La casa del sonno La casa del sonno

La casa del sonno

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La presentazione e le recensioni di La casa del sonno, opera di Jonathan Coe edita da Feltrinelli. La severa costruzione di pietra abbarbicata in cima ad uno scoglio, dopo essere stata per molti anni un pensionato studentesco, diventa un clinica di ricerca sul sonno, dove un studente di medicina, che considera il sonno una malattia, cerca di restituire all'umanità un terzo della sua esistenza.

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La casa del sonno 2012-04-17 12:34:33 Marghe Cri
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Marghe Cri Opinione inserita da Marghe Cri    17 Aprile, 2012
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Lapidatemi pure!


Sono una voce fuori dal coro, sto per scrivere una recensione controcorrente: A ME NON È PIACIUTO!
Non solo non mi è piaciuto, ma ho impiegato mesi per finirlo e l'ho finito solo perché non avrei osato pubblicare una recensione (per di più negativa) su un libro del quale non avessi letto la parola fine.
Perchè non si sa mai, alle volte i libri partono piano, non ti avvincono, ma poi, non si sa come, cominci a sprofondarci dentro e non vorresti uscirne più.
E mi dicevo: che diamine, tutti ne sono entusiasti, un capolavoro, un libro da leggere, una prova d'autore... e tu non riesci ad andare avanti!
Mesi. Ci ho messo mesi a finirlo ed intanto leggevo altro. Ma lui era là e mi guardava con la sua copertina scombinata, dalla grafica e dai colori minacciosi (va bene, non mi piace neppure la copertina, ok?).
Ieri l'ho preso in mano e l'ho finito. Mi sono obbligata a farlo.
Poi ho cercato di mettere insieme le emozioni che il libro mi ha dato, ho cercato di capire perché no, perché proprio no, non mi dava piacere leggerlo..
Mi ha lasciato un senso di claustrofobia (del genere, forse, che molti provano leggendo Kafka) non solo per i capitoli ambientati nella Clinica o in quell'orribile bar con l'inverosimile libro “nascondiglio”: su tutto il libro, anche nelle scene ambientate in riva al mare, aleggia un'atmosfera chiusa, come se i pochi personaggi fossero i soli ad abitare quella parte di mondo. E poi i colori: un libro grigio, immagini in bianco e nero, neanche un soffio di colore, né di calore. I sentimenti sono tutti malati, le relazioni interpersonali “stridule” (non so come spiegarmi meglio).
Anche l'unica storia d'amore (vogliamo chiamarla così?) che si dipana attraverso tutto il racconto è fortemente e drammaticamente sopra le righe e nel suo epilogo non mi ha rasserenata.
Insomma, ok, non ho capito niente, non ho saputo gustare un capolavoro... ecco mi metto al centro dell'arena, cominciate pure a scagliare le pietre...

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La casa del sonno 2012-04-16 12:29:23 bassini
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bassini Opinione inserita da bassini    16 Aprile, 2012
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Narcolessia contagiosa

E' la prima volta che leggo un libro di Jonathan Coe, ne sono entusiasta.
Con La casa del sonno, Coe a vinto il Prix Médicis Etranger (Francese) nel 1998.
Un romanzo assolutamente da divorare in pochi giorni, consigliatissimo.
Il racconto si articola in due periodi di tempo, gli anni 1983-84 e il 1996, i capitoli dispari saranno gli anni 80' , i pari il 1996.La lettura è divertente, ricca di dialoghi dove la faranno da padrona i malintesi della prima epoca e il fato che, inesorabile, traccerà vie riconducibili al passato.S'intreccia, non ti aspetti quello che accadrà.
Si percepisce tra comportamenti bizzari e piacevoli, tanta solitudine e depressione.

Per quanto riguarda la storia, per non svelare nulla, scriverò il minimo indispensabile:
Un gruppo di ragazzi molto diversi tra loro, alcuni con disturbi del sonno, da studenti, vivono della enorme grigia e imponente Ashdown.Dodici anni dopo, Ashdown si traformerà in una clinica, dove il dottor Dudden curerà i narcolettice e non solo...compierà bizzarri esperimenti nel sottosuolo...

Una lettura molto divertente, tragicomica che non manca di far sentire il suo pianto, il suo malessere drammatico.

