Diario di Anne Frank Diario di Anne Frank

Diario di Anne Frank

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Quando Anne inizia il suo diario, nel giugno 1942, ha appena compiuto tredici anni. Poche pagine, e all'immagine della scuola, dei compagni e di amori piú o meno immaginari, si sostituisce la storia della lunga clandestinità: giornate passate a pelare patate, recitare poesie, leggere, scrivere, litigare, aspettare, temere il peggio. «Vedo noi otto nell'alloggio segreto come se fossimo un pezzetto di cielo azzurro circondati da nubi nere di pioggia», ha il coraggio di scrivere Anne. Obbedendo a una sicura vocazione di scrittrice, Anne ha voluto e saputo lasciare testimonianza di sé e dell'esperienza degli altri clandestini. La prima edizione del Diario subí tuttavia non pochi tagli, ritocchi, variazioni. Ora il testo è stato restituito alla sua integrità originale, e ci consegna un'immagine nuova: quella di una ragazza vera e viva, ironica, passionale, irriverente, animata da un'allegra voglia di vivere, già adulta nelle sue riflessioni.

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Diario di Anne Frank 2012-01-13 08:28:03 Lety83joy
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Lety83joy Opinione inserita da Lety83joy    13 Gennaio, 2012
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la piccola Anna

è stato da me classificato come "uno dei miei preferiti".
l'ho letto circa 5 volte nell'arco degli anni.

sono affezionata ad Anna: la immagino ancora sempre seduta in quella minuscola soffitta, insieme ai suoi familiari e a Peter.

ho letto molti libri che riguardano la tematica dei campi di concentramento e sulla situazione degli ebrei, ma questo ce l'ho nel cuore e ci rimarrà per sempre.

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a chi ha letto altri libri sulla tematica dei campi di concentramento, sulla deportazione e sulla Shoah
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Diario di Anne Frank 2011-11-30 09:54:18 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    30 Novembre, 2011
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La testimonianza di Anna

È uno dei primi libri che ho letto sul tema dei campi di concentramento e della deportazione ed è anche uno di quelli che mi è rimasto più impresso.

Viene narrata la storia di una ragazzina appena tredicenne che è costretta a “vivere” la sua vita in clandestinità con la famiglia ed altre persone.
Decide di scrivere un diario nel quale racconta le sue giornata ad un’amica immaginaria “Kitty”.
I giorni all’interno del rifugio passano tutti allo stesso modo: pelando patate, leggendo, recitando poesie, scrivendo ed anche temendo il peggio.
Molto spesso Anna, la protagonista, ha temuto il peggio ossia che il loro nascondiglio venisse sbaragliato da un momento all’altro.
Cosa che purtroppo accadrà.

La protagonista ed al tempo stesso l’autrice, fa trapelare dalle pagine del suo libro che è un anima buona e piena di ottimismo.
Anche se questo racconto viene spesso fatto leggere alle elementari ed alle medie io lo consiglio a tutti perché va ad arricchire la cultura di tutti.
Un’opera unica nel suo genere, la vera testimonianza di chi ha vissuto questo periodo intriso di orrore in prima persona e senza volerlo ha fatto arrivare fino ai nostri giorni la documentazione di questi fatti.

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chi ama i libri che raccontano di fatti storici, soprattutto nel periodo della deportazione degli ebrei
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Diario di Anne Frank 2011-02-07 17:29:38 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    07 Febbraio, 2011
Ultimo aggiornamento: 08 Febbraio, 2011
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la mia amica Anne

Durante la quinta elementare,attraverso i libri di storia che narravano gli avvenimenti della seconda guerra mondiale,la mia giovane mente di bambina di 11 anni,venne a conoscienza di questa a dir poco ORRIBILE,DISUMANA INDESCRIVIBILE,gigantesca OMBRA che oscura l'animo umano,lo annienta se ci rendiamo pienamente conto di ciò che i nazisti sono stati in grado di compiere contro milioni di persone.

Non mi soffermo ad analizzare se erano più ebrei,più zingari,più omosesssuali,quello lo approfondii con l'avanzare degli anni nei documenti storici.
La parola "antisemitismo",il nome di Hitler,la libertà che tolse ad essi pian piano per poi arrivare a farli morire nei campi di concentramento,segnarono,sconvolsero la mia mente di bambina,torturandola con dei "GRANDI PERCHE'" ai quali non trovava una risposta RAGIONEVOLE, per di più UMANA,incontrando un volto dell'umanità distrutto,disintegrato...
Fu cosi che mia madre mi consegnò questo libro:Il diario di Anne Frank,le sue uniche parole furono semplicemente queste,lo ricordo come fosse ieri:"Questo è il diario che scrisse Anna,una bambina ebrea di 13 anni,costretta a nascondersi in un rifugio per sfuggire alla morte nei campi di concentramento.Leggilo."

Attravesro questo libro,con le pagine già ingiallite dal tempo e dalle varie frasi sottolineate in matita da mia madre e dalle mie zie,conobbi Anne Franke,attraverso l'immaginaria amica Kitty,il nome che questa candida,intelligente,brillante creatura diede al suo diario,il suo "specchio",leggere un diario significa conoscere a fondo una persona,dunque,la mia sensazione di bambina era la medesima che prova una giovane creatura di quell'età ascoltando i segreti e le confidenze di un'amica,senza alcuna riserva...
Per questo ne feci un tema per la scuola e lo intitolai:La mia amica Anna.

