La cena
| 3.7 (8) |
Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura olandese |
| Autore | Herman Koch |
Editore
| Casa editrice | Neri Pozza |
Herman Koch (1953) è noto come autore televisivo, giornalista e romanziere. All'esordio Red ons, Maria Montanelli (1989) sono seguiti Eten met Emma (2000), Odessa Star (2003) e Denken aan Bruce Kennedy (2005). Uscito in Olanda nel gennaio 2009, La cena ha scalato le classifiche sin dalla prima settimana, vendendo in pochi mesi oltre 250.000 copie. Sorpresa editoriale dell'anno, vincitore del Premio del pubblico 2009, il romanzo è stato conteso dalle case editrici di tutto il mondo e verrà pubblicato in undici paesi, tra cui Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 8
Dall'antipasto al digestivo
Solitamente sto alla larga dai successi internazionali perchè il più delle volte si rivelano delle fregature. Questo non è il caso perchè lo stile, la trama, la relazione dei personaggi permettono di conoscere approfonditamente i commensali della Cena e di godere di uno squarcio di vita cruda e dura.
Ormai sono abituata ai sentimenti forti, alle tematiche impegnative ma non riesco a non farmi coinvolgere dal male puro. Le azioni cattive e malvagie si sono talmente inserite nella società al punto da non dover più essere giustificate nemmeno da nessuna motivazione. Si uccide una donna perchè puzza, perchè occupa un posto non idoneo.
Unica incoerenza è poi giustificare il male con una malattia genetica.
Indicazioni utili
| Lettura consigliata | sì |
Una cena lunghissima
Con il suo “ La cena”, l'olandese Koch propone al lettore una storia forte e cruda, destinata a lasciare il segno e a dare la stura ad una ridda di opinioni contrastanti.
Cosa potrebbe succedere all'interno di una famiglia, se la serena quotidianità si spezzasse a causa del comportamento errato di un figlio? Se il buio calasse tra le mura di casa, compromettendo un futuro tranquillo?
Partendo dal presupposto che la risposta a simili domande è tutt'altro che immediata, bensì complessa e sfaccettata, mettendo in gioco la morale, l'onestà e la giustizia, unitamente all'egoismo, alla vigliaccheria e alla cattiveria, ebbene, dalla penna dell'autore trae vita una vicenda a tinte fosche, destinata a intorbidirsi strada facendo.
L'incedere narrativo di Koch è lento e dettagliato, mettendo a fuoco poco alla volta i protagonisti, svelandone il carattere e le peculiarità senza fretta, facendo maturare in chi legge la voglia di capire le scelte intraprese da queste persone e di provare anche ad immedesimarsi in una situazione simile.
Il tema trattato è spinoso e inquietante, ricordando a tutti quanto possa essere imprevedibile il futuro, quanto sia difficile allevare dei figli, quanto sia faticoso mantenere lucidità ed equilibrio in taluni frangenti, ma soprattutto quanto coraggio ci voglia quando la vita ti pone di fronte ad un bivio; verità o menzogna, pagare per gli errori commessi o fuggire dalle responsabilità.
Il punto di forza del lavoro di Koch è l'ottimo lavoro intrapreso intorno alla creazione dei personaggi: uomini, donne e adolescenti, colti senza veli, spogliati da finti buonismi, ritratti in preda alle proprie paure, schiavi di egoismi e di vizi latenti.
Un romanzo controverso e audace, alle cui pagine Koch sembra affidare un messaggio preciso, ossia di cosa possa emergere scavando sotto le normali apparenze di un nucleo familiare, mettendo in risalto l'altra faccia dell'essere umano, quella in cui, purtroppo, a volte ci si imbatte.
Una lettura dal contenuto impegnativo, aspra e tagliente, in grado di provocare e destabilizzare la coscienza del pubblico.
Indicazioni utili
| Lettura consigliata | sì |
La cena
Due fratelli e rispettive mogli della media borghesia olandese, Serge candidato primo ministro alle prossime elezioni e suo fratello Paul, che è la voce narrante, si ritrovano a cena in un ristorante molto esclusivo per discutere del futuro dei loro figli e quello delle rispettive famiglie, infatti Michael e Rick, i figli sedicenni, hanno picchiato e ucciso una barbona “colpevole” di dormire dentro una sala Bancomat.
