Un albero cresce a Brooklyn
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Betty Smith, pseudonimo di Sophina Elisabeth Werner, nasce nel 1896 a Brooklyn da genitori figli di immigrati tedeschi. Scrittrice soprattutto di teatro, nel 1943 pubblica Un albero cresce a Brooklyn, cui seguiranno Tomorrow will be better (1947), Maggie-Now (1958) e Joy in the morning (1963). Muore nel 1972.
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Miseria e orgoglio
Un libro che racconta di una povera famiglia di origine irlandese, ma già orgogliosamente americana,nei primi anni del novecento .Un padre amorevole e bello ma che non riesce a tenersi un posto di lavoro a causa della sua passione per l' alcol, una madre forte e con i piedi per terra che si fa in quattro per riuscire a sfamare i figli. Due figli adorabili, la piccola Francies, la protagonista, non può non commuovere, ? una figura straordinaria, anche dal punto di vista letterario. La scrittura è semplice e scorrevole, All'inizio il libro è un' po lento e tanto descrittivo ma appena introdotti i personaggi principali , il romanzo si dipana in tutta la sua bellezza. Un classico del '900 per gli stati uniti, inspiegabilmente poco conosciuto in Italia. Assolutamente da leggere.
Indicazioni utili
L'America è libertà!
... e tanta fame e miseria, ecco come si presentava agli immigrati dei primi del novecento, il sogno americano altro non era che una chimera. Penso al mio nonno paterno, negli anni 30 emigrò proprio a Brooklyn e ritornò dopo due anni e decise che non avrebbe più lasciato la sua terra. Una storia molto sentimentale e sofferta, sono stata accanto a Francie tutto il tempo, spegnendo le luci in eccesso, conservando il caffè avanzato e riciclando la carta per farne post-it. New York è la grande mela grazie ai piccoli bruchini venuti dall'Europa e alle fatiche di quanti hanno voluto che l'America continui ancora a farci sognare.









