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La caduta dei giganti

La caduta dei giganti

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura inglese
Autore Ken Follett
Sito autore Visita il sito di Ken Follett

Editore

Casa editrice Mondadori


La trama e le recensioni di La caduta dei giganti, romanzo di Ken Follett edito da Mondadori. "La Caduta dei giganti" è il primo grande romanzo della nuova trilogia "The Century" (i seguiti sono previsti nel 2012 e 2014) e prende le mosse alla vigilia dello scoppio della Prima guerra mondiale e della Rivoluzione russa. Un'opera epica, drammatica, ricca di colpi di scena, nella quale si intrecciano i destini di cinque famiglie - una tedesca, una russa, una americana, una gallese e una inglese. Sullo sfondo dei tragici eventi storici internazionali, Ken Follett racconta i drammi personali dei vari protagonisti: ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e, sopra tutto e tutti, le conseguenze della guerra per chi la fa e chi resta a casa.

Ken Follett è nato a Cardiff nel 1949 e vive a Londra. Laureatosi in filosofia all'University College di Londra, ha lavorato come giornalista. La sua straordinaria carriera di scrittore inizia nel 1978, con l'exploit di La cruna dell'Ago. Un successo mondiale hanno ottenuto anche i successivi romanzi (tutti editi in Italia da Mondadori): Triplo, Il codice Rebecca, L'uomo di Pietroburgo, Sulle ali delle aquile, Un letto di leoni, I pilastri della terra, Notte sull'acqua, Una fortuna pericolosa, Un luogo chiamato libertà, Il terzo gemello, Il martello dell'Eden, Codice a zero, Le gazze ladre, Il volo del calabrone e Nel bianco.

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Ken Follett firma un capolavoro

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Opinione inserita da Simone
30 Dicembre, 2011
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4 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Un libro eccezionale che tiene incollati dalla prima all'ultima pagina. Il racconto è così ben delineato che anche dovesse capitare di abbandonarlo per qualche giorno, non si perde il filo della narrazione. I personaggi sono reali e coinvolgono il lettore nelle loro vicende quotidiane. Follett è come un pittore che disegna con maestria la realtà dell'epoca ed il lettore si ritrova catapultato nei primi del '900. L'alternarsi delle mabientazioni fa si che non ci si annoi e la concentrazione rimanga sempre alta. Cosa dire più che un romanzo questo è un capolavoro.

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Per palati fini !

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Mephixto Opinione inserita da Mephixto
14 Novembre, 2011
Top 100 Opinionisti
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Ultimo aggiornamento: 14 Novembre, 2011
7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Un libro non facilissimo, e sicuramente necessita di ore e ore di intensa attenzione, ma ciò non dimeno, un opera sopraffina che da il via a una trilogia e ti lascia la voglia di leggere il seguito al piu presto.
Inizialmente stenta a partire, ma una volta accesa la miccia non ti puoi fermare, e un susseguirsi di eventi e emozioni che vanno dal odio, al amore, dal disprezzo all' ammirazione, il tutto coronato dal eroismo di ognuno dei personaggi protagonisti, ed amalgamato da un dettaglio e un coinvolgimento storico senza eguali.
Ognuno dei protagonisti a suo modo è un eroe, ed è sicuramente coerente con l'epoca che sta vivendo, senza mai scendere nel banale e nell' ovvio.
Ritengo comunque che date le intenzioni di Ken Follet prima di dare un giudizio assoluto vada prima letta tutta la saga.

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Consigliato a chi ha letto... Romanzi storici, e appassionati del inizio XX secolo
 

Ken colpisce ancora!

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Solitamente più uno scrittore va avanti più i suoi libri perdono smalto ma il Sig. Follett nuota controcorrente! =)
Partendo dalla trama si può solo dire che è eccellente, ha un grande lavoro di studio dietro ed è curata fino ai minimi dettagli.
I personaggi sono veramente ben presentati e l'aggiunta di personaggi realmente esistiti che interagiscono nelle conversazioni è qualcosa di fantastico.
Se a quello scritto sopra ci aggiungiamo che Ken Follett scrive veramente bene viene fuori un libro che bisogna leggere..
Unica pecca è che finito ti dici: "Bè adesso devo aspettare anni per il secondo ed il terzo!" =(

