Il ballo Il ballo

Il ballo

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Il ballo, romanzo di Irène Némirovsky edito da Adelphi. Con la naturalezza di un classico, Il ballo mescola i temi più ardui: la rivalità madre-figlia, l'ipocrisia sociale, le goffe vertigini della ricchezza improvvisata, le vendette smisurate dell'adolescenza. In poche pagine, con una scrittura scarna ed essenziale, Némirovsky riesce a raccontare un dramma dell'amore, del risentimento e dell'ambizione.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 10

Voto medio 
 
4.4
Stile 
 
4.4  (10)
Contenuto 
 
4.5  (10)
Piacevolezza 
 
4.4  (10)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
Prima di scrivere una recesione ricorda che su QLibri:
- le opinioni devono essere argomentate (quindi non scrivere solo 'e' un bel libro');
- il testo non deve contenere abbreviazioni in stile sms ne' errori grammaticali;
- qualora siano presenti anticipazioni importanti sul finale, la recensione deve iniziare riportando l'avviso che il testo contiene spoiler;
- non inserire piu' di 3 nuove recensioni al giorno.
 
Il ballo 2013-05-01 20:17:08 Pia Sgarbossa
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Pia Sgarbossa Opinione inserita da Pia Sgarbossa    01 Mag, 2013
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

CI SONO MADRI E NON MADRI.

Ho iniziato a conoscere l'autrice Irene Nemirovsky col libro "La preda" , che mi ha coinvolto tantissimo a livello emotivo.
Un'autrice figlia di ebrei , che fu deportata ad Auschwitz e che prima di andarsene salutò le figlie con un "arrivederci".
Il ballo è un libro a carattere autobiografico e tratta del rapporto contrastato tra una madre vanesia e crudele con la figlia di quattordici anni.
Siamo in Francia ai tempi del charleston e delle boa di piume...
La madre (???...o meglio un' adolescente mai cresciuta) in questione è talmente presa dalla nuova ricchezza acquisita dal marito, attraverso delle operazioni bancarie, talmente invaghita del nuovo ambiente aristocratico al quale vorrebbe far parte a tutti gli effetti , da non prestare minimamente la giusta cura e attenzione alla figlia.
Dopo aver vissuto per molti anni in un misero appartamento , la famiglia si trasferisce in una casa lussuosa dove regna la ricchezza...dove abbondano mobili costosi, vasellami giapponesi e cinesi...dove l'apparire ha la netta priorità rispetto all'essere.
Per questa madre , la figlia Antoinette rappresenta solo un ostacolo, una presenza indesiderata , pur affermando che le assomigliava ai tempi della sua predolescenza...La figlia, che non si sente accettata e che viene continuamente sminuita anche in pubblico ( la situazione più avvilente per una ragazza...come lo sarebbe anche per qualsiasi persona), soffre terribilmente e vive col desiderio di voler eclissare la figura materna...
Sarà il desiderio dei genitori di organizzare un ballo per debuttare nella nuova società di cui vorrebbero far parte ,e che dovrebbe garantire alla madre la possibilità di cominciare a "vivere", l'occasione che garantirà ad Antoinette di potersi vendicare...
Un momento in cui l'una potrà spiccare finalmente il volo e per l'altra di sprofondare definitivamente nell'ombra.
La lettura mi ha trasmesso molta tristezza, ma credo che offra la possibilità di riflettere su una tematica sempre attuale...quella che riguarda madri che anzichè entrare pienamente nel proprio ruolo con senso di responsabilità, preferiscono cercare di impossessarsi di quella vita, che reputano di non aver mai avuto la fortuna di avere...
E in questo modo la catena della sofferenza...anzichè fermarsi, continua a perpetuarsi...di madre in figlia...inesorabilmente...

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
A chi ama Irene Nemirovsky...a chi desidera riflettere sul ruolo della madre.
Trovi utile questa opinione? 
250
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-04-29 19:29:17 cuspide84
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
cuspide84 Opinione inserita da cuspide84    29 Aprile, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

LA MACCHINA DELLA VENDETTA

La giovane Antoinette ha quattordici anni, vive praticamente reclusa in casa, se ne allontana giusto per le lezioni di pianoforte quando non è costretta a vivere all'ombra della madre, arricchitasi da poco grazie ad un colpo di fortuna del marito.

