Il quaderno di Maya Il quaderno di Maya

Il quaderno di Maya

Letteratura straniera

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La trama e le recensioni di Il quaderno di Maya, romanzo di Isabel Allende edito da Feltrinelli. Maya Vidal, l’adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende, caduta nel circuito dell’alcol e della droga riesce a riemergere dai bassifondi di Las Vegas e in fuga da spacciatori e agenti dell’Fbi approda nell’incontaminato arcipelago di Chiloé, nel sud del Cile. Amori difficili, frammenti di storia cilena ancora carichi di sofferenza, famiglie disgregate, disagio giovanile, marginalità e degrado trovano come contraltare il valore delle tradizioni locali, il rispetto per l’ambiente e un modello di vita comunitaria nell’affermazione del valore della diversità e del rispetto reciproco. Isabel Allende torna a raccontare la vita di una grande donna, la storia di Maya, in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate, le storie d’amore palpabili come quelle più invisibili, gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita. Un ritmo incalzante, una prosa disincantata e ironica per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l’ennesima eccezionale galleria di donne volitive e uomini capaci di amare.

Isabel Allende è nata a Lima, in Perú, nel 1942, ma è vissuta in Cile fino al 1973 lavorando come giornalista. Dopo il golpe di Pinochet si è stabilita in Venezuela e, successivamente, negli Stati Uniti. Con il suo primo romanzo, La casa degli spiriti del 1982 (Feltrinelli 1983), si è subito affermata come una delle voci più importanti della narrativa contemporanea in lingua spagnola. Con Feltrinelli ha pubblicato anche: D'amore e ombra (1985), Eva Luna (1988), Eva Luna racconta (1990), Il Piano infinito (1992), Paula (1995), Afrodita. Racconti, ricette e altri afrodisiaci (1998), La figlia della fortuna (1999), Ritratto in seppia (2001), La Città delle Bestie (2002), Il mio paese inventato (2003), Il Regno del Drago d'oro (2003), La Foresta dei pigmei (2004), Zorro. L'inizio di una leggenda (2005), Inés dell'anima mia (2006), La somma dei giorni (2008) e L'isola sotto il mare (2009). Inoltre Feltrinelli ha pubblicato Per Paula. Lettere dal mondo (1997), che raccoglie le lettere ricevute da Isabel Allende dopo la pubblicazione di Paula, e La vita secondo Isabel di Celia Correas Zapata (2001). Nel 2007 ha ricevuto la laurea honoris causa dall'Università di Trento.

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Opinioni inserite: 11

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Il quaderno di Maya 2012-03-14 16:54:04 dama
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dama Opinione inserita da dama    14 Marzo, 2012
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Storia di una ragazza confusa...

La Allende ancora una volta riesce a tenere incollato il lettore alle sue meravigliose pagine ricche di emozioni positive ma anche di pensieri colmi di disperazione. Disperazione che chiunque potrebbe provare in seguito ad un evento tragico come la perdita della persona più cara al mondo. Interessanti e minuziose sono le descrizioni di persone che purtroppo distruggono la propria esistenza per colpa della droga, ed è il caso della giovane Maya che dopo la morte del suo caro nonno, lasciata sola a se stessa, decide di perdersi tra alcool e droghe di vario genere, ma alla fine..........!!!!!

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Il quaderno di Maya 2012-03-13 18:41:40 Valerago
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Valerago Opinione inserita da Valerago    13 Marzo, 2012
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Donne sempre protagoniste

Sempre Isabel Allende ed ancora una volta uno splendido ritratto tutto al femminile. Storia di riscatto, di inferni personali e di persone che ti tendono la mano, “Il quaderno di Maya” si legge tutto d’un fiato, in un’alternanza tra un passato e un presente fortemente legati, fili intrecciati che portano alla nascita di una donna completa e consapevole di se stessa.
Maya Vidal è un’adolescente dall’infanzia felice ma comunque segnata dall’assenza del padre, pilota di aerei perennemente con la testa tra le nuvole, e l’abbandono della madre, descritta poeticamente come una principessa lappone. A farle da genitori sono i due esplosivi quanto originali nonni paterni: Nidia Vidal, Nini, e Paul Ditson II, Popo; saranno questi personaggi straordinari ad arricchire la mente e la fantasia di Maya, consentendole di crescere serenamente e senza sentire troppo il peso dell’assenza dei genitori. La casa dei Vidal a Berkeley è un trionfo di oggetti inutili e kitsch, un ammasso di roba ricca di storia e di significati, il tutto sormontato da una torretta con telescopio dalla quale Maya e il suo Popo cercano il “pianeta verde”, della cui esistenza il nonno non ha alcun dubbio. Alla morte del suo Popo, del suo punto di riferimento, Maya perde totalmente il controllo di sé, precipitando in un vortice infernale di alcool, droga e compagnie pericolose. Dopo un periodo a Las Vegas, durante il quale la ragazza tocca il punto più basso del degrado, inizia faticosamente a risalire, con l’aiuto di persone amorevoli e disinteressate che le faranno capire che è giovane e può ancora vivere la sua vita. Sarà proprio l’intrepida nonna a spedirla nel luogo in cui Maya ritroverà veramente la voglia di vivere: Chiloè, una sperduta isoletta del Cile, dove la tecnologia è arrivata solo in parte, ma in compenso le persone sono genuine e accoglienti. Proprio qui, in questo puntino minuscolo del mappamondo, popolato da personaggi quasi da favola ma, in realtà, concreti e solidi, e con l’aiuto di un quaderno nel quale riversare tutta se stessa, Maya metterà davvero una pietra sul passato e si aprirà con fiducia al futuro.
La Allende non sbaglia un colpo, le sue donne sono coraggiose e sanno imparare dai propri errori. La galleria di personaggi creati dall’autrice sudamericana si arricchisce di un nuovo, meraviglioso tassello.

