Il vecchio e il mare Il vecchio e il mare

Il vecchio e il mare

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Il vecchio e il mare, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore. Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vive, nel suo villaggio e nei confronti di se stesso, la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione. Solo la solidarietà del giovanissimo Manolo e il mitico esempio di Joe Di Maggio, imbattibile giocatore di baseball, gli permetteranno di trovare la forza di riprendere il mare per una pesca che rinnova il suo apprendistato di pescatore e ne sigilla la simbolica iniziazione. Nella disperata caccia a un enorme pesce spada dei Caraibi, nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della maledizione sconfitta, Santiago stabilisce, forse per la prima volta, una vera fratellanza con le forze incontenibili della natura e, soprattutto, trova dentro di sé il segno e la presenza del proprio coraggio, la giustificazione di tutta una vita. Alla fine della propria carriera di scrittore Ernest Hemingway rimedita i temi fondamentali della sua opera nella cornice simbolica di un'epica individuale, e insieme ripercorre i grandi modelli letterari che, come Moby Dick, hanno reso unica la letteratura americana.

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Opinioni inserite: 19

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Il vecchio e il mare 2014-08-27 05:56:52 siti
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siti Opinione inserita da siti    27 Agosto, 2014
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Inno alla vita

Santiago e Manolin :un vecchio e un giovane.
Santiago è un povero pescatore ,vecchio, colpito dalla malasorte,non pesca pesce commerciale da mesi.
E’ l’esperienza, la profonda conoscenza del mare, il rispetto, l’audacia, il coraggio, il ricordo, la tenacia, l’umiltà …
Manolin è un ragazzetto, allontanato dall’iniziazione alla pesca avviata col vecchio dal volere dei suoi genitori.
E’ la vicinanza, l’amicizia, la comprensione, è il punto di congiunzione tra il vecchio e la società.
Il mare li unisce. Il vecchio lo conosce, lui ha brama di conoscerlo altrettanto bene.
Il mare è la vita.
La vicenda narrata è la sintesi della condizione umana.
Leggi questo bel libro e abbandonati in una breve, piacevole e imperdibile lettura per scoprire un magnifico inno alla vita.
N.B.: non dimenticarti di rendere grazie alla grande Fernanda Pivano che lo ha avvicinato a tutti noi con la sua traduzione e la sua incessante opera di divulgazione. Non perderti la postfazione nell'edizione oscar Mondadori.

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Il vecchio e il mare 2014-05-29 07:55:36 C.U.B.
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C.U.B. Opinione inserita da C.U.B.    29 Mag, 2014
Ultimo aggiornamento: 29 Mag, 2014
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Què va

Il vecchio ha mani callose, le dita contratte dai crampi.
La pelle del viso dura, scura, macchiata. 
Il vento il sole il sale dilatano l'epidermide in rughe raggrinzite come cicatrici di vita fra le onde.
Il vecchio e' l'uomo, l'intelligenza, la tecnica. Il vecchio e' il rispetto per l'avversario nella lotta alla sopravvivenza.

Il pesce riluce tra il grigio e l'indaco, gli occhi tondi e vacui che osservano senza celarsi dietro la palpebra, la mole sublime. Il pesce e' la natura nella sua piu' esplicita espressione di nobilta' , di caparbieta', di dignita'.
La natura che resiste con tutta la forza e la bellezza di cui e' capace alla mano assassina dell'uomo.

Il mare e' tranquillo, rumoreggia in uno sciabordio incessante, medica le mani insanguinate del vecchio, nasconde e protegge in profondita' il corpo ferito del pesce. 
Il mare e' privo di tempesta, potenza imparziale esso lascia che l'uomo e la preda si fronteggino senza intromissioni. Il mare e' una culla di vita, o una tomba silenziosa.

Il ragazzo dice Què va, ci sono tanti pescatori ma bravi come te ci sei solo tu. 
E' la stima preziosa che la giovinezza ripone nella vecchiaia. E' l'affetto salino, senza additivi.

