La sottile linea scura La sottile linea scura

La sottile linea scura

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La sottile linea scura, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore. Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne Stanley Mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la «perdita dell'innocenza» di Stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, Lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La «sottile linea scura», che segna per Stanley la scoperta del male, del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci, stupiti e riconoscenti, in quegli anni Cinquanta lontani ormai come la preistoria.

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La sottile linea scura 2014-04-22 09:02:17 Mephixto
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Mephixto Opinione inserita da Mephixto    22 Aprile, 2014
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Giallo Formativo

“La sottile linea scura” è un divertente romanzo formativo, che