Tra perentesi la rivelazione dell'omicidio avviene dopo circa 100 pagine, più di un terzo del libro, ma è nel retro copertina e su tutti gli articoli che parlano di questo romanzo, impossibile non saperlo prima di iniziare a leggere, cosa che mi ha dato fastidio.
Durante questa lunghissima cena i quattro genitori dei piccoli assassini dovranno decidere come comportarsi; l'omicidio è stato ripreso dalle telecamere della banca e i due non sono stati ancora riconosciuti, forse non lo saranno mai.
Una narrazione pesante, lenta, lunghissime descrizioni dei piatti, del maitre, abbastanza fini a se stesse, intervallate però da buoni flashback in cui Paul si scopre sempre più personaggio inquietante e assieme a lui, gli altri attori della vicenda si trasformano, dal punto di vista psicologico, sotto i nostri occhi. Herman Koch tralascia accuratamente di farci conoscere il pensiero dei ragazzi; il vero nodo del romanzo è lo “sconquasso interiore” dei genitori.
Un romanzo politicamente scorretto, provocatorio, fa riflettere sì, ma che con i tempi che corrono più che una provocazione, avrei preferito leggere una condanna. Con forza.
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Per dare un'opinione compiuta devo per forza parlare del finale. Chi non volesse conoscerlo si fermi qui.
Molto buono il profilo di Paul, il narratore; sembra essere un personaggio positivo, dilaniato dalla notizia e dal dramma interiore e invece, piano piano si scopre e diventa il vero protagonista oscuro della vicenda. Seri problemi psichiatrici, una propensione naturale alla violenza, un teorico della selezione naturale, razzista e convinto assertore della superiorità di menti intelligenti come la sua rispetto alle povere persone comuni in nome della quale poter comportarsi secondo la legge, la sua. Con manifesta soddisfazione scopre di aver allevato un figlio come lui. E la moglie Claire, basso profilo, ma per il bene della famiglia più feroce del marito, disposta a coprire l'omicidio del figlio, con la violenza e addirittura a consentirgli ed ispirargli un secondo omicidio. Serge, descritto come un politico nel vero senso della parola, falso, opportunista, scaltro ma poco intelligente, alla fine, abbastanza sorprendentemente, sarà l'unico personaggio positivo deciso a denunciare il figlio e a rinunciare alla carriera e sarà punito per questo. Babette, la moglie, disposta a tutto per non perdere il suo stato sociale.
Ripeto, vista la pericolosità di questi tempi, per questi argomenti, avrei preferito un taglio diverso; non si può, seppur provocando scorrettamente, assolvere e giustificare come fa questo libro.
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| Lettura consigliata | sì • no |
Queste sono le generazioni future?
Tema più che mai attuale. Due famiglie benestanti, senza particolari problemi, scoprono all'improvviso che i figli hanno commesso un omicidio ai danni di una senzatetto, senza assolutamente alcun motivo, ma solo per il gusto di perseguitare una persona già malridotta dalla vita stessa.
Agli ignari genitori crolla il mondo addosso, convinti di non aver mai fatto mancare nulla ai figli, nè a livello economico che educativo.
E' come risvegliarsi dopo un brutto sogno e accorgersi che l'incubo è appena cominciato..in che cosa hanno sbagliato? Come possono dei ragazzi appena adoloscenti arrivare a simili efferatezze?
E' così che inizia questo romanzo ed è da questo punto che chi pensa ancora che la Famiglia del Mulino Bianco esista è un illuso..o semplicemente pazzo!
Dietro ogni nucleo apparentemente normale, esistono drammi familiari, segreti, problemi di ogni genere. E' NORMALE che lo sia. Non è altrettanto normale cercare di nasconderli. O, peggio, non vederli.
Questi figli..gioie e dolori! Quante volte avete sentito dire (o detto): "Certo, mi danno preoccupazioni, ma anche tanta soddisfazione!".
Ma quante volte avete abbassato la soglia di attenzione, controllandoli meno, fidandovi di loro? Sapete veramente dove vanno quando escono?
E quante volte li avete sgridati, ma in realtà non puniti?
Quanto devono ancora fare per attirare la vostra attenzione? I figli, inconsapevolmente, lanciano segnali di allarme e bisogna saperli cogliere, prima che sia troppo tardi..prima che avvenga l'irreparabile..
Prima che appaiano su Youtube immagini di ragazzi minorenni che rubano un furgone e lo guidano, distruggendo un sacco di auto in sosta. Prima che lancino un sasso dal cavalcavia perchè si annoiano.
Prima che picchino un clochard che non ha altra difesa se non le parole.