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Consigliato a chi ha letto... romanzi di Ken Follett
 

La Caduta dei Giganti

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Attraverso gli occhi dei protagonisti viviamo dall’interno le vicende che portano al primo conflitto mondiale, dai duri anni della guerra di trincea alla stesura del trattato di pace ‘guidato’ dai 14 punti di Wilson e al giungere dello spettro del nazifascismo; e intanto infuria la lotta delle suffragette, i drammatici eventi della rivoluzione russa con le sue speranze, illusioni e delusioni. I protagonisti sono numerosi, appartengono alle più varie classi sociali, a cinque famiglie emblema dei diversi paesi protagonisti dei grandi stravolgimenti mondiali del ‘900. Diventiamo testimoni dei drammi personali portati dalla guerra, dagli amori messi a dura prova, alle speranze di un futuro migliore, le vicende personali si intrecciano agli avvenimenti storici, e a questi danno consistenza e vita. La storia ci è presentata dai più vari punti di vista, da quelli di un conservatore aristocratico a quelli di un proletario rivoluzionario, sta poi al lettore immedesimarsi in uno o nell’altro, o assumere il ruolo di imparziale spettatore.

La storia non è più qualcosa di distante, freddo, che non ci appartiene, grazie a Ken Follett diventa qualcosa di vivo, si percepiscono gli odori e i sapori, possiamo sentire le voci, ascoltare le parole dei discorsi fatti allora così che arrivati a pagina 995 gli eventi sono noti non perché studiati ma perché vissuti (quasi) in prima persona. A conti fatti a cadere non sono solo i milioni di morti portati via dalla Grande Guerra, ma in modo più simbolico (e non) le grandi aristocrazie che agl’inizi del secolo scorso avevano ancora un certo potere e prestigio, nonché importanza politica: pensiamo agli aristocratici inglesi che a capo del partito conservatore vengono sconfitti alle elezioni politiche del ‘24 dagli avversari laburisti, i lavoratori delle fabbriche e delle miniere, o viaggiamo fino in Russia dove la fine del dominio zarista è assai più cruento e come assoluta protagonista ha la Morte.

Personalmente ritengo che il romanzo presenti troppi punti pesanti, non tanto quelli inerenti gli eventi storici quanto le numerose divagazioni da “romanzo rosa”, amori troppo sospirati, troppa attenzione per tradimenti prolungati nel tempo che rallentano il corso della narrazione. La firma d’autore Follettiana non manca, le scene di sesso sono numerose per tutta la lunghezza della narrazione, forse anche troppe, sebbene sia notevole la sensibilità dell’autore nel mettere in risalto i sentimenti (o la mancanza di essi) che vi sono a monte. La storia vi porterà a sostenere per i personaggi a voi più vicini e ad odiare gli altri, l’andamento della lettura sarà altalenante per questo stesso motivo.

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Italia, Italia, dove sei?

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Personalmente solo leggendo questo avvincente romanzo ho potuto approfondire questo pezzo di storia del novecento e comprendere perché la I Guerra Mondiale viene chiamata “La Grande Guerra”.
Attraverso le vicende umane e storiche di cinque famiglie l’autore riesce a raccontarci la Storia e soprattutto a trasmetterci quelle atmosfere e quelle sensazioni difficili da comprendere per noi: gente del XXI secolo.
L’appassionante trama intrecciata dei vari protagonisti, tedeschi, austriaci, inglesi, gallesi, americani e russi coinvolge il lettore e stupisce quanto l’Europa fosse più “internazionale” cento anni fa rispetto ad oggi.
I nazionalismi sono ancora di là da venire e si parla di Imperi trans-nazionali che comprendono diversi popoli e diverse culture. Territori che spaziano dalla Siberia alla Francia, passando per gli Ottomani e le colonie dell’Impero Britannico.
Non è il racconto storico ma quello di due generazioni: quella della fine del XIX secolo che trascinò il mondo in guerra e quella dei giovani del XX secolo che la guerra dovette combatterla in mezzo alle trincee ed ai gas tossici.
Significativa la frase con cui il conte Fitzherbert, aristocratico inglese, afferma che non torneranno più i tempi edoardiani in cui nei ricevimenti dei nobili venivano sprecati chili di cibarie e i valletti si appiattivano al muro al passaggio del conte.
La guerra non ha solo distrutto fisicamente un’intera generazione (16 milioni i morti tra militari e civili) ma ha distrutto un’epoca.
Il libro ce lo narra in maniera romanzata ma ricca di spunti storici come la rivendicazione delle “suffraggette” inglesi per il diritto di voto alle donne, la rivoluzione russa, la politica americana e la nascita della Società delle Nazioni, la condizione dei lavoratori gallesi e del popolo russo.
Unico neo è la completa assenza dell’Italia dal panorama europeo e mondiale, eppure c’eravamo già…

