Adam e Evelyn Adam e Evelyn

Adam e Evelyn

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Adam e Evelyn, romanzo di Ingo Schulze edito da Feltrinelli. Germania dell'Est, 1989. Le donne amano Adam perché confeziona loro abiti che le rendono belle e desiderabili. Adam ama le belle donne. Così, quando le donne indossano i suoi abiti, Adam le desidera tutte. A parte questo, Adam ama Evelyn. Quando lei, in un afoso giorno d'agosto, lo coglie in flagrante tradimento, lo pianta in asso e va in vacanza sul lago Balaton con un'amica e il cugino di lei. Adam li segue. Per Evelyn andrebbe in capo al mondo - e forse dovrà proprio farlo, visto che l'Ungheria vuole aprire il confine a ovest. All'improvviso il frutto proibito è lì, a portata di mano, e ognuno deve decidere se coglierlo o no. Nella situazione eccezionale di quella tarda estate dell'89, nel clima sospeso di un'improvvisa libertà di scelta, Ingo Schulze riscopre l'origine mitica dell'uomo, il divieto e la tentazione, l'amore e la conoscenza, e con essi l'anelito del paradiso. Dove si trova il paradiso? In un gioco di rimandi con il mito biblico di Adamo ed Eva, Ingo Schulze crea una leggiadra tragicommedia che offre una chiave di lettura di quella storica estate del 1989, quando il frutto proibito sembrava a portata di mano.

Ingo Schulze è nato nel 1962 a Dresda. Ha studiato lettere classiche a Jena e lavorato come drammaturgo e redattore ad Altenburg. Dal 1993 vive a Berlino. Per il suo primo libro, la raccolta di racconti 33 momenti di felicità (Mondadori 1999), ha ricevuto tra gli altri il premio letterario aspekte. Per Semplici storie (Mondadori 2001) ha vinto il premio letterario della città di Berlino. Nel 1998 il “New Yorker” lo ha annoverato tra i “sei migliori giovani romanzieri europei” e “The Observer” lo ha citato tra i “ventuno autori di cui ci si ricorderà nel ventunesimo secolo”. Nel 2000 è apparso Von Nasen, Faxen und Ariadnefäden (scritto insieme a Helmar Penndorf). Nel 2001 ha ottenuto il premio letterario Joseph Breitbach, nel 2006 il premio Peter Weiss della città di Bochum. Con la sua ultima raccolta di racconti, Handy (2007), ha vinto il premio della Fiera del libro di Lipsia. È membro dell’Accademia delle arti di Berlino e dell’Accademia tedesca per la lingua e la poesia. I suoi libri sono tradotti in ventisette lingue.

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*