Kafka sulla spiaggia
| 4.2 (23) |
Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura asiatica |
| Autore | Haruki Murakami |
Editore
| Casa editrice | Einaudi |
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 23
...sulla spiaggia
dire che questo libro sia strano è dire poco. premetto che personalmente non amo il genere surreale, pero in questo cso la storia, anzi, le due storie narrate mi hanno preso. succede di tutto; piovono pesci, sanguisughe, uno dei protagonosti ha la capacita di parlare con i gatti, ecc.ecc. insomma,da leggere.
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| Lettura consigliata | sì |
Il mistero della vita
Leggere Murakami Haruki significa affrontare un viaggio a cavallo tra realtà e sogno, per andare alla scoperta del mondo e della vita da un punto di vista nuovo, abbandonando stereotipi e idee preconcette, per lasciarsi trasportare dalla magia sprigionata dalla mente e dal cuore dell'uomo.
La fervida fantasia dell'autore partorisce personaggi meravigliosi, che fondono in loro caratteristiche surreali ad altre terribilmente concrete, dando vita ad una narrazione metaforica e allegorica di alto livello. I protagonisti, nella loro diversità, rappresentano uno spaccato di umanità tremendamente reale, che deve affrontare ogni giorno le problematiche quotidiane del vivere sociale, convivendo con il proprio universo interiore, fatto di interrogativi, necessità e vuoti da colmare.
Il lettore viene travolto da una lettura stimolante e impegnativa, costretto a vedere il mondo e l'uomo con occhi diversi, capaci di andare in profondità e cogliere i lati più oscuri, penetrare l'anima e attraversare i meandri della mente.
L'universo di Murakami è eclettico e dai mille colori e il messaggio che s'innalza da queste pagine è quello di riuscire a percepire ciò che sta oltre l'apparenza, spiccando il volo verso altri tipi di conoscenza, che ci svelino l'essenza delle cose e della vita.
La vita è vista come un labirinto, in cui vagano all'infinito coloro che hanno una mente chiusa, da cui evadono, invece, coloro che possiedono una capacità percettiva a tuttotondo.
Una narrazione che pur nella sua fluidità, è pregna di messaggi e di significati da comprendere, che trae la propria forza dal notevole supporto filosofico di cui è intessuta la trama; insomma, un'opera in cui nulla è scontato, ma ogni singola immagine ci catapulta in un'altra dimensione, sognante ed eterea, ma illuminante ed esaustiva.
Un romanzo che ci fa addentrare nella foresta della vita, che ci ricorda il freddo dalla solitudine e dell'indifferenza e il calore dell'amicizia e dell'altruismo, che graffia con gli artigli della paura e dello smarrimento e fa sognare con il desiderio di amore, di serenità e di comprensione.
L'autore giapponese apre il sipario ad un mondo letterario distante da quello occidentale, animato da una scrittura innovativa che utilizza immagini forti e immediate come scatole, per riporvi temi e contenuti cari alla propria sensibilità artistica.
Uno stile narrativo del tutto originale che, pur essendo apprezzabile o opinabile dal pubblico, sicuramente merita di essere conosciuto e assaporato.
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| Lettura consigliata | sì |
alienante
l'ho letto si tutto d'un fiato ma solo perchè non riuscivo a capire dove voleva arrivare... assolutamente senza senso. L'unica cosa che mi ha incuriosito è rimasta senza risposta..Scene crude gratuite, quelle di sesso insensate.personaggi slegati e discorsi inutili. Un libro che mi ha fatto perdere tempo.
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| Lettura consigliata | no |
eccellente
Una sorta di scatole cinesi che piano piano si incastrano l'una dentro l'altra.
La preparazione alla morte vissuta come passaggio naturale da uno stato all'altro e il luogo dove vivere di questa morte e quasi gioirne ritrovando personaggi del passato e sensazioni perdute.
