Rapimento, di seguito riportiamo la trama e la presentazione dell'editore.
Una coppia torna all’intimità dopo un lungo periodo di crisi. I pensieri che attraversano la mente di un uomo e di una donna mentre si consuma una fellatio. Benjamin e Kay si ritrovano dopo un anno e finiscono a letto. La loro è stata una storia di alti e bassi, grande amore e grandi fughe, incertezze e abbandoni, tanto sesso ma anche tante, tantissime parole. Mentre Kay è "immersa" in una fellatio che rapisce più lei del compagno, la mente di entrambi vaga lontano. È come se ciascuno raccontasse di nuovo la loro storia, dalla prima infatuazione al consolidamento del rapporto (con conseguenti assicurazioni da parte di Benjamin di lasciare la promessa sposa Vanessa), da un memorabile viaggio di lavoro in Messico alla sporadicità degli incontri successivi. Sono rammemorazioni e racconti che durano il tempo del raggiungimento del piacere, ma sono intensi, magmatici, estremi: la massima intimità si traduce in un coinvolgentissimo gioco di distanze e avvicinamenti, di nuove illusioni e di nuove incertezze. Quel "sesso in bocca" che sembra stabilire una riappropriazione è in realtà una sessualità tutta parlata che invece di avvicinare apre scenari di una nuova solitudine. Susan Minot scava fra le pieghe dei due amanti offrendo una storia mozzafiato (quasi un "thriller" dei sentimenti, quasi un "mezzogiorno di fuoco" della coppia) che lascia alla fine una potente percezione di sgomento e insieme di lucidità. Il sesso qui è certamente una scorciatoia (e si avverte il sospetto di un sorriso ironico) ma verso qualcosa che somiglia al vuoto.

























