Kitchen Kitchen

Kitchen

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La trama e le recensioni di Kitchen, romanzo di Banana Yoshimoto edito da Feltrinelli. E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.

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Opinioni inserite: 16

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Kitchen 2012-03-21 22:36:54 Romina
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Romina Opinione inserita da Romina    22 Marzo, 2012
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Profumi di malinconia in cucina....

Ho sempre avuto una certa riluttanza a comprare subito, quei libri che vengono definiti dei best seller internazionali, quelli che vendono, come questo, qualcosa come 6 milioni di copie..... li compro, ma quando ci cade sopra un po' di silenzio, in modo da lasciare alla mia opinione personale l'ausilio di comportarsi come meglio crede; anche questa volta non è stato diverso.

Potrei definire questo libro caldo e avviluppante come una zuppa di miso con alga nori.

96 pagine di spremuta di cuore. Un' ulteriore divisione in due parti di quello che rimane della spremuta. Un racconto aggiuntivo che esula dalla trama di Kitchen ma non dalle sue tematiche di morte e magia.

E allora, cominciamo:

Quando ho aperto le pagine di questo libricino, ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto perchè sicuramente si sarebbe parlato di cucina, ma, avendo letto molti romanzi moderni giapponesi avevo quel sano timore che tutela una mente gioiosa e gaia nei confronti dell'universo e la mette in guardia da quel senso di tristezza, solitudine e pesantezza che permea moltissimi romanzi moderni del Sol Levante.
In effetti non è che mi sbagliassi più di tanto......Banana è surreale e introspettiva, è riflessiva ma istintiva, è una giovane scrittrice che racconta qualcosa di tremendamente difficile come la morte delle persone care, con cura e con un pizzico di magia.

Mikage, la nostra protagonista, si ritroverà ad un certo punto della sua giovane vita ad essere sola. Morta l'unica persona che ancora costituiva la sua famiglia, sua nonna, proverà un infinito e interminabile senso di vuoto e di solitudine colmabile solo ed in minima parte, dalla cucina di casa sua, calda e accogliente. Dopo questo accadimento il romanzo prenderà una piega inaspettata e l'autrice ci mostrerà come alle volte possiamo essere felici anche se ci ritroviamo con i piedi in una famiglia che non è quella della nascita ma quella che possiamo e decidiamo di scegliere.
Così farà Mikage, accettando l'invito di un giovane amico di sua nonna di andare a vivere con lui e la madre.
Da questo momento in poi l'utrice in un vortice di buoni sentimenti e di recupero delle ferite dell'anima, aprirà le porte alla speranza, porte che rimarranno aperte fino al principio della seconda parte del romanzo, dove putroppo, il lettore riceverà un colpo basso, e perderà un po' la bussola tra il nonsense di un'altra morte e il desiderio di chiudere il libro e catalogarlo come assurdamente crudele, eppure....

Eppure non ci si riesce perchè è proprio li che la curiosità che fa di noi animali istintivi a volte, ci porta a divorare la seconda parte del libro, bella tanto e forse più della prima; tra odori di cucina, sapori di amore e talento culinario della nostra Mikage si alterneranno sentimenti contrastanti nelle pagine del libricino.


Non mi piace svelare molto recensendo un libro, altrimenti il gusto di leggerlo dove va? posso però farvi assaporare il sapore dolce che ho provato leggendo queste pagine.....Banana Yoshimoto affronta un argomento molto difficile e nonostante la malinconia, nonostante quel senso di vuoto che solo chi perde qualcuno puo' sentire davvero, ti fa pensare che sia possibile essere felici per il semplice fatto che si decide di esserlo; "si, decido di essere felice perchè so' che solo in questo modo potrò vivere davvero senza avere metà del cuore in cielo e metà in terra" (questo è il messaggio diretto che arriva), ed il bello è che Mikage capirà questa immensa verità solo concretizzando ed osservando i suoi sentimenti, sarà coscientemente, padrona del suo cuore.
Banana abbandona ogni precauzione e liberamente canta la canzone della speranza, non ci saranno ruoli ben definiti, libertà negate, giudizi ipocriti, tutto semplicemente fluirà e starà all'intelligenza ed apertura del lettore lasciarsi andare e percorrere insieme all'autrice le strade sconosciute del non giudizio.