"Non ho affatto intenzione di far leggere ad altri questo quaderno rilegato in cartone"

Durante il periodo di questa lettura Anne divenne per me l'amica inseparabile,le descrizioni dei rapporti con i familiari e l'altra famiglia che insieme a loro si rifugia in un nascondiglio fatto di poche stanze,senza mai poter uscire,stando attenti a non far rumore,ascoltando a basso volume i bollettini radio con l'orecchio sempre teso ad ogni rumore esterno.
Insieme a tutto questo orrore vediamo il volto di un'anima buona,piena di speranza, d'amore,di voglia di conoscere il mondo,la storia,la scienza,un cuore generoso e pieno di ottimismo verso il prossimo.
Attraverso quella strette mura cresceranno i suoi pensieri,le sue domande, i suoi perchè...,i primi sentimenti "d'amore" verso l'altro sesso,tutto nel buio di un luogo nascosto dal resto del mondo,...ma nell'anima della mia Amica Anna si trova tanta luce a tanta saggezza,resa ancor più umana dalle comuni considerazioni della sua giovanissima età,ed è proprio questo che profondamente ci colpisce:il coraggio di volgere lo sguardo al futuro in modo speranzoso,innocente.
La luce della bontà,del candore,la rappresentazione ASSOLUTA del bene contro il male,di un'intelligenza profonda che trova rifugio in un'incrollabile fede,mai CIECA,sempre alla ricerca di risposte,ma comunque tenace,pura,commovente...
Ed ora, a 36 anni compiuti,rimango semplicente senza parole quando medito sul diario della Mia Amica Anne,e mi sento "piccola"...

MI unisco umilmente a Jan,sono indegna e cara Anne,hai vinto tu.

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Diario di Anne Frank 2011-01-30 18:24:22 Jan
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Jan Opinione inserita da Jan    30 Gennaio, 2011
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La parola amore.

Devo ammettere che, per formazione o per vocazione, provo un certo senso di soggezione a scrivere una recensione sul Diario di Anne Frank.
Un tale dantescamente famoso ebbe a dire:"Non sum dignus".
Be',per me è proprio così; ma da dove la piccola Anne (nel nostro universo immaginario è sempre una bimba) mi potrà guardare dal fondo dei suoi grandi occhi intelligenti...confido avrà un po' di indulgenza per questo povero sciocco.
Anne scriveva molto bene per la sua età, e non credo avrebbe fatto la scrittrice. Penso invece avrebbe preso la sua brava laurea in Medicina e avrebbe messo a disposizione del prossimo la grande sensibilità di cui tutto il suo Diario è pervaso.
Qualcuno dei più importanti linguisti nederlandesi ha fatto il calcolo: nel testo la parola più ricorrente è amore...ben 176 volte.
Ed in tutto questo, capite, io ci vedo qualcosa di non casuale.
La descrizione della grande Pena che sta ingigantendosi non sfiora minimamente la purezza dello stile.
In altri diari la forza della realtà arriva a contaminare la serenità dello scritto.
Qui no.
Si è fatto un gran parlare negli anni passati circa l'alloggio segreto.
Io stesso l'ho visto,sempre che sia quello...
Si è anche cercato di ritrovare il maiale nazista che prese materialmente Anne e la portò fisicamente fuori, verso la morte.
Ma tutto è denso di grande confusione.
Ciò che resta è amore.
Quello è certo.
176 volte.
Piccola Anne, hai vinto tu.
Mi viene in mente un verso di Lorca che dall'alto dei cieli tu capirai.
"Noi siamo altra gente".

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Diario di Anne Frank 2010-09-26 16:35:40 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    26 Settembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 2010
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Una voce di speranza nel buio dell'Olocausto...

"Sono felice di natura, mi piace la gente, non sono sospettosa e voglio vedere tutti felici e insieme". Queste parole così cariche di ottimismo sono di Anne Frank, la ragazzina che ha stilato lo stupefacente diario e ha reso la sua testimonianza unica e irripetibile...E' inconsueto sentire simili espressioni sulla bocca di una bambina ebrea in un'epoca in cui la persecuzione razziale nazista ha privato il popolo ebreo dei suoi sacrosanti diritti, in cui vi era la deportazione, la morte nei campi di concentramento...
Un'epoca in cui essere sospettosi e guardinghi era doveroso..Ho letto diverse volte questo diario rimanendone ogni volta stupita, commossa e attingendo sempre una nuova carica da questo ottimismo, da questa voce piena di speranza in un tempo terribile e pieno di odio..
Noi leggiamo questo romanzo, la cronaca dell'alloggio segreto senza poter ignorare la tragica fine...e sperando poi in modo irrazionale che questa fine muti...che vi sia la salvezza per Anne e per la sua famiglia...
Consiglio questa lettura sopratutto ai giovani per trasmettere e promuovere una cultura di pace in cui regni il rispetto per ogni etnia, in modo che il sacrificio di Anne non sia stato vano..
Saluti.
Ginseng666

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