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Dance dance dance

Dance dance dance

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura giapponese
Autore Haruki Murakami

Editore

Casa editrice Einaudi


La trama e le recensioni di Dance dance dance, opera di Haruki Murakami edita da Einaudi. Un noir giapponese. Un giornalista free lance di 34 anni, cercando una ragazza squillo sparita senza lasciare traccia, torna sul luogo del loro ultimo incontro, il Dolphin Hotel di Sapporo. Ma il piccolo albergo nel quale l'uomo aveva alloggiato con la ragazza si è trasformato in un lussuoso hotel dove, prendendo l'ascensore del personale, può capitare di essere trasportati in uno spazio buio e gelato abitato da presenze inumane. All'interno di questa dimensione paurosa comincia a delinearsi un intreccio diabolico di morte, corruzione e follia, ma anche di abissale solitudine.

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Recensione Utenti

Opinioni inserite: 4

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Come ho fatto a finirlo?!

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0 persone su 5 hanno trovato questa recensione utile

Dovrebbe essere un noir? E' solo un brutto libro.Un indagine introspettiva che fa ridere,una pedofilia latente,e una trama confusa.Le motivazioni che portano alle azioni dei protagonisti sono inconsistenti e poco chiare e quella che dovrebbe essere la loro vena drammatica sfocia nel ridicolo. Un libro da non leggere e per me un autore da dimenticare.

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Lettura consigliata no
 

Pensavo fosse un sogno

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7 persone su 7 hanno trovato questa recensione utile

Libro interessante ricco di pensieri ed opinioni da non sottovalutare.Apparentemente una trama semplice,un protagonista,e un paio di personaggi. L'intrecciarsi delle storie,della ricerca dell'amata e dell'amore con la quotidianità delle azioni del protagonista sfocia in un alternativo libro sulla differenza fra realtà e sogno. Scritto per essere divorato in poco tempo,Murakami ancora una volta non mi delude.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... Kafka sulla spiaggia
 

inciampando inciampando inciampando

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3.8
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2 persone su 3 hanno trovato questa recensione utile

La lettura di questo libro scivola via, non c'è alcun dubbio. Nonostante non sia un libro breve, appena terminato non si ha la sensazione di aver letto quasi 500 pagine. Scritto così sembra un giudizio positivo, ma in realtà non lo è poi molto;come la scrittura, anche il contenuto scivola via tra una storia, a mio avviso, inconcludente e personaggi che, in fondo, non sono poi così originali. Rendo merito ai gusti musicali dell'autore.
Non lo consiglio: se cercate un libro che vi sconvolga, questo non fa per voi.

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Lettura consigliata no
 

Continuare a danzare

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4.3
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6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Parlare di genere o di trama può essere fuorviante per un libro e un autore così fuori dagli schemi. Il sogno e la realtà si mescolano, si confondono, si spiegano reciprocamente, in una narrazione che richiama i film di Truffaut piuttosto che altra letteratura. Il protagonista, che narra in prima persona, è banalmente alla ricerca di sé stesso, come mille altri “eroi”. Ma, fuori da ogni schema, qui niente accade per una sua scelta consapevole, per una sua qualche attitudine volitiva: per arrivare a sciogliere i nodi della sua e di altre esistenze che ruotano attorno a lui, il nostro giornalista si limita a “continuare a danzare”, seguire i passi, lasciarsi trascinare dal corso degli eventi. E così tutto accade, tutto ha un senso. In un'ossessiva ripetizione di frasi a effetto (“non sono uno scrittore, mi limito a spalare la neve”), telefonate senza senso, attese più dense delle azioni.
Detta così, quella di queste 500 pagine suona come una lettura noiosa e asfissiante. E invece c'è qualcosa in questo libro, una magia, che tiene incollati alla lettura fin dalle prime righe. Si aspetta che affiorino grandi temi, la vita, la morte, la coscienza di sé, ma invece non accade: non c'è preludio a grandi intuizioni o rivelazioni, ma un flusso ininterrotto di eventi – reali o immaginati – che sono, essi stessi, la vita.
Il tutto scritto con indubbia maestria.

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Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto... Sartre
 
 
 

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