Alla fine del libro mi sono sentito gioiosamente grigio.

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La casa del sonno 2011-10-24 21:18:18 anna_k
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anna_k Opinione inserita da anna_k    24 Ottobre, 2011
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Nessuno dice bugie nel sonno

Un libro stupendo nel quale si intrecciano le vite di un gruppo di giovani ke condividono la casa ad Ashdown: Gregory, che studia medicina e ha la mania di spiare il sonno altrui; Veronica, una lesbica volitiva, ultrapoliticizzata e appassionata di teatro; Therry, che dorme quattordici ore al giorno e da sveglio sogna di girare un film che richiederà cinquant'anni di riprese; Robert, romantico studente di lettere, che scrive poesie d'amore per Sarah; e Sarah, intorno alla quale girano le vicende di tutti gli altri. Dodici anni dopo, Ashdown è diventata una clinica dove si cura la narcolessia e nei sotterranei si svolgono oscuri esperimenti...qui le vite dei protagonisti si incontreranno di nuovo e si intrecceranno in modo sorprendente...
Ho apprezzato molto l'alternanza dei capitoli tra passato e presente, in una continua costruzione del significato delle vicende presenti in base agli avvenimenti passati, fino all'epilogo in cui passato e presente si ricongiungono e si chiarisce l'enigma...
Assolutamente cosigliato, originale e per niente scontato!

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La casa del sonno 2010-11-11 15:13:09 gio gio 2
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gio gio 2 Opinione inserita da gio gio 2    11 Novembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 2010
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....il sonno...i malintesi che cambiano i destini

Il primo libro di Coe che ho letto e' stato "La pioggia prima che cada".Le caratteritiche dei personaggi,dello stile e della trama sono completamente differenti da questo romanzo ma una linea sottile li unisce...la linea del destino,inevitabile...che parte quasi sin dall'inizio in entrembe le storie."La casa del sonno" narra le vicende di un gruppo di giovani studenti,all'inizio degli anni ottanta,vivono insieme ad AshdownGregory,una figura cinica,maschilista e presuntuosa,studia medicina e la sua passione e' osservare il sonno altrui,sta con Sarah,che,non si e' ancora scoperto,soffre di narcolessia,un grave disturbo del sonno...mentre studia il suo sonno viola la parte piu' intima di lei e assume lo stesso atteggiamento autoritario e possessivo anche quando fanno l'amore...in seguito la giovane donna lo lascia e inizia una relazione con Verinoca,una lesbica fanatica di teatro,anticoncormista e ultrafemminista.Per Sarah perdera' la testa anche Robert,inguaribile romanticone,dall'animo estremamente sensibile,studente di lettere,l'incontro tra i due comincera' subito con un malinteso,che il ragazzo,per amor suo,non chiarira'...Sarah,a causa della sua malattia confonde la realta' con i sogni...e lui,perdutamente innamorato finira' per assecondarla,sara' proprio partendo da questo fatto che il destino di entrambi prendera' una strada "paricolare" e confusa...Tra gli altri inquilini comparira' anche Terry che prendera' posto nella stanza di Gregory quando questi se ne andra'...Terry dorme quattordici ore al giorno e da sveglo sogna di girare un film che richiedera' cinquant'anni di riprese ma...da adulto diverra' un insonne cronico...e cosi si ritrovera' ad incontrare il viscido psicologo che in passato,avevo avuto la FORTUNA di non conoscere, divenuto direttore di Ashdown, sempre piu' ossessionato dal sonno sembra voglia riuscire a rubarlo all'umanita' intera, ha trasformato il pensionato in una casa di cura per malati di narcolessia,sempre piu' viscido...nei sotterranei nasconde i suoi oscuri e crudeli esperimenti...Un vortice di destini incrociati...delle vicende,a tratti comiche,narrate con uno stile "divertito",ironoco,introspettivo...l'autore costruisce una "piramide" di avvenimenti a dir poco sorprendenti...il sonno...e il suo significato...il "fulcro"...l'"essenza"...e tutti questi personaggi che, dall'eta' della giovinezza si incamminano verso la maturiata',talvolta cadendo... intrecciano una storia che va decisamente al di fuori dei soliti "schemi"!Bravo Coe!

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