Ho amato un manipolatore Ho amato un manipolatore

Ho amato un manipolatore

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La trama e le recensioni di Ho amato un manipolatore, romanzo di Caroline Bréhat edito da Bompiani. Nel 2002 Caroline Bréhat, giornalista di 32 anni, si trova a New York per una manifestazione anti-Bush e resta colpita da un cantante "impegnato", Julian Jones, che si esibisce in quell'occasione. Pochi giorni dopo lo intervista e nel giro di altri pochi giorni si ritrova a casa sua, nel vortice di una grande, sconfinata passione, come mai le era sembrato di vivere nella vita. È il sogno che si fa realtà, il principe azzurro che si materializza in un uomo non solo bello, famoso, seduttivo, ma anche intelligente, sensibile, impegnato. Dopo un anno di luna di miele i due si sposano, ma subito iniziano i problemi. La sensibilità estrema di Julian Jones si rivela essere fragilità, inconsistenza e soprattutto instabilità emotiva. Dalla fase della seduzione Julian passa a quella del dominio, umiliando il più possibile Caroline. Da questo momento in poi il tunnel non fa che incupirsi: dalle violenze verbali a quelle fisiche, e poi dalle botte ai baci, ogni volta facendo sentire Caroline responsabile di tutto - anche quando è incinta. Dopo che ha partorito e dopo oltre tre anni di inferno, un giorno Caroline vede per strada un uomo che picchia sua moglie e, come illuminata, capisce che quella donna potrebbe essere lei. Inizia così il percorso della ribellione, dalla rivendicazione dei propri diritti, fino alla libertà e al divorzio.

Caroline Bréhat oggi è divorziata e vive con sua figlia a New York.

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