Il racconto di Hemingway e' scritto con uno stile estremamente semplice che  coinvolge, commuove, suscita riflessioni al largo di Cuba dove un pescatore cerca la fortuna, quella  sposa capricciosa che mai si lascia infilare l'anulare nella vera consacrata.
" - Al diavolo la fortuna- disse il ragazzo. - La fortuna te la porto io -."

Buona lettura.

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Il vecchio e il mare 2013-11-26 08:47:16 mia77
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mia77 Opinione inserita da mia77    26 Novembre, 2013
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Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway

Stile semplice ed essenziale per una storia meravigliosa, da leggere in un unico respiro.
Ho visto prima il film, da bambina e solo in seguito ho letto il libro: entrambi meravigliosi.
E' l'eterna lotta dell'uomo contro la Natura, dell'uomo contro se stesso. IL vecchio Santiago lotta per avere quest'ultima preda: il pescecane più grande e maestoso che abbia mai abboccato al suo amo. Il pescatore, dopo una strenuante lotta di tre giorni contro il marlin vince, uccidendolo. Ma poi se lo vede portare via dalla Natura stessa, sotto forma di squali che vengono a mangiarsi la sua preda, lasciandone solo testa e colonna vertebrale. L'Uomo si permette di sfidare la Natura e questa gli si ritorce contro: la vittoria dell'uomo singolo, diventa una sconfitta contro la maestosità della Natura. Questo romanzo ci insegna a lottare fino alla fine, fino allo stremo delle nostre forze, senza mai mollare, attingendo energia da forze sconosciute, insite all'interno di noi. Bellissimo!

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Il vecchio e il mare 2013-07-13 14:17:11 Todaoda
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Todaoda Opinione inserita da Todaoda    13 Luglio, 2013
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Perfetto

Pulito, conciso, profondo, intenso, autentico, forte, delicato, vivo. Il vecchio e il mare è il caposaldo della letteratura moderna, è il romanzo dal quale i lettori di ogni età, più che da ogni altro, dovrebbero attingere quotidianamente; è l’esempio da seguire per tutti i novelli scrittori ed è infine un inossidabile termine di paragone per tutti coloro i quali, compreso il sottoscritto, si prendono la libertà di recensire i lavori letterari altrui.
Non aggiungo altro poiché centinaia di colti ed eruditi critici letterari ne hanno già parlato e dibattuto a profusione nel corso degli anni e poiché a differenza loro (senza ovviamente anche solo ipotizzare di potermi mettere sul loro stesso piano!) sono fermamente convinto che ogni ulteriore istante “sprecato” a recensirlo è in realtà un istante perduto in cui si poteva rileggerlo e scoprirne così un nuovo dettaglio, un nuovo particolare, o semplicemente una nuova sensazione.
Il racconto perfetto.

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Il vecchio e il mare 2013-06-16 08:06:45 Domitilla Ganci
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Domitilla Ganci Opinione inserita da Domitilla Ganci    16 Giugno, 2013
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Viaggio in fondo al coraggio

