Il vecchio e il mare
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FILOSOFIA ALLO STATO PURO, SENZA VOLERLO.
Prima cosa da dire per chi ancora non ha letto questo libro: se vi piace il pesce, sia come animale sia come cibo, non leggetelo.
Seconda cosa: prima di immergervi nella lettura, informatevi sulla pesca se non ne siete esperti, così potrete capire di più.
Questo è il primo libro che leggo di Hemingway: il suo stile mi piace; è semplice, scorrevole, un poco ripetitivo; sembra lo stile di un bambino.
Il vecchio, che può rappresentare l’umanità intera ed è il protagonista di questo racconto, ispira tenerezza e dolcezza.
Il mare: il nulla, l’assoluto; l’amico/nemico dell’uomo.
I concetti che Hemingway vuole esprimere con questo libro sono chiari e diretti. Hemingway disse che non aveva intenzione di farcire il romanzo di simbolismo e di significati nascosti: semplicemente, il vecchio è l’uomo che vuole andare oltre alle proprie possibilità, oltre al limite; l’uomo che vivendo combatte per ottenere ciò che vuole ma che, quasi sempre, esce dalla lotta sconfitto.
Ma pur essendo stato sconfitto il vecchio è sereno e orgoglioso di sé, di quel che ha fatto, dell’impegno impiegato nel farlo.
Penso che questa sia una condizione esistenziale: l’uomo lotta tutta la vita per realizzare i propri sogni ma non è detto che possa riuscirci.
Il messaggio di Hemngway è questo: non abbattiamoci!
L’importante è avere sempre un sogno e cercare di fare quanto ci è possibile, lottando con tutte le nostre forze, per realizzarlo.
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Santiago di Cuba
Il mare, il vecchio pescatore Santiago, il piccolo Manolo, un pesce e tanti altri pesci, Cuba, Joe Di Maggio... pochi ingredienti che fanno un capolavoro della letteratura universale.
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Ultimo aggiornamento: 06 Novembre, 2011
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Il vecchio e il mare
L’opera di Hemingway è ambientata in un piccolo villaggio dei Caraibi anche se l’azione viene svolta sull’Oceano Atlantico, non viene specificato in quale periodo si svolga questa storia e narra l’avventura in mare del vecchio pescatore Santiago, il quale dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla.
Il vecchio Santiago vive nel suo piccolo villaggio e nei confronti di se stesso la condizione di isolamento di chi è stato colpito da una maledizione.
Solamente la solidarietà di Manolo e l'esempio dell'italo americano Joe di Maggio, imbattibile capitano della squadra di baseball di New York, di cui legge sul giornale e che rievoca con il ragazzo, gli permetteranno di trovare la forza di ritornare in mare per riprendere la professione di pescatore.
Santiago quindi torna a pescare e, quasi come un principiante, solca da solo, con la sua imbarcazione, il Mare dei Caraibi, in una disperata caccia ad un enorme pesce spada che dura più giorni e che, grazie alla sua esperienza, riesce ad uccidere, contento di aver vinto la lotta con la natura, ma anche risentito per aver ucciso un essere vivente, un animale forte e solo, con il quale si è identificato. Durante il viaggio di ritorno il vecchio dovrà quindi affrontare un'altra lotta tremenda contro gli squali, che poco per volta gli strappano la preda, lasciandone solo l'enorme scheletro, vanificando i suoi sforzi e le sue speranze.
L’enorme scheletro però rappresentava il simbolo della sua vittoria e della maledizione sconfitta. Santiago, forse per la prima volta riesce a stabilire una sorta di fratellanza con le forze della natura e soprattutto riesce a trovare dentro di sé il coraggio e la giustificazione di tutta la sua vita.
E' un bellissimo libro, uno di quelli che ti lascia il segno, infatti i vari sacrifici fatti dal vecchio pescatore per portare in salvo il grosso pesce fanno capire che non tutte le storie, purtroppo, hanno un lieto fine.
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Pieno di bei messaggi
Senza alcun dubbio un bel libro. Devo dire che la scelta di scrivere un romanzo con unico sfondo il mare e la caccia di un pesce in alcuni tratti rende la lettura un pò lenta ma a parte questo davvero un' ottima lettura. Il linguaggio è molto comprensibile tranne che per alcuni termini specifici riguardanti le attrezzature da pesca e lo stile semplice. Una semplicità che però non è assolutamente superficiale anzi, va in fondo alle cose. I scrittori che riescono ad esprimersi senza parole troppo complesse pur trasmettendo messaggi importanti e sinceri sono i miei prediletti. Con questo libro si imparano molte cose.
