Gli ingredienti segreti dell'amore
Editore
Nicolas Barreau è nato a Parigi nel 1980 da madre tedesca e padre francese, motivo per cui è perfettamente bilingue. Ha studiato Lingue e letterature romanze alla Sorbonne, ha lavorato in una piccola libreria sulla Rive Gauche e infine ha deciso di dedicarsi alla scrittura. Ha una passione per i ristoranti e la cucina, crede nel destino, è molto timido e riservato e non ama mostrarsi in pubblico, proprio come il misterioso scrittore descritto in Gli ingredienti segreti dell'amore. I suoi tre romanzi, tutti pubblicati da un piccolo editore tedesco che non ha potuto permettersi di lanciarli con una massiccia campagna promozionale, hanno ottenuto un ottimo successo che, anno dopo anno, è cresciuto grazie al passaparola dei lettori. Il più recente, Gli ingredienti segreti dell'amore, è un vero e proprio caso editoriale: in Germania ha già avuto 5 ristampe a soli 6 mesi dalla pubblicazione, è rimasto a lungo nella classifica dei bestseller di "Der Spiegel" e a breve diventerà un film.
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Opinioni inserite: 12
Poco più di un Harmony...
Francamente la parte più interessante mi è sembrata quella finale, dove vengono riportate le ricette di cucina, che probabilmente proverò.
Ho trovato questo libro assolutamente perdibile, piuttosto banale, troppo zuccheroso anche per i romantici, un film già visto, senza grossi colpi di scena nè spazi per l'immaginazione, perchè tutto è chiaro e intuibile fin da subito.Un deja vu.
Alcune circostanze sono anche un pò tirate, come il fatto che una persona possa non aver nemmeno notato di strisco l'altra ma poi, solo perchè una sera subisce una delusione, ci finisce a letto. Bah.
Anche io, come nella recensione precedente, mi son chiesta con che criterio selezionino i libri, dopo la delusione degli ultimi 3 "best seller" letti. Questo sì che è un vero mistero, per me.
Non è il peggior libro che abbia letto, ma è un libro che non aggiunge assolutamente niente. Di quelli che non lasciano traccia. E non è un complimento.
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Ultimo aggiornamento: 16 Luglio, 2012
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SEMIFREDDO PARIGINO...
CON SALSA TIEPIDA D’AMORE
Non so a voi, ma a me il semifreddo non mi ha mai sconfinferato più di tanto.
Il semifreddo è quel dolce che sta a metà tra il gelato e la torta; quello che non si capisce mai se lo devi tenere in freezer o in frigo, se va servito subito o tirato fuori un po’ prima di mangiarlo.
Sì, insomma, il semifreddo è quella cosa indefinita che non scatena passioni o dipendenze, e che se ce l’hai bene sennò pace e ci si vede alla prossima.
Ci sono libri che fanno lo stesso identico effetto del semifreddo; e nella mia personale top list dei semifreddi letterari è appena entrato questo romanzo che fa capo al giovane francese Nicolas Barreau.
Ma ecco gli ingredienti per un perfetto Semifreddo Parigino:
- 1 Giovane ed affascinante cuoca proprietaria di un grazioso ristorante che è stata appena abbandonata dal fidanzato;
- 1 Romanzo che finisce nella maniera più improbabile tra le mani della suddetta cuoca e che parla, putacaso, della cuoca stessa e del suo ristorante;
- 1 Editor un po’ sciroccato che nasconde un segreto di quelli che ti chiedi: Embè, c’era bisogno di inventarsi tutta sta manfrina?
- 1 Serie neppure troppo lunga di banalissimi avvenimenti favoleggianti, assolutamente privi di pathos e decisamente fini a se stessi;
Mescolare il tutto dentro ad una Parigi moderna e neppure troppo accennata e servire con una salsa tiepida d’amore, rigorosamente a temperatura ambiente, in modo che il semifreddo non provochi nel suo insieme né caldo- né freddo, né stupore-né tormento, né infamia-né lode.