E’ un volumetto che si affaccia innocuo dagli scaffali delle librerie, tra i classici della letteratura. Valse al suo autore, nel lontano 1954, il Premio Nobel. Nell' edizione Oscar Mondadori, vi appare in copertina il volto di Ernest Hemingway: sguardo intenso, profondo, una delle immagini più note dell’autore. Solitamente consigliato dagli insegnanti di scuola media per avviare recalcitranti e inconsapevoli giovanissimi alla letteratura “alta”, è un libro che va letto due volte almeno nella vita. Forse lo si può anche avvicinare a quattordici anni, ma non so quanto del significato più profondo del testo possa arrivare ad un giovane ed inesperto lettore. Per questo credo che occorra, quantomeno, riprenderlo in mano tempo dopo, per poterne percepire pienamente il senso. E’ un libro che fa soffrire. La lettura, benché breve, è faticosa. Si arranca sulle pagine come si dovesse percorrere una salita ripida, che indolenzisce le gambe e lascia senza fiato.
La vicenda si svolge sulle coste cubane, in un tempo indefinito. L’anziano pescatore Santiago, dopo un lungo periodo trascorso in mare senza aver pescato nulla, decide, anche se ormai fiaccato nel fisico e nello spirito, di riprendere il mare in totale solitudine, privato anche della compagnia del giovane Manolin, che lo ha seguito in mare fin dalla più tenera età, che ha imparato da lui le tecniche di pesca, le correnti, le stelle, ma anche il coraggio, la pazienza, la perseveranza. Il ragazzo non può andare con Santiago, Santiago per i pescatori del porto è salao, spacciato, finito e la sua famiglia non lo lascia più andare con un pescatore che non può garantirgli un futuro. Il ragazzo però, è legato a Santiago da un affetto profondo e soffre per lui, per la miseria delle condizioni in cui si trova colui che è stato per lui più di un padre. Allora fa di tutto per alleviare la situazione del vecchio, gli procura da mangiare, lo accudisce, lo ascolta farneticare di una realtà che non gli appartiene più, con rispetto e complicità, resistendo alla tentazione della compassione. Le attenzioni e la preoccupazione del ragazzo, però, non impediscono a Santiago di avventurarsi di nuovo in mare, con limitatissime risorse e recuperando nelle profondità del suo essere le ultime forze. La vela rattoppata, la camicia rattoppata, sono il simbolo della sua sconfitta. Santiago si aggrappa al suo coraggio, ha solo sé stesso su cui investire, ma nemmeno la derisione dei marinai del porto scalfisce la fiducia nelle proprie possibilità. Il viaggio è dolore, fatica indicibile, fisica e spirituale. Visioni di gioventù, di leoni selvaggi su spiagge bianche, confortano o confondono la mente del pescatore, che nella allucinata solitudine rivede momenti lontani di viaggi in terre remote, che lo riportano ad un giovane sé stesso pieno di forza e vigore (quanto di più lontano dal presente). Visioni di vittorie sportive, il mito del grande Di Maggio che si affaccia alla mente di Santiago con il suo coraggio, l’indifferenza alla fatica, la determinazione; questi sono i pensieri a cui il vecchio può ricorrere per resistere. Le mani dolenti, la schiena spezzata dalla stanchezza, la fame così prepotente da rimanere sullo sfondo, perché il fisico non la percepisce più e Santiago che mangia pesce crudo perché deve farlo, per mantenere le ultime forze: tutto arriva al lettore nel fisico, la fatica di Santiago è la fatica del lettore. Mentre attraversa l’oceano per l’ultima volta, il pescatore si accosta ancora, con rispetto e timore alle forze della natura, che lo sopraffanno e lo schiacciano con la loro indomabile e cieca prepotenza, ma ad esse lui non si ribella, sente di far parte anche lui di un progetto, non è altro che un tassello, che svolge il suo compito in un disegno grandioso, del quale non sente la necessità di spiegare il senso. In questo Santiago mostra la sua saggezza, la mistica accettazione della vita: non c’è rabbia né astio nel suo atteggiamento, non c’è amarezza, solo infinita stanchezza. E’ andata così: il mare ha dato al pescatore, il mare toglie, attraverso le sue creature, ogni illusione di vittoria. Lui, come l’enorme pesce marlin che lotta fino alla fine con fierezza e coraggio, per sopravvivere e sfuggire al suo destino, come gli squali che per sfamarsi divorano il pescespada, decretando inconsapevolmente la sconfitta finale del pescatore, che torna al porto sfinito, trascinando sulla povera barca i resti di ciò che doveva rappresentare il suo riscatto come uomo di mare, non sono altro che personaggi di una scena che necessariamente deve finire così, dove ognuno recita il proprio ruolo e di cui la natura, algida e lontana, rispetto alle pene dell’uomo, è regista.