Inutile dirvi che il libro mi è piaciuto, inutile ancora di più dirvi che vale la pena leggerlo.

....

Per quanto potessi essere affamata, io sono una professionista. Quel katsudon era preparato con assoluta maestria. Si poteva definirlo un capolavoro. Buona la qualità della carne, gustoso il sapore del sughetto, perfetto il punto di cottura di uova e cipolle, buona la qualità del riso, anch'esso cotto al punto giusto. Non c'era il più piccolo difetto....

Romina C.

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Kitchen 2011-02-21 09:45:08 darkala92
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darkala92 Opinione inserita da darkala92    21 Febbraio, 2011
Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 2011
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Primo incontro col Giappone

Sono partita in quarta nel leggere questo libro.
Come un desiderio che fin quando non diventa realtà, ti tormenta fino alla disperazione. Ebbene, l'ho comprato; letto immediatamente, ma ho trovato delle sorpresine..

Non mi aspettavo di trovare dei racconti.. O almeno, non pensavo che la Yoshimoto si dedicasse maggiormente ai racconti. 'Kitchen' (sia la prima, che la seconda parte) mi ha entusiasmato molto; devo ammetterlo.

La cosa che mi ha catturato particolarmente è stato in primis lo stile (premetto che non ho mai letto un manga in vita mia - o qualcosa che riportasse allo stile manga) che mi ha ricordato dei veri e propri film, in cui le scene si susseguono rapidamente, con flashback e dialoghi molto veloci; come se si prendesse un libro e si lasciassero scorrere velocemente le pagine tra le dita.
Anche la storia è, d'altro canto, raccontata in modo veloce (ovviamente) e vuole sottolineare tematiche quali solitudine, morte (che nel libro diventa quasi un paradosso), famiglia, relazioni interpersonali, stravaganza...
Il tutto, però, è circondato da un velo di semplicità da suscitare molta tenerezza; ma in certi punti mi son ritrovata anche a ridere..
Un pò delusa, e lasciatemelo dire, per la non-conclusione del racconto..o la 'semi-conclusione' - o come volete chiamarla.

L'altro racconto, invece, non mi ha preso come Kitchen.. Sarà perchè inaspettato, sara perchè, essendo sempre stata molto distante dalla realtà nipponica, non ho saputo apprezzare pienamente le peculiarità, (davvero anomale), che fanno da sfondo al Giappone.

In complesso posso affermare che non è stata affatto una lettura inutile e/o noiosa. Anzi!!

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Kitchen 2011-01-06 15:18:51 Little_Dolly
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Little_Dolly Opinione inserita da Little_Dolly    06 Gennaio, 2011
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Un raggio di sole...

La scrittrice a una scrittura molto semplice ma forse è solo con questa semplicità che riesce a trattare argomenti comunque diffcili.
Il libro è molto breve ma rimane impresso!!!
Fa veramente tenerezza il personaggio di Yuichi e commovente la madre di lui.
La protagonista come in quasi tutti i libri di Banana Yoshimoto che ho letto non è il personaggio più interessante.
Lettura consigliatissima a tutti adolescenti, adulti...Insomma Tutti!!

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Kitchen 2010-09-07 11:26:56 MissAbu
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MissAbu Opinione inserita da MissAbu    07 Settembre, 2010
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kitchen

Amore, morte e cibo. Nelle poche pagine di questo libro l'autrice ci svela come questi tre elementi possano stare insieme in armonia. Con una delicatezza tutta femminile e una sensibilità tutta orientale ci spiega come la morte sia parte della vita, come l'amore si esprima perlopiù attraverso il non detto e come cibo unisca e riunisca le persone.