I figli non vanno solo difesi, ma anche puniti, al momento giusto e nel modo giusto. Non significa per questo essere cattivi genitori. Soprattutto, non bisogna essere loro complici nel giustificare il loro comportamento. Perchè altrimenti non distingueranno più il bene dal male.
Herman Koch, con questo romanzo, ci trasmette un messaggio molto importante, un monito a tenere sempre alta la guardia, accorgersi degli sbalzi d'umore, degli sguardi bassi, delle risposte evasive. Per non chiedersi mai: "Dove abbiamo sbagliato?"
Finale davvero sorprendente, che lascia un fastidioso senso di inadeguatezza, oltre a numerosi dubbi su quelle che saranno le generazioni future. Cosa sarà la priorità?
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| Lettura consigliata | sì |
Indovina chi viene a cena?
...Sidney Poitier...no, non è lui uno dei commensali, bensì due coppie che per tutta la durata del libro degustano una cena "molto elaborata", ma appena arrivati al caffè rimane tutto sullo stomaco.
Paul è la voce narrante, un uomo con problemi psichiatrici che diventano secondari, perchè tutte le sue osservazioni nel corso della cena e le interferenze che si alternano con i flashback sono lucide e determinate. Il cinismo, la superficialità, l'egoismo e l'ipocrisia dei personaggi sono abbastanza delineati, niente forzature per un tema scottante e difficile. Non c'è da meravigliarsi se esistono queste famiglie.
Come dice Anna Karenina:" Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo."
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| Lettura consigliata | sì |
La cena
Intrigante al punto giusto, in maniera quasi ironica tratta temi contemporanei molto importanti, un intruglio di sentimenti e atteggiamenti gelosia e qualunquismo su tutti.
Si "divora" in breve tempo appossionati all'idea di come si arriverà ad un finale.....forse l'unica nota negativa, sembra quasi tirato via (il finale) forse a causa del fatto che fin lì si lascia leggere velocemente....avrei voluto un pò di pagine in più.
Dove siamo disposti a arrivare, pur di non mettere un punto interrogativo alla bontà dei sentimenti avuti in passato?
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | romanzi contemporanei |
La cena
Stile quasi discorsivo per uno dei due padri, seduti allo stesso tavolo di un ristorante di lusso con le rispettive mogli. L'atmosfera è quella volutamente bon ton dei ristoranti dove di solito c'è una lista d'attesa di almeno tre mesi per entrare, i due uomini sono fratelli ed uno, Serge Lohman, è in corsa per diventare primo ministro in Olanda; Paul, il fratello più problematico anche dal punto di vista psicologico, parla in prima persona dichiarando apertamente tutto il proprio rancore verso Serge, avido di cibo e di esperienze, rancore a tratti incontenibile. Le due coppie sono a cena insieme per affrontare un evento allucinante; i loro figli sono stati ripresi dalle telecamere di sicurezza di una banca durante l'aggressione ad una senzatetto. Il punto di vista degli adolescenti, deliberatamente, NON viene preso in considerazione e l'autore concentra l'attenzione solo sui genitori, sulle decisioni che prenderanno per, o contro, gli interessi dei rispettivi figli. Il finale è agghiacciante e sorprendente ed il risultato è un libro diverso, scandito dal ritmo delle portate il lustrate con meticolosità dal maitre del locale . Da leggere per illuminare le zone d'ombra delle menti umane e per far venire fuori i mostri che sono nascosti un ognuno di noi.
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| Lettura consigliata | sì |
Originale ed intrigante...
Originale ed intrigante, la storia viene raccontata e vissuta dal protagonista lungo il corso di una cena in un ristorante di lusso, con capitoli scanditi al ritmo di portate, e salti indietro nel tempo per spiegare cos' ha portato le due coppie sedute al tavolo a vivere quell' incontro...la sottile tensione che traspare sin dalle prime pagine accompagna tutta la lettura, si vuole conoscere il perchè di tanta agitazione per questa cena, e una volta scoperto, c' è fame( proprio il caso di dirlo!) di arrivare all' epilogo... Epilogo tutt' altro che scontato, che unitamente ad una storia interessante, contemporanea e ricca di spunti di riflessione proposti da un punto di vista un po' fuori dal coro fanno di questo romanzo un libro assolutamente consigliabile
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| Lettura consigliata | sì |











Opinione inserita da Teresa