Perché ancora mi chiedo chi li legge i libri primi di mandarli in commercio e con quale criterio si seleziona o si scarta una pubblicazione.
Ma sono quesiti personali, da semplice lettrice, mai mi sognerei di eguagliare il lume degli esponenti di imponenti case editrici quale è di sicuro la Feltrinelli.
Se poi nella quarta di copertina mi viene anche puntualizzato che “Gli ingredienti segreti dell’amore è un vero e proprio caso editoriale e che in Germania ha già avuto 5 ristampe a soli 6 mesi dalla pubblicazione”, dopo averlo letto mi sono sinceramente chiesta quante copie alla volta stampino in Germania: Due? Tre? Massimo cinque, dai!
Che dirvi? Io il mio semifreddo mensile me lo sono sciroppato e neppure ad un prezzo modico; a voi la scelta se poterne fare a meno oppure no.
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- sì
- no
Può un libro salvare la vita?
Avete presente quei libri così carini e leggeri che già dalla primissima pagina ispirano un'immediata simpatia? "Gli ingredienti segreti dell'amore" mi ha subito dato questa impressione, e più andavo avanti con la lettura e più questa mia sensazione si amplificava.
E' una commedia romantica ambientata a Parigi, ma non quel tipo di romanticismo appiccicoso da romanzo rosa. La storia è fresca, leggera, scorrevolissima e non si basa su una trama banale e scontata, nient'affatto!
Al suo interno vi troveremo ben due protagonisti, che a capitoli alternati racconteranno la storia secondo il loro punto di vista, narrato in prima persona. Questo espediente mi è particolarmente piaciuto, così si riesce ad avere una visuale più ampia e più precisa dello svolgersi dei fatti.
E poi il punto di forza del romanzo è la spontanea ironia che caratterizza lo stile di scrittura dell'autore e anche le vicende narrate sono a tratti veramente divertenti, io più di una volta sono scoppiata a ridere e non mi capita spesso.
"Gli ingredienti segreti dell'amore" è una commedia brillante, ambientata nella suggestiva Parigi, che unisce il fascino del mondo dei libri e dell'editoria (argomento caro a tutti gli amanti della lettura) con le atmosfere calde e magiche delle ricette di cucina. Le vicende narrate sono un mix irresistibile di coincidenze, equivoci, scenette esilaranti di frizzante comicità, che intrattengono il lettore in maniera spensierata e piacevole. Non aspettatevi una storia d'amore da mozzare il fiato, con momenti indimenticabili e appassionanti. Ma non pensate nemmeno che sia una storiella scialba, da dimenticare appena voltata l'ultima pagina.
L'autore ha scritto una storia d'evasione deliziosa, incredibilmente riuscita, che mi ha conquistata a tal punto da sentirmi in dovere di promuoverla a pieni voti.
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Passeggiando a Parigi.
Diciamocelo, a volte abbiamo bisogno di una pausa.
Di quel libro leggero e frizzante, che sa di primavera anche se e' ambientato in un piovoso novembre francese.
Mettiamola cosi', di un buon caffe', con una zolletta di zucchero, sorseggiato con calma nel momento esatto in cui calano le energie e nella mente s'insinua il desiderio di poggiare le labbra sul liquido caldo e profumato.
Mettiamoci pure un biscotto al cioccolato e cannella , magari fatto in casa.
Perche' a volte si sente la necessita' di un po' di dolcezza da assaporare , no ?
Eccolo, trovato.
Di solito quando cerco quel caffe' trovo facilmente libri talmente stupidi,banali, malscritti da darmi la sensazione dell'aceto sulle gengive escoriate.
Questo libro invece e' decisamente un esperimento riuscito.
Ben scritto, bene tradotto, una storia romantica passeggiando a Parigi.
Godetevi due passi in riva alla Senna, proseguite sorpassando il Louvre e ancora Notre Dame fino a giungere ad una minuscola libreria all'Ile Sant-Louis.