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La caduta dei giganti.

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Quello di Follet è un discorso unitario.Torna e ritorna sulla Storia con l'intento febbrile di cambiarla e di renderla più piacevole,ma non sempre ci riesce benissimo.Lontano dal suo Medioevo perduto,l'inglese scrive come un automa un romanzetto semplice e disidratante,che sembra più volte realizzare una caduta di stile tenebrosa.Ma il suo stile è efficace ma meno fugace del solito.Il contenuto del romanzo è poca cosa se confrontato con le possibilità delle premesse dell'epoca,ma si salva incredibilmente grazie alle facoltà del suo autore.Qui racconta la storia di una serie di famiglie,nel primo capitolo di una futura Trilogia che ripercorre il secolo scorso.Un libro vagamente piacevole che si fa desiderare per le sue interminabili pagine(quasi 1000),fino al solito finale aperto in classico stile Follet."La Caduta dei Giganti" parla della Storia senza dov'essere un romanzo di storia.Non è obiettivo Follet,sembra predicare invece che emozionare.Anche lo sviluppo dei personaggi perde tanto,poichè non ce n'è nessuno indimenticabile,o che merita un sequel o un rifacimento.Probabilmente uno dei romanzi meno riusciti del maestro inglese,che si serve troppo della sua solennità e non riesce più a carpire l'attento lettore come un tempo.Non è "la caduta di un gigante",ma ci va vicino e molto.Purtroppo.

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Consigliato a chi ha letto... Follet e Umberto Eco.
 

dinamicamente interessante

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Opinione inserita da Niccolò
06 Settembre, 2011
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Un libro veramente piacevole,aspetti storici molto dettagliati e accurati nei particolare. Ken Follet è riuscito a far parlare la storia attraverso i personaggi,esponendo in modo chiaro e preciso gli ideali e interessi dei personaggi delle varie classi sociali.Tuttavia a volte cade in una descrizione troppo personale dei sentimenti,degli amori e sopratutto delle scene sessuali dei personaggi,portando così il lettore a concentrarsi più sul carattere psicologico del personaggio che su ruolo che esso ricopre nella società,cosa (a mio parere)più importante per un romanzo storico.
Inoltre sono alternate scene molto coinvolgenti a scene molto pesanti.
Insomma,un libro molto interessante ma allo stesso tempo troppo dinamico

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Interessante

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E' difficle che Ken Follett deluda... Bellissimo libro, interessante e coinvolgente soprattutto nei cenni storici, un pò meno nella storia "privata" dei protagonisti che a mio avviso risulta leggermente piatta (credo comunque che in questo libro le vicende dei protagonisti siano solo la base per i prossimi due libri.)
L'unica pecca è la simpatia politica espressa nel romanzo, che avrei preferito non ci fosse stata e che spero vivamente non sia marcata nei prossimi due romanzi della trilogia.

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La caduta dei Giganti

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Opinione inserita da Ale
08 Mag, 2011
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Non sono d'accordo con i molto commenti negativi lasciati, io non sono un accanita lettrice di Follet, ho letto solo I pilastri della terra oltre a quest'ultimo libro, ma credo di poter dire che i commenti negativi derivino da un poco interesse per la storia e dalla voglia di fare una lettura senza doversi concentrare troppo. Io sono laureata in archeologia e studio storia, I pilastri della terra è stata un opera di fantasia, questa invece ha l'ambizione di dare un immagine più storicamente vera, e lo fa con notevole successo, non posso dire che sia accurato al 100% ma molto vicino. L'intreccio dei personaggi è ben studiato e mai troppo forzato, ma storicamente probabile, far vedere la storia dell'inizio del nostro secolo tramite occhi che sarebbero potuti essere i nostri ridà vita alla storia come nessun saggio o documentario potrebbe.
In conclusione lo promuovo, per chi ama la storia della grande guerra e per chi ama farsi catturare da un libro e usare un pò di concentrazione nella lettura. ;)