Il concetto di transgender vissuto con accettazione de un pizzico di ironia.
Piogge di pesci e di sanguisughe come normale avvenimento meteorologico.
Mi ha colpito l'esaltazione del diverso e del poco intelligente rappresentato in Nakata senza pietismi o critiche gratuite.
Linguaggio avvincente e ambienti fantastici.
L'ho trovato sublime non dopo aver provato un po' di paura al numero delle pagine.
Per chi vuole sognare, ridere e cambiare punto di vista.
UN CAPOLAVORO!
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| Lettura consigliata | sì |
...e io direi "oltre i confini del mondo" :-)
Murakami il visionario, Murakami pensieri e frasi fuori dal comune....E' un giapponese ma potrebbe benissimo venire da Marte, fantasia al potere.
Eppure non ci si crede, fino a quando non ci si inoltra nei sentieri della sua trama, che parte lineare, sembra quasi troppo lineare, troppo scontata ma, la selva è dietro l'angolo....ops sono finito in "Alice e il paese delle Meraviglie" !!!
Sanguisughe dal cielo e le anime dei gatti sono solo alcuni degli esempi di questo libro nel libro...ordinario da un lato straordinario dall'altro.
Ed è vero, sembra quasi che scriva senza avere ben chiara la meta, quasi "no look" e invece tutto si incastra alla perfezione.
Kafka sulla spiaggia, e' inserito in quel genere di romanzi classificati come "Realismo magico" ma, non è una contraddizione in termini, è Murakami.
Comprato con molta diffidenza, iniziato grazie alla recensione di Giovanna ma, finito con la voglia di continuare la conoscenza del Maestro giapponese.
Consigliato, consigliato e ancora consigliato...
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| Lettura consigliata | sì |
kafka sulla spiaggia
Io lo sto leggendo... straordinario, non riesco a staccarmene. Adoro le situazioni oniriche e surreali che Murakami riesce a descrivere così bene. Io consiglio "l'uccello che girava le viti del mondo" dello stesso autore. Per molti versi i due libri si somigliano. Grazie alla mia amica Cristina che mi ha fatto conoscere Murakami.
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| Lettura consigliata | sì |
Affascinante! Unico!
Impossibile non parlare di Kafka sulla spiaggia.
Come è impossibile, durante la lettura, non farsi catturare dall'incanto, dalla magia!
Era il primo romanzo di Murakami Haruki che affrontavo: dopo il
consiglio di due persone in cui ho cieca fiducia, gli amici lettori Murialdog e Standbyme -Aurelio, mi sono...buttata.
Fin dalle prime pagine , uno si trova proiettato in un mondo in cui sogno e realtà si confondono, fino a formare una cosa sola...
Se dovessi raccontare la vicenda, non so se sarei in grado..troppo surreale, fantastica...eppure proprio in questo sta il suo fascino, unico!
Sono due storie in parallelo,a cui sono dedicati un capitolo a testa, alternati.
La prima ha come protagonista Kafka- quello del titolo; nome fittizio di un quindicenne scappato di casa, in seguito ad una malvagia profezia del padre.
La seconda ha come protagonista Nakata, un uomo maturo con seri problemi mentali. Bambino intelligentissimo, aveva perso -dopo un coma- ogni capacità e memoria...Era diventato stupido...ma poteva parlare con i gatti!
Le due storie, all'inizio lontanissime, si avviano , tra personaggi strani, fantastici, e vicende altrettanto surreali, e si avvicinano , senza però incrociarsi mai.
Personaggi indimenticabili: l'androgino signor Oshima, la malinconica signora Saeki, il camionista Oshino...
Man mano che le storie procedono, ci si ritrova così profondamente immersi in quell'atmosfera onirica, che alla fine di ogni capitolo, si vorrebbe "saltare"il prossimo, per vedere come procede...e viceversa! almeno, a me è successo questo.