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Il quaderno di Maya 2012-02-18 21:24:44 Sherazade
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Sherazade Opinione inserita da Sherazade    18 Febbraio, 2012
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Andamento lento

Chissà perchè.. su alcuni libri ho davvero molto poco da dire. Anche quando sono piacevoli come "Il quaderno di Maya". E' una storia dei nostri giorni, interessante e abbastanza coinvolgente, Maya è la ragazzina di origini cilene cresciuta con la Nini, una grande simpatica nonna e il Popo, un amoreovole nonno acquisito. Vivono a Berkeley, in California in una casa la cui descrizione ricorda la Allende dei romanzi magici.Anche la figura della Nini, in realtà, rimanda ad un fantastico stile dejà vu. L'amore dei nonni non basta a salvare Maya da se stessa, la morte del Popo, vissuta come un abbandono, precipita la ragazza nello squallore della dipendenza e del sesso abusato senza piacere e sentimento. Da qui la strada verso la perdizione è in discesa, Maya finisce in una Las Vegas allucinata da alcool, droga, prostituzione e traffici vari. L'isola di Chiloè, dove la nonna la spedisce suo malgrado, è la strada verso il paradiso. Maya impara ad amarsi, ad amare. Non è certo l'Allende della "Casa degli Spiriti" o di "Paula" ma è comunque presente il suo stile raffinato, una certa alchimia sudamericana, l'onnipresente impronta dell'esilio.

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Il quaderno di Maya 2012-02-14 16:19:50 Elena
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Opinione inserita da Elena    14 Febbraio, 2012

Stupisce

Ritengo che inizialmente l'autrice si soffermi troppo sulla descrizione storicamente parlano.
Il libro ha un andamento lento e in alcuni punti appare noioso, il personaggio principale Maya è una ragazza che abbraccia perfettamente la gioventù attuale e nella cuale, sfortunatamente mi sono rirovata a livello emotivo.
Le parti della storia più vivaci, ad esempio la sua permanenza a Los Angeles risultano molto intriganti e avvincenti.
Come suo solito fa affezionare molto al suo personaggio che nonostante le apparenze è di buon cuore.
Le descrizioni dei paesaggi sono molto dettagliate e raccontate da chi è attaccato al luogo.
Il colpo di scena della scoperta della vera identità di Manuel è piuttosto sconvolgente; e nel complesso il libro è un insieme di sentimenti raccontati con parole da maestro e sicuramente resterà impresso nella mente del lettore.

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Il quaderno di Maya 2012-01-30 19:50:03 marta
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Opinione inserita da marta    30 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 06 Febbraio, 2012

il quaderno di maya

E' il primo libro della Allende che leggo nonostante in casa, grazie alle mie figlie, siano presente quasi tutti anche gli altri. L'ho letto in poco tempo nonostante sia molto impegnata. L'ho trovato bellissimo,scorrevole e coinvolgente... decisamente da leggere.

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Il quaderno di Maya 2012-01-19 19:28:50 max
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Opinione inserita da max    19 Gennaio, 2012
Ultimo aggiornamento: 23 Gennaio, 2012

vai maya

il linguaggio è molto aggiornato, indice che l'autrice conosce il mondo degli adolescenti. maya, abbandonata dalla mamma e con un padre assente, viene affettuosamente cresciuta dai nonni, ma la morte del nonno e la conseguente depressione della nonna la traumatizzano al punto da farle iniziare una vita dissoluta che culminerà nel uso di sostanze ed alcool. Dopo aver tentato un recupero in un centro che però lei rifiuta, fugge e tocca il fondo nella terribile vita di strada a Las Vegas. Conosce nel frattempo diverse esperienze molto degradanti e viene coinvolta in un caso federale. La risalita sarà rappresentata da un soggiorno in un'isola rurale e antica dove ritroverà il silenzio, l'autostima e l'amore... per la vita. E' tutto scritto in prima persona e ti fa leggere in un cuore pieno di irriverenza, ma anche di rispetto e affetto sincero. magari nella vita reale fosse così facile accettare gli altri per quello che sono e uscire da una storia così estrema.