Avete perso l'ombrello a pois e quel cielo grigio di pioggia non vi dà tregua. Parigi...Piovosa, ventosa, tremendamente romantica Parigi.
Entrate, un romanzo su un tavolo, lo comprate.
E qui comincia la storia di Aurèlie ed Andrè.
Buon caffe', con lo zucchero.
E buona lettura .
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sulla magia dei libri
Un libro piacevole, a tratti frizzante, con un protagonista maschile simpatico. Ed ha un merito. Quello di evidenziare come i libri possano, quando catturano l'attenzione del lettore, astrarre quest'ultimo dal suo mondo e dai problemi contingenti donandogli qualche ora di serenità. E come, in alcuni casi, riescano addirittura a far capire al lettore qualcosa di più su di sé e, quindi, a fornirgli un ulteriore punto di vista.
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Fascino parigino
Una romantica commedia degli equivoci, divertente e spensierata. Carina l'atmosfera parigina, fa venire tanta voglia di andarci (o di tornarci; le ricette mettono l'acquolina in bocca! Il voto 4 è forse un pò largo di manica, comunque non è male.
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Il menù dell'amore
Questo librò mi è piaciuto subito sin dalla prime pagine, lo stile dell'autore è molto scorrevole. Penso anche che sia stata gradita da molti l'idea simpatica dell'autore di mettere alla fine del libro il menù dell'amore, di cui si parla nel libro, con tutte le apposite ricette.
E' prettamente romantico, si legge molto velocemente, anche in una settimana.
Mi è piaciuta l'originalità dell'insolita storia d'amore, misteriosa...
Lo definirei il classico libro da film, infatti si dice che tra non molto ci gireranno appunto un film.
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Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2011
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E Lei crede nel destino Mademoiselle?
"Non ci sono uomini nella vita di Amélie. Ci ha provato un paio di volte, ma il risultato non è stato all'altezza delle sue aspettative. In compenso, coltiva un gusto particolare per i piccoli piaceri: tuffare la mano in un sacco di legumi; rompere la crosta della crème brulée con la punta del cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin. [...]
Amélie continua a rifugiarsi nella solitudine. Si diverte a porsi domande cretine sul mondo o sulla città che si stende davanti ai suoi occhi. Per esempio, quante coppie in questo preciso istante stanno per avere un orgasmo?"
Bene, sicuramente lo avrete riconosciuto... Il passaggio che ho riportato sopra è tratto dal film "Il favoloso mondo di Amélie". Dunque tutti, ora, vi starete domandando cosa centra questo film con "Gli ingredienti segreti dell'amore"?
In realtà nulla ma la somiglianza che io ho colto tra la protagonista del libro, Aurèlie, e Amélie è davvero interessante.
Aurèlie proprietaria di un piccolo ristorante "Le temps de cerises", ama collezionare pensieri, comprare dei fiori quando è inquieta e non le piacciono i cambiamenti, vive da sola dopo che il fidanzato Claude l'ha abbandonata lasciandole un laconico biglietto sotto il barattolo di marmellata di albicocche e, il destino vuole, che trovi un libro che sarà in grado di "salvarla" dalla tristezza e ridarle un motivo per vivere. L'incipit di questo libro è a dir poco sorprendente per Aurélie:
"La storia che sto per raccontare inizia con un sorriso e finisce in un piccolo ristorante dal nome promettente Le Temps des cerises. Si trova a Saint-Germain-des-Prés, là dove pulsa il cuore di Parigi”.[...] "Sophie ha capelli lunghi mossi e biondo scuro, è di statura media, magra e indossa un morbido vestito che ricorda il colore dei suoi occhi… ”.
Insomma "la Sophie" del libro sembra essere proprio lei, inizia allora una storia esilerante, divertente e romantica che la porterà sulle tracce del misterioso scrittore, in una Parigi che appare affascinate come non mai: i giardini de la Tuileries, il Louvre, il Café de Flore, Parigi a Natale quando gli alberi nodosi degli Champs-Élysées sono addobbati con migliaia di piccole luci, il piccolo quartiere animato nel quale vive Aurélie...