Così può succedere di tutto: per esempio, vedere piovere pesci o sanguisughe...svegliarsi con una macchia di sangue a forma di farfalla sulla maglietta, senza sapere il perchè..assistere a colloqui con i gatti...
Tutto è permesso in questa storia.
E tutto contribuisce a renderla bellissima; una narrazione magica come poche altre!
Da non perdere.
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| Lettura consigliata | sì |
Kafka sulla spiaggia.
Onirico.
"Il tempo grava su di te con il suo peso, come un antico sogno dai tanti significati. Tu continui a spostarti, tentando di venirne fuori. Forse non ce la farai, a fuggire dal tempo, nemmeno arrivando ai confini del mondo. Ma anche se il tuo sforzo è destinato a fallire, devi spingerti fin laggiù. Perchè ci sono cose che non si possono fare senza arrivare ai confini del mondo."
Questo libro è un viaggio in un mondo dove la realtà e il sogno sono molto molto vicini. Un ragazzo di 15anni, Tamura kafka, scappa di casa a causa di una profezia lanciatagli dal padre ("tu ucciderai tuo padre, giacerai con tua madre e tua sorella"). Il ragazzo, però ha sempre vissuto con il padre, perchè dall'età di 4anni è stato abbandonato dalla madre che è fuggita via di casa portando con sè sua sorella. In parallelo a questa storia c'è quella del vecchio Nakata, un uomo che dall'età di 9anni, dopo uno strano episodio, ha perso la memoria, è vuoto, non sa più leggere nè scrivere, in compenso sa parlare con i gatti. Il libro è strutturato come L'Eleganza del riccio della Barbery per chi lo ha letto, un capitolo parla di Kafka e uno di Nakata e lo scrittore di dà la sensazione che capitolo dopo capitolo scopra insieme a noi le storie dei due protagonisti. Il libro è costellato da moltissime citazioni musicali, poetiche, letterarie, filosofiche che arricchiscono molto il lettore.
Ci sono poi anche dei personaggi molto ben costruiti e che a me sono piaciuti moltissimo: Hoshino, il giovane camionista, simpatico che aiuta con tutto sè stesso il vecchio Nakata, Oshima, l'androgino custode della biblioteca dolce, delicato, sensibile, intelligente, sapiente che è "l'angelo custode" del giovane Tamura Kafka, e infine, ma non meno importanti, i gatti che simboleggiano la linea di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Questo libro, ci fa pensare e capire, che viviamo in un mondo fatto di solitudine, di indifferenza totale e di pregiudizi verso chi reputiamo non sia uguale a noi. Chi subisce, poi un abbandono, rimarrà segnato per sempre, vivrà continuamente alla ricerca di sè stesso, cercherà le domande e le risposte del perchè non è stato amato o forse non ha saputo amare abbastanza.
Libro meraviglioso, un pò lungo ed all'inizio strano, ma quando dopo un pò procedi con la lettura, pagina dopo pagina vuoi capire, sapere e conoscere e non vorresti staccartene più....
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Per chi ama le letture un pò particolari! |
che noia
a me non è piaciuto per niente,è un libro che tocca argomenti importanti ma lo fa all'interno di un racconto talmente surreale da farmi passare la voglia di leggerlo.Il vecchio Nakata che fa piovere una pioggia di pesci o di sanguisughe è una dimostrazione di un eccesso di surrealismo che avvicinerei all'allucinazione.Ho faticato a finirlo...noioso,scontato,campato per aria....non compratelo.
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| Lettura consigliata | no |
kafka sulla spiaggia
Tamura Kafka è un ragazzo di 15 anni che decide di fuggire da casa dove lascia l'eccentrico padre, portatore di una profezia . Nello stesso momento un vecchio di nome Nakata lascia il quartiere di Tokio nel quale è sempre vissuto, sconvolto da un omicidio nel quale suo malgrado si trova coinvolto.
