Io sono Malala Io sono Malala

Io sono Malala

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Io sono Malala, opera di Malala Yousafzai edita da Garzanti. Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la Pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.

Malala Yousafzai all'età di undici anni comincia a scrivere della vita sotto i talebani su un blog in urdu della BBC. Nel 2011 come riconoscimento per il suo coraggio e il suo impegno in favore dei diritti delle donne riceve il Pakistan's National Youth Peace Prize. Dopo l'attentato subito nell'ottobre 2012, continua la sua campagna universale per il diritto all'istruzione attraverso il Malala Fund, organizzazione non profit che raccoglie fondi da dedicare a progetti educativi in tutto il mondo.

Recensione della Redazione QLibri

 
Io sono Malala 2013-10-16 08:01:18 C.U.B.
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    16 Ottobre, 2013
Ultimo aggiornamento: 16 Ottobre, 2013
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Malala Yousafzai

Tempo fa ricordo di essermi soffermata di fronte a delle immagini dal Pakistan di una ragazzina vittima  di un attentato . Ricordo di aver cercato notizie su di lei, di aver letto un anno dopo il suo discorso alle Nazioni Unite. Ricordo la commozione  e di aver promesso a me stessa, inconsapevolmente e senza sigillo, di diffondere la sua storia ed il suo messaggio, se mai un giorno fosse giunta l'occasione.
Lei si chiama Malala Yousafzai, e' stata la piu' giovane candidata al Nobel per la pace e io mantengo le promesse, questo e' quel giorno.

Malala nasce in Pakistan, in un villaggio pashtun nella valle dello Swat, in un contesto tradizionalista e fortemente condizionato dalla religione islamica e dai precetti del sacro Corano, che come tutti i libri sacri e' soggetto ad interpretazioni piu' o meno restrittive. La fortuna e la peculiarita' della piccola primogenita femmina e' il padre insegnante, buon musulmano pacifista ed ecologista, il cui sogno e' la diffusione dell'istruzione a prescindere dal sesso di ogni bambino, sostenitore del reciproco rispetto tra culture e religioni diverse. Malala cresce nelle aule del padre e si innamora dei libri, fecondando fin da piccina il seme della giustizia culturale per ogni bambino, visto che in nessun verso del Corano e' imposta l'ignoranza femminile e la dipendenza della donna all'uomo. 
Ma le precarie condizioni della donna in Pakistan peggiorano drasticamente con l'arrivo della politica del terrore dei talebani che impone il burqa, la pubblica fustigazione, il ritiro delle femmine dalle scuole,  zittisce la musica  e insidia l'incubo dei kamikaze, delle bombe, delle lame che decapitano. Undicenne, Malala partecipa ad un blog della BBC dove racconta la quotidianita' di una bambina in epoca talebana, partecipa a congressi ed interviste dove denuncia e implora per il diritto all'istruzione e la sua fama cresce a dismisura anche in Occidente.
Malala diventa pericolosa, Malala si sta imponendo per i diritti delle donne, le sue quattro parole, i suoi libri e le sue matite sono pericolosi : Malala deve morire.
Il 9 ottobre 2012 , attentatori talebani bloccano il bus su cui la quindicenne sta viaggiando e sparano tre colpi, uno di questo le penetrera' nel cranio e scendera' fino alla scapola. 
Evidentemente il suo Dio era in disaccordo coi talebani.
Perche' il proiettile miracolosamente sfiora la scatola cranica ma non lacera il cervello e dopo mesi di neurochirurgia tra Pakistan e Inghilterra, Malala e' viva ed ha riacquistato l'80 per cento di mobilita' facciale. E non ha alcuna intenzione di tacere o di smettere di lottare per le donne del suo paese e per la scolarizzazione globale.

Scritto da Christina Lamb, importante corrispondente di guerra, la penna non emerge per eccellenza ma per semplicita' e se all'inizio ero perplessa, poi ho capito che il fine della Lamb era di portare ogni singola particella di Malala nel libro, compresa la semplicita' colloquiale del linguaggio della ragazza. Ne emerge una testimonianza molto importante e piacevole da leggere, sia per documentarsi sulla situazione pakistana che per comprendere e apprezzare il messaggio di pace e l'impegno di questa piccola e coraggiosa pashtun : 
" Sedermi a scuola a leggere libri e' un mio diritto . Vedere ogni essere umano sorridere e' il mio desiderio. Il mio mondo e' cambiato ma io no. "

Forse non servira' a niente, ma Malala Yousafzai e' un passo. Non copriamo l'impronta di polvere, leggetelo e diffondete, se ne avete voglia. Buona lettura.

Trovi utile questa opinione? 
310
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Commenti*
Prima di scrivere una recensione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate ed esaustive;
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms o errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire oltre 2 nuove recensioni al giorno.
Indicazioni utili
 sì
 no
 
Io sono Malala 2013-11-15 14:17:24 world
Voto medio 
 
3.8
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
world Opinione inserita da world    15 Novembre, 2013
Top 1000 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

essere donna

Essere donna, istrursi, studiare, camminare per le strade da sole, andare a fare shopping, andare al cinema, scegliere da sole il proprio futuro o anche il proprio compagno.Tutto questo ed altro ancora è stato negato a Malala e vorrebbe essere negato tutte le donne che non sono "bareve mussulmane e non risapettano "il purdah".
Ma Malala, la piccola quindicenne Malala gia dall'eta' di undici anni ha cominciato a parlare in pubblico a favore dell'istruzione delle donne ed è la sua voce che tuona in queste pagine, la voce di una bambina che vuole essere libera, che grazie a suo padre ha avuto la fortuna di studiare e che vuole continuaere a farlo.
Un inno alla vita ed al coraggio di chi continua a parlare come Malala anche dopo che è un proiettile cle ha attraversato il cranio.Lei è la prova vivente della sconfitta dei telebani.
Il libro è scorrevole, lo stile un po' sempliciotto anche perche' è poco piu' che una bambina che riporta il suo linguaggio ed i suoi pensieri, ma la giornalista Cristina Lamb è riuscita abilmente ad inframmezzare i capitoli della vita e della storia della famiglia di Malala con quelli della storia del Pakistan , 11 settembre incluso.Il libro è arricchito anche di alcune foto.
Leggetelo e fatelo leggere ai ragazzi.
"Seduta sugli scogli, rimuginavo sul fatto che al di la' di quell'acqua c'erano nazioni in cui le donne erano libere".

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
per tutti, anche chi ha letto "La danzatrice bambina"
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Le recensioni delle più recenti novità editoriali

Applausi a scena vuota
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La regola dell'equilibrio
Valutazione Redazione QLibri
 
3.8
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una lacrima color turchese
Valutazione Utenti
 
4.5 (1)
Se chiudo gli occhi
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Morte in mare aperto
Valutazione Utenti
 
4.3 (2)
Smith&Wesson
Valutazione Redazione QLibri
 
2.5
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
Terre rare
Valutazione Redazione QLibri
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ciò che inferno non è
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)
L'orchessa
Valutazione Redazione QLibri
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Giuda
Valutazione Redazione QLibri
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il dolore, le ombre, la magia
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
L'amore che ti meriti
Valutazione Redazione QLibri
 
4.0
Valutazione Utenti
 
5.0 (1)