La figlia della fortuna La figlia della fortuna

La figlia della fortuna

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La trama e le recensioni di La figlia della fortuna, romanzo di Isabel Allende edito da Feltrinelli. Valparaìso, Cile. Una mattina d'estate del 1832 una neonata viene abbandonata davanti alla casa dei fratelli Sommers: Jeremy, il capofamiglia, un severo uomo d'affari, John, capitano di vascello, sempre per mare, e Rose, una giovane affascinante ed eccentrica che ha rifiutato la schiavitù della vita coniugale. Ma è proprio Rose a insistere perché la piccola cilena, Eliza, sia addottata, entri a far parte a pieno titolo della famiglia e possa ambire a un buon matrimonio. Eliza gode i privilegi dell'educazione rigidamente anglosassone che le viene impartita, ma al contempo è sedotta dalla vitalità della magia, dalla carnalità ribelle del suo popolo a cui la introduce Mama Fresia, la cuoca di casa. Quasi a conferma di questo incerto confine tra due mondi così diversi, Eliza si innamora perdutamente di Joaquìn Andieta, un giovane idealista che lavora alle dipendenze di Jeremy. Nel 1848 quando la febbre dell'oro contagia anche il Cile, Joaquìn parte per la California in cerca di giustizia e di fortuna. Eliza, abbandonata, si mette sulle sue tracce insieme al cinese Tao Chi'en, che si prende cura di lei e con lei condivide le molte peripezie della nuova vita negli Stati Uniti. Del suo amato riesce solo a sapere che ora si fa chiamare Joaquìn Murieta e guida una banda di temutissimi fuorilegge. Col passare degli anni, con l'accumularsi di avventure e incontri, frequentazioni al limite della legalità, Eliza assapora il gusto del rischio e della libertà e forse intravede il miraggio di un nuovo equilibrio. Ma la ricerca di Joaquìn è ancora il suo rovello, la sua ossessione. "La figlia della fortuna" è la storia travolgente di molte passioni, quella di Eliza per Joaquìn, di Tao per Eliza, di Joaquìn per la libertà, della passione per la terra, per il mare, per l'oro, per la vita selvaggia, per la gioia di esistere.

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La figlia della fortuna 2012-02-01 16:17:50 macchiolina
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macchiolina Opinione inserita da macchiolina    01 Febbraio, 2012
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Il coraggio di seguire l'amore

Per me questo libro è stato prima di tutto il racconto di una grande storia d'amore vista al femminile.Descrive il coraggio di rinunciare a tutto il conosciuto per rincorrere e abbracciare un sentimento irresistibile senza pensare a dove ci porterà o a cosa ci porterà.Mi è parsa una bella storia,ai limiti del fantastico e del surreale come lo sono tutte le storie dell'autrice,ma bella lo stesso.E' anche la storia di un viaggio, materiale e spirituale, che porterà la protagonista a scoprire le risorse e le potenzialità della sua persona.Un libro da leggere.

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Consigliato a chi ha letto...
Gabriel Garcia Marquez e Marcela Serrano
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La figlia della fortuna 2010-10-24 21:30:26 Debs
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Debs Opinione inserita da Debs    24 Ottobre, 2010
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Semplicemente bello....

Tra i romanzi dell'Allende sicuramente il migliore...tra i romanzi in generale uno dei miei preferiti...il libro l'ho letto parecchi anni or sono ma la trama è incisa nella mia mente...in tanti potrebbero dire che è la classica e difficile storiella d'amore...invece no, è molto di più...la trama racconta del viaggio della giovane Eliza alla ricerca del primo amore, partito alla ricerca di libertà e fortuna...ma il viaggio della giovane non è altro che il simbolo più palese della ricerca personale che ogni personaggio in sè ingloba. La travolgente passione della protagonista la spinge fino al limite, mettendo in discussione sè stessa, i prncipi impartitele ma anche la vita stessa. E' la potenza del grande amore che però se rimasto male si trasforma in morbosa e futile ossessione che non permette alla stessa di apprezzare ciò che le sta intorno, cm lo stesso Tao Ch'ien...è una storia ricca di emozioni, semplice ma anche riflessiva...sembrerò di parte ma è un vero capolavoro!

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