La ragazza dello Sputnik
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 2
Ultimo aggiornamento: 25 Febbraio, 2013
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Dov'è finita Laika?
La sensazione che si prova durante la lettura dei romanzi di Murakami è un misto tra stordimento e incanto, è così per ogni lettura che ho affrontato quindi è diventata un po' la mia costante, quando mi approccio a un Murakami, non so mai dove mi porterà, ma so che ne uscirò completamente intontita e spaesata.
"La ragazza dello Sputnik" è un bellissimo romanzo: lieve, delicato, profondo, introspettivo e onirico.
In esso si intrecciano le solitudini di tre protagonisti: il ragazzo senza nome che ci racconta la storia innamorato di Sumire; Sumire sua amica e coetanea aspirante scrittrice a sua volta innamorata di Myu e Myu l’affascinante imprenditrice quarantenne che però è capace di amare solo sé stessa. Le vite e i sentimenti dei tre protagonisti si sfiorano e si avvicinano, senza però mai riuscire ad intersecarsi e compenetrarsi.
Ed ecco l'immagine dello Sputnik, che nel suo vagare nello spazio può anche trovare un compagno, ma alla fine rimarrà comunque prigioniero della sua solitudine. I tre protagonisti sono tre compagni di viaggio, tre brillanti identità che si compenetrano tra loro ma che in fondo, nel profondo, restano sempre dei solitari aggregati metallici che disegnano ognuno la propria orbita. In lontananza si potrebbe scorgere la loro brillantezza ma in realtà non sono che tre prigionieri, ognuno confinato nel proprio spazio, senza la possibilità di arrivare da nessun'altra parte. Quando le orbite dei loro satelliti si incrociano, forse il contatto tra loro diventa palese, uno scambio di sguardi e di anime. Ma questo non dura che un attimo. Un istante dopo, ognuno torna nella propria assoluta solitudine. E così sempre.
Ed ecco le solitudini e l'incomunicabilità dei tre protagonisti. Vite sospese, irrisolte, incomplete. I protagonisti, ognuno a suo modo, si affacciano al vuoto, fuori e dentro di sè: un vuoto che paralizza e disorienta in un mondo che, per Murakami, è sempre inconoscibile.
"Dietro tutte le cose che crediamo di conoscere bene, se ne nascondono altrettante che non conosciamo per niente.
La comprensione non è altro che un insieme di fraintendimenti.
Questo è il mio piccolo metodo segreto per conoscere il mondo."
Buona lettura a tutti!
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Ultimo aggiornamento: 25 Ottobre, 2010
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a meta' tra....
Murakami Haruki in questo romanzo onirico,fantasioso ed insieme reale sembra portarci a meta' strada tra "Norwegian Wood" e "Kafka sulla spiaggia",per lo meno in me ha suscitato queste emozioni.Per certi versi l'anonima voce narrante ricorda molto il personaggio di Turu,protagonista di "Norwegian Wood" ed insieme anche suo rapporto protettivo in questo caso verso una giovanissima donna con l'apirazione per la scrittura,Sumire,disordinata,un po' sprovveduta,non ricambia il suo amore,cio' che la unisce a lui e' una forte fiducia e una profonda amicizia.E' strano il rapporto che Sumire ha con il mondo,sempre isolata nel suo piccolo momolocale a scrivere pagine su pagine...orfana di madre, dell'eta' di due anni, ha pero' un buon legame con la moglie del padre,un uomo di straordinaria bellezza,la ragazza non ha mai avuto rapporti sessuali con nessun uomo,ne suo coetaneo ne piu' adulto, e mai ne ha sentito il desiderio.Durante il banchetto di uno sposalizio incontra una donna molto bella dal fascino irresistibile,Muy,da quel momento in poi Sumire vive solo per lei,si innamora perdutamente di questa donna sposata,con una forza misteriosa che sembra separala dal mondo. Per essa cambia radicalmente la propria vita,mentre Muy,pur ricambiando il suo amore, non puo' donarsi completamente a lei,per via di motivi misteriosi,causati da strani episodi avvenuti nel suo passato,non riesce e non puo' piu' aver rapporti sessuali...saranno proprio le vicende narrate da Muy a Sumire...avvenimenti onirici... che porteranno anche la giovane protagonista ai confini del mondo...come in "Kafka sulla spiaggia"...sentimenti simili pervadono i personaggi consapevoli,compreso l'anonimo uomo, dell'esistenza di uno spazio al di la' della nostra realta' dove le due donne potranno incontrarsi e dare sfogo al loro amore...oppure...il loro rapporto si disperdera' senza lasciare nessunissima traccia... come lo Sputnik,il famoso satellite russo finito a vagare nello spazio per l'etrernita'????Murakami Haruki si rivela sempre in grado di farci scoprire un modo "diverso" di farci percepire diverse realta'...in un mondo onirico...dove tutto cio' che nel nostro mondo non puo' essere messo in atto o non puo' esser concepito ne visto... prende invece forma...mescolto,in questo romanzo,a delle descrizioni molto "reali" e tutto rimane sospeso...in bilico...tra un pianeta e l'altro...