Rosine, la madre della fanciulla, non ha niente delle persone di rango elevato cui si considera appartenere: anzi, come ogni donna non nata con un certo lignaggio, vive in una casa arredata con mobili costosi, super lussuosa e ricca degli oggetti più rari e alla moda; lei stessa si agghinda di ori e di lustrini cercando di apparire e di essere quella che non è e che non potrà mai essere.

Ma arriva per Antoinette il momento del riscatto che tanto attende: il ballo indetto dalla madre per mostrarsi alla società parigina in tutta la loro, o meglio la sua, ricchezza!

Ma Rosine ha in serbo per la figlia una serata del tutto diversa da quella che si aspetta quest’ultima... è troppo piccola per poter partecipare ad eventi del genere, per cui ad una certa ora dovrà andare a letto nel ripostiglio, perché la sua camera verrà utilizzata per l’agognato ricevimento! Ma la giovane ha in serbo una vendetta… scaturita per caso e non premeditata… una vendetta che lascerà la madre del tutto a bocca aperta!

In questo breve romanzo l’autrice ha la capacità di mostrare non solo l’ostile e travagliato rapporto che s’instaura tra mamma e figlia, tra chi vuole uscire dal guscio e iniziare a vivere la propria vita e chi ha capito di aver ormai passato il proprio tempo e lotta per riaverlo, ma ha anche il merito di descrivere le piccolezze cui erano soggetti i ricchi della società parigina dell’epoca di stesura del romanzo e di esprimere la propria rabbia e le proprie esperienze personali, di cui per giunta veniamo a conoscenza nella prefazione, che ci descrive in maniera dettagliata la vita, le opere e le idee di questa singolare autrice di origini ebraiche, la cui vita si perde tra le ceneri di Auschiwtz nel 1942.

Un classico che non può mancare nella vostra biblioteca (e costa solo 99 cent!!!! Non lasciatevelo sfuggire!!).

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
220
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-04-19 07:49:29 LuigiDeRosa
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    19 Aprile, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Presto, figlia mia, gli ospiti stanno per arrivare

Parvenu = Persona che si è elevata rapidamente a una condizione economica e sociale superiore, senza avere tuttavia acquistato le maniere, lo stile, la cultura (...); questo è quanto in parte leggerete sulla mitica Treccani a proposito di "parvenu" parola francese spesso usata come un insulto da chi,snob, vuole rimarcare anche a parole la differenza di stile e cultura da chi sta insultando, se invece desiderate capire e approfondire la psicologia di un "parvenu" non c'è, credo, in Letteratura, esempio migliore de "Il Ballo" della Nemirovsky. In poche pagine e pochi personaggi , Rosine e Adolf Kampf, la figlia adolescente Antoinette,tanto "argent" e un avvenimento: il ballo, che dovrebbe sancire l'entrata della famiglia nell'alta società parigina, sintetizza tutto quello che sono gli arricchiti, con le loro smanie, paure,insicurezze, meschinità, mediocrità, inconsistenza di fronte alla nobiltà di nascita, quella che non si compra , ma che spesso anche i poveri dimostrano di avere.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-04-17 20:18:41 maria68
Voto medio 
 
4.3
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
maria68 Opinione inserita da maria68    17 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

"Rosine" pessimo modello

Il dubbio che assilla molte neo mamme è: "sarò una buona mamma?"
Mi sento di rassicurare tutte, rispondendo "certo che SI!!!" se starete lontano dal modello Rosine.
Ma chi è Rosine?
È uno dei tre personaggi principali che riempiono le pagine di questo breve ma significativo racconto scritto da I. Némirovsky
Rosine non rappresenta l'idea che nel mondo reale si ha di "Mamma". È una donna che si distingue per l'insensibilità, la freddezza con cui tratta la figlia sua antagonista nella bramosia, alquanto ossessiva, di essere accettata nei salotti della "buona società" ed è per questo che deciderà di organizzare un ballo con il benestare di Alfred suo marito, che si è arricchito giocando in borsa. Lui soprannominato dai colleghi "fuoco" in casa non mostra affatto di avere spina dorsale, assecondando integralmente la moglie  senza obiettare su molte decisioni che hanno semplicemente del ridicolo. Dalla lettura del libro si percepisce che Rosine è una donna insoddisfatta. Purtroppo la sua frustrazione lei la riverserà sulla figlia Antoinette non perdendo mai l'occasione di inveire contro di lei, sia fisicamente che psicologicamente, perchè l'unica colpa se colpa si può attribuirle è quella di essere ancora "giovane", sì perché la paura di Rosine è non arrivare in tempo con l'età per varcare la soglia di quel mondo fantastico e che nessuno possa più accorgersi di lei...
Con un po' di fantasia immagino che tu Rosine nella realtà esisti, allora mi rivolgo a te
Tua figlia ha bisogno di te, ORA. Devi sapere che all'età  di tua figlia noi genitori siamo il loro rifugio. Ti è stato dato un dono, quello di essere mamma, accoglilo perché non c'è cosa più bella nel aver generato un figlio ed è meraviglioso vederlo crescere. Sappi che quando lascerà il nido tu vivrai di ricordi, ricordi bellissimi che ti accompagneranno anche quando sarai più in là con gli anni ma la gioia più bella e quella di vedere tua figlia serena, allora ritorna in TE e accompagna tua figlia mano nella mano lungo la strada della vita, molte volte impervia ma sicuramente minore se percorsa insieme alla sua Mamma.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
190
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-04-10 15:05:00 MrsRiso13
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
5.0
MrsRiso13 Opinione inserita da MrsRiso13    10 Aprile, 2013
Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