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medaglia di bronzo

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Ho adorato I Pilastri della Terra, amato Mondo senza fine e letto con gusto questo ultimo romanzo di Ken Follett.
Speriamo che la caduta si arresti e che i prossimi due libri ( è stata già annunciata l'uscita per il prossimo romanzo nel 2012) siano un tantino più coinvolgenti e che Follett torni ad ammaliarci come è capace.
Il romanzo nel complesso si legge agevolmente e ci regala un affresco dell'occidente agli inizi del secolo scorso, dalla Russia zarista e rivoluzionaria, agli Stati Uniti, all'Inghilterra post vittoriana, alla Germania. Personaggi storici e di fantasia si intrecciano con grazia rendendo il tutto molto verosimile.
Peccato non ci sia neanche un accenno all'Italia...

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Consigliato a chi ha letto... mondo senza fine, i pilastri della terra
 

Qualche ingenuità

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Opinione inserita da Enrico Parravicini
21 Marzo, 2011
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6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Qualche ingenuità storica.

E' difficile credere che a Parigi e a Waschington nel 1914 ci fossero centinaia di taxi.

E' difficile credere che una giornalista nel 1914 si esprima con "wow" per esternare meraviglia ed entusiasmo.

E' difficile credere che un nobile inglese nel 1917, di fronte all'avanzata di un gruppo di rivoluzionari russi armati, si esprima con "oh cazzo!"

Forse un attento ripensamento filologico .....

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Molto Interessante Ma Poco Coinvolgente

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Opinione inserita da andreaz
21 Marzo, 2011
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3 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

Molto interessante anche dal punto di vista storico. Carico di dettagli e citazioni storiche risulta più pesante rispetto al suo stile generale e meno coinvolgente.
In alcuni passaggi risulta piuttosto pesante ma il mio consiglio è di tenere duro ed arrivare fino alla fine. Comunque ne vale la pena e arricchisce.

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Consigliato a chi ha letto... Romanzi Storici
 

ottimo libro

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Personalmente credo che questo libro superi i Pilastri della Terra il mio libro preferito, e dopo la elusioni del MODO SENZA FINE ero un pò titubante..
Invece il libro è piacevole ed è ottima la maestria di Follet nel riuscire a gestire praticamente 5 storie che si incastrano e si intrecciano.
A volte alcuni intrecci sono forzati,e la casualità sembra tirata per i capelli,però non è un dramma,riprende un pò i clichè di Follet come gli amori "impossibili"
Molto ben curata la ricostruzione storica...non vedo l'ora di leggere il prossimo libro che uscirà nel 2012...l'arresto di Hitler apre il capitolo sul periodo che precede la seconda guerra mondiale con l'avvento del nazional socialismo..
Attendo fiducioso

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Consigliato a chi ha letto... A chi piace leggere
 

Assolutamente da leggere

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Opinione inserita da Andrea
24 Febbraio, 2011
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2 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Un libro veramente splendido...Ken Follett non si smentisce mai ! Ritmo incalzante e coinvolgente dalla prima all'ultima pagina, trama accattivante e buon approfondimento psicologico dei singoli personaggi.

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Senza parole: stupendo!

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Opinione inserita da Adele
21 Febbraio, 2011
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3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Io sono rimasta senza fiato, questo libro mi ha travolta letteralmente. I pilastri della terra era il mio libro preferito da sempre, ma questo nuovo lavoro di Follett mi ha tolto anche il sonno, talmente ero curiosa di leggere il prosieguo delle vicende.
Sono una grande romantica e la storia di Ethel e Fitz, contrastata da uno stupido classismo(lui la ama,sono i clichè in cui è cresciuto ad accecarlo) mi ha coinvolta moltissimo, lei è la mia eroina!
Ho trovato, come molti a quanto pare, un pò noiose le pagine in cui si narrava della guerra sul campo di battaglia, anche se resto sempre affascinata dalla voglia di Follett di ricercare e documentare tanti dettagli. Le pagine della rivoluzione russa, però,sono davvero un pò noiose, anche se la curiosità per l'evoluzione della trama mi portava comunque a divorare le 100-150 pagine al giorno!!!
Il seguito uscirà l'anno prossimo: questo mi delude davvero, non so come farò a resistere!

