La quinta costellazione del cuore
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LASCIAMO STARE LA FEDE
L’autrice è una sceneggiatrice di film per la televisione tedesca e olandese al suo primo libro.
Mi viene da dire bella l’idea del trattare l’amicizia tra donne (della quale sono una grande sostenitrice), bella l’ambientazione, intesa come cammino spirituale per cercare risposte dentro di sé, e coltivare la propria fede, ma non capisco il grande successo ottenuto.
Il libro non mi è sembrato brutto nel vero senso del termine, come ho decisamente definito altri scritti che ho commentato, ma in qualche modo rimane allo stato embrionale a mio parere.
E’ una grande sfida scrivere una storia, la storia di esordio, dove i personaggi principali su cui gira tutta la trama sono ben cinque.
Cinque donne ( Judith, Estelle, Kiki, Eva, Caroline) con età diverse, situazioni lavorative e sentimentali diverse, caratteri diversi, dal mio punto di vista l’autrice non ce le ha fatte conoscere al meglio, solo iniziali stringate descrizioni, senza entrare veramente nella profondità dei personaggi. Come si sono conosciute tra loro le cinque amiche, cosa le porta all’irrinunciabile ritrovo del martedì sera?
L’idea del pellegrinaggio a Lourdes, a mio avviso, così come è stata sviluppata non ha né arte né parte. Non è sufficiente utilizzare lo spunto per motivare le vicende tra le amiche, citando qua e là qualche preghiera,nota a tutti i cattolici in francese; quando tra l’altro, nessuna delle cinque donne è praticante ed addirittura qualcuna è atea, nel racconto non manca infatti qualche battuta di cattivo gusto rivolta al credo e all’importanza del pellegrinaggio in sé, per un cattolico.
Non voglio sembrare bacchettona,ma l’autrice così come ha scritto, avrebbe potuto inventarsi qualsiasi tipo di traversata a piedi di qualsiasi tipo di luogo, l’effetto finale sarebbe stato decisamente migliore, lasciando perdere la fede, Lourdes, le varie preghiere etc..
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La forza della pubblicità
Appena finito. Ho cominciato a leggerlo perché spinto dalla collocazione in libreria, dalla posizione in classifica, dalla bella introduzione sulla seconda pagina..........lo so, sono cose da non fare. Però hanno stuzzicato la mia curiosità. Ma purtroppo hanno creato anche delle attese che sono poi state smentite. Ed il perché è scritto dalla stessa autrice nell'epilogo: in realtà la storia è stata scritta come sceneggiatura di un film. Poi, incoraggiata dall'editore, ne ha creato un libro che, pur avendo riscosso un grande successo in Germania ed altri paesi, secondo me è sviluppato male. Due terzi del libro sono molto monotoni e privi di suspense, l'interesse si risveglia un po' verso la fine. Secondo me la storia di base è un'ottima idea, ma sviluppata con un po' di fretta. Comunque un po' di piacere nel leggerlo si prova, poi credo che ne resti un vago ricordo.
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Ultimo aggiornamento: 12 Febbraio, 2012
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Una bugia e altri piccoli inganni
Sono diversi anni ormai che cinque amiche si danno appuntamento
ogni primo martedì del mese a "Le Jardin" un delizioso ristorantino gestito da Luc ospite sessantacinquenne, attento e discreto,alle prese con i primi acciacchi e con un figlio,Tom,che non mostra la stessa bravura nel far sentire a proprio agio la clientela.Le cinque indivisibili amiche sono: Caroline avvocato arrembante,Eva,dottoressa mancata e supermamma a tempo pieno di quattro pargoli,Kiki la più giovane del gruppo,designer della famosa ditta Thalberg che però non sembra apprezzare il suo talento,Estelle la più ricca,la più bella,la più fashion persa nei suoi continui shopping ed infine lei Judith,l'anima del gruppo.La vita delle cinque stelle sembra scorrere serena fino a quando Judith non viene colpita da un grave lutto,ad Arne, suo marito, è stato diagnosticato un cancro che nel giro di pochi mesi lo conduce alla morte.Caroline,Estelle,Kiki ed Eva si stringono immediatamente intorno all'amica che però non riesce a reagire alla scomparsa del compagno, il tunnel della depressione sembra aprirsi per inghiottirla per sempre fino a quando, per caso, fra le vecchie carte di Arne,l'affranta Judith non trova un quaderno di appunti dove il marito teneva il diario del suo viaggio a Santiago di Compostela, viaggio che Arne aveva interrotto in Francia per dei terribili dolori che lo avevano debilitato e che si erano poi rivelati i prodromi del cancro.Judith,letto il diario,ha una folgorazione, deve portare a termine quel viaggio.Le quattro amiche accolgono l'idea di Judith con entusiasmo e si lasciano coinvolgere in questo cammino che avrebbe cambiato le loro vite.
Gli antichi Greci per raggiungere un paese lontano si orientavano con le costellazioni del cielo, ma, come vi direbbe oggi qualsiasi astronomo, le costellazioni sono illusioni ottiche, nella vita spesso inseguiamo quelli che poi si riveleranno troppo tardi, miraggi.Il Cammino di Santiago è soprattutto cammino interiore che resetta le vecchie "mappature stellari",costellazioni di convinzioni,certezze e speranze che hanno orientato fin a quel momento la nostra vita,un cammino che ,se vissuto con pienezza,offre una nuova "stella polare": la fede.
di Luigi De Rosa
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La quinta costellazione del cuore
Un libretto inutile sulla vita di cinque amiche diversissime tra loro, che in un momento particolare della vita di una di loro decidono di compiere un pellegrinaggio verso Lourdes... Come da copione, la mamma trasandata cerca riscatto, l'incedibile single cerca di fuggire ad un amore serio, l'avvocato in carriera dalla vita perfetta forse scopre che tanto perfetta non è... etc etc. Pagine noiose e scontate che purtroppo avranno presto un seguito, vi consiglio vivamente di rinunciare già adesso!









