La passione di Artemisia
Letteratura straniera
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Un romanzo dipinto
Mai titolo fu più indovinato…la Passione di Artemisia.
La prima situazione descritta nel libro è quella di una donna in un momento tragico della propria vita. Il processo a seguito della denuncia di stupro, di cui ahime Artemisia ne è vittima . Il processo allo stupratore direte voi; invece no, il processo alla vittima. La donna deve fornire l’ònere della “prova” dello stupro, la donna è sicuramente colpevole di aver provocato l’uomo, lo stupro ne è la normale conseguenza.
Beh, purtroppo, a distanza di 500 anni la situazione è cambiata, ma purtroppo solo in parte. Quante persone(inclusi alcuni parroci, orrore) ancora pensano che siano i gesti delle donne a provocare le violenze che subiscono? Quanto le donne sono ancora violate fisicamente e moralmente?!
Cercando la parola Passione nel vocabolario leggiamo: Grande sofferenza spirituale, morale.
Quale migliore descrizione si può trovare nella vita di Artemisia! Questa Donna segnata inevitabilmente nell’animo dalla violenza subita, vivrà una vita sofferta. Le persone più vicine a lei non sapranno aiutarla, non sapranno e non vorranno Capirla. E questa sicuramente sarà un’altra violenza che sarà costretta a subire , ancora una volta sentirà troppo male nel profondo.
Artemisia però è una pittrice, ama la pittura, vive di pittura. E inevitabilmente trova in questa Passione il modo per riuscire a superare questo dolore assoluto. Sarà proprio grazie alla pittura che Artemisia riuscirà piano piano a tornare a vivere, il dolore sarà sempre forte, ma sopportabile in ragione dei suoi dipinti. Sarà la Pittura la sua terapia per affrontare la vita.
Usare quel pennello in modo da far uscire da dentro di se tutto il dolore e andare avanti. Ogni dipinto riesce a tirarle fuori del dolore e lasciarlo lì, impresso , steso, raffigurato su quella tela. Finchè esso farà un po’ meno male.
Un romanzo che è un capolavoro, le ultime 70 pagine sono quelle che ho vissuto maggiormente perché sarà analizzato perfino il “perdono”.
Artemisia dice in questo romanzo che un quadro ritraente un personaggio è un capolavoro quando chi lo guarda riesce a percepire dall’espressione del viso e del corpo tutte le emozioni ivi rappresentate, come se ognuno di noi riuscisse a vivere dentro quel personaggio attraverso le tele.
Per questo motivo questo romanzo è un capolavoro per me, leggendolo mi ha trasmesso come vive le sensazioni descritte da Artemisia.
Al di là della sua Passione per la pittura, una cosa Artemisia mi ha lasciato…la consapevolezza che ogni dolore fa male, ma si può affrontare, cambiati certo, ma a testa alta.
Leggetelo, a me ha fatto bene.
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L'eterno femminino
Una pittrice, una madre, una moglie, un'amante. Ma soprattutto una donna.
Senza timore, senza inibizioni, sempre con quella voglia di vivere e di mettersi in discussione, di amare come solo una donna può fare, una donna che vede ergersi intorno a sè le barriere del disprezzo, del conformismo e del moralismo più acceso, Artemisia Gentileschi lascia un ritratto di sè che ancora fa discutere, ancora fa riflettere, ancora insegna.
Insegna a tutte noi che qualunque donna può e deve divenire un'icona, deve ricercare la propria libertà e la propria strada attraverso la passione, quella vera, che possiamo trovare soltanto nel nostro cuore.
E l'idea di Susan Vreeland di intitolare ogni capitolo a nome di tutte le donne in cui la nostra eroina di volta in volta ha infuso se stessa, il proprio coraggio e la propria grinta, le proprie debolezze e le proprie paure, i desideri più reconditi e a volte più raccapriccianti, tratteggiandone con quelle dita sottili i lineamenti nobili e seicenteschi, dà l'idea di trovarsi non dinanzi alla singola anima di una debole creatura, bensì di fronte ad un grazioso corteo di figure femminili che tutte insieme creano l'eterno femminino, e fanno di Artemisia la guida di ogni donna che vuol ritrovare se stessa e la propria libertà.
"Fare della propria vita un'opera d'arte"...Artemisia Gentileschi ci è riuscita.
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Ma credo che la letteratura "femminile" possa essere un ottimo spunto per avvicinarsi a quest'opera...tra i personaggi che più si possono avvicinare a quest'eroina ricordo Oriana Fallaci, Dacia Maraini e non possono mancare a livello storico le figure di Gaspara Stampa, Vittoria Colonna e Ipazia di Alessandria.
Pittrice é Donna
Non un semplice romanzo ma, una storia vera.
Non un semplice romanzo ma, una passione.
Non un semplice romanzo ma, un manifesto a favore della figura femminile.
Siamo nel '600, dove il ruolo della donna é relegato a mansioni domestiche o cortigiane. Qui emerge la figura di Artemisia Gentileschi, la prima donna pittore che il Rinascimento conosca.
Un libro emozionante che parla di amore, di passioni e di arte, un dono innato per i colori che porterà la protagonista a confrontarsi con una società maschilista e sotto molti aspetti bigotta.
É Difficile riassumere in poche parole la miriade di emozioni che puó dare questo libro, la forza che trasmette Artemisia nel credere in sé stessi e nei propri ideali é da brividi!
Mi sento di consigliarlo a tutte le persone sensibili, che ricercano nei libri emozioni e a cui piace immedesimarsi nei protagonisti dei libri e che pagina dopo pagina arrivano a provare le loro emozioni.