I destini di entrambi si sfioreranno, supereranno innumerevoli ostacoli viaggiando sempre al limite del verosimile e spesso entrando sfacciatamente nell'assurdo. Nakata e Kafka incontreranno splendidi compagni di viaggio, come il bibliotecario Oshima, la signora Saeki, il simpatico camionista Hoshino e poi tanti gatti, i quali dimostrano delle doti particolarmente "comunicative".
Scritto in maniera pregevole, merito anche della traduzione in italiano di Giorgio Amitrano.
E' un libro di non facile lettura, molto onirico e intriso di filosofia.
Non credo che in questo romanzo vada ricercata particolarmente la consequenzialità del racconto, ma piuttosto trovo che sia un invito a riflettere riguardo al rapporto che lega la vita alla morte. Da questo punto di vista è molto orientale.Leggendolo si ha la sensazione di vivere in un sogno di cui non si conoscono le ragioni profonde. Bello ma di difficile assimilazione.
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| Lettura consigliata | sì |
Kafka sulla spiaggia di Murakami Haruki
Si tratta della prima opera di Murakami che affronto, lo dico subito.
Non immaginavo proprio di imbattermi in questo avvincente guazzabuglio narrativo, che spazia (quasi in ordine cronologico, se ricordo bene) dal dramma familiare alla fuga on the road, dalla favola (i gatti che parlano!?!)al romanzo erotico altamente esplicito, dall'horror piu' cupo al fantasy che neanche Paolini con i suoi draghi ha osato tanto.
Insomma, quel che voglio dire e': come fa a non piacere un romanzo del genere, che accontenta tutti i gusti e (quasi) tutte le eta'? Ed infatti questo Kafka piace a tutti, e molto anche.
Aggiungo che la traduzione italiana mi e' sembrata molto accurata e la lettura molto scorrevole nell'incalzante ritmo alternato che incastra letteralmente il lettore alla pagina. Seppur non sempre le due vicende attraggano nella medesima misura (personalmente ho trovato molto piu' interessante la vicenda intima - e anche molto morbosa - del Kafka quindicenne, piuttosto che le tragicomiche avventure del vecchio Nakata - lo scimunito piu' brillante e intelligente mai letto prima) bisogna ammettere che il romanzo scorre molto bene e mantiene desta l'attenzione.
Certo oltre ai gatti che parlano - di cui ho gia' accennato sopra - i camionisti melomani, le pietre magiche, i soldatini fantasma e gli aliens del finale mi sembrano davvero troppo. Murakami pero' riesce con destrezza a fermarsi sempre sull'orlo del precipizio e a driblare con maestria gli ostacoli apparentemente invalicabili della complessa vicenda narrata.
Insomma tanto di cappello, ma non certo entusiasmo. Questa e' la mia opinione. Forse in mano a Terry Gilliam potrebbe diventare il Brazil degli anni '10. Staremo a vedere.
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| Lettura consigliata | sì |
...ai confini del mondo...
E' una storia magica e surreale,due personaggi con due destini che si intrecciano...un quindicenne da un intelligenza forte e matura che scappa di casa per sfuggire alla "diabolica profezia del padre",e Nakata,un vecchio,che in seguito ad incidente avuto da bambino non e' piu' grado di leggere,scrivere,e far tante altre cose...pero' e' in grado di parlare con i gatti...e proprio per questo si ritrovera' coinvolto in un omicidio... ...Un romanzo unico,reale,visionario...personaggi che non vorresti mai lasciare...Oshima,l'androgino custode della biblioteca,Nakata che nella sua ingenuita' vi fara' commuovere...Hoshino che con la sua spontaneita' e simpatia vi fara' spesso sorridere...,l'affascinante e misteriosa signora Saeki...Kafka,solitario, dall'intelligenza sottile e profonda che percorrera' il suo cammino ai "confini del mondo"...i gatti custodi di grandi misteri...Un romanzo simile ad un sogno nel quale entrerete inizialmente in punta di piedi...poi vi farete sommergere...vivrete insieme a questi splenididi personaggi ai "confini del mondo..."dove saranno in grado di scoprire la vera essenza del loro essere...incontreranno un percorso da seguire..,verso la fine..voi,rallenterete per timore di dover lasciare questo magico sogno Murakami possiede la strardinaria sensibilta' di toccare il fondo dell'animo umano e' come si ci mostrasse un modo "diverso" e nuovo di guardare dentro noi stessi, le persone che incontriamo e che ci stanno accanto...Una vera e propria opera d'arte!