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Kitchen 2010-08-30 17:52:21 Mikyss
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Mikyss Opinione inserita da Mikyss    30 Agosto, 2010
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Kitchen

Il linguaggio è molto semplice e forse il racconto troppo breve, ma
è un libro che ho apprezzato molto.Si concentra sui sentimenti dei protagonisti, sulla felicità che può rinascere anche se il dolore ci colpisce. Davvero bello!

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Kitchen 2010-08-28 11:12:13 Francesco Fontana
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Francesco Fontana Opinione inserita da Francesco Fontana    28 Agosto, 2010
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segni orientali

Benvenuti nel mondo del manga, della linea netta del disegno trasportata in parole, tra i temi ambigui della solitudine, morte, amicizia.
Benvenuti nel fatastico mondo giapponese, minimale ma nitido nelle immagini e nello spirito.

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Lucertola
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Kitchen 2010-07-21 18:47:06 paolodal
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paolodal Opinione inserita da paolodal    21 Luglio, 2010
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interni

A causa dei miei interessi riguardo al Buddismo, ho spesso a che fare con giapponesi, ne ho conosciuti molti in questi anni. Inizialmente mi irritavano un po'. Quando ci parlavo mi sembrava di parlare con qualcuno mentre guarda la televisione. Poi ho iniziato a capire questa splendida cultura, questa bellissima educazione. Grande pudore, grande rispetto per il prossimo, senso di gratitudine. Ma anche esplosioni di sentimenti che rimangono tutti dentro. Tutti elementi che ho ritrovato in questo libro. Ecco cos'e' importante: e' l' interiorita'. Come le case giapponesi, fuori spesso brutte, ma all'interno mondi meravigliosi.

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Consigliato a tutti quelli che sono stati almeno una volta adolescenti
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Kitchen 2010-07-21 15:20:22 silvia71
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silvia71 Opinione inserita da silvia71    21 Luglio, 2010
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Kitchen

Un racconto breve e veloce da leggere, uno stile molto particolare che si avvicina al mondo del fumetto. I temi percorsi tra queste righe sono molteplici : la morte , la vita, la famiglia, la solitudine, l'adolescenza, l'amicizia.
Il mondo fotografato dall'autrice è prettamente orientale, ma un mondo a cavallo tra realtà quotidiana e fantasia. I personaggi sembrano quasi disegnati con la matita, sono estremamente semplici tuttavia carichi di pathos. Il linguaggio è molto snello e succinto, ma riesce a trasmettere immagini nitide e profonde.
Un fenomeno letterario che percorre strade diverse da quelle su cui siamo abituati a viaggiare.

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agli amanti delle letteratura asiatica
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Kitchen 2010-05-15 14:17:06 NomeUtente
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NomeUtente Opinione inserita da NomeUtente    15 Mag, 2010
Ultimo aggiornamento: 02 Giugno, 2010
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Kitchen

Mi ha impressionato come un libro che parla prncipalmente di morte possa trasmettere tanta serenità. Mi è piaciuto, anche se è decisamente femminile.

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Kitchen 2010-05-14 13:42:26 sabrinat2601
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sabrinat2601 Opinione inserita da sabrinat2601    14 Mag, 2010
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Vai banana!

Libricino piacevole che si lascia scorrere in poche ore. Un immagine nipponica per certi versi simile ai fumetti o ai cartoni animati che hanno esportato in tutti questi anni. Una scrittice dallo stile semplice e a tratti divertente che non pretende di lasciare un segno ma che comunque si fa ricordare.

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Kitchen 2010-05-13 13:14:03 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    13 Mag, 2010
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bellissimo

Bellissimo,quando l'ho letto,circa 15 anni fa,mi sono subito innamorata dello stile di quest'autrice,un modo nuovo di narrare i sentimenti,i problemi e le emozioni dei personaggi....una grande serenita' pervade su tutto,anche quando descrive il dolore...sembra di fluttuare in luce fatta di purezza,insieme ai personaggi...

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letteratura giapponese
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Kitchen 2010-02-13 19:52:25 Giosaffani
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Giosaffani Opinione inserita da Giosaffani    13 Febbraio, 2010
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Voto 6,5!