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Consigliato a chi ha letto... I pilastri della terra, Mondo senza fine e molti altri romanzi di Ken Follett
 

Ottimo lavoro

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Nello scrivere questo libro, credo che Ken Follett abbia voluto affrontare il lavoro in una maniera quasi nuova, che a me è piaciuta. Il soggetto reale dell'opera non sono più le vicende dei personaggi, ma la storia stessa di un periodo così complesso come il primo quarto dello scorso secolo. Le vicende dei fratelli gallesi Billy e Ethel, del conte inglese Fitz e sua sorella Maud, dei russi Grigorij e Lev Peskov, del aristocratico liberale tedesco Walter e del diplomatico americano Gus sono il mezzo con cui l'autore vuole mostrare al lettore, sotto punti di vista estremamente differenti, un quadro complessivo di questo periodo, trattando tematiche centrali quali il classismo, la rivoluzione russa, il ruolo della donna e la mitizzazione della patria e della razza, tutto legato da quel terribile massacro che è stata la Grande Guerra. Detto questo, le vicende dei personaggi sono apprezzabili, e in diversi momenti della lettura hanno saputo tenermi con il fiato sospeso o commuovermi; ho gradito anche come l'autore abbia collegato in maniera verosimile i personaggi di sua invenzione con personaggi storici e fatti realmente accaduti. Tuttavia nel complesso c'è qualche stonatura; innanzitutto i personaggi che si cerca di seguire sono troppi (di solito nelle altre opere erano quattro o cinque, qua ben otto), sebbene come sempre ben caratterizzati. Questo forse era inevitabile vista la linea scelta dall'autore, ma così si ha a che fare con salti narrativi delle vicende che lasciano alcuni dei protagonisti nel dimenticatoio per anche cento pagine, con ovvie difficoltà per il lettore a ricordarsi gli avvenimenti precedenti. In secondo luogo, l'incrociarsi dei cammini dei vari personaggi principali è fatto a volte di coincidenze troppo forzate, che alla lunga fanno storcere un po' la bocca. Infine, le prime duecentocinquanta pagine, che servono da introduzione al conflitto sono in alcuni punti un po' ridondanti, rendendo poco piacevole la lettura di questa parte.
Nonostante questi contro, trovo che questa sia stata proprio una bella lettura, in attesa del seguito; lo consiglio vivamente a chi è già un po' rodato con questo autore.

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Ho disperatamente letto tutte le vostre recensioni...nella spranza di trovare le energie x andare avanti....appena pubblicato l'ho subito acquistato avidamente e allo stesso modo ho anche letto le prime 400 pagine...poi improvvismente battuta d'arresto....sicuramente ken follet sa mescolare come al solito le vicende private dei diversi protagonisti, appartenenti a diverse classi sociali, con quelli che sono gli aventi storici...lo sfondo è sicuramente interessante, un po meno alcune vicende private che ricadono nei classici clichè quali governante-padrone e amori ostacolati....ammetto poi che non sono appassionata di guerra per cui aspetti tecnici quali l'organizzazione dei battaglioni di guerra e delle battaglie la trovo abbastanza noiosa....
Morale: lettura consigliata????dico si perchè comunque i libri di ken follett non m hanno mai deluso ma questa ahimè potrebbe essere la prima volta!

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La caduta dei giganti

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Il romanzo è generalmente scorrevole. Alcune parti risultano un pò pesanti. I personaggi sono veramente tanti. Non c'è un vero e proprio protagonista, ma a seconda della situazione descritta alcuni personaggi assumono un ruolo di maggiore importanza. La trama è comunque coinvolgente e offre uno scorcio dell'Europa durante la prima guerra mondiale.

