Alla corte dei Borgia Alla corte dei Borgia

Alla corte dei Borgia

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La trama e le recensioni di Alla corte dei Borgia, romanzo di Jeanne Kalogridis edito da Longanesi. Fine del XV secolo. L’Italia è divisa tra signorie, territori della Chiesa, repubbliche marinare, zone d’influenza di potenti e aggressivi vicini quali la Francia e la Spagna. Uno scacchiere dove insieme alle arti e alla poesia si coltivano l’intrigo e il tradimento. Al centro di tutto c’è la famiglia Borgia: Rodrigo, salito al soglio pontificio con il nome di Alessandro VI, Cesare, cardinale con ambizioni politiche, e Lucrezia, ambigua seduttrice.
Sancia d’Aragona, erede del regno di Napoli, viene data in sposa a Goffredo Borgia, uno dei figli illegittimi del papa. Un matrimonio politico, di convenienza, che proietterà una giovane d’animo gentile, alla ricerca dell’amore, in un mondo di invidie e lussuria. Sancia dovrà scoprire a sue spese di aver ereditato dal nonno Ferrante un carattere combattivo, necessario per la sopravvivenza sua e di coloro che ama, tra i quali il fratello minore Alfonso, promesso sposo proprio a Lucrezia. Per potersi sottrarre alla trama di inganni e tradimenti, Sancia non può fare affidamento su nessuno se non sul suo stiletto e sulla cantarella, il mitico veleno dei Borgia...

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Alla corte dei Borgia 2013-11-30 18:57:53 Rory91
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Rory91 Opinione inserita da Rory91    30 Novembre, 2013
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Borgia: mito o realtà?

Se dovessi utilizzare una sola parola per descrivere la famiglia Borgia così come narrata nel romanzo di Jeanne Kalogridis "alla corte dei Borgia" sarebbe tradimento, perchè niente sembra com'è.
Quello che inizia come un grande amore in realtà non è altro che l'inizio di un sanguinoso incubo che porterà la protagonista Sancia a perdere tutto ciò a cui più tiene.
è una storia di amore, fratellanza, presagi che è perfettamente inserita in un'ambientazione da favola , nella nostra bella Italia del 1400, caratterizzata da descrizioni minuziose che fanno rivivere gli ultimi anni del medioevo.
La narrazione ruota intorno alla famiglia Borgia composta da Rodrigo ossia papa Alessandro VI e i suoi quattro figli: Cesare, Goffredo, Giovanni e Lucrezia portatori di virtù, ma anche di vizi come la cupidigia, la smania di possesso e di potere, la voglia di prevalere gli uni sugli altri.
Una famiglia completamente diversa rispetto a quella a cui siamo propensi pensare ossia come porto sicuro e punto di riferimento.
Ciò che governa la famiglia Borgia è la voglia di riunire l'Italia e lasciare un segno tangibile del loro passaggio perdendo quelli che sono i valori più importanti quali la fedeltà, l'umiltà, l'amore verso il prossimo.
Sono sempre stata scettica nel leggere romanzi ispirati alla famiglia Borgia perchè il loro mito li precede e credo che in un certo senso se ne sia anche abusato del loro nome in letteratura.
Però questo romanzo mi ha permesso di camminare per i corridoi di palazzo Sant'Angelo, sdraiarmi su un letto pieno di cuscini di velluto con Sancia d'Aragona e sfuggire alle insidie di papa Alessandro.
Consigliato!

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Alla corte dei Borgia 2012-07-06 14:18:32 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    06 Luglio, 2012
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Ritratto di famiglia

La celebre e vituperata famiglia Borgia è stata fonte di ispirazione per numerosi romanzieri storici e biografi; tanti i tentativi letterari per svelarne i segreti e catturarne le verità.
Anche la Kalogridis si imbarca nell'impresa non facile di dare un volto ai componenti di questa famiglia, di scavare nelle loro vite per portare alla luce uno spaccato della nostra storia.

Considerato il tema pluritrattato, il rischio è quello di raccontare aspetti e vicende già note; l'autrice supera egregiamente la prova, incentrando la sua trama su aspetti meno conosciuti, dando ampio spazio ai rapporti tra le famiglie Borgia e Aragona e affidando il racconto alla voce della giovane Sancia, anello di fusione tra i due casati.
Buona la caratterizzazione dei personaggi e la loro collocazione storica all'interno di una società governata da norme e consuetudini ferree; una società divorata da intrighi e corruzione, immoralità e ipocrisie, sregolatezza ed egoismi, alleanze e complotti.
Un mondo dove la vita non vale nulla, dove si arriva all'assassinio di un fratello solo per brama di potere; un mondo dove i legami familiari non impediscono odiosi atti di abuso e incesto;
un mondo dove le cariche religiose assurgono a trampolino di lancio verso il potere politico.
Questo è il XV secolo.
Questa è la rappresentazione che la Kalogridis fa' di un'epoca complessa e avvolta tutt'oggi in un certo alone di mistero e di segreti taciuti.

