Ingannevole è il cuore più di ogni cosa
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Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 2010
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folle,crudele...forte...
Beh...devo dire che poter sostenere che si tratti di un "bel libro" mi riesce un po' difficile...e' una porta crudelmente drammatica,sconvolgente,sporca...quella che ci ritroviamo ad aprire quando iniziamo questo romanzo...la storia di Jeremiah e insieme quella di Sarah,resa lei stessa vittima dall'educazione rigidamente perversa dal padre Pastore... tutto si riversa sul piccolo protagonista che narra in prima persone le sue a dir poco "orrende" vicissitudini con gli occhi,il linguaggio.il cuore di un bambino di quattro anni...si, perche' Jeremiah ha soli quattro anni quamdo viene tolto dai genitori affidatari,con i quali conduceva una vita serena,normale e felice,per essere consegnato a Sarah,la vera madre,ancora adolescente,che vive una vita assolutamente folle e depravata,passa da un uomo all'altro,si ubriaca,si prostituisce...le "avventure" che il bimbo dovra' ritrovarsi ad affrontare sono qualcosa di indescrivibile,specialmente se "visti lucidamente"...lo stile di J.T. Leroy e' intenso,feroce,fulminante...un senso di forte inquietudine mi ha pervaso durante tutta la lettura,un talento notevole al punto di portare il lettore a sentirsi in colpa, a farlo sentire "sporco" per il degrado e la depravazione che narra...ma il punto e' che IL CUORE E' INGANNEVOLE PIU' DI OGNI COSA...Jeramiah non e' in grado di "vedere" il male che gli viene inflitto,un male dal quale diventa,incosapevolmente,dipendente...perche' di questo si e' "cibato",solo con questo e' stato "sfamato"...i ricordi dei pochi anni "normali" della sua primissima infanzia sono ormai del tutto sfumati per lasciare spazio solo allo pervesrione,all'orrore,allo sfacelo...forte,atroce,crudele...in modo intenso.