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Il vecchio e il mare 2013-04-14 07:39:15 Pelizzari
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Pelizzari Opinione inserita da Pelizzari    14 Aprile, 2013
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Interrogativi esistenziali

E’ un racconto, più che un libro. Si legge d’un fiato, sia per la struttura e la trama, che si possono definire semplici, sia per la scrittura, che di per sé è davvero molto fluida, essenziale ed asciutta, senza fronzoli. E’ poesia nella narrativa, è pittoresco e particolare, a tratti appassionante, a tratti forse anche un po’ ripetitivo. Senz’altro commovente, soprattutto la fine. E’ centrato sul tema dell’uomo che affronta il suo destino a costo della vita ed il filo conduttore è il continuo ricostruire la propria vita e ripartire, con orgoglio, umiltà, coraggio, perseveranza, rispetto della natura e degli animali. Fa inoltre riflettere sul binomio uomo-natura, natura che è di una forza prorompente, tanto che il mare è addirittura una forza umanizzata.

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Il vecchio e il mare 2012-10-09 11:53:41 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    09 Ottobre, 2012
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Al cospetto del mare !

Il mio viaggio nell'universo letterario di Hemingway, prima o poi, doveva attraccare al porto dell’Avana.(mi manca solo un mojito) Questo racconto mi ha veramente trasportato anzi trascinato in mare aperto, lasciandomi in balia della penna di Hemingway, che con poche parole tratteggia il golfo dell’avana e ti lascia scivolare nel blu dell’oceano. Poche pagine, intense e affascinanti.
Non mi fermerò ad analizzare le possibili simbologie e metafore, invece mi soffermerò sulla bellezza di questo racconto nella sua semplicità e nelle emozioni che trasmette. Un concentrato di piacevolezza.
Splendida la caratterizzazione di Santiago, un personaggio pregno di coraggio, tenacia, rispetto e umiltà. Rispetto che emerge, prepotente,nella sua sfida solitaria contro il nobile Marlin, che diventerà il suo peggior nemico amico. Tenacia che dall’ inizio alla fine, si percepisce in modo quasi palpabile nei pensieri del Vecchio. Umiltà che spicca nel rispetto e nell’ammirazione che egli ha nei confronti di quello che potrebbe diventare il suo carnefice e nella consapevolezza delle proprie possibilità, senza mai però autocommiserarsi o porsi dei limiti.
Uno scontro epico di, e dove, i sentimenti più nobili saranno portati in evidenza; nonostante le difficoltà e i sacrifici, la fame e il dolore. Uno scontro dove il rispetto della natura, e dell’avversario, si fondono nei pensieri del vecchio pescatore e ne tratteggiano il carattere indomito e serafico .
Un romanzo che fà sognare ad occhi aperti!
Imperdibile !

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Il vecchio e il mare 2012-09-21 19:28:59 Pia Sgarbossa
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Pia Sgarbossa Opinione inserita da Pia Sgarbossa    21 Settembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 2012
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Un vecchio pescatore ... maestro di vita.

Cari i nostri vecchi, come sempre sanno trasmetterci perle di saggezza dettate dalla loro vissuto e tanto utili per la nostra vita.
Santiago è un vecchio pescatore che vive l'intensa esperienza di pescare un grosso pesce, lottando con tutto se stesso.E' irrilevante se riuscirà oppure no nell'impresa; ciò che è veramente importante è il percorso di vita e la sua lotta estrema per riuscirci. Le sue osservazioni che via via scopriamo tra le righe , diventano per noi lettori consigli da vagliare, capire e applicare ( che aiutano ad aumentare l'autostima, il coraggio, l'autoconvincimento , la fiducia delle nostre potenzialità... e tanti altri)
Un libro da gustare appieno, perchè sicuramente ci renderà più ricchi e forti dentro.
A tratti usa un linguaggio molto tecnico e facilmente comprensibile ad esperti pescatori, ma non è uno scoglio così difficile per chi come me, non è competente di pesca.
Può tornare utile a chiunque ascoltare un vecchio che si racconta ... e che vecchio!!!
Sarebbe auspicabile invecchiare con una simile grinta e voglia di vivere.

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Il vecchio e il mare 2012-07-01 10:46:51 zarko87
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zarko87 Opinione inserita da zarko87    01 Luglio, 2012
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Il vecchio e il mare

Questo libro lascia immaginare con forza la personalità e il carattere di Hemingway, scritto con molta forza e passione, e leggerlo ti mette di fronte alla forza d'animo e alla caparbietà del genere umano.
Detto questo non sono un amante di Hemingway, non mi piace molto il suo modo di scrivere, ma va riconosciuta la grandezza di questa persona e ammiro molto la persona che ho visto dentro i suoi libri.

