Forrest Gump Forrest Gump

Forrest Gump

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La trama e le recensioni di Forrest Gump, romanzo di Winston Groom edito da Sonzogno. "Lasciate che ve lo dica: essere un idiota non è tutto rose e fiori. La gente ride, si incavola, ti tratta malissimo. Eppure io non posso lamentarmi, perché devo ammettere di aver avuto una vita interessante". Chi parla è Forrest Gump, un ragazzone grande e grosso un po' tonto, con un quoziente di intelligenza basso, molto al di sotto della media, che ci racconta questa sua vita decisamente non monotona. Perché la sua "diversità" fa sì che Forrest emerga in tutto quello che fa. Le sue doti fisiche -corre come il vento- lo trasformano in un asso del football americano; mandato in Vietnam si segnala per atti di eroismo tali da meritare la medaglia d'onore del Congresso, che gli viene appuntata sul petto dal presidente Johnson in persona; inviato nella Repubblica Popolare Cinese, salva Mao che sta per annegare e consente la riapertura delle relazioni fra Cina e Stati Uniti; grazie a un'altra delle sue doti naturali, un'innata disposizione per la matematica, viene mandato nello spazio dalla NASA. Ma la navicella cade invece nella giungla della Nuova Guinea, dove Forrest rimane per quattro anni fra cannibali e pigmei cacciatori di teste. Tratto in salvo, diventa multimiliardario allevando gamberetti e viene addirittura candidato per il Senato.
"Forrest Gump" è un romanzo esilarante e commovente al tempo stesso, che ci offre un ironico ritratto dell'America dagli anni Cinquanta agli Ottanta; e il protagonista, per la sua ingenuità che diventa saggezza, per la sua sorprendente purezza e per quella che a volte è la sua comica inettitudine, è un eroe positivo che lascia un segno in tutti noi.

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Forrest Gump 2010-12-30 23:33:13 barbara78E
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barbara78E Opinione inserita da barbara78E    31 Dicembre, 2010
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ottimo libro da cui è stato tratto un altrettanto

Devo dire innanzitutto che il film è COMPLETAMENTE diverso dal libro. Non solo per gli episodi, ma nelle caratterizzazioni dei personaggi stessi. Inoltre nel film prevale un senso di purezza e innocenza che circonda il protagonista, Forrest Gump. Nel libro invece si nota una sottile ironia e la consapevolezza di avere un quoziente d’intelligenza piuttosto basso. Se nel film il tema ricorrente è “stupido è chi lo stupido fa”, nel libro dice di sé stesso:” Non sono stupido, solo idiota.”

Ho iniziato questo commento facendo il paragone col bellissimo (almeno per me) film, in quanto presumo che quasi tutti lo conoscano. Molto probabilmente però, non si può dire la stessa cosa del libro. Come dicevo, è la consapevolezza di “essere un idiota” che rende il protagonista aperto e schietto come solo un bambino può essere. E proprio con questa sincerità Forrest, dagli anni Cinquanta agli Ottanta, diventa asso del football, un eroe della guerra in Vietnam, un campione di ping pong, di lotta, un musicista... Sempre cade, ma sempre si rialza, facendosi “trasportare dalla corrente”. Divertente la scena con Raquel Welch nuda, Forrest vestito da mostro della palude e l’orango maschio Sue che cercano un negozio di vestiti per l’attrice in costume adamitico, in piena Rodeo Drive...
Per quanto riguarda gli altri personaggi, non hanno lo spessore di quelli del film. La madre ad esempio, è piuttosto incline al pianto e seguita a torcersi le mani, ben diversa dalla battagliera donna del film. In questo modo viene esaltata la personalità del protagonista, il quale avrebbe anche le idee chiare, ma non riesce ad esprimerle e quando cerca di “...parlare o scrivere viene sempre fuori un gran casino...”.

E’ una lettura piacevole, che sa fare compagnia e che dimostra come la filosofia dell’ “afferrare le occasioni” possa portare a grandi cambiamenti, ma anche a dolorose cadute. L’importante è non arrendersi mai.

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