étoile

Delizia di 83 pagine che descrive in maniera impeccabile e arguta un dramma familiare scaturito dal rapporto madre-figlia e dall’esigenza di un riconoscimento formale in società, quando si è degli “arricchiti”.
La quattordicenne Antoinette, bramosa di crescere é contrastata dai genitori “parvenue” interessati più ad emergere nel mondo dei ricchi che a essere dei “buoni genitori”. Spesso vittima delle ingiustizie materne, trova in quel ballo tanto atteso, il modo per vendicarsi.
Con poche azzeccate parole, vengono caratterizzate due donne, il padre è un personaggio sullo sfondo quasi del tutto assente, che apparentemente in contrapposizione, hanno l’animo segnato dalle stesse paure e dalla stessa solitudine. Due generazioni a confronto, ma accumunate dagli stessi obbiettivi: la ricerca dell’emancipazione, dell’amore e dell’accettazione da parte di una società, che fin’ora le ha ignorate. Purtroppo entrambe, vedendosi sfuggire le proprie occasioni e imputando all’altra il fallimento dei propri sogni, si danno battaglia in una guerra senza né vinti né vincitori.
I sentimenti (odio, amore, paura di non aver vissuto a pieno, timore degli anni che passano..) e il modo in cui sono espressi catturano il lettore e lo coinvolgono in una storia intensa e a tratti crudelmente divertente, come la vita “reale” certe volte è.
Una piccola perla da gustare.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
140
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-04-05 16:22:35 Sharma
Voto medio 
 
4.5
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
4.0
Sharma Opinione inserita da Sharma    05 Aprile, 2013
Top 100 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Mamma e figlia

Completata la lettura di questo racconto, purtroppo la mia saliva si è impastata al fiele.
Mi capita sempre quando le protagoniste dei libri sono donne e mamme che non adempiono al loro compito. Donne acefale, frivole, belle statuine che assolutamente non sanno biascicare un minimo discorso. Donne che purtroppo hanno scelto di avere dei figli senza avere un minimo amore da dare. Perché le società in tutti i tempi ha partorito donne del genere? Domanda senza risposta, posso solo biasimarle ed odiarle.
Per non parlare dell'aristocrazia, livello sociale abietto e parassitario, non ha mai dato nulla alla società se non spore velenose che si liberano nell'aria. Ma c'è di peggio dell'aristocrazia ossia quella fascia di società, proprio quella di cui ci parla la Némirovsky, quella degli arricchiti, che esprimono un vuoto intellettuale ed umano.
La sorprendente famigliola descritta dall'autrice si sono arricchiti, ma proprio tanto, grazie ad una fortunosa giocata in borsa del capo famiglia. La moglie ha sublimato all'ennesima potenza il suo essere inappropriata al nuovo ruolo appiccicatale addosso, dove tratta l'unica figlia con distacco, fastidio ed indifferenza verso la povera ragazza. Deve fare solo quello che la mamma dice e lo impone con fare autoritario e dittatoriale non tenendo per nulla presente o in considerazione le esigenze della quattordicenne, men che meno l'affetto che tanto le manca. Così accade che per esigenze di copione questa nuova famiglia benestante deve dare un ballo per certificare e ufficializzare la loro entrata in società, ma in tutto questo progetto la figlia scopre, suo malgrado, che lei non rientra nei programmi e quindi non vi può partecipare. Naturalmente con tanta sofferenza e con grande compatimento da parte del lettore, lei riesce a vendicarsi. Siamo dalla sua parte, sono dalla sua parte ma......accade qualcosa, si rende conto che per la realizzazione del suo piano potrebbe essere accusato qualcun altro e lei, proprio esattamente come tutta la sua famiglia priva di qualsiasi morale, non se ne preoccupa affatto, pensa solo a se stessa.
Il resoconto di tutto ciò non è altro che una famiglia in frantumi, inutile che semplicemente si potrebbe cancellare con un colpo di spugna e stiamo pur certi che nessuno ne sentirebbe la mancanza, soprattutto la società!
Consigliatissima la sua lettura.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
230
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-03-24 13:42:52 Angelica Elisa Moranelli
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
Angelica Elisa Moranelli Opinione inserita da Angelica Elisa Moranelli    24 Marzo, 2013
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ossessioni generazionali