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Il quaderno di Maya 2012-01-17 16:00:46 alessia cattaneo
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alessia cattaneo Opinione inserita da alessia cattaneo    17 Gennaio, 2012
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bellissimo

ho superato la metà del libro e ho una voglia matta di finirlo!!!veramente bello...e su certi aspetta tocca argomenti e problemi di oggi....droga e alcol...CONSIGLIATISSIMO per chi ha deciso di compiere svolte nella vita..."a volte si può uscire da quel grande buco nero...."

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Il quaderno di Maya 2012-01-17 14:27:38 monica
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Opinione inserita da monica    17 Gennaio, 2012

se vuoi

se vuoi un libro che ti prenda pian piano immergendoti in due mondi che vengono descritti parallelamente cosi da non sprofondare nella disperazione delle dipendenze e della violenza delle metropoli, ne nella noia di un isola rurale. se vuoi saperne di piu su tutte le sostnze stupefecenti dimenticando che lasciano danni irreparabili nel cervello e nno solo.se ti piace lo stile incalzante, introspettivo e afrodisiaco di questa scrittrice. se vuoi ancora ricordare per non dimenticare qunto male ha fatto la dittatura in cile. se vuoi sapere qunto conta la presenza di persone che ti stanno vicino con affetto senza spaventarsi dei loro o dei tuoi difetti.questo è il tuo libro

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Il quaderno di Maya 2012-01-16 14:22:29 katia 73
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katia 73 Opinione inserita da katia 73    16 Gennaio, 2012
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il quaderno di Maya

Chi come me ama la Allende ,ha letto quasi tutte le sue opere (io ho saltato la trilogia fantasy) ed è abitato alle sue protagoniste sempre un po’ “antiche” questa volta si stupirà perché Maya è modernissima, forse anche troppo . Un personaggio del tutto inusuale per questa meravigliosa autrice, ma non per questo meno profondo e ben delineato della schiava Tetè o di Aurora Del Valle e di tutte le eroine che hanno popolato i suoi romanzi.

Maya Vidal è una ragazzina abbastanza spensierata che cresce con i nonni paterni , ma alla morte del nonno, che lei adorava , sprofonda in un baratro da cui non riesce più a riemergere, incontra la droga e l’alcool, sotterra la sua dignità e il suo diritto ad esistere ed essere amata, fino a quando sua nonna la ritrova e la manda nell’arcipelago di Chiloé, ospite di un caro amico d’infanzia: Manuel.

In questa isola Maya troverà rifugio tra le calde braccia dei suoi pochi abitanti, che man amano che si prosegue con la lettura si imparano a conoscere ed ad amare, soprattutto Manuel, personaggio emblematico, uomo molto riservato, anche lui vive a Chiloé insieme ai fantasmi del suo passato e alla paura del futuro, e per questo ha quindi deciso di mettere il cuore in naftalina.

Come nella maggior parte dei romanzi della Allende compare il Cile, è forte per lei l’attaccamento alla sua terra e lo si nota leggendo le descrizioni accurate dei paesaggi, ti sembra di vederli, di essere lì, e anche qua si fa cenno alla rivoluzione di Pinochet, argomenti a lei sempre cari.
Il suo stile narrativo io lo apprezzo molto, entra nel cuore del lettore, con un linguaggio fluido, abbastanza essenziale lo conduce all’interno del libro, e piano piano lo fa entrare dentro la storia, per me è bravissima e i suoi libri meritano sempre, certo non tutte le ciambelle escono con il buco, “la figlia della fortuna” o “ritratto in seppia” ad esempio non mi avevano entusiasmato tantissimo ma direi che con questo libro ha dimostrato una volta di più di che stoffa è fatta un’autrice con la A maiuscola.
Per me decisamente da consigliare.

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Il quaderno di Maya 2011-12-28 14:25:16 Sonia
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Opinione inserita da Sonia    28 Dicembre, 2011

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Meraviglioso come lo sono tutti i libri della Allende.
Conoscendo la sua la biografia, nei personaggi della vicenda si ritrovano i suoi familiari. E' proprio questo a renderla unica, mette il cuore e arriva al cuore in maniera semplice e diretta.

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Il quaderno di Maya 2011-12-25 21:22:25 dodo
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Opinione inserita da dodo    25 Dicembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 26 Dicembre, 2011

il quaderno di maja

e' il suo stile narrativo che è unico, sa inserirti nella storia, ti sembra di vivere quello che Maja ha vissuto, sono riuscita a leggerlo in una settimana leggendo solo la sera prima di dormire ma era talmente avvincente che non potevo smettere.

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