Semplice e privo di alti e bassi nella narrazione. Lettura amena abbastanza godibile.

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Kitchen 2009-11-11 10:58:45 uzzy
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uzzy Opinione inserita da uzzy    11 Novembre, 2009
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banana

Vicenda dove l'empatia fra i due protagonisti è piu' che presente ed è forse la chiave di volta per capire l'amore (prettamente in stile nipponico) e le vicende tra i due.

Il libro con uno stile scorrevolissimo si fa leggere piacevolmente ed è una tappa obbligata per gli amanti della letteratura giapponese.

Devo dire che più di Kitchen mi ha colpito Moonlight Shadow il racconto di Banana alla fine del libro.La vicenda ha vari punti di contatto con la precedente ma mi serbra più interessante!

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Murakami
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Kitchen 2009-09-06 09:21:59 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    06 Settembre, 2009
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E'come vedere un cartone animato giapponese

E'come vedere un cartone animato giapponese

La frase piu' bella che ho condiviso:"la stanza della casa che amo di più è la cucina".

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Kitchen 2009-09-05 17:53:17 chicca
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chicca Opinione inserita da chicca    05 Settembre, 2009
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kitchen

E' un libro che scorre come l'acqua di un ruscello di montagna. limpido, cristallino. BELLO.

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Kitchen 2009-02-04 20:03:54 Asoka81
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Asoka81 Opinione inserita da Asoka81    04 Febbraio, 2009
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Cult

Libro cult. Unico nel suo genere. Fece conoscere il talento di Banana Yoshimoto (figlia d'arte) in Italia, nella splendida traduzione di Giorgio Armitrano.

Amo follemente Banana Yoshimoto. La incontrai anni fa, per caso: il titolo di un suo libro di piaceva (Kitchen), ed io, ragazzino curioso di 3 media, non potei resistere. Lo lessi di un fiato.... che splendida lettura! Fui preso per mano dalla brava Mahoko (nome vero della Yoshimoto), e condotto attraverso strani mondi, fatti di parole e pensieri, emozioni ed un infinità di immangini splendenti.



I suoi libri non sono mai voluminosi, ma assai densi... ogni sua pagina va gustata lentamente, quasi "mangiucchiata" parola per parola: vera poesia in prosa. Banana ha lo straordinario dono di riuscire a condensare in poche parole, una mole enorme di sentimenti, pronti per un esplosione "interna" che ci travolge quando meno ce ne accorgiamo. Storie di giovani perlopiù, di crisi adolescenziali, spaccati di vita giapponese. Spesso possiamo incontrare nei suoi racconti il mistero, il fascino dell'occulto, non un occulto "gotico" ma da "anime giapponese" (per chi se ne intende). Ecco, spesso i suoi libri sono come cartoni animati, molto ben fatti, molto ben pensati, sopratutto.

Certo, sono conscio del fatto che non tutti apprezzano la brava Yoshimoto, ma per me è sempe un emozione nuova leggere un suo romanzo, un suo racconto.



Le sue opere hanno la straordinaria capacità di risvegliare in me ricordi, pensieri, immagini di una straordinaria luminosità.

Sono condotto in un mare di parole, ora placido ora in tempesta. Guardo lo svilupparsi dei personaggi, quasi ne sento il fiato sul collo... sono miei amici, li conosco da una vita, sono sicuro di averla vista giorni fa..non ricordo dove...le pagine passano, e tu cresci con loro. Poi arrivi all'ultima pagina, sei un po' triste, sai che tra poco dirai addio a tutti loro: alla ribelle Tsugumi (ma che gran cuore che ha), alla delicata Hotaru...dovrò dire addio alla splendida spiaggia di Saipan (così bella al tramonto).... ecco l'ultima pagina è arrivata, una piccola lacrima, e la speranza di ritrorvarci tutti insieme, per ridere e piangere ancora insieme: ciao Banana, alla prossima.

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Murakami
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