Educazione di una canaglia Educazione di una canaglia

Educazione di una canaglia

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La trama e le recensioni di Educazione di una canaglia, romanzo di Edward Bunker edito da Einaudi. Le esperienze di Edward Bunker nelle prigioni peggiori della California, per le strade di Los Angeles e nel sottobosco di Hollywood lo hanno accreditato a scrivere alcuni dei piu conturbanti ed efficaci romanzi moderni sul carcere. Con "Educazione di una canaglia" i lettori possono entrare, senza alcuna finzione narrativa, nel mondo duro e non edulcorato di Bunker. Sia che fumi uno spinello seduto sulla sedia della camera a gas, o che prenda in mano un coltello usato da un serial killer, o che nuoti tra i marmi della sfarzosa piscina Nettuno a San Simeon, California, Bunker si limita a esporre la sua mercanzia, nuda e cruda. Il risultato è agghiacciante, eppure non privo di una sua orgogliosa morale, perché è la pura verità.

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Educazione di una canaglia 2010-06-22 16:49:04 Teresa
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Teresa Opinione inserita da Teresa    22 Giugno, 2010
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Che brutalità..

Dopo vari tentennamenti, sono riuscita a finire in questi giorni il libro di Bunker che, più degli altri, mi ha profondamente colpita, quasi disgustata, dal sistema carcerario americano.
Più degli altri libri, questo riporta per filo e per segno la vita di Bunker, da quando, ragazzino, entrava e usciva da case di correzione, riformatori, fino alle peggiori carceri della California, San Quintino.
Aveva un'intelligenza spiccata, ma non tollerava le imposizioni e le regole. Spesso si è trovato in situazioni create da altri, ma la verità è che non riusciva a rientrare nei binari di una vita "regolare".

E' riuscito anche a spacciarsi per pazzo, a inventarsi aggressioni mai avvenute, ad acquisire così una forma di rispetto dagli altri detenuti.
Ha provato anche la droga, dagli spinelli ai buchi, ma il contrasto fortissimo che permea dalla sua storia, è che leggeva tantissimo e aveva una cultura ben al di sopra dei suoi compagni di cella.

Picchiato a sangue dai secondini, scampato alle attenzioni di detenuti gay, ha cercato di sopravvivere in qualche modo ai 17 anni di reclusione che ha scontato, leggendo e scrivendo.

Difficile condensare 500 pagine di violenza e di brutalità, difficile non accennare al fenomeno di razzismo e alle guerre tra detenuti solo per il colore della pelle, difficile non essere nauseati da tanta crudeltà.
Difficile non amare questo personaggio, che è riuscito ad emergere e a condurre l'ultimo periodo della sua vita come una persona "normale".

Un libro per certi aspetti...noioso, nella descrizione di quanto il male possa fare parte di noi e di quanto i ruoli possano invertirsi, e l'ambiguità regna tra carcerieri e carcerati.

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Educazione di una canaglia 2009-12-26 20:34:46 Teresa
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Opinione inserita da Teresa    26 Dicembre, 2009

Le carceri americane

Dopo vari tentennamenti, sono riuscita a finire in questi giorni il libro di Bunker che, più degli altri, mi ha profondamente colpita, quasi disgustata, dal sistema carcerario americano.

Più degli altri libri, questo riporta per filo e per segno la vita di Bunker, da quando, ragazzino, entrava e usciva da case di correzione, riformatori, fino alle peggiori carceri della California, San Quintino.

Aveva un'intelligenza spiccata, ma non tollerava le imposizioni e le regole. Spesso si è trovato in situazioni create da altri, ma la verità è che non riusciva a rientrare nei binari di una vita "regolare".



E' riuscito anche a spacciarsi per pazzo, a inventarsi aggressioni mai avvenute, ad acquisire così una forma di rispetto dagli altri detenuti.

Ha provato anche la droga, dagli spinelli ai buchi, ma il contrasto fortissimo che permea dalla sua storia, è che leggeva tantissimo e aveva una cultura ben al di sopra dei suoi compagni di cella.



Picchiato a sangue dai secondini, scampato alle attenzioni di detenuti gay, ha cercato di sopravvivere in qualche modo ai 17 anni di reclusione che ha scontato, leggendo e scrivendo.



Difficile condensare 500 pagine di violenza e di brutalità, difficile non accennare al fenomeno di razzismo e alle guerre tra detenuti solo per il colore della pelle, difficile non essere nauseati da tanta crudeltà.

Difficile non amare questo personaggio, che è riuscito ad emergere e a condurre l'ultimo periodo della sua vita come una persona "normale".



Un libro per certi aspetti...noioso, nella descrizione di quanto il male possa fare parte di noi e di quanto i ruoli possano invertirsi, e l'ambiguità regna tra carcerieri e carcerati.

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Educazione di una canaglia 2009-04-28 14:12:19 A.Menghini
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A.Menghini Opinione inserita da A.Menghini    28 Aprile, 2009
Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 2009
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come una revolverata

Ed.Bunker apre la porta dei peggiori sobborghi e delle peggiori prigioni d'America.

Questo è il sottomondo raccontato da chi ne ha fatto parte per due terzi della sua vita.

Si scopre la vita in carcere prima dell'avvento delle bande e delle lotte tra bianchi e neri.

La vita di un delinquente nell'america degli anni sessanta.

La vita di un ragazzo che è stato il più giovane detenuto di San Quintino.

La disperazione o l'esaltazione di un uomo a cui non è stata mai data altra scelta che il crimine o la sottomissione.

La sua vita, e credetemi, lascia il segno.

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