Il valzer lento delle tartarughe Il valzer lento delle tartarughe

Il valzer lento delle tartarughe

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La trama e le recensioni di Il valzer lento delle tartarughe, romanzo di Katherine Pancol pubblicato da Dalai Editore. Sapere se davvero un coccodrillo dagli occhi gialli ha divorato oppure no suo marito Antoine, scomparso in Kenya, per Joséphine non è più importante. Grazie ai soldi guadagnati con le vendite del suo best seller, ha lasciato Courbevoie, nella banlieue parigina, per un appartamento chic nell’elegante quartiere di Passy. Invece sua sorella Iris, che aveva tentato di attribuirsi la scrittura del romanzo, ha finito con il pagare la follia del proprio inganno in una clinica per malati di depressione. Ormai libera, sempre timida e insoddisfatta, attenta spettatrice della commedia strampalata e talvolta ostile che le offrono i suoi nuovi vicini, Joséphine sembra alla ricerca del grande amore. Veglia sulla figlia minore Zoé, adolescente ribelle e tormentata, e assiste al successo dell’ambiziosa primogenita Hortense, che a Londra si lancia nella carriera di stilista. Fino al giorno in cui una serie di omicidi distrugge la serenità borghese del suo quartiere e lei stessa sfugge per poco a un’aggressione… Ancora una volta intorno all’irresistibile e discreta Joséphine gravita tutto un mondo di seduttori, carogne, imbroglioni ma anche di persone buone e generose. Ancora una volta la straordinaria penna di Katherine Pancol ci proietta in un vortice di eventi e personaggi all’affannosa ricerca di un senso nella inesauribile complessità della vita.

Katherine Pancol (Casablanca, 1954) giunge in Francia all’età di cinque anni. Dopo avere insegnato lettere classiche, è diventata giornalista, collaborando con “Paris-Match” e “Cosmopolitan”. A Il valzer lento delle tartarughe – secondo volume della trilogia iniziata con Gli occhi gialli dei coccodrilli – segue Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì.

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Il valzer lento delle tartarughe 2012-03-25 12:38:40 Ally79
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Ally79 Opinione inserita da Ally79    25 Marzo, 2012
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Una tartaruga per amica.

Secondo libro della trilogia della Pancol che segue Gli occhi gialli dei coccodrilli.
L’autrice si conferma a mio modesto parere davvero brava.
La sera tornando a casa e iniziando la lettura mi sembrava quasi di recarmi a trovare un vecchio gruppo di amici,bere una birra insieme a loro e domandargli curiosamente di raccontarmi cosa stavano combinando.
In effetti ritengo sia proprio questo il talento dell’autrice:senza vezzi stilistici e senza grandi pretese letterarie riesce a tratteggiare una storia in cui ci sentiamo coinvolti.
Ciò non dipende tanto da un discorso di immedesimazione (che pur non manca) quanto piuttosto dalla sua straordinaria capacità di tratteggiare personaggi talmente reali da lasciarci affezionare a loro.
In questo secondo volume li ritroviamo di nuovo tutti all’esatto momento in cui li avevamo lasciati e li accompagniamo in un altro pezzo della loro vita.
Tra Parigi e Londra,tra beghe famigliari e amori da inseguire,tra rapporti che non possono andare oltre e altri che devono assolutamente chiudersi,tra dipendenze e infelicità,tra vite che si scoprono vuote a vite che hanno necessità di ricostruirsi.
Al di là degli eventi narrati in se,la cosa che colpisce è la bravura nel narrare il quotidiano.
Certo l’effetto romanzo non manca,cosi come i colpi di scena, (qui si aggiunge anche un po’ di giallo con un assassino seriale che volenti o nolenti durante la lettura cercheremo di individuare)
ma ciò che maggiormente avvince è proprio lo svolgersi dei giorni:i piccoli riti come il thè,il lavoro davanti al pc,i conflitti,i momenti di riflessione sugli obbiettivi da raggiungere,le chiacchiere tra amiche per sfogarsi di una giornata stressante.
Unica pecca,che nel precedente volume non avevo riscontrato,alcuni momenti di lentezza,(devo dire però abbastanza rari),che creano qualche attimo di irritazione.
Nell’insieme una lettura di estrema gradevolezza che si sposa benissimo con i momenti in cui abbiamo bisogno di dedicarci a qualcosa di leggero ma non per questo superficiale.

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Il valzer lento delle tartarughe 2011-08-26 10:22:14 kabubi81
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kabubi81 Opinione inserita da kabubi81    26 Agosto, 2011
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Il valzer lento delle tartarughe

Continuano le avventure di Josephine e compagnia, questa volta a cavallo tra la sempre snob Parigi e lo style di Londra... Anche in questo secondo romanzo della trilogia la Pancol dispensa tanta dolcezza e romanticismo quanta cattiveria ed arrivismo, aggiungendo un tocco di giallo che rende la lettura ancora più avvincente... A me è piaciuto più questo libro del primo, e volendo lo si potrebbe anche leggere da solo (l'autrice fa spesso dei richiami a quanto raccontato nel primo romanzo), ma per capire al meglio le dinamiche e i personaggi vi consiglio di partire dall'inizio... Ancora una volta, consigliato!

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Il primo della trilogia dell'autrice
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