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Murakami |
Paricolare,ma bello
E' stato il primo libro che ho letto di Murakami,e mi è veramente piacuto.C'è dentro un po' di tutto,dalla morte al sesso.
Ti prende dall'inzio alla fine,lasciandoti un finale a dir poco magico
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| Lettura consigliata | sì |
kafka
primo libro letto di Murakami: è stato molto piacevole, ottima traduzione,un sogno di cui vuoi sapere la fine.
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| Lettura consigliata | sì |
Unico
Kafka sulla spiaggia mi ha ammaliato: Murakami è un raro maestro nel giocare con le parole, e come sempre quando si avvicina la fine della lettura vorresti solo che il libro durasse ancora 500 pagine e più.. mai vorresti abbandonare quei personaggi tristi e forti, strani e follemente reali. Follemente reali perchè Murakami è capace di trasformare l'irreale in un "qualcosa" perfettamente plausibile, sensato (pur nel loro aspetto onirico). I suoi libri non si dimenticano, mai. Ci sono immagini che si scolpiscono nella nostra mente, con fare indelebile. Di questo libro molte sono le immagini di luce, le fotografie che vengono richiamate ogni qual volta vedo questo libro da qualche parte. Questa è grande letteratura, quella capace di "restare", oltre il fluire del tempo.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Gli altri di Murakami |
Il mondo di Murakami
Murakami da un certo momento in poi si è lasciato alle spalle il reale di Tokyo Blues - Norwegian Wood per lasciarsi andare in questo mondo surreale di sogni e fantasmi in cui ci trascina ogni volta. La sua delicatezza e capacità di narrazione sono sempre strabilianti quanto lo sono le immagini che propone. Ogni personaggio è un protagonista e ogni situazione è una scena che si può rileggere e rivivere ancora perché non smette di affascinare. Murakami ha scoperto la fascinazione dell'immagine e la malleabilità del reale. Non si può che leggere sognando.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | L'uccello che girava le viti del mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie. |
KAFKA SULLA SPIAGGIA
Un'ottima lettura per riflettere fantasticando sui drammi del nostro presente e sulla incapacità di comunicare che regna tra le persone.
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro |
KAFKA SULLA SPIAGGIA
Ogni volta Murakami Haruki, "il maestro", ti spiazza e leggi ogni riga dei suoi libri come se fosse preziosa linfa. Anche questa volta, come ne "L'uccello che girava le viti del mondo", in "Norvegian wood", ne "La ragazza dello Sputnik", ti prende per mano fin dalla prima pagina e ti accompagna in un viaggio da cui non vorresti mai fare ritorno. Lungo il cammino ritrovi te stesso e pezzi della tua vita.
Sempre perfetta la traduzione di Giorgio Amitrano che riesce a farci gustare lo stile semplice eppure profondo, magico e anche realistico, classico ma nuovo di Murakami Haruki.
Si rivolge a tutti e non solo ad un pubblico adolescente come si potrebbe pensare dalla trama che si trova sulla copertina.
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| Lettura consigliata | sì |
Kafka sulla spiaggia
non male,scritto bene, un po'troppo esagerato per lunghezza e fantasia. e' un libro "buono" e dolce
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| Lettura consigliata | sì |
Kafka sulla spiaggia
E' scritto molto bene, avvincente, una bella storia di formazione (per questo secondo me adatto più a un pubblico giovane, piuttosto che maturo - in fondo è la storia di un ragazzo che cerca di crescere lontano da un padre che ha sempre detestato, e da una mdare che ha sempre desiderato conoscere [l'omicio del padre, il sesso con la madre]).
