I fiori blu I fiori blu

I fiori blu

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La trama e le recensioni di I fiori blu, romanzo di Raymond Queneau edito da Einaudi. Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salí in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano ancora qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I Normanni bevevan calvadòs...

Raymond Queneau (Le Havre 1903 - Parigi 1976) fu uno scrittore attratto da molteplici discipline (filosofia, matematica, linguistica, psicoanalisi), ognuna delle quali trasfuse nelle sue opere letterarie. Il suo giovanile avvicinamento al movimento surrealista (dal 1924 al 1929) è testimoniato da Odile. Mentre implicazioni gnoseologiche, colorate da humour e invenzioni verbali contraddistinguono i successivi romanzi ambientati nella provincia e nei sobborghi urbani francesi. Sono stati pubblicati presso Einaudi Pierrot amico mio («ET Scrittori»), Zazie nel metró («ET Scrittori»), I fiori blu («ET Scrittori»), La domenica della vita, Figli del limo («Einaudi Tascabili»), Piccola cosmogonia portatile («Collezione di poesia»), Esercizi di stile («ET Scrittori», «Super ET» e «Supercoralli»), Suburbio e fuga («ET Scrittori»), Icaro involato («ET Scrittori»), Troppo buoni con le donne («ET Scrittori»), Un rude inverno («Letture Einaudi», 2009) e Hazard e Fissile («L'Arcipelago Einaudi», 2011). È stato direttore dell'Encyclopédie della Pléiade Gallimard e nel 1960 fu tra i fondatori dell'Oulipo.

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I fiori blu 2012-05-02 15:49:56 macchiolina
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macchiolina Opinione inserita da macchiolina    02 Mag, 2012
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Corsi e ricorsi storici

Per gli amanti delle rime,delle assonanze,delle parole che cambiano,crescono e diventano altro;per gli amanti dei racconti surreali e poeticamente instabili;per gli amanti degli antieroici eroi e per gli amanti di ciò che è nonostante non possa essere...E' per tutti costoro che questo libro si snoda e si rivela nella sua traboccante e mirabolante esuberanza.
Un consiglio:leggete prima la postfazione di Calvino.E' decisamente illuminante.

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Italo calvino
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I fiori blu 2011-06-14 08:41:18 MATIK
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MATIK Opinione inserita da MATIK    14 Giugno, 2011
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I fiori blu.

"Sta' attento con le storie inventate. Rivelano cosa c'è sotto. Tal quale come i sogni".
"Ho voluto solo informare dei più recenti tentativi d'interpretazione. Ma resta sempre in piedi il primo, quello psicanalitico che ha dalla sua il fatto d'esser stato proposto vivente l'autore e non smentito da lui. Il belluino e sempre euforico Auge sarebbe l'Es, Cidrolin un Ego sonnacchioso e pieno di complessi di colpa, Onesiphore Biroton la Censura, Labal il Super-Ego. Ed è solo l'Incoscio che ha preso coscienza di se stesso attraverso i sogni che può sbloccare la barca e guidarla verso il recupero dell'innocenze."
Questa è la nota posta in fondo al libro dal traduttore del libro di Queneau ossia il grande Italo Calvino, capiamo già che questo libro ha una difficile interpretazione e quindi secondo me anche è difficile anche la recensione stessa.
Commento solamente dicendo che mi sono trovata di fronte ad un libro veramente veramente strano fatto di sogni, con personaggi strani, con cavalli parlanti e pieno di richiami alla storia, di metafore, di doppi sensi e di assonanze linguistiche non mi ha soddisfatto questa lettura per me troppo complicata e surreale, speravo di farmi delle buone risate quindi non mi resta che dire "Anche questa l'ho in quel posto" che è l'affermazione più usata nel libro dal Duca D'Auge!

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Per chi ama letture surreali!
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