Ma il Re è pur sempre il Re, quindi aspettiamo un suo nuovo lavoro :)

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Notte buia, niente stelle 2010-12-15 11:23:43 Acciaio
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Acciaio Opinione inserita da Acciaio    15 Dicembre, 2010
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Gradevole

l'ho letto in poche ore in treno
si può paragonare alla precedente raccolta "al crepuscolo" , che per me è migliore.
i quattro racconti sono interessanti, specie per il filo comune che li lega; manca il colpo d'ala, il guizzo che li renda indelebili nella memoria del lettore

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