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La Caduta dei Giganti

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fabiomic75 Opinione inserita da fabiomic75
21 Gennaio, 2011
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Ultimo aggiornamento: 21 Gennaio, 2011
7 persone su 8 hanno trovato questa recensione utile

Bello anche questo romanzo di Follett anche se impegnativo in certi passaggi per gli aspetti politici descritti che fanno da sfondo alle storie dei diversi personaggi rappresentati con la consueta maestria. Siamo all'inizio del '900 ed il racconto, impreziosito dall'accurata ricostruzione storica, coinvolge numerosi personaggi, alcuni inventati, altri realmente esistiti, quali Churchill, Lenin, Stalin. Il romanzo è inoltre colmo di sentimento e di avventura. Ho apprezzato particolarmente la parte finale dove vengono descritti gli episodi e i luoghi teatro della grande guerra. Consigliato.

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Altalenante

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Che dire, parte bene, a tratti noiosetto per poi risollevarsi verso i tre quarti, quando si addentra nella descrizione della rivoluzione russa e degli scontri sui campi di battaglia.
Personalmente lo consiglio, un discreto Follet e' sempre meglio della maggior parte dei titoli in circolazione, il problema e' che ci ha abituato troppo bene. Aspettiamo i prossimi 2 capitoli.

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IL solito mestiere , nessun capolavoro

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In questo romanzo di ken follett, a differenza di altri, lo sfondo storico assume un ruolo centrale,quasi preponderante. Il numero dei personaggi storici realmente vissuti, la descrizione degli avvenimenti convulsi che nel giro di un mese portarono la civiltà della " belle epoquè " all'autodistruzione è serrata, precisa .Oserei dire fin troppo! Sembra quasi un saggio storico sullo scoppio della prima guerra mondiale!L'idea di farli descrivere a un diplomatico tedesco e una suffragetta inglese teneramente innamorati è forse banale.Ma il punto debole di questo come di altri romanzi di Ken follett non è l'intreccio banale o la mancanza di colpi di scena ma la scrittura sciatta,banale,mediocre dal punto di vista letterario.Tranne forse le pagine iniziali sulla vita nelle miniere gallesi, non mi ricordo pagine ben scritte,frasi che ti rimangono impresse. Ken Follett sarà sempre un autore di best seller ( buon per lui ) non un autore destinato a lasciare traccie di sè nei decenni.Insomma un buon artigiano , non un artista.

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Consigliato a chi ha letto... A CHI AMA I ROMANZI STORICI
 

Stile d'inconfondibile piacevolezza.

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L'epica di Follett affascina sempre: rendere familiare l'epoca storica in cui ambienta i suoi romanzi è certamente un punto di forza dell'autore britannico. E così accade anche in questo nuovo sforzo letterario.
Pro: personaggi numerosi, diversificati e ben delineati nel proprio contesto, trama nel complesso coinvolgente, storicità ben documentata.
Contro: troppo spazio ai dettagli delle diverse battaglie che appesantiscono il volume, non solo di pagine.
"La caduta dei giganti" ci immerge nelle fasi convulse della Prima Guerra Mondiale come se tutti ne fossimo stati consumati in prima persona, non importa se in una Russia vicina alla Rivoluzione, in un'Inghilterra spaventata dalla fine del Colonialismo, in una Germania quasi Nazionalsocialista o negli States, nuovo simbolo di Libertà.

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Consigliato a chi ha letto... e apprezzato altri libri di Follett, in particolar modo "I pilastri della terra" e "Mondo senza fine".
 

Perchè no

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Come sempre il vecchio Ken sà raccontare storie, non ci si aspetta di leggere il capolavoro del secolo ed infatti non lo è, premesso questo ci si può rilassare e lasciarsi prendere dal suo sempre accattivante ritmo narrativo.

