Il cavaliere d'inverno Il cavaliere d'inverno

Il cavaliere d'inverno

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La presentazione e le recensioni di Il cavaliere d'inverno, opera di Paullina Simons pubblicata da Sonzogno Editore. Leningrado, 1941. Il conflitto che sconvolge l'Europa sembra lontanissimo da questa maestosa città ormai in decadenza, dove gli splendidi palazzi e i grandiosi boulevard testimoniano di un passato glorioso, quando lo zar Pietro I il Grande l'aveva voluta chiamare San Pietroburgo. Ma le sorelle Tatiana e Dasha Metanova dividono un'unica stanza con i genitori, i nonni e il fratello... questa è la dura realtà della Russia di Stalin. Realtà che, tuttavia, sembrerà bella come un sogno non appena Hitler invade la nazione e comincia a stringere d'assedio la città. In questo scenario - che la guerra rende precario e privo di certezze - si incontrano la giovane Tatiana e Alexander, un ufficiale dell'Armata Rossa ben diverso dalla maggior parte degli uomini russi: sicuro di sé al punto da sembrare sfrontato, e con uno strano accento che nasconde forse un passato misterioso. Mentre un implacabile inverno e l'esercito tedesco riducono giorno dopo giorno Leningrado in ginocchio, i Metanov sono costretti ad adottare misure sempre più disperate per sopravvivere. Tra un bombardamento e l'altro, con il cibo che scarseggia fino a diventare un ricordo cui aggrapparsi per placare i morsi della fame, Tatiana e Alexander sono inesorabilmente attratti l'una verso l'altro. Ma il loro è un amore impossibile, che porterebbe la disperazione nella famiglia di lei e rischierebbe di rivelare l'inconfessabile segreto di Alexander, un segreto che potrebbe distruggerlo...

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Opinioni inserite: 7

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Il cavaliere d'inverno 2012-04-28 12:14:45 Lady Libro
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Lady Libro Opinione inserita da Lady Libro    28 Aprile, 2012
Ultimo aggiornamento: 30 Aprile, 2012
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Arriva la guastafeste!

Ho letto questo libro circa un anno fa, e fino ad oggi non ho avuto il benchè minimo coraggio di pubblicarne la recensione per paura di essere lapidata dai fan di questo romanzo.
Ci ho provato, giuro che ho provato in ogni modo a farmelo piacere e ad apprezzarlo, ma non ce l'ho proprio fatta. Non del tutto, almeno.
Premetto che io adoro moltissimo i romanzi rosa e quelli rosa-storici, soprattutto quando le passioni sono comiche, oppure tanto intense e profonde, e credevo che avrei amato anche questo libro, ma non è stato così.
Mi spiace rivestire il ruolo della pecora nera in mezzo a così tanti estimatori del "Cavaliere d'inverno", ma mi vedo costretta a spezzare questa lunga catena di recensioni positive.
La cosa più ardua per me è stato leggere le prime cento e passa pagine, dove i protagonisti non fanno altro che camminare e andare avanti e indietro col tram, a piedi, in autobus sparando discorsi banali e poco interessanti, mentre assistiamo perennemente alle infinite e snervanti paturnie mentali di Tatiana in stile "m'ama, non m'ama".
Comunque ho trovato tutto il romanzo in generale un bel mattone terribilmente noioso dove non succede mai niente o succedono sempre le stesse cose, creando un triste e ripetitivo senso di monotonia, e tutto questo mi ha portato a pensare che questi particolari siano stati aggiunti soltanto per allungare il libro e sfornare un polpettone in piena regola.
Un'altra cosa che mi ha delusa è stato il rapporto tra Tatiana e Alexander, che io ho trovato un po'scialbo, distaccato e superficiale sebbene voglia essere una storia d'amore.
Tuttavia un discorso a sè merita il contesto storico, ben descritto e ricreato, e l'immedesimazione nella vicenda è pressochè totale se non d'obbligo.
Ma ciò che ho veramente odiato con tutta me stessa in questo romanzo è stata Dasha, la sorella di Tatiana: mai visto in tutta la mia vita letteraria un personaggio così superficiale, civettuolo, menefreghista e insensibile nei confronti altrui! Sua sorella e tutta la sua famiglia soffrono come cani e lei cosa fa per tutta risposta? Come una perfetta Oca (sì, con la lettera maiuscola) senza cervello, continua a crogiolarsi nelle sue manie amorose! Più di una volta sarei voluta entrare nel libro, scuoterla per le spalle e dirle: "Ma vedi cosa sta succedendo intorno a te?".
Personalmente non me la sento di consigliarlo. Preferisco di gran lunga i libri in stile "Kathleen Woodiwiss", dove riesco a sentire passione e amore vero, con personaggi ben caratterizzati a cui ci si affeziona.

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Il cavaliere d'inverno 2012-03-11 09:03:51 Angelica
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Opinione inserita da Angelica    11 Marzo, 2012

Una fiaba insolita

Il titolo rimanda ad una fiaba, a una storia d’amore d’altri tempi, ma il romanzo già dalle prime pagine si rivela essere tutt’altro che questo: non c’è né un castello né un regno fatato governato da un monarca saggio e di buon cuore, ma un vecchio appartamento appena sufficiente per una famiglia di sette persone e un paese costretto in ginocchio dalla guerra. Il principe è un soldato, la principessa è una povera ragazza che, pur intrappolata in un labirinto di fame e di disperazione, rifiuta di separarsi dai gioielli più preziosi che una regina possa indossare: l’amore per il prossimo e l’impossibilità di ferire chi gli sta attorno. Ed è proprio questo che spinge la giovane Tatiana a rinunciare al suo ruolo di principessa e a vestire quello di ancella, preferendo lasciare il principe Alexander alla sua legittima sposa: sua sorella Dasha. E allora Tatiana continua la sua vita sforzandosi di mantenere il suo rapporto con il giovane soldato a un livello di semplice amicizia, senza accorgersi che inevitabilmente il loro legame cresce di giorno in giorno. Mentre vede morire tutti quelli che le stanno attorno e deve lottare per mantenere in vita chi non si è ancora arreso alla guerra, Tatiana ha il suo unico conforto in Alexander, che ha incontrato per caso e di cui si è innamorata senza potersi opporre. Il romanzo, pagina dopo pagina, scorre via, e nonostante non sia una lettura breve quando si arriva all’ultimo paragrafo si ha una sensazione di incompletezza e di perdita. Paullina Simons riesce a intrappolare il lettore in una rete di storie, personaggi e relazioni che rimarranno strettamente intrecciate fino all’epilogo, dove finalmente di scioglieranno e daranno tutte le risposte che avevano lasciato in sospeso.

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libri di storie d’amore tormentate che si svolgono su uno sfondo di disperazione dove l’amore è proprio tutto ciò che rimane e mantiene in vita, ad esempio Via col vento
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Il cavaliere d'inverno 2011-12-06 10:03:46 taxan
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taxan Opinione inserita da taxan    06 Dicembre, 2011
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Amori bellici

Tinte forti per una lettura facile. Che però ogni tanto ci vogliono. Con personaggi tutto buono o tutto cattivo. All'americana. Ma qui tutto è, o dovrebbe essere, russo, anzi sovietico, anzi persino stalinista, dello stalinismo patriottico della guerra antinazista.

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Romanzi di guerra e d'amore
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Il cavaliere d'inverno 2011-12-05 20:38:08 alessandra84
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alessandra84 Opinione inserita da alessandra84    05 Dicembre, 2011
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il cavaliere d'inverno

è uno dei primi libri che ho letto ambientato in russia e me l'ha fatta scoprire..vedere sotto una luce diversa...mi sono innamorata di questo paese e della sua storia e del suo popolo.... ambientato in un periodo storico caratterizzato da atrocità fame guerra..morte...in mezzo a tutto ciò l'amore sopravvive... anzi è la forza che fa affrontare tutto!!! anche l'inverno più buio in mezzo alla morte al freddo alla solitudine.. l'ho letto qualche mese fa ma mi è rimasto nel cuore!! è sicuramente da leggere!!!

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Il cavaliere d'inverno 2011-04-15 15:58:19 Lara G.
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Opinione inserita da Lara G.    15 Aprile, 2011

Amore Amore Amore

Nonostante l'autrice sia russa, il libro ha uno stile "americano", così come i suoi personaggi e le situazioni anche se localizzate nell'Unione Sovietica della seconda guerra mondiale. Ciò non toglie nulla alla piacevolezza della trama e alla bella storia d'amore tra i due giovani, forse anche troppo bella. Diciamo le cose come stanno: Paullina Simons (che è emigrata negli USA relativamente giovane) non verrà probabilmente mai insignita del premio nobel per la letteratura, però è molto brava nel creare atmosfere e personaggi che entrano fortemente nell'immaginario. Candidamente ammetto di essere rimasta alzata diverse sere fino a tardi per finire di leggerlo.
Il personaggio di Alexander, protagonista indiscusso del romanzo, si può riassumere con una parola: figo. E l'eroina, Tatiana, non è da meno. Un po' stucchevole forse il suo voler essere buona a tutti i costi, un po' falso...ma, si sa, l'eroe è "kaloskagathos", cioè bello e buono, e in questo romanzo con pretesa di epicità i due protagonisti non possono essere da meno.
Il libro ha ormai una decina d'anni, mi stupisco che ancora non ne abbiano tratto un film.

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Il cavaliere d'inverno 2011-02-03 13:31:58 piccolastellapuntoit
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piccolastellapuntoit Opinione inserita da piccolastellapuntoit    03 Febbraio, 2011
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Struggente

Non so se capita a tutti la sensazione che mi lascia il finire un libro… un senso di, uhm… mancanza. Una specie di vuoto. Una storia che finisce.

Non sono tanti libri che mi lasciano questa sensazione addosso, ma posso dire che dopo così tante pagine e una storia che si può definire semplicemente struggente l’autrice Paullina Simons è entrata a far parte della rosa di scrittrici che mi han rubato il cuore!

Il suo modo di scrivere è meraviglioso, dettagliato ma non noioso, passionale, cruento nelle situazioni critiche (la storia è ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale), i personaggi ben definiti che ti catturano alle prime pagine. Un libro che mi ha fatto vivere tantissime emozioni dall’amore, all’odio, al raccapriccio alla disperazione. Bellissimo

Il sapere che questo è solo il primo di tre mi rincuora perchè so che la storia non è finita!

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Secondo libro: Tatiana & Alexander
Terzo e ultimo libro: Il giardino d'estate
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Il cavaliere d'inverno 2010-04-29 10:33:43 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    29 Aprile, 2010
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Amore e Guerra.

Splendido! E' un romanzo che vi entrerà nel cuore e nel sangue.
La storia d'amore tra i nostri protagonisti corre sullo sfondo della seconda guerra mondiale, i tedeschi stanno assediando Leningrado e il popolo si riempie di eroi e di tristi storie, di fallimento, di morte, di fame ma anche della speranza dei nostri innamorati che lottano per avere un futuro insieme.

Preparatevi ad usare vari fazzoletti e a farvi entrare questo libro nel cuore.
Consigliatissimo.

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Guerra e Pace e Il Dottor Zivago.
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