1) l' importante non è sempre ottenere qualcosa materialisticamente parlando, bensì riuscire ad arricchire il proprio animo mediante le nostre esperienze (il vecchio alla fine non riuscità a prendere il pesce ma avrà comunque vissuto un' esperienza di vita incredibile);
2) Nella vita ci sono momenti in cui ci troviamo soli e per questo dobbiamo imparare a cavarcela da soli (il vecchio, nel mare, è costantemente solo e deve contare solo su se stesso);
3) Quando nella vita si incontrano delle difficoltà non bisogna abbattersi bensì riunire tutte le proprie forze e affrontare gli ostacoli (pur perdendo il suo coltello e altre attrezzature importanti il vecchio persiste nella lotta col pesce);
4) Non ti deve importare cosa pensano gli altri di te ma cosa pensi tu di te stesso (gli abitanti del villaggio pensavano che non avrebbe mai più preso un pesce);
Credo non ci sia bisogno di aggiungere nient' altro. Lettura assolutamente consigliata. Si capisce subito che è stato creato da un grande scrittore.
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Il vecchio e il mare
Un romanzo breve ma che contiene tutti i temi più cari ad Hemingway.
Un vecchio solo, sconfitto dal destino e dalla forza della natura, ma orgoglioso per aver lottato fino allo stremo delle forze, con volontà e sacrificio, tanto da uscirne al contempo anche vincitore.
Le avversità della vita, la solitudine, le quotidiane battaglie per la sopravvivenza; queste sono le tematiche che percorrono questo racconto, il quale ci fa amare il vecchio pescatore e riesce a farci immedesimare in lui, provando tenerezza, tristezza, rabbia, pagina dopo pagina.
In sostanza, una lettura da assaporare lentamente e da meditare a fondo, consigliata come ottimo punto di partenza per approcciarsi con l'autore e con il suo stile essenziale e diretto.
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Senza dubbio un bel libro
Nonostante il libro sia molto corto non fate l'errore di leggerlo tutto d'un fiato è un racconto che necessita di tempo.
Hemingway ha condensato, in poche righe, una serie di emozioni, stati d'animo e filosofia di vita: orgoglio, modestia, coraggio, perseveranza, etc etc. Un libro che tratta inolte l'amore e il rispetto per la natura.
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Un capolavoro
La storia di un uomo e di un ragazz odetro i quali si cela la vita di ognuno di noi, tra gloria e infamia, tra vittorie e sconfitte. Ciò che renda la vita degna d'essere vissuta è il fatto stesso di volerla vivere nonostante tutto, nonostante la vecchiaia ti faccia sentire inadatto alle lotte che la vita ti propone. Così la lotta tra un pesce e il protagonista, in cui entrambi escono sconfitti, simboleggia l'inevitabile decadimento della dignità quando la propria integrità viene meno. Mirabile opera del maestro che non a caso viene citata da molti scrittori come il libro che li ha portati a scrivere.
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il vecchio e il mare
più che un libro una poesia, inno alla natura e all'uomo che la sfida.
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The old man and the sea
He was an old man who fished alone in a skiff... se non ricordo male inizia così.
Ha il ritmo delle onde del mare e ne possiede anche la luce del tramonto.
Non è uno di quelle opere piene di riflessioni, ma alla fine vi troverete più vecchi di quando avete iniziato a leggere. Come per magia.
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come un faro...
uno stile ormai passato a dir la verità: e ovviamente!
Ma sempre un ottimo accompagnatore di lettura Hemingway.
stile tutto suo per questo autore.
Ottimo stile ci mancherebbe altro...
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Un classico
Lo stile è quello a volte a "muro di parole" di Ernest Hemingway, ma la trama è validissima.
Il soggetto è il tempo che inesorabile passa per noi umani, ma non per la natura. Il tutto ricorda Verga e i suoi vinti, ma possiamo accusare Ernest Hemingway d'essersi ispirato all'autore italiano padre del verismo?