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Il vecchio e il mare 2012-05-29 08:01:17 mikyfalco
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mikyfalco Opinione inserita da mikyfalco    29 Mag, 2012
Ultimo aggiornamento: 29 Mag, 2012
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Non lo disse a voce alta...

"Non lo disse a voce alta, perché sapeva che a dirle le cose belle non succedono"

Una storia che delinea la forza di volontà, il coraggio di combattere e lottare di un uomo che molti reputano ormai vecchio. Santiago è un pescatore, così come lo fu Hemingway,tanto da poter pensare che questo libro non sia altro una sorta di autobiografia immaginaria.
Un sogno che si presta davanti agli occhi di un uomo che immagina di vivere chissà quali avventure in mare,poi prende un foglio e una penna,e le regale a tutti noi.
Un uomo che dopo ottantaquattro giorni di sordida sfortuna, riesce finalmente a catturare una nobile preda,quella tanto sognata,per la quale ha lottato tanto,anche contro gli acciacchi del tempo.
“L'uomo può essere ucciso, ma non sconfitto”.
Il vecchio e il mare è un romanzo che istiga alla vita e al coraggio più puro, alla voglia di fare e di combattere arduamente per raggiungere 'l'obiettivo' al quale ci si impone di arrivare; niente e nessuno, se la nostra è una buona volontà, può esserci d'impaccio, e soprattutto niente e nessuno può attraversare il nostro cammino, mettendoci i bastoni fra le ruote ed impedendoci di arrivare finalmente alla meta.
Non c'è nulla che ci impedisce di 'arrivare', di 'brillare', a parte il 'volere troppo poco'; non c'è squalo che tenga in un oceano di problemi e difficoltà che la vita ci impone e ci pone, di fronte alla nostra forza.
Anche se,come citato nel titolo,l’autore ci tiene a dirci che a pronunciarle le cose belle non si avverano mai,Santiago parla spesso con se stesso. Parla per darsi forza,per tranquillizzarsi,un segno di come Hemingway ci voglia far pensare a quanto malleabile sia il nostro 'pensare', e dunque l'intelletto stesso, che può essere rigenerato da una parola positiva.
Forse vuol dirci che anche se non si vuole pronunciare un desiderio a voce alta per paura di non essere ascoltati,non si può non parlare con sé stessi rinunciando ad una parola di conforto che possa in qualche modo tranquillizzare l’anima.
La forza,la vera forza d’animo,va trovata dentro ognuno di noi,e solo chiamandola,solo parlandole,forse,può venir fuori.


Michele Falco

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Il vecchio e il mare 2012-04-20 14:25:38 Cla93
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Cla93 Opinione inserita da Cla93    20 Aprile, 2012
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FILOSOFIA ALLO STATO PURO, SENZA VOLERLO.

Prima cosa da dire per chi ancora non ha letto questo libro: se vi piace il pesce, sia come animale sia come cibo, non leggetelo.
Seconda cosa: prima di immergervi nella lettura, informatevi sulla pesca se non ne siete esperti, così potrete capire di più.
Questo è il primo libro che leggo di Hemingway: il suo stile mi piace; è semplice, scorrevole, un poco ripetitivo; sembra lo stile di un bambino.
Il vecchio, che può rappresentare l’umanità intera ed è il protagonista di questo racconto, ispira tenerezza e dolcezza.
Il mare: il nulla, l’assoluto; l’amico/nemico dell’uomo.
I concetti che Hemingway vuole esprimere con questo libro sono chiari e diretti. Hemingway disse che non aveva intenzione di farcire il romanzo di simbolismo e di significati nascosti: semplicemente, il vecchio è l’uomo che vuole andare oltre alle proprie possibilità, oltre al limite; l’uomo che vivendo combatte per ottenere ciò che vuole ma che, quasi sempre, esce dalla lotta sconfitto.
Ma pur essendo stato sconfitto il vecchio è sereno e orgoglioso di sé, di quel che ha fatto, dell’impegno impiegato nel farlo.
Penso che questa sia una condizione esistenziale: l’uomo lotta tutta la vita per realizzare i propri sogni ma non è detto che possa riuscirci.
Il messaggio di Hemngway è questo: non abbattiamoci!
L’importante è avere sempre un sogno e cercare di fare quanto ci è possibile, lottando con tutte le nostre forze, per realizzarlo.