Dovendo esprimere un giudizio complessivo sul romanzo, occorre fare alcune precisazioni.
Questo è un libro che parla di storia in maniera semplice, essendo figlio di un'autrice che predilige la narrazione romanzata scandita da un ritmo veloce e da un vocabolario adatto anche ad un pubblico non avvezzo a letture di stampo storico o saggistico. La Kalogridis utilizza una forma stilistica alquanto moderna e lineare, dominata da dialoghi diretti tra i personaggi, per avvicinarli al lettore, anzi per catturare l'attenzione e la curiosità di quest'ultimo.
Di contro, un pubblico abituato a leggere romanzi storici di spessore a livello contenutistico e stilistico, apprezzerà molto meno la performance dell'autrice; seppure documentata e studiata, tuttavia la ricostruzione storica che funge da sfondo al racconto rimane abbastanza superficiale sul piano politico e storiografico, senza pretese di dettaglio e statistica. Altra nota dolente è il tono eccessivamente “rosa” che assumono taluni dialoghi tra i protagonisti; si scivola a tratti nel mieloso, denotando un certo interesse a stuzzicare il lettore con particolari piccanti del tutto fuori luogo in un genere narrativo che voglia ambire ad assumere una pertinente valenza storica.

Ora, tenuto conto delle suddette caratteristiche del romanzo, rimane apprezzabile il tentativo della Kalogridis di avvicinare i lettori alla storia e raccontare usi e costumi di un'epoca lontana, con toni leggeri e frizzanti; insomma una discreta e vivace passeggiata nei corridoi delle corti rinascimentali.

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Alla corte dei Borgia 2012-04-09 12:07:40 Liliana
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Liliana Opinione inserita da Liliana    09 Aprile, 2012
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ALLA CORTE DEI BORGIA - J.KALOGRIDIS -

Leggere questo libro è stato davvero come mettersi un abito dell'epoca e assistere ad ogni singolo avvenimento in prima persona. La storia raccontata dalla Kalogridis (scrittrice molto capace e soprattutto informata - alla fine del libro infatti mette in chiaro ciò che è realmente accaduto, ossia la maggior parte delle cose che ha scritto - , e ciò che è stato da lei inventato) è molto coinvolgente ed appassionante. L'avvenimento principale? L'ascesa al soglio pontificio di Papa Alessandro VI, al secolo Rodrigo Borgia, che dalla Spagna giunge a Roma portando con se' i suoi figli. La cosa però che mi ha principalmente affascinata è stata la scelta della scrittrice riguardo il punto di vista degli avvenimenti: la Kalogridis infatti sceglie un personaggio che solitamente resta un po' nell'ombra, Sancia d'Aragona, figlia di re Alfonso II di Napoli. La ragazza si ritrova ad essere, per motivi di alleanze, la sposa del più giovane dei Borgia, Goffredo, non proprio il marito che tutte desiderano. Goffredo infatti si dimostra essere molto fragile e soprattutto impaurito dalla sua famiglia, e Sancia, pur dimostrandogli dell'affetto, e provando quasi della compassione per lui, resta inevitabilmente intrappolata nella tela ammaliante di Cesare, il figlio più ambizioso di Rodrigo, pronto a fare qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che vuole. La trama diventa via via sempre più elaborata, intrigante, e molte volte lascia il lettore attonito: spesso sono rimasta stupita da quanto palese fosse la corruzione, la violenza, ma anche la consapevolezza delle persone riguardo a tutti gli "scandali" e gli avvenimenti. Tutti conoscevano la potenza dei Borgia ma nessuno aveva il coraggio di contrastarli...o almeno nessuno che avesse qualche cosa da perdere! Ed è proprio qui che si delinea il coraggio e la risolutezza di Sancia.
Da non dimenticare poi la figura di Lucrezia Borgia, la bella figlia del Papa che viene coinvolta in amori proibiti, incestuosi, ma anche in amori puri e sinceri che la porteranno a tradire o proteggere persone diverse nel corso della storia.
Consiglio davvero a tutti gli amanti del genere di leggere questo libro, che è molto curato nei particolari e ricco di informazioni. La storia è molto coinvolgente e ti porta letteralmente a divorare il libro in poco tempo. Lo stile è molto semplice anche se molto curato, ed il vocabolario usato è accessibile a tutti.
Auguro a tutti una buona lettura.

