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I terribili segreti di Maxwell Sim

I terribili segreti di Maxwell Sim

Letteratura straniera

Classificazione Letteratura inglese
Autore Jonathan Coe
Sito autore Visita il sito di Jonathan Coe

Editore

Casa editrice Feltrinelli


La trama e le recensioni di I terribili segreti di Maxwell Sim, romanzo di Jonathan Coe edito da Feltrinelli. 9 marzo 2009, Maxwell Sim, neo-agente di commercio, viene trovato nudo e in coma etilico nella sua auto in Scozia, durante una bufera di neve. Nel bagagliaio un cartone pieno di spazzolini ecologici. Cos'è accaduto? Com'è arrivato fin lì? Torniamo indietro di qualche mese: Maxwell ha quarantotto anni e sta attraversando un periodo difficile, sembra aver toccato il fondo. Appena divorziato, in cattivi rapporti con il padre, incapace di comunicare con la sua unica figlia, capisce che nonostante i suoi settantaquattro amici su Facebook non ha nessuno al mondo con cui condividere i suoi problemi. Non avendo più niente da perdere, decide di accettare una curiosa opportunità di lavoro: un viaggio da Londra alle isole Shetland per pubblicizzare un'innovativa marca di spazzolini ecocompatibili. Si mette in macchina con mente aperta, le migliori intenzioni e la voce amica del navigatore come compagnia. Ben presto si accorge che il viaggio prende una direzione più seria, che lo porta nei luoghi più remoti delle isole britanniche, ma soprattutto nei più profondi e bui recessi del suo passato. Jonathan Coe reinventa il romanzo picaresco per i nostri tempi.

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Finalmente un bel libro!

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Opinione inserita da Tpol
06 Settembre, 2011
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Ultimo aggiornamento: 06 Settembre, 2011
6 persone su 6 hanno trovato questa recensione utile

Quando un libro è scritto da uno scrittore vero... si riconosce alla prima pagina! Divertente, appassionante, profondo... questo libro ti prende pagina per pagina, fino al finale, originale, stravagante, alla Woody Allen (mi ha fatto pensare a Harry a pezzi).
Un viaggio che il protagonista non porterà mai termine, un altro che lo porterà in luoghi inesplorati di se stesso, in cui la sua storia e quella della sua famiglia saranno riscritti alla luce di una nuova consapevolezza.

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Consigliato a chi ha letto... La casa del sonno, La banda dei brocchi
 

il viaggio

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10 persone su 10 hanno trovato questa recensione utile

Sono contenta di aver letto questo libro di Coe, perché nonostante mi piaccia molto come scrittore dopo la lettura di: "La pioggia prima che cada" ne ero rimasta un pò delusa.. anche perché le mie alte considerazioni di lui si erano fermate, tanto per citarne uno, a "La casa del sonno"
Ho quindi affrontato questa lettura un pò reticente, ma già da subito mi sono fatta trascinare dallo stile narrativo chiaro scorrevole e stuzzicante, perchè la curiosità che il personaggio di MAXWELL SIM mi ha sprigionato è stata tanta! Curiosità che si scatenata attraverso la casualità e le coincidenze che hanno permesso a Sim di fare incontri e piccole scelte che lo hanno portato a vivere una sorta di avventura alla scoperta e alla comprensione di chi si è veramente.
Incontri che aggiungono tasselli in una ricerca interiore di se stesso fatta di ricordi del passato, che vengono analizzati e visti sotto una luce diversa, vera, di illuminazioni su come si vorrebbe vivere ma non si sa come poter arrivare a quella vita e su illusioni che gli permettono di sopravvivere.
Oltre agli incontri, il protagonista fa i conti anche con il periodo storico che sta vivendo e quindi la crisi economica e l'uso delle tecnologia come elemento tanto evolutivo del nostro millennio quanto una delle cause che distorce la visione della realtà e che uccide i rapporti tra gli esseri umani.

Si una piacevole lettura....e poi non so ma ho come la sensazione, soprattutto dopo aver letto il finale, che COE lo abbia scritto divertendosi. Ma questa sensazione non posso spiegarla perché è collegata ad elementi che il lettore scoprirà se si imbatterà in questo libro.