Ma, mi sento di consigliarlo anche a chi ritiene che la figura femminile debba essere riconsiderata come "sesso debole", beh, Artemisia vi farà ricredere, nonostante si tratti di un romanzo, tenete sempre a mente che Artemisia Gentileschi é una figura storica reale, é e sarà sempre una donna vera!
Buona lettura!
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La forza di una donna
La vita di Artemisia Gentileschi, tra le poche pittrici del panorama artistico europeo, è stata oggetto di diverse opere nella letteratura dell'ultimo secolo.
Susan Vreeland nel suo romanzo vuole ritrarre Artemisia sia come donna sia come artista, ripercorrendo gli episodi cruciali della sua esistenza, dal triste episodio dello stupro subito da un amico e collega del padre, al matrimonio di convenienza con un artista fiorentino squattrinato, dall' ammissione all'Accademia d'arte di Firenze, ai successivi viaggi alla ricerca di committenti.
Ne emerge la figura di una donna che nonostante le difficoltà della vita, non si è lasciata annientare ma ha sempre reagito con determinazione e forza d'animo, coltivando la sua innata passione per la pittura e lottando per essa, in un periodo storico in cui il mondo dell'arte è monopolio degli uomini, perciò guardata con sospetto e scarsamente apprezzata da taluni, seppur dotata di una vena artistica di indiscusso valore.
Gli scorci di Firenze e di Roma del diciassettesimo secolo, sono essenziali, tuttavia efficaci per ricreare un'ambientazione storica fedele e per comprendere le consuetudini dell'epoca che fa da sfondo alla narrazione.
Interessanti le descrizioni dei quadri dipinti da Artemisia e della sua personale tecnica per infondere l'anima ai suoi protagonisti, per creare opere vive e parlanti, capaci di trasmettere forti emozioni allo spettatore; è questa una delle caratteristiche che la distingue, ossia una passione per la pittura che sfocia in ogni sua tela, e di cui la scrittrice capta la potenza e riesce a trasmetterla al lettore.
Pur non avendo la profondità e la corposità di un romanzo storico, tuttavia è un testo godibilissimo, dove le parti descrittive sono rapide e le parti dialogate scandiscono un ritmo veloce di narrazione, spronando chi legge a proseguire nel viaggio intorno alla vita tormentata di questa donna battagliera, che nonostante le avversità e la mancanza di sostegno da parte dei familiari, è caduta e si è rialzata, ottimo esempio di tenacia e perseveranza.
E' un testo adatto a qualsiasi tipologia di pubblico, in quanto propone una biografia romanzata che si legge agevolmente e regala anche momenti di riflessione e commozione.
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Artemisia
Un affresco storico accattivante e un personaggio indimenticabile. Artemisia Gentileschi è stata nella storia una delle più pregevoli e dotati artiste.Se vi capita di visitare gli Uffizi, soffermatevi sulla sua Giuditta che decapita Oloferne e ammiratene la forza e la crudezza... siamo ai livelli di Caravaggio, peccato che una donna con un talento del genere ai suoi tempi non poteva che far paura.
Il romanzo ci propone uno spaccato della sua vita dopo un matrimonio combinato per salvarle la reputazione dopo lo stupro: Artemisia è a Firenze, e con fatica cerca di farsi strada nell'elite degli artisti, che la denigrano solo perché è donna;nel frattempo si rende conto di essere innamorata dell'uomo che le hanno fatto sposare, che non è Agostino Tassi.Questa donna appassionata combatterà contro i pregiudizi del tempo verso la sua bravura,soffrendo per un amore a senso unico per un marito, anche lui pittore, che non riesce a sopportare la sua superiorità artistica. Costretta a lasciare Firenze ,Artemisia comincia il suo pellegrinaggio di mecenate in mecenate, città dopo città,portando con sé la figlia, in cerca di qualcosa dentro sé stessa: la maturazione attraverso l'elaborazione del dolore, e il perdono per chi l'ha ferita.
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artemisia....
La passione di Artemisia Gentileschi
siamo nel 1612, ed Artemisia si trova dinanzi al suo stupratore, pittore anche egli ed amico del padre... costretta per salvare l'onore ad un matrimonio riparatore, Susan Vreeland ci accompagna attraverso le varie tappe della sua vita... Da Firenze a Genova a Venezia, Napoli e poi a Londra, attraverso un viaggio non interiore della pittrice, la sua evoluzione come artista, come mamma e come donna, attraverso le sue passioni alle quali sacrifica l'amore di moglie e di figlia. Vivere per l'arte, vivere per dipingere, l'unico moto che spinge la sua vita, il pennello lo strumento col quale combatte contro il mondo ostile, contro gli uomini, contro se stessa, per divenire adulta, donna, matura, saggia, raggiungere la serenità la comprensione e il perdono. Un racconto intimo e delicato, un presenziare al concepimento delle opere, ai dubbi di artista, un modo per assistere alla nascita di un capolavoro.
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La passione di artemisia
Amo molto i romanzi storici e questo è uno dei miei preferiti è la storia di Artemisia Gentileschi la prima grande pittrice del 600. Suo padre Orazio cita in tribunale un suo grande amico, nonchè maestro di pittura della figlia, per stupro, e la giovane Artemisia subirà una grande umiliazione, costretta alla tortura per appurare se dice la verità e ad "affollate" visite mediche, non dimentichiamoci che siamo nel 600! La vita di questa donna è essenzialmente fatta di arte, la cosa per lei più importante, quest'arte che le farà dimenticare tutti gli altri legami e le darà modo di esprimere tutta se stessa. Bellissime le ambientazioni del libro in cui si incontrano nomi eccellenti come Galileo l'unico genio contemporaneo che apprezza a fondo questa pittrice. Un libro intenso e bellissimo leggetelo!









