Espiazione
Letteratura straniera
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Espiare i propri peccati
Un libro scritto magistralmente, ben dettagliato non solo nelle descrizioni fisiche ma anche in quelle psico-spirituali. Ottima l'idea di far vedere allo spettatore la scena da angolazioni, i personaggi, differenti: riesce a far calare il lettore ancor di più dentro il libro. L'immedesimazione è sorprendente, soprattutto in Briony che può avere mille differenze dal tuo essere ma nello stesso tempo sembra dare voce ai tuoi pensieri. L'espiazione della ragazzina è anche l'espiazione del lettore, che non può non completare il libro in fretta con un senso di liberazione delle colpe ma nello stesso tempo con l'amaro in bocca.
Lo riprenderò di nuovo in futuro, ma aspetterò di avere maggiore carica emotiva per sostenere l'arguta ed intelligente scrittura di McEwan; il dolce, cristallino McEwan.
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Espiazione
Mc Ewan ha scritto una storia ben architettata, con personaggi ben delineati come Briony, Cecilia ed Emily Tallis in primis. L'adolescenza è una brutta bestia, le parole e le fissazioni sembrano immutevoli e non esistono le quasi mezze verità, piuttosto l'immaginario di una fanciulla diventa verità ineluttabile a spese della propria coscienza che paga poco a poco nel tempo un conto esoso, un'espiazione lunga tutta una vita.
Torna indietro. E' stato solo un brutto sogno. Briony, torna da me.
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Stucchevole
Oltre a essere uno spaccato preciso di una realtà non troppo remota, i personaggi, soprattutto la protagonista, diventano simbiotici con il lettore. Attente riflessioni e momenti introspettivi, rendono viva e partecipe la lettura, semplicemente emoziona. Un capolavoro dove neppure la bellezza di Keira Knightely nella versione cinematografica può competere.
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Il dono dell' impunità al lettore è altrove
Le ipocrisie del mondo si raffinano nel tempo; all' improvviso -ma non troppo- arriva qualcosa che fa piazza pulita: una guerra, una rivoluzione, un' epidemia. Colpe e inganni, condizionali mai risolti se ne vanno così senza che ci si possa più fermare.
Ciò che avrebbe potuto essere finisce. Il tempo finisce. Resta l' espiazione. Come sempre, almeno a me così pare, ogni romanzo degno di tale "valuta" verbale e significante, cela un discorso "stereomobile".
E' certamente il caso di questo cristallino e tagliente lavoro di McEwan. Lode alla magnifica traduzione di Susanna Basso per Einaudi, traduzione che riesce a conservare proprio quel cesello e quel gelo al quale la pelle del leggere si appiccica.
La storia, lo so che si vuole sempre una storia; e va bene.
Inizia la sceneggiata durante un' estate della metà degli anni '30. Una ragazzina propina i suoi lavoretti letterari ai famigliari.
E' evidente fin da subito che farà la scrittrice. Ma è noto che da piccoli, ciò che si vede è differente da ciò che si vedrà più tardi. Con i propri strumenti critici, Briony Tallis arriva ad accusare una persona di aver commesso un crimine. All' errore non verrà mai data la possibilità di riscatto : espiazione. E Briony espierà per sempre. Come lei , noi tonti voyeur che leggiamo: per sempre un' opera , nascosta, "CI" sarà assente nella sua perpetua presenza. "In absentia" ricorderemo qualcosa leggendo, confonderemo l' immaginario con ciò che accade nel sogno o in un ricordo. Non sarà che un' opera assente, desiderata, mai realizzata se non nella eterna espiazione.
"Ma cosa è successo veramente? La risposta è semplice: gli amanti sopravvivono, felici (...)"
Questo è ciò che la Briony ormai anziana e in procinto di perdere la memoria per una grave malattia, domanda retoricamente a chi legge e chi leggerà; e ancora:
"Come può una scrittrice espiare le proprie colpe quando il suo potere assoluto di decidere dei destini altrui la rende simile a dio? Non esiste nessuno , nessuna entità superiore a cui possa fare appello , per riconciliarsi, per ottenere il perdono. Nulla al di fuori di lei. La sua fantasia sancisce i termini della storia... Si risolve tutto nel tentativo (...)"
Indicazioni utili
La signora Dalloway, Woolf;
Il colpo di grazia, Yourcenar;
L' abbazia di Northanger, Austen
Rashomon, Akutagawa