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A stare da soli si scopre se stessi

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Maxwell Sim è un uomo solo. In un’Inghilterra contemporanea, circondato dalla tecnologia, si ritrova a fare i conti con una moglie che lo ha lasciato, una figlia che lo ignora, un padre che ha preferito l’Australia, un social network impietosamente silenzioso.
In una situazione del genere la maggior parte delle persone reagirebbe dandosi all’alcol o al gioco d’azzardo, si comprerebbe un cane o si convertirebbe al buddhismo e si rifugerebbe in Tibet. Ma l’eroe di Coe – perché solo un eroe, di questi tempi, farebbe una cosa del genere – lascia il suo lavoro e, fidandosi dell’unico amico che gli è rimasto, accetta la proposta di entrare a far parte della Guest Toothbrushes, una ditta produttrice di innovativi spazzolini ecocompatibili. E proprio per una speciale campagna pubblicitaria, Maxwell, foraggiato dall’azienda, si ritrova in viaggio verso la Scozia, per compiere una piccola impresa che si rivelerà la più grande della sua vita.
Nella macchina che gli hanno messo a disposizione, insonorizzata e tecnologicamente molto ben equipaggiata, si ritrova a fare i conti con un se stesso di cui è tentato di sfuggire la compagnia; guarda indietro al suo passato e quello che vede non gli piace, come se il senso di inadeguatezza che lo ha tormentato in tutti i suoi rapporti più importanti avesse a che fare con l’aver compiuto delle scelte fuori sincro rispetto alla sua vera inclinazione.
Maxwell comincia a mettere insieme i pezzi e non si tira indietro quando si presenta l’occasione di andare oltre: riparte dal rapporto più difficile, quello con un padre impossibilitato ad esserlo, che ha rinunciato ad agire e si è chiuso in un mondo tutto suo.
Riparte da lì, ma non solo; si spaccia per qualcun altro pur di riallacciare un rapporto con sua moglie e si ritrova catapultato nel suo passato peggiore, che gli chiede la verità su un esecrabile comportamento, con il quale ha distrutto un’amicizia; durante il viaggio si ritrova davanti un altro pezzo di quel passato e gli va incontro, con coraggio, solo per scoprire che non è quello che gli interessa.
La scrittura di Coe, posizionata su un registro a tratti un po’ patetico, conduce il lettore proprio dentro i pensieri, dietro le azioni e oltre le sconfitte: forse ha perso in brio, ma ha guadagnato in compassione.
Il paesaggio che diventa, nel procedere verso la gelida Scozia, man mano più estremo è contraltare perfetto per la discesa di Maxwell verso le sue più intime passioni, una scorza protettiva che gli permette di “spogliarsi” e sperimentarne la sensazione liberatoria.

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Maxwell Sim, 48 anni, sta vivendo il periodo più difficile della sua vita, un rapporto inesistente con il padre, il matrimonio finito, una figlia cresciuta che non conosce più, neanche un amico vero e 70 amici di Facebook dai quali non riceve mai neanche un messaggio. Decide di licenziarsi per accettare un lavoro di rappresentante di spazzolini da denti ecologici che lo porterà a viaggiare fino al limite più lontano della Scozia. Ne approfitta per far visita a vecchi amici, una ex fiamma e alla sua ex moglie e il viaggio diventerà soprattutto un viaggio interiore che lo porterà ad analizzare se stesso, il suo passato, i suoi errori, le sue prospettive future. Quando avrà toccato il fondo (si ritroverà in auto, ubriaco, semi assiderato, solo e senza carburante in mezzo ad una bufera di neve), come spesso accade, potrà piano piano riemergere scoprendo un Maxwell Sim di cui non sospettava l'esistenza.
Un bel viaggio nelle paure dell'animo che Jonathan Coe riesce a farci sentire un po' anche nostre: la solitudine, la perdita degli affetti, la sensazione di inutilità, la paura di conoscere e conoscersi fino in fondo legate ad uno sfondo di attualità; l'ecologia, la crisi economica. Un finale della storia forse troppo facile e del libro…. surreale.

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