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Erri de Luca, I pesci non chiudono gli occhi
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Il vecchio e il mare 2011-12-25 19:02:56 taxan
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taxan Opinione inserita da taxan    25 Dicembre, 2011
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Santiago di Cuba

Il mare, il vecchio pescatore Santiago, il piccolo Manolo, un pesce e tanti altri pesci, Cuba, Joe Di Maggio... pochi ingredienti che fanno un capolavoro della letteratura universale.

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Il vecchio e il mare 2011-11-06 00:10:57 Nadiezda
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Nadiezda Opinione inserita da Nadiezda    06 Novembre, 2011
Ultimo aggiornamento: 06 Novembre, 2011
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Il vecchio e il mare

L’opera di Hemingway è ambientata in un piccolo villaggio dei Caraibi anche se l’azione viene svolta sull’Oceano Atlantico, non viene specificato in quale periodo si svolga questa storia e narra l’avventura in mare del vecchio pescatore Santiago, il quale dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla.
Il vecchio Santiago vive nel suo piccolo villaggio e nei confronti di se stesso la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione.
Solamente la solidarietà di Manolo e l'esempio dell'italo americano Joe di Maggio, imbattibile capitano della squadra di baseball di New York, di cui legge sul giornale e che rievoca con il ragazzo, gli permetteranno di trovare la forza di ritornare in mare per riprendere la professione di pescatore.
Santiago quindi torna a pescare e, quasi come un principiante, solca da solo, con la sua imbarcazione, il Mare dei Caraibi, in una disperata caccia ad un enorme pesce spada che dura più giorni e che, grazie alla sua esperienza, riesce ad uccidere, contento di aver vinto la lotta con la natura, ma anche risentito per aver ucciso un essere vivente, un animale forte e solo, con il quale si è identificato. Durante il viaggio di ritorno il vecchio dovrà quindi affrontare un'altra lotta tremenda contro gli squali, che poco per volta gli strappano la preda, lasciandone solo l'enorme scheletro, vanificando i suoi sforzi e le sue speranze.
L’enorme scheletro però rappresentava il simbolo della sua vittoria e della maledizione sconfitta. Santiago, forse per la prima volta riesce a stabilire una sorta di fratellanza con le forze della natura e soprattutto riesce a trovare dentro di sé il coraggio e la giustificazione di tutta la sua vita.

E' un bellissimo libro, uno di quelli che ti lascia il segno, infatti i vari sacrifici fatti dal vecchio pescatore per portare in salvo il grosso pesce fanno capire che non tutte le storie, purtroppo, hanno un lieto fine.

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Il vecchio e il mare 2011-08-05 11:05:19 Lida
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Lida Opinione inserita da Lida    05 Agosto, 2011
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Pieno di bei messaggi

Senza alcun dubbio un bel libro. Devo dire che la scelta di scrivere un romanzo con unico sfondo il mare e la caccia di un pesce in alcuni tratti rende la lettura un pò lenta ma a parte questo davvero un' ottima lettura. Il linguaggio è molto comprensibile tranne che per alcuni termini specifici riguardanti le attrezzature da pesca e lo stile semplice. Una semplicità che però non è assolutamente superficiale anzi, va in fondo alle cose. I scrittori che riescono ad esprimersi senza parole troppo complesse pur trasmettendo messaggi importanti e sinceri sono i miei prediletti. Con questo libro si imparano molte cose.
1) l' importante non è sempre ottenere qualcosa materialisticamente parlando, bensì riuscire ad arricchire il proprio animo mediante le nostre esperienze (il vecchio alla fine non riuscità a prendere il pesce ma avrà comunque vissuto un' esperienza di vita incredibile);
2) Nella vita ci sono momenti in cui ci troviamo soli e per questo dobbiamo imparare a cavarcela da soli (il vecchio, nel mare, è costantemente solo e deve contare solo su se stesso);
3) Quando nella vita si incontrano delle difficoltà non bisogna abbattersi bensì riunire tutte le proprie forze e affrontare gli ostacoli (pur perdendo il suo coltello e altre attrezzature importanti il vecchio persiste nella lotta col pesce);
4) Non ti deve importare cosa pensano gli altri di te ma cosa pensi tu di te stesso (gli abitanti del villaggio pensavano che non avrebbe mai più preso un pesce);
Credo non ci sia bisogno di aggiungere nient' altro. Lettura assolutamente consigliata. Si capisce subito che è stato creato da un grande scrittore.

