C'è ma non si
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Ali Smith è nata a Inverness, in Scozia, nel 1962 e vive a Cambridge. Con Free Love (1995; Feltrinelli 2007) ha vinto il Saltire First Book Award. È autrice anche di Like (1997); Altre storie (e altre storie) (1999); Hotel World (2001); The Whole Story and Other Stories (2003); Voci fuori campo (Feltrinelli 2005), romanzo vincitore del Whitbread Award, finalista al Booker Prize e all'Orange Prize; La prima persona (Feltrinelli 2010). Ali Smith scrive anche per il "Guardian", lo "Scotsman" e il "Tls".
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Opinioni inserite: 2
C'è ma non si ... legge
Abbandonato dopo 30 pagine. Trama inconsistente. Personaggi confusionari. Storia senza stile, nessuna linea narrativa e, addirittura, dialoghi non virgolettati, tanto che bisogna rileggere almeno due volte per capire che si tratta proprio di dialoghi tra i personaggi.
L'unico motivo per cui si potrebbe portare avanti la lettura di questo libro è la curiosità di scoprire il motivo per cui il personaggio si rinchiude nella stanza degli ospiti di una casa di gente a lui sconosciuta. Ma, sinceramente, nulla ha suscitato in me questa curiosità. Un fiasco!
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Ultimo aggiornamento: 28 Marzo, 2012
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una ventata di novità
Libro in bilico tra il delirio totale ed il genio letterario: una serie di personaggi improbabili ma, per questo, non meno realistici, transitano su un filo rosso che conduce la storia, incontrandosi e sfuggendosi.
Lo stile di scrittura è fresco e dinamico, la storia accattivante e venata di questioni profonde.
Una nota particolare per il personaggio di Brooke: ingegnosa ed originale, è la testimonianza tangibile che non tutto il mondo giovanile soggiace al sonno della ragione e della curiosità, dilagante nella nostra epoca.