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Romanzi storici.
p.s. lo consiglio anche a chi segue la serie tv americana "The Borgia" su Showtime (con Jeremy Irons come Rodrigo Borgia)
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Alla corte dei Borgia 2011-08-28 12:36:23 rondinella
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rondinella Opinione inserita da rondinella    28 Agosto, 2011
Ultimo aggiornamento: 28 Agosto, 2011
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Alla corte dei Borgia

"'Canterella' la chiamano: un'erba da cui si ricava un veleno in polvere così letale che ne basta un pizzico per uccidere un uomo, per annientarlo in pochi giorni [...].
Si dice che solo i Borgia ne conoscano il suo segreto: come miscelarla, conservarla, somministrarla in modo da celarne il gusto".

Con queste allettanti parole, la Kalogridis ci introduce nel prologo della storia dei Borgia, una nobile famiglia italo-spagnola nata per essere romanzo.
A fine lettura ho dato uno sguardo d'insieme per cercare eventuali difetti in questo libro; non ne ho trovati.
Questo testo è un lavoro eccellente, non solo perché è storicamente molto pertinente (quanto gioirò quest'anno quando non mi toccherà sudare sul libro di Storia!) ma perché ha di mirabile anche la parte romanzata.

Sancia d'Aragona, figlia del re Alfonso II di Napoli verrà data in sposa al 'bastardo' del papa Alessandro VI (al tempo Rodrigo Borgia) per sancire un'allenza che garantisca la protezione del sud Italia dai francesi.
Ma c'è da fidarsi di un papa così instabile, influenzabile e ambiguo?
Sancia sarà costretta a spostarsi dalla sua amata Napoli alla corrotta e depravata corte di Roma. E qui si ritroverà in un ambiente così immorale e pericoloso da costringerla a trovare dentro di se armi che non sapeva di possedere.
"Ma che razza di mostruosa famiglia è mai questa?"

I principali punti di forza di questo libro sono due:
-lo stile della scrittrice, incalzante, la lettura che risulta facilmente comprensibile e mai banale, il lessico adeguato;
-i personaggi. I personaggi così reali, vividi, pieni di emozioni; mi sono commossa nel vedere l'amore di Sancia per il fratello (ad un certo punto giuro che ho quasi versato lacrime...) e la fragilità di Lucrezia, sono rimasta succube anch'io del fascino misterioso di Cesare. Ma questo è dir poco.

Ribadisco, un lavoro superbo. Come se non bastassero le lodi che ho intessuto sopra, aggiungo che la ricostruzione storica-artistica della varie ambientazioni è ottima e verosimile, e le parti di fantasia aggiunte dalla scrittrice si integrano perfettamente con i fatti realmente accaduti. Bravissima.
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Storici, romanzi
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Alla corte dei Borgia 2011-01-31 14:43:55 alexandros
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alexandros Opinione inserita da alexandros    31 Gennaio, 2011
Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio, 2011
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I "terribili" Borgia visti da Sancia d'Aragona

Un libro ben scritto , che riesce a trasportarci nella famiglia Borgia facendocela conoscere da un punto di vista originale, infatti la Kalogridis attraverso gli occhi della giovane Sancia d’Aragona (data in sposa a Goffredo Borgia) ci svela tutti gli intrighi , i complotti e le relazioni “pericolose” della corrotta corte romana. Al centro di tutto il Papa Rodrigo Borgia , Alessandro VI, uomo privo di scrupoli morali e provvisto di un ambizione sfrenata che tenta di dominare l’Italia intera, personaggio corrotto ma soprattutto in grado di corrompere tutte le persone che lo circondano a cominciare dai figli . In mezzo a questo clima di torbide passioni, di tradimenti e di delitti si staglia la figura di Sancia , in un primo tempo abbagliata dalla grandezza e dallo splendore di Roma ma ben presto vittima della terribile famiglia Borgia dalla quale riuscira’ a salvarsi grazie a insospettabili doti che scopre piano piano dentro di lei. Probabilmente la figura di Lucrezia Borgia risente troppo dell’immagine negativa diffusa dai nemice dei Borgia, in realta’ Lucrezia e’ stata fortemente rivalutata ed ormai considerata una vittima del fratello Cesare ( descritto in modo molto realistico) e del padre Alessandro VI . Ammirevole la postfazione dove l’autrice indica gli episodi realmente accaduti e quelli frutto della sua fantasia. Un libro da leggere visto che le ambizioni politiche e di potere unite alla ricerca del piacere e della ricchezza non sono certo finite con la famiglia Borgia ma anzi son ben presenti ed attuali .

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Agli amanti dei romanzi storici ai quali consiglio di leggere anche "Lucrezia Borgia" di Maria Bellonci nonche’ il bellissimo "La Famiglia" di Mario Puzo e "O Cesare o nulla" di Vazquez Montalban.
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