Di Irène Némirovsky avevo già letto “Jezabel”, un romanzo straordinario, in cui il vero capolavoro è la maniera in cui l’autrice sa trattare i suoi personaggi. In Jezabel l’ossessione della madre per la giovinezza porta alla rovina la figlia e anche se stessa. Ne “Il ballo” il tema è più o meno lo stesso: la rivalità fra madre e figlia, la prima ossessionata dalla nuova posizione sociale ottenuta con l’imprevista ricchezza del marito (il tema del parvenu, che resterà sempre un “povero”, per quanti sforzi possa fare per dimostrare il contrario), la seconda ossessionata dalla voglia di “liberarsi” dal giogo familiare, di essere “adulta”, padrona delle proprie scelte. La madre ragiona in termini di spettacolarizzazione: il ballo che si appresta ad organizzare è il vero ingresso nella buona società, è la testimonianza (o il tentativo) di uscire dall’indeterminatezza per affermarsi pubblicamente. Attorno all’organizzazione meticolosa del ricevimento, con l’orchestra, il buffet, gli inviti, si sviluppa l’ossessione della donna per la propria giovinezza, trascorsa in massima parte a desiderare ciò che possiede soltanto ora che non è più giovane. Un amante, essere ammirata, cominciare a vivere: la signora Kampf desidera quello che non ha avuto quando era giovane, lo desidera così tremendamente che non ha alcuno scrupolo a perseguire il suo fine.


Antoinette segue la madre nella preparazione del ricevimento ma, con orrore, si rende conto, quando gli inviti stanno già per partire, che la sua presenza non è prevista al ballo. L’occasione che aspetta da una vita per “cominciare a vivere”, essere ammirata, innamorarsi (più o meno gli stessi desideri della madre, solo che in Antoinette sono perfettamente naturali in quanto Antoinette è giovane!) è già sfumata. Così, sola e piena di rancore, la quattordicenne si prenderà la sua subdola vendetta.

In una manciata di pagine Irène Némirovsky traccia il profilo psicologico di due generazioni a confronto, entrambe in bilico: quella della madre, fra un’insoddisfatta giovinezza e una temuta maturità e quello della figlia, fra una soffocante infanzia e una luminosa giovinezza. I giovani vincono, perché hanno più tempo. Eppure, anche i giovani sono destinati a giungere davanti al confine spaventoso della decadenza.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
230
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2013-03-07 19:09:21 Mario Inisi
Voto medio 
 
3.5
Stile 
 
3.0
Contenuto 
 
3.0
Piacevolezza 
 
4.0
Mario Inisi Opinione inserita da Mario Inisi    07 Marzo, 2013
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il piacere