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Follett

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2.3
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4.0
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1.0
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Si No
3 persone su 4 hanno trovato questa recensione utile

Noioso, banale, quasi sciatto nel non approfondimento psicologico dei personaggi, insomma una grossa delusione per chi apprezza Ken Follett.
Credo che l'autore abbia affrontato con la solita abilità stilistica una prova troppo grande per lui, e forse troppo grande ed inutile per chiunque.
Troppi personaggi molti quasi solo accennati e poi persi nel lento dipanarsi della storia, delle banalità agghiaccianti (la governante messa incinta ed abbandonata, la brutalità senza ragione e la stupidità di tutti gli ufficiali ad eccezione dei due coprotagonisti, la descrizione fumettistica della presa del potere da parte di Lenin, e tante altre): siamo ben lontani dalle descrizioni partecipate, quasi vissute, di altri suoi libri.
Il buon Follett sembra abbia voluto incrementare le sue entrate col minimo sforzo con un occhio (e forse due) attento ad una nuova serie televisiva.
Ma da lui ci aspettiamo di più

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La caduta dei Giganti

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2.8
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5.0
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2.0
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6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Sono arrivata alla fine della prima parte e l'ho messo in attesa.
Banale e scontato, sembra di leggere la brutta copia di un feuilleton d'epoca. Personaggi senza spessore, trama cosí scontata che sai giá cosa aspettarti.
Suvvia, la governante che si innammora del "Padrone", resta incinta e deve scappare! Ma perché cimentarsi con cose giá scritte mille volte da altri ben piú grandi di lui?

Decisamente una delusione, per ora. Vedremo, quando avró il coraggio di riprenderlo, se cambieró opinione.

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La caduta dei giganti

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4.5
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rondinella Opinione inserita da rondinella
06 Novembre, 2010
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Ultimo aggiornamento: 06 Novembre, 2010
6 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Premetto che non ho mai letto prima d'ora Ken Follett e quindi non ho altre sue opere a cui paragonare questo capolavoro.

A mio parere, è un libro molto bello.
Le vite di persone di diverse nazionalità e ceti si incontrano e si confrontano durante uno dei periodi più vergognosi e orribili dell'Europa e del mondo, la prima guerra mondiale. Il libro è descritto dai diversi punti di vista che rendono un'idea a trecentosessanta gradi degli ideali, degli ambienti e delle vicende senza confondere il lettore. Dall'assassinio in Serbia fino alla caduta del regime assoluto in Russia, dall'entrata in guerra della Gran Bretagna al coinvolgimento degli americani prima della firma dell'armistizio: il filo storico si intreccia piacevolmente alle vicende personali, così da mettere in risalto qualunque aspetto della vita (di tante vite) durante la guerra.
I personaggi sono molti e vari, ognuno con una personalità ben descritta e coinvolgente; le ambientazioni precise e dettagliate; le vicende reali, spaventose ed emozionanti (nemmeno la guerra può nulla contro certi amori).

Forte, appassionante, un vero e proprio affresco storico davvero interessante, che si fa venir voglia di leggere e tiene incollati alle pagine. La scrittura è precisa e da romanzo, ma di ottima comprensione, e il libro è raramente appesantito.
Buona lettura, è splendido!

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La prima guerra mondiale

Voto medio: 
 
4.3
Stile:
 
5.0
Contenuto:
 
4.0
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5 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Mi considero una delle fan più fedeli di Mr. Follett. Avevo atteso trepidante l'uscita di questo suo nuovo romanzo, e devo ammettere di essere rimasta un po delusa.
Lo stile è sempre sublime, ma questa volta la narrazione non mi ha rapito com'era già successo con i suoi precedenti scritti.
Il romanzo parla della storia di personaggi che per ceto, istruzione e nascita non hanno nulla a che fare gli uni con gli altri, ma che la vita porta a incontrarsi e poi a scontrarsi sulla scia del primo conflitto mondiale.
Tocca le tematiche che ad inizio secolo hanno infervorato piazze e parlamenti: dai diritti delle donne e dei lavoratori alla rivoluzione russa, la guerra, le trincee, i morti e gli amori.
E' e rimane uno degli scrittori più significativi dei nostri tempi, e comunque il mio preferito in assoluto.
Aspetto trepidante il seguito.

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Consigliato a chi ha letto... Follett
 

la caduta dei giganti

Voto medio: 
 
3.0
Stile:
 
3.0
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3.0
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3.0
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6 persone su 11 hanno trovato questa recensione utile

a me sembra piu la caduta di Follett . ho ancora nella mente e nei ricordi le bellissime pagine di "i pilastri della terra" e in quest'ultimo libro non ho ritrovato nulla di quella atmosfera. di quasi 1000 pagine ne erano forse sufficienti la meta'. molti libri di follett mi sono piaciuti, anche molto; questo no.

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