Il principe della nebbia
Letteratura straniera
Editore
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 15
Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 2013
Top 500 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
... Che roba è?
E’ un libro per ragazzini con un’impronta fortemente “piccola brividiana”, stile asciutto e asettico, personaggi amorfi e poco movimentati e privi di qualsivoglia personalità. Piccoli brividi in confronto al romanzo sono dei capolavori.
La trama mi ha ricordato molto il film “Pirata dei caraibi:La maledizione della prima luna” dove fanno da sfondo scenari sottomarini e navi abbandonate sul fondo dell’oceano ricoperte di alghe e ruggine, e un strampalato personaggio d’oltretomba e spettrale in stile Davy Jones con le fattezze di un pagliaccio un po’ alla It che reclama vite umane per nutrirsene e mantenersi eternamente in vita.
C’è da dire poi che l’ambientazione e i costumi dell’epoca del 1943 sono del tutto assenti. La famiglia di Max ,il ragazzino protagonista, si comporta come una qualunque famiglia del nostro secolo e mi ha ricordato le famiglie “stampo” di Piccoli brividi dove il padre è il solito imbranato orgoglioso, la madre che cerca di alleviare le figuracce del marito e i figli che si comportano come gli adolescenti di oggi,non certo come quelli dell’anno 1943 nel pieno della guerra.
Ho come la vaga( e mica tanto vaga) impressione che il Zafòn sia partito dalla base dei libri di R. L. Stine.
Nell’introduzione del libro lo scrittore augura caldamente ai lettori adulti di immergersi nell’avventura di questo libro …
Zafòn,Zafòn,non prendiamoci in giro!
Devo dire che appena ho letto la prima pagina mi sono ricordata del saggio ammonimento di una lettrice Qlibri che mi sconsigliò la lettura di questo libro. Me ne sono ricordata … troppo tardi!
Indicazioni utili
Top 500 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Zafon, Zafon ....
Il libro narra della storia della famiglia Carver che per paura della Seconda Guerra Mondiale, decide di trasferirsi in una piccola cittadina sul mare.
Trasferitisi in una casa sul mare vengono a sapere che i precedenti proprietari, i signori Fleishmann, scomparvero anni addietro in seguito alla strana morte del loro piccolo primogenito.
Già dal primo giorno Max, secondogenito dei Carver, si accorge dell'esistenza dietro casa sua di un giardino pieno di statue inquietanti e dopo averlo scoperto iniziano una serie di inspiegabili eventi. Max e Alicia, la sorella maggiore, intanto fanno amicizia con Roland, un ragazzo del posto che è il nipote di Victor Kray, il guardiano dell'imponente faro al centro della cittadina.
Sempre più sconcertati dalle stranezze del luogo Max, Roland e Alicia cercano di scoprire cosa sta succedendo in quella città e faticosamente scoprono dell'esistenza, molti anni prima, di un uomo alquanto enigmatico, un certo "Dottor Cain", ed è proprio dietro questa figura che si cela la verità di quel luogo ...
E' il primo libro che mangio di Zafon, e dico 'mangio' non a caso: è un libro molto corto se teniamo conto del margine della pagina e della grandezza dei caratteri delle parole; in più è molto facile da leggere.
Un giorno per caso, interessato dai commenti della gente su questo autore, ho fatto delle ricerche per capire cosa scriveva dato che non avevo mai letto un suo libro e incappai in un articolo dove lo stesso Zafon si lamentava del fatto che i suoi libri erano stati inseriti nella lettura per ragazzi. Beh, caro Carlos, questo libro è in tutto e per tutto un libro da ragazzi.
Senza offesa ma è un libro facile, con una storia di fantasia semplice e in alcuni momenti quasi banale, dove lo scrittore mescola fantasia con un pizzico di ... di.... vabbè diciamo pure paura, concediamolo, anche se di pauroso c'è ben poco.
Insomma mi ha dato l'impressione di leggere un libruccio, però spezzo una lancia a favore di Zafon, ovvero che si è molto semplice ma si fa leggere bene, è il tipo di libro che si può leggere tanto per passare il tempo, sulla spiaggia o in una domenica dove fuori il tempo è uno schifo e alla tv non c'è niente di buono.
