Factotum
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 3
Monotono
Prima volta che leggo Bukowski , sinceramente non mi ha appassionato per niente . Un libro abbastanza scorrevole , più per la facilità di lettura che per il contenuto . Noioso , abbastanza , monotono molto . Alla 50esima pagina ti viene da dire : "Ok , abbiamo capito che tipo di persona è questo Chinaski , e poi ... cos' altro c'è ??
Anche se personalmente penso di aver sbagliato a leggere , questo , come suo primo libro . Gli darò un' altra possibilità , ne leggerò un altro , magari Box office .
Indicazioni utili
Zampa d'elefante
"quando scopriranno che il mondo ha quattro dimensioni invece delle solite tre,si potrà andare a fare una passeggiata e sparire,niente lacrime,niente funerali,niente illusioni,niente inferni e paradisi..."Non è mai semplice commentare un libro,diventa un impresa improbabile se ci si trova davanti a un opera di bukowsky.Un insieme di oscenità,avventure scandalose,azioni al limite della perversione squarciate,di tanto in tanto,come un fulmine a ciel sereno da dieci frasi di lucidità estrema che rivelano al lettore l'universo bukowsky,che rivalutano l'uomo e l'artista,che gli consegnano di diritto un posto nell'olimpo!!genio!!
Indicazioni utili
Caro vecchio Zio Hank ..
In questo romanzo Henry Chinaski (alter ego dell'autore) è il protagonista assoluto. Un factotum, cioè uno che passa indifferentemente da un mestiere all'altro, che attraversa l'America vivendo alla giornata, affidandosi all'improvvisazione e al caso, pronto a seguire l'istinto ma fedele ad un destino che è il suo stile di vita, fatto di lavori manuali, sesso intenso, alcool. Un' esistenza in cui "randagità" e precarietà sono sinonimi di libertà e verità.
Bukowski o lo si ama o lo si odia! E' difficile che vi sia una via di mezzo. All'inizio provavo una scarsa empatia per le sue opere. Ad una prima lettura infatti (se non si è mai letto niente del genere)si può essere infastiditi dal suo stile sboccato e che rasenta a tratti l'oscenità. Personalmente, abituata alla prosa elegante e raffinata dei miei autori preferiti, provai lì per lì disgusto leggendo Factotum (il mio primo approccio con questo autore) pensando che in gran parte, il romanzo in questione, fosse una accozaglia di volgarità gratuite. Poi però, continuando a leggere, tra una sbronza e l'altra del protagonista cominciai a scorgere delle geniali intuizioni e delle acute riflessioni sull'uomo e sulla sua esistenza. Dietro il dissacramento dei valori di una America bigotta (tanto diversa dalla nostra realtà?!)sta il rifiuto di quel malessere di fondo con cui noi tutti, o quasi, abbiamo accettato di convivere, delegando alla altrui fantasia la lotta verso quello che ci uccide..
Sicuramente il modello di vita proposto da Bukowski/Henry Chinaski non è edificante, a me piace leggerlo però come un inno alla non omologazione a tutti i costi in una società che spinge sempre più alla perdita della propria individualità.
Indicazioni utili
- sì
- no
NO: ai deboli di stomaco o a coloro che potrebbero sentirsi infastiditi dallo stile sboccato dell'autore.
Credo comunque che un autore di rottura come Bukowski meriti di essere letto e conosciuto.









