Il caso dei libri scomparsi
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 5
Il caso dei libri scomparsi non a caso
Un romanzo con stile molto anglosassone, un po’ arcaico, un po’ fumoso, ma assolutamente simpatico. Per dare un idea nel leggerlo ci si ente un po’ come ad essere in un’antica magione, di un eleganza retrò, ingiallita e fuori dal tempo. Il giovane Israel, paffuto, complessato, fuori luogo in quasi ogni situazione viene nominato bibliotecario di un paesino dell’Irlanda del Nord. Lascia la sua casa di Londra e la sua fidanzata con la promessa di un rapido ritorno, per ritrovarsi in un mondo strambo, fatto di persone ancor più strambe. Giunto a Tundrum scopre che la biblioteca esiste ma non c’è, i libri sono scomparsi. Inizia a subire una serie interminabile di eventi che lo vedono catastroficamente in difficoltà ma alla fine raggiunge il suo scopo, e soprattutto scopre in se qualcosa che non conosceva. Questo nuovo mondo antico gli farà decidere di cambiare la propria vita e di rimanere per iniziarne una nuova
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Uno strano libro...
Uno strano libro, una strana storia. Anche se all'inizio sembra un giallo, ci si accorge ben presto che in effetti con i misteri non c'entra molto. Chiariamoci, un caso esiste, ma fa più da sfondo alla presentazione del protagonista, mezzo ebreo e mezzo irlandese, che si ritrova catapultato per caso in un mondo a lui completamente ignoto: da bravo cittadino, abituato ai ritmi della metropoli di Londra, si trova completamente spaesato nel luogo in cui dovra lavorare, l'estrema punta dell'Irlanda del Nord dove il nulla e il localismo paiono dominanti.
La storia del suo arrivo, del suo adattamento, dei suoi imprevisti che possono essere quelli di ognuno di noi: forse è per questo che alla fine appare un po simpatico, perchè in lui riflettiamo la nostra esistenza. Un libro gradevole, un misto di generi che sa farsi apprezzare. E non dimentichiamo l'altro gran protagonista della storia: la biblioteca itinerante, il bibliobus.
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il caso dei libri.....
non mi sento di dire che sia un gran libro, anzi, lo trovo abbastanza scialbo e "povero". parla di un giovane bibliotecario londinese che viene trasferito in uno sperduto paesino del nord dell'irlanda ad occuparsi di una biblioteca. tutto normale tranne il fatto che tale biblioteca sia priva di libri (dove sono finiti?). il protagonista si troverà a dover interagire con elementi del posto, molti dei quali poco socevoli. ripeto: molto,molto leggero, ma se ci si accontenta.....
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Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2010
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Insipido
Un giovane un pò complessato viene assunto come bibliotecario in un paesino dell'Irlanda del Nord. Ma la biblioteca sembra essere scomparsa...non è comunque un giallo, non è nemmeno particolarmente divertente, va bene come lettura sotto l'ombrellone se proprio non volete impegnarvi , ma è come la coca cola lasciata aperta un giorno, dolciastro e senza un sapore preciso...
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Ironico
Lo stile è un misto tra Pasillinna e Herriot...Divertente, ironico e sagace!
La storia è ben costruita i personaggi sono ben costruiti e tutti interessanti... Più ancora che il protagonista ci si innamora dei personaggi di contorno!!!
La lettura è scorrevole, piacevole e ti regala delle ore di puro divertimento!!
Lo consiglio vivamente!









