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Grottesco

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La presentazione e le recensioni di Grottesco, opera di Patrick McGrath edita da Adelphi. Sir Hugo Coal non è mai stato un filantropo. Anche quando non vegetava sulla sedia a rotelle, aveva la tendenza a considerare gli esseri umani meno comprensibili ed eleganti dell'enorme scheletro di sauro che andava pazientemente ricostruendo. Ma quello che vede ora, nella sua villa, nei rari momenti in cui i suoi familiari non lo costringono a fissare una parete, gli piace anche meno. E' chiaro che Fledge, l'ambiguo maggiordomo, sta ordendo una sua trama assai sinistra. Di quella trama la moglie, la figlia e sir Hugo stesso, fanno più o meno consapevolmente parte. Quel che è meno chiaro è in che modo sir Hugo possa usare l'unica arma peraltro letale - che gli resta, il suo "sguardo fisso di lucertola".

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Grottesco 2012-03-09 10:53:05 Hypo
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Hypo Opinione inserita da Hypo    09 Marzo, 2012
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E' tutto così grottesco

Mai titolo fu più azzeccato, a volte si sa i libri non hanno titolo (o copertina) adatti al loro contenuto, invece in questo caso la confezione "esterna" da perfettamente l'idea di quello che andremo a trovare.

Patrick McGrath è un vero artista della parola, grazie alla sua abilità riesce a rendere al massimo (e con suspence) una storia sicuramente non troppo eccezionale. Penso che se questa storia fosse stata scritta da qualcun altro non avrebbe catturato come in effetti succede grazie allo scrittore inglese.

L'intera opera è narrata in prima persona dal protagonista Sir Hugo Coal, un vero personaggio dai tratti misantropici ma sempre schietto e sincero con il prossimo (sotto certi aspetti mi rivedo abbastanza in lui), a suo modo pensatore e romantico il nostro finisce vittima di un piano ordito subdolamente dal suo nuovo maggiordomo Fledge (mai visto un co-protagonista rimanere così ai margini del racconto, questa cosa l'ho gradita molto) e già ho detto troppo. Interessante la psicologia di Sir Hugo Coal in un romanzo tutto sommato breve che tratta fra le cose principi morali e un non so che di filosofico ad impreziosire il tutto. Più si entra nel racconto e più si diventa curiosi di sapere alcune cose che vengono accennate e poi archiviate (ma tutto torna, o quasi...), potrei quasi paragonare la lettura ad una instabile azione di borsa. "Grottesco" potrebbe anche interessare i lettori di gialli, visto che non manca un risvolto assai misterioso e macabro.

Che la lettura inizi, e non dimenticate di chiamare il rospo Herbert per l'avvenimento.

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