A sud del confine, a ovest del sole A sud del confine, a ovest del sole

A sud del confine, a ovest del sole

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La trama e le recensioni di "A sud del confine, a ovest del sole", romanzo di Haruki Murakami edito da Feltrinelli. Quanto la nostra vita è frutto di scelte deliberate e quanto invece di svolte casuali? E, quando vogliamo riappropriarci della capacità di scelta, è possibile realizzare ciò di cui in ultimo abbiamo capito l'importanza? "Shimamoto, ci rivedremo ancora?" "Forse", disse lei. Sulle labbra apparve un lieve sorriso, come un fumo sottile che si leva in una tranquilla giornata senza vento. "Forse". Poi aprì la porta e uscì. Dopo quasi cinque minuti, anch'io salii su per le scale per cercare di raggiungerla sulla strada. Temevo che non trovasse facilmente un taxi. La pioggia continuava a cadere e Shimamoto non era più lì. La strada era deserta, si vedevano solo le luci dei fari delle macchine sull'asfalto bagnato. Forse era stato solo un sogno, pensai. Rimasi lì, fermo a guardare la pioggia. Mi sembrava di essere tornato il bambino di dodici anni che nelle giornate piovose restava spesso a fissare immobile l'acqua che scendeva. Quando guardavo la pioggia, senza pensare a nulla, avevo l'impressione che il mio corpo si sciogliesse e che il mondo reale si allontanasse da me. Ma non era stato un sogno. Tornato nel locale, vidi che dove si era seduta Shimamoto c'erano ancora il suo bicchiere e il portacenere. Dentro c'erano rimasti i mozziconi di sigaretta che lei aveva spento delicatamente, sporchi di rossetto. Mi sedetti di fianco al suo sgabello e chiusi gli occhi.

Haruki Murakami nasce a Kobe nel 1949 e studia all'università Waseda di Tokyo, laureandosi con una tesi sul viaggio nel cinema americano. Dal 1974 al 1981 gestisce un jazz bar e, in quegli anni, comincia a scrivere. Traduce numerosi autori americani del Novecento, da Fitzgerald a Irving, da Theroux a Carver.

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A sud del confine, a ovest del sole 2013-05-05 05:48:43 LuigiDeRosa
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LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    05 Mag, 2013
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Hajime,l'inizio

Abbandonate la speranza di ritrovarvi nelle atmosfere oniriche ed inquietanti di 1Q84, non ci sono assassine con rompighiaccio, nè gostwriter venduti alle trame di editor senza scrupoli , non c'è un Kafka in fuga dai suoi timori edipici, in "ASud del confine a Ovest del sole" c'è la descrizione di una storia d'amore , intrigante,originale,affascinante , citando un noto cantautore potrei sintetizzare la storia con il verso : "Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano" .
Così Hajime all'inizio della storia in un'atmosfera adolescenziale che mi ha ricordato l'altro grande successo di Murakami ,Nerwegian woood ,Tokyo blues, s'innamora di una compagna di classe Shimamoto, una ragazzina dolce e piena di curiosità con la quale condivide l'amore per la musica che ascoltano con un vecchio giradischi, prima ad avvicinarli è la musica classica poi si perdono nelle atmosfere magiche del Jazz, "Pretend you are happy when you are blue it isn’t very hard to do" (Fingere di essere felici quando si è tristi non è poi un grande sforzo)
canta Nat King Cole , questa è la domanda che si fanno tutti quelli che nella vita scelgono l'amore sicuro, ovattato? borghese? Invece di quello che ti squassa l'anima, quello che ti chiede d'investire tutto te stesso e rischiare.Che cos'è l'amore? Quando diventa una scelta hai già perso.

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Norwegian Wood
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A sud del confine, a ovest del sole 2011-12-25 20:10:24 floria di tosca
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floria di tosca Opinione inserita da floria di tosca    25 Dicembre, 2011
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Nè a sud, nè a ovest: cerco il nord!