Questo racconto per quanto piacevole non è il migliore di Irene. La madre, una ricca parvenu piena di boria e di ambizione, è descritta e osservata dalla impietosa figlia adolescente. La donna è descritta con evidente astio e antipatia; i suoi modi sono vistosamente grossolani e sgradevoli e la sua affettazione di nobiltà è recitata male, piena di cadute di stile. La donna verrà smascherata dalla ragazza. Il padre resta sullo sfondo, non è un personaggio ben delineato anche se sicuramente è meno negativo della donna, per lo meno per qualche sprazzo d'ironia, per non essere così dipendente dal successo e dall'approvazione altrui. Sicuramente il mondo presentato nel romanzo è vistosamente falso e preoccupato solo del piacere, con un desiderio di vivere così smanioso che porta i personaggi ad arrampicarsi gli uni sugli altri pur di assaporarne un po', incuranti di affetti e sentimenti. Il racconto ha il sapore e la freschezza di una confidenza, si legge in un lampo. Però manca quella riflessione, quella ricercatezza della scrittura che ho trovato in altre sue opere.
Casualmente ho letto lo stesso giorno anche Lady Susan della Austen, breve romanzo epistolare in cui compare una madre simile. Forse l'accostamento mi ha reso più esigente. La Austen ha un equilibrio, una scrittura che trova difficilmente uguali. Certo Irene ha scritto opere,. come David Golder, infinitamente migliori. Però il racconto è da leggere, è bello comunque. Forse l'obiettivo sembra più lo sfogo personale che il romanzo in sè e in un certo senso si avverte la differenza nel tipo di scrittura rispetto a David Golder. Magari può piacere anche di più a qualcuno appunto per questo.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Irene: consiglio David Golder ma questo libro assomiglia per il modo in cui è scritto molto più a Jezabel e al vino della solitudine.
Lady Susan Austen
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2012-09-07 00:28:52 Vincenzo
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Opinione inserita da Vincenzo    07 Settembre, 2012

Il Ballo

Ho letto il libro in appena mezz'ora e, a parte l'amarezza di averlo già concluso, mi ha sorpreso come un libro così breve possa essere così essenziale e profondo al contempo. Essenziale nello stile, che non si presenta però eccessivamente scarno e profondo nel contenuto morale della storia. L'Odio può mai racchiudersi in una bambina di appena quattordici anni, che si suppone non conosca nulla della vita, men che meno dell'Odio o del Rancore? Ebbene sì!
E' sorprendente come l'autrice riesca a sintetizzare in così poche pagine l'Odio, il desiderio di potere, la superficialità e la vacuità della società aristocratica!
Leggetelo! Lo consiglio vivamente.

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore
Il ballo 2012-05-01 08:20:03 Sara S.
Voto medio 
 
5.0
Stile 
 
5.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Sara S. Opinione inserita da Sara S.    01 Mag, 2012
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

un piccolo capolavoro

"Il ballo" rappresenta la perfezione del romanzo! La storia conta appena 83 pagine (con scrittura abbastanza grande), lo si legge in un paio di ore al massimo, ma nonostante la sua estrema brevità, riesce a catturare il lettore immediatamente e a coinvolgerlo nella storia con una intensità unica. Lo stile di scrittura dell'autrice è semplice, essenziale, con precisione chirurgica descrive i suoi personaggi scandagliando le loro emozioni e il loro essere, dando un'immagine talmente vivida e veritiera che sembra di averceli davanti in carne ed ossa. La tematica del romanzo è incentrata su una rivalità madre e figlia, sulla voglia di "vivere la mondanità" che bramano entrambe con urgente necessità, e che per ottenerla sono disposte a tutto. La madre, trovandosi alla soglia del decadimento fisico, vuole assolutamente recuperare il tempo perduto ed è disperata all'idea di avere dovuto attendere così tanto per poter "vivere", ma pensa che ora è finalmente arrivato il suo momento. La figlia invece, alle soglie dell'adolescenza, crede che sia invece un SUO diritto vivere la "vita". Non vuole sprecare nemmeno un minuto della sua giovinezza e odia i suoi genitori per il tempo che le fanno perdere in attività da "bambina" che per lei hanno il solo scopo di umiliarla. Entrambe hanno le loro colpe. La madre infatti è così accecata dal raggiungimento dei suoi obiettivi che tratta male la figlia e la considera meno di un oggetto. La figlia, dal suo canto è ammorbata dal seme dell'egoismo che caratterizza la sua età, e il fatto di avere così un cattivo rapporto con la madre certo non la aiuta a placare la sua ira. Ma il momento della rivalsa giungerà presto, sarà un ballo a mettersi di mezzo tra le due. E la vendetta farà il suo ingresso con conseguenze disastrose.
In questo romanzo l'autrice, oltre alla tematica della rivalità tra le due protagoniste, dona un ritratto sagace e beffardo sulla borghesia francese, evidenziandone vizi e difetti, con un risultato eccellente e altamente esplicativo della società frivola, pettegola e ridicolmente piena di sé che caratterizzava quegli anni.
Il lettore assiste impotente alla tremenda escalation della storia con un po' di apprensione. L'ironia della sorte aiuta a sdrammatizzare e a rendere il tutto diabolicamente divertente. Un piccolo capolavoro!!!

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
120
Segnala questa recensione ad un moderatore