Una lettura frizzante, spensierata e accattivante, una piccola fiaba che ci ricorda con insistenza che la felicità è dietro l’angolo, basta solo accorgersene.
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Incantevole Parigi...
"L'anno scorso a novembre un libro mi ha salvato la vita".Quale frase migliore, per gli amanti della lettura, può contenere un libro?In questo la troverete!
Aurèlie è una giovane donna, proprietaria di un ristorante che è stata sgradevolmente lasciata dal compagno.Durante una lunga camminata(fuga dai pensieri!) per Parigi si imbatte in un romanzo che le racconterà una storia singolare.Incuriosita, affascinata e stranita dalla lettura andrà alla ricerca dell'autore che pare conoscerla cosi bene.Da qui piccoli e grandi segreti, occasioni perse e ritrovate,personaggi giusti nei posti sbagliati, molta delicatezza e un pizzico di ironia. Parigi ti incanta,il gateau au chocolat ti ingolosisce, il dentista-finto scrittore ti fà ridere e, come in un romanzo che si rispetti, l'amore ti fà sognare.
In poche parole un gradevolissimo romanzo francese.
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gli ingredienti segreti dell'amore
Ho comprato il libro attirata dalle ricette finali, soprattutto quella dei gateaux au chocolat, e dal titolo, curiosa del fatto che l'autore fosse un uomo.
E' un romanzo leggero, ben scritto, e soprattutto ben tradotto.
Una lettura da consigliare a chi ha voglia o bisogno di rilassarsi, pensando a Parigi.
E' infatti facile visualizzare i posti dove la vicenda si svolge, immaginando il volto dei due protagonisti (e degli attori che li interpreteranno nel prossimo film..).
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Gli ingredienti segreti dell'amore
Ho comprato questo libro per curiosità, non essendo assolutamente il mio genere di romanzo. Mi ha colpito il percorso del giovane autore, riuscito ad imporsi partendo da romanzi pubblicati per una piccola casa editrice e venduti soprattutto con il passaparola, e la vivace ed accattivante quarta di copertina.
La lettura è stata molto piacevole e il risultato finale è andato oltre le mie migliori previsioni.
La scrittura è lineare ma accattivante, la storia è ricca di elementi originali che vengono disseminati capitolo dopo capitolo con sagacia.
Se si affronta questo romanzo senza la pretesa di leggere un classico della letteratura si ottiente il risultato di rimanere piacevolmente impigliati nelle sue pagine, di familiarizare con i protagonisti tifando, inconsciamente, per il lieto fine della storia.
La narrazione a due voci è efficace e le molte frasi lasciate in francese rendono l'impatto anche visivo del libro davvero brillante. I riferimenti culinari disseminati nel testo lo completano ed arricchiscono.
Si legge velocemente e alla fine rimane un po' di dispiacere per dover abbandonare i due simpatici protagonisti. La sensazione che resta è quella di aver visto al cinema oppure in TV una bella commedia brillante che ha il potere di far trascorrere qualche ora in spensieratezza. Ogni tanto non guasta!
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Un sorriso su Parigi
Parigi è la cornice del racconto, la magia che sprigiona questa città travolge i protagonisti anche un ignaro dentista inglese.....tutti loro hanno qualcosa di buono, non vi è nessuna figura inquietante e vi è una fedele descrizioni di tutti i luoghi parigini menzionati nel libro....chi ha visitato Parigi ne resterà sorpreso. La storia scorre veloce, inizia con un sorriso tra gli scaffali di una libreria dove la protagonista si rifugia dopo una delusione d'amore e termina nel suo ristorante "Le temps des cerises" a Saint Germain des Prés.










Opinione inserita da lucabettin 08 Ottobre, 2011