Sembra strutturato come se fosse un giallo, ma non lo è.
Dico onestamente, alla fine mi ha deluso.
Non ho capito cos'è la cosa bianca che esce da Nakata; non ho capito cos'è il flauto che vuole costruire Johnny Walker; e il generale Sanders cosa dovrebbe essere? Un angelo che fa il magnaccia?
E' una bella favola shintoista, dove realtà e magia si fondono come se fossero la stessa cosa.
Mr. Murakami ha ben presente dentro di sè le storie che si raccontano ai bambini giapponesi: cominciano e non finiscono, e la fine la devi trovare tu, e quando l'hai trovata hai capito la morale della tua vita.
Beh, molto orientale come idea!
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Kakfa sulla spiaggia
Sicuramente per me il miglior libro dell'anno, scritto magistralmente e tradotto altrettanto splendidamente.
Romanzo dove realtà e sogno si mescolano, avvincente, a tratti inquietante dove sono trattati i temi della vita, della morte, della memoria. Sulla scia di Norwegian wood un altro romanzo di formazione ma assai più profondo e sconvolgente.
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| Consigliato a chi ha letto... | Norwegian wood |
Kafka sulla spiaggia
Kafka sulla spiaggia è un libro complesso. Intenso. Un testo in cui vengono intrecciate, almeno, le storie di due protagonisti: il giovane Kafka e il vecchio Nakata. Murakami ha una sapienza ipnotica nel riuscire, mentre scrive, a camminare lungo lo stretto crinale che divide il sogno dalla realtà. Tanto capace che quando noi leggiamo finiamo per stare sullo stesso stretto crinale. Senza cadere. Il libro è il libro di una crescita, di una maturazione e di liberazione. Lo stile è maestoso. E quando si smette di leggerlo, come ogni volta che si termina un libro di Murakami, si continua a desiderare di ascoltare quella voce e quello stile che fino ad allora era stata a farci compagnia mentre ci narrava un'infinità di storie dal chiuso di quelle preziose pagine.
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KAFKA SULLA SPIAGGIA
Kafka sulla Spiaggia è un libro sulla memoria e sul quesito universale e comune a tutti. La saggezza e l’equilibrio sono realmente fondati sulla memoria e sull’esperienza? Il ricordo di un dolore, di un amor perduto, di un abbandono sono fardelli insostenibili che influenzano la nostra vita condizionandone gli eventi o solo il bagaglio che ci permetterà di interpretare i percorsi del nostro futuro con serenità?
Tutto in questo romanzo richiama metaforicamente la memoria ... la biblioteca Komura, il bosco impenetrabile, il quadro senza attribuzione temporale; e tutto richiama la vita e la morte delle cose come dei ricordi. Kafka è un adolescente che cerca la sua “memoria” sia come futuro ancora da vivere sia come eredità di un passato doloroso; Nakata è un vecchio che ha perso la memoria; la Signora Saeki aspetta la morte come “liberazione” dalla memoria.
Chi leggerà questo libro non potrà esimersi dal fare lo stesso percorso nella propria.
Sarà un percorso doloroso; dietro di noi c’è il passato, la giovinezza, il piacere ma anche il dolore della perdita. Lo farete tutti questo viaggio – anche per la parte più onirica - e amerete Kafka sulla Spiaggia anche per questo.
Unica nota di demerito: troppe citazioni che se da una parte fungono da stimolo dall’altra risultano troppo virtuose e talvolta forzate.
Per chi fosse caduto nel tranello: Kafka non è un Giovane Holden.
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Opinione inserita da Cristina V