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Il vecchio e il mare 2011-01-24 08:35:01 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    24 Gennaio, 2011
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Il vecchio e il mare

Un romanzo breve ma che contiene tutti i temi più cari ad Hemingway.
Un vecchio solo, sconfitto dal destino e dalla forza della natura, ma orgoglioso per aver lottato fino allo stremo delle forze, con volontà e sacrificio, tanto da uscirne al contempo anche vincitore.
Le avversità della vita, la solitudine, le quotidiane battaglie per la sopravvivenza; queste sono le tematiche che percorrono questo racconto, il quale ci fa amare il vecchio pescatore e riesce a farci immedesimare in lui, provando tenerezza, tristezza, rabbia, pagina dopo pagina.
In sostanza, una lettura da assaporare lentamente e da meditare a fondo, consigliata come ottimo punto di partenza per approcciarsi con l'autore e con il suo stile essenziale e diretto.

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Il vecchio e il mare 2010-05-06 09:22:22 leadger
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leadger Opinione inserita da leadger    06 Mag, 2010
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Senza dubbio un bel libro

Nonostante il libro sia molto corto non fate l'errore di leggerlo tutto d'un fiato è un racconto che necessita di tempo.
Hemingway ha condensato, in poche righe, una serie di emozioni, stati d'animo e filosofia di vita: orgoglio, modestia, coraggio, perseveranza, etc etc. Un libro che tratta inolte l'amore e il rispetto per la natura.

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Il vecchio e il mare 2009-10-01 09:43:51 Stefy
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Stefy Opinione inserita da Stefy    01 Ottobre, 2009
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Un capolavoro

La storia di un uomo e di un ragazz odetro i quali si cela la vita di ognuno di noi, tra gloria e infamia, tra vittorie e sconfitte. Ciò che renda la vita degna d'essere vissuta è il fatto stesso di volerla vivere nonostante tutto, nonostante la vecchiaia ti faccia sentire inadatto alle lotte che la vita ti propone. Così la lotta tra un pesce e il protagonista, in cui entrambi escono sconfitti, simboleggia l'inevitabile decadimento della dignità quando la propria integrità viene meno. Mirabile opera del maestro che non a caso viene citata da molti scrittori come il libro che li ha portati a scrivere.

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Ama la letteratura classica.
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Il vecchio e il mare 2008-07-17 03:00:04 velista00
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velista00 Opinione inserita da velista00    17 Luglio, 2008
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come un faro...

uno stile ormai passato a dir la verità: e ovviamente!

Ma sempre un ottimo accompagnatore di lettura Hemingway.

stile tutto suo per questo autore.

Ottimo stile ci mancherebbe altro...

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di rivalutare i classici
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Il vecchio e il mare 2008-07-14 01:40:25 Raf
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Raf Opinione inserita da Raf    14 Luglio, 2008
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Un classico

Lo stile è quello a volte a "muro di parole" di Ernest Hemingway, ma la trama è validissima.

Il soggetto è il tempo che inesorabile passa per noi umani, ma non per la natura. Il tutto ricorda Verga e i suoi vinti, ma possiamo accusare Ernest Hemingway d'essersi ispirato all'autore italiano padre del verismo?

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Consigliato a chi ama i classici e Giovanni verga in particolare.
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