Due ragazzetti appena adolescenti , fuori dal comune. Un non so che di magico, di irrimediabilmente dolce nelle mani di Hajime che, ad un certo punto, sfiorano e stringono in modo casuale quelle di Shimamoto …
Cavoli !!! Dieci indefinibili secondi in cui un nuovo mondo si affaccia all’improvviso, quasi che quelle mani pallide e quei polpastrelli fossero una finestra spalancata su un destino diverso…
Come la sensazione che ti coglie al primo timido bacio dato a fior di labbra, quando ancora non si sa nulla dell’amore e del dolore con cui si impasta, giorno dopo giorno.
E’ proprio il capriccio del destino che divide le loro strade, quello stesso capriccio che sospinge la vita di Hajime ( e la nostra con la sua) in altre possibile vie ….
E passa la prima vera relazione d’amore, l'università e poi anche una sciatta e per niente piacevole occupazione in una piccola casa editrice. E poi il matrimonio casuale ma fortunoso , passe part tout per una esistenza agiata.
Ma è proprio vero che il primo amore non si scorda mai . Quella sensazione di incompletezza che giace in fondo al cuore, quel desiderio incompiuto, pungente, dente che duole, sospiro mai tirato, voglia mai estinta, torna, torna a ondate, come il bacio del mare alla sua spiaggia: quelle mani sfiorate a dodici anni, quella donna claudicante e misteriosa che attira e polarizza voglie e desideri sembra essere proprio il suo antico amore: Shimamoto.
Hajime con la sua vita costellata di buchi come un gruviera, sempre a coprire emozioni negate e a lasciarsi alle spalle sogni sfiniti di notti senza perché, vuole Shimamoto, da sempre, perché lei E’ l'Amore, a dispetto della sua luccicosa e piena vita di successo.
E l’amore, Giano bifronte , come accade quasi in ogni storia che si rispetti, si affaccia, ti rincoglionisce, ti scopa e poi ti molla. Almeno nei romanzi.
Shimamoto se ne va, ritorna nel nulla, esattamente da dove era arrivata: evapora, svanisce, si perde e si disperde.
Il tradimento non lascia traccia, fuori di noi: ma quella mano … la mano di sua moglie che, infine, si poggia sulla sua spalla, fiduciosa e comprensiva, brucia. Come un tizzone ardente.
Mi domando che cosa avrà provato, cosa avrà sentito nel suo profondo sé, Hajime, sognatore tradito e traditore.
Perché io mi sarei sentita da cani.

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...gli altri libri di Murakami. Nel panorama nipponico, solo lui sa essere così.
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A sud del confine, a ovest del sole 2011-09-08 13:16:04 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    08 Settembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 08 Novembre, 2011
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A sud del confine, a ovest del sole------

"A sud del confine, a ovest del sole" potrebbe presentarsi come un'ideale "continuazione" del romanzo "Norwegian Wood - Tokyo Blue-.
Murakami ci propone questa sorta di "diramazione" con un tocco estremamente delicato, ci svela una dolcezza colma di delicatezza e sconfinante nostalgia, rinchiusa nella solitidune di ogni personaggio inserito nella vicenda, non solo nei due protagonisti, che a mio avviso ne rappresentano l'"emblema principale", ma fortemente viva anche nei personaggi "apparentemente" secondari, che ruotano attorno ad essi.

Quest'opera breve, pur riuscendo a smuovere emozioni e sentimenti di commozione , trasmette una strana sorta di "fragilità", che getta il lettore nel dubbio, portandolo a chiedersi se l'autore si sia per caso imbattuto in un momento particolarmente "timoroso" nell'ambito del suo percorso personale e letterario.

Infatti, pur non non arrivando a considerarlo uno dei suoi lavori più incisivi, ho perpecito la sensazione di trovarmi d'innanzi ad un romanzo fortemente "intimo", trovando in questo il movente di una strana sorta di "palpabile ambiguità", un mistero misto a limpidezza.
Una limpidezza narrativa che evoca lo stile dell'autrice Banana Yoshimoto e un "ombra" esile, sottile che l'autore mantiene dentro di se, gelosamente costudita.

"...Tutti e due avvertivamo la presenza di una nuova realtà che sarebbe presto diventata nostra e che avrebbe colmato quel senso di incompletezza delle nostre esistenze. Una nuova porta stava per aprirsi davanti a noi, soli sotto una vaga e flebile luce, con le mani strettamente allacciate, per dieci, brevi secondi..."

Un altro titolo legato ad una canzone che unisce i due protagonisti primari, Hajime e Shimamoto, un amore nato sotto "una cattiva stella", un racconto che oscilla tra la realtà del vivere quotidiano e un universo immaginario.

L'immaginario e la realtà, il passato e il presente,"il ciò" che è stato e "il ciò" che potrebbe essere stato...

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Murakami * Yoshimoto
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