Indicazioni utili
- sì
- no
UN CIMITERO DI STATUE E UN MISTERIOSO RELITTO
“... certe immagini dell'infanzia rimangono impresse nell'album della mente come fotografie, come scenari che si ricordano per sempre e ai quali si continua a tornare, nonostante il trascorrere del tempo”.
Siamo nel 1943, soffiano venti di guerra in Spagna e Maximilian Carver, orologiaio e inventore a tempo perso, decide di portare la sua famiglia lontana dalla città, più precisamente in un piccolo paesino sulla costa, accogliente e tranquillo ma misterioso e ricco di strani particolari; già perchè l'orologio della stazione va al contrario, un gatto, dagli occhietti malefici e inquisitori, si impone nella nuova casa e sembra controllare ogni movimento dei nuovi inquilini, un relitto giace a pochi metri dalla riva, voci dal passato emergono dall'oscurità e vicino alla casa, al limitare del bosco, c'è uno strano giardino con delle statue a dir poco inquietanti...
Max e Alicia si troveranno a dover affrontare gli incubi dei loro sogni, divenuti realtà, quando uno strano incidente capiterà ad un membro della loro famiglia; grazie all'aiuto di Roland, un giovane del luogo diventato loro amico, e del nonno di quest'ultimo, il misterioso guardiano del faro, riusciranno a capire cosa si nasconde dietro a tutte queste stranezze: cos'è successo all'Orpheus la notte del 23 giugno del 1918? Che cosa lega il misterioso Mister Cain alla nuova casa dei Carver?
Zafón nella nota introduttiva al libro, ci avverte che questa è stata la sua prima opera, rivolta ad un pubblico molto giovane, ma scritta in modo tale da poter coinvolgere lettori di ogni età.
Premettendo che adoro questo autore, non posso che darne un giudizio positivo: il racconto è molto veloce e scorrevole, ha dei tratti misteriosi e inquietanti che invogliano il lettore a proseguire nella lettura delle pagine e nonostante sia una lettura per ragazzi, io ho ritrovato il solito Zafón, con le sue atmosfere create appositamente per stupire, per intimorire e per ammaliare chi si accinge a prendere in mano un suo libro, ben consapevole che anche questa volta varcherà la soglia di un mondo in cui la magia va a braccetto con la realtà.
Indicazioni utili
Il principe della noia
Ufff che delusione questo romanzo non mi e' piaciuto da nessun punto di vista una storia poco coinvolgente e scritta in maniera molto semplice mi sembrava di leggere una storia dell'antologia delle scuole elementari.
Avevo sentito parlare molto bene di questo autore e dato che ho preso anche l'ombra del vento gli darò un'altra possibilità ....qualcuno mi può dire se ne vale la pena ?
Consiglierei questo libro a ragazzi di 10/12 anni ma non agli adulti
Indicazioni utili
Lettura per ragazzi
Dopo aver letto "L'ombra del vento", mi sono fiondato in libreria ad acquistare questo libro.
Si nota che l'autore scrive per un giovane pubblico, non per la scorrevolezza del libro, anzi, si legge in un giorno; ma per la "sbrigatezza" con cui narra, senza mai soffermarsi su alcuni dettagli della storia che potrebbe meglio enfatizzare.
Ma l'autore, nell' introduzione, ci fa presente che è un libro destinato ad un giovane pubblico, per cui è giusto che il ritmo sia per così dire.. "sbrigativo".
Detto questo, il libro è piacevole e veloce da leggere, tipico dello stile di Zafon.
Indicazioni utili
CARINO
Di certo questo libro non ha niente a che fare con "L'ombra del vento".Scritto in maniera scorrevole,si legge velocemente, coinvolti in una storiella di fantasy, piacevole, ma anche molto sbrigativa. Il libro mi è piaciuto sicuramente, ma è una lettura per ragazzi, un libro coinvolgente, ma semplice nella trama e nello scrivere.
Indicazioni utili
Il principe della nebbia
Avendolo letto subito dopo "Le luci di settembre" non posso che notare le numerosissime somiglianze tra i due, non per quanto riguarda il tema della narrazione di base, completamente diversa, ma in alcuni dettagli che però risaltano all'occhio notevolmente, come la presenza del faro, della nebbia nei momenti di suspense, i protagonisti sempre adolescenti, per non parlare poi del coraggioso sacrificio che deve affrontare uno dei protagonisti per salvare gli altri.
A parte queste ripetizioni, a volte un po' troppo ridondanti nei romanzi, non si può dire che la storia non appassioni e spinga il lettore a leggere e leggere fino ad arrivare a scoprire la fine della storia che tanto lo ha preso.
Inizialmente pensavo che il fantasy non si addicesse a questo scrittore, ma mi sono subito dovuta ricredere. Ottima la storia e soprattutto ben gestita, senza troppi fronzoli e giri di parole inutili.
Indicazioni utili
- sì
- no
Per ragazzini
“Il principe della nebbia” fa parte di quella produzione originaria di Zafon dedicata ad un pubblico più giovane, in questo caso direi proprio ragazzini, e quindi le vicende narrate sono semplici ed elementari, così come i personaggi , appena abbozzati e poco caratterizzati. La storia narra le vicende dell'adolescente Max che, trasferitosi con la famiglia in una cittadina sul mare, si trova a dover combattere un personaggio malvagio, il principe della nebbia,che minaccia la sua vita e quella dei suoi familiari e amici.
Le capacità narrative dell'autore sono però ottime, e con il suo stile inconfondibile è riuscito a rendere piacevole questo libro di appena 130 pagine .
Apprezzo veramente tanto Zafòn e la sua scrittura, ma consiglio questo libro solo a chi vuole approfondire la conoscenza dell’ autore.
Indicazioni utili
- sì
- no
Il pricipe della nebbia
Molto carino e piacevole... sicuramente non è il classico romanzone di Zafon, ma nonostante ciò rimane impeccabile nell'originalità delle sue trame. Semplice e sempre costruito sul filone del mistero, consiglio a tutti una buona lettura.
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 24 Settembre, 2009
Top 500 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Il principe della nebbia
Onesta storiellina di misteri per ragazzi e ragazzine. Ricorda, per ambientazione e costruzione, alcuni racconti della collana del giallo dei ragazzi.
Indicazioni utili
- sì
- no
Il Principe della Nebbia.
Ho letto questo libro prima dell'ombra del vento e prima di sapere chi fosse Zafon. Devo dire che nel complesso lo stile è buono e, sebbene sia un libro per ragazzi, poco più di una favola con un retrogusto horror, strizza troppo l'occhio a IT di King...anzi,parecchio. La storia nel complesso mi è sembrata un po' troppo "ispirata" al maestro dell'horror; anche se la lettura risulta piacevole. Ma non vi aspettate personaggi dello spessore di Firmin o Julian Carax...quella è tutta un'alrta storia.
Indicazioni utili
Top 100 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Peccato!
Se il gioco dell'angelo per voi altri che avete letto prima l'ombra del vento è stata una delusione vi sconsiglio largamente di appropinquarvi a questa lettura. Si tratta di un libro per ragazzi. Bello all'inizio, di tutto rispetto l'atmosfera di pathos e angoscia che crea ma ancora una volta ( cosi come nel gioco dell'angelo) inverosimile il finale!
Indicazioni utili
Molto Piacevole!
Di sicuro non potete metterlo a confronto con i due ultimi capolavori di Zafòn, ma è una lettura comunque piacevole e interessante.
Consigliato per una lettura leggera...
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre, 2008
- Guarda tutte le mie opinioni
Il principe della nebbia
Quasi scontato, ma da precisare il fatto che ho conosciuto questo romanzo giovanile di Zafon a seguito della lettura del più famoso "L'Ombra del vento". E' comunque a mio parere un libro piacevole da leggere e con una buona dose di suspance.Consigliato per una lettura non impegnativa.
Indicazioni utili
Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 2008
Top 50 Opinionisti - Guarda tutte le mie opinioni
Carino
Questo breve libro di circa 130 pagine si legge velocemente e con piacere. La storia narra le vicende dell'adolescente Max che, trasferitosi con la famiglia in una cittadina sul mare, si trova a dover combattere un personaggio malvagio, il principe della nebbia appunto (che in certi passaggi ricorda un pò il clown di IT) che minaccia la sua vita e quella dei suoi familiari e amici.
Anche in questo racconto Zafon conferma tutte le proprie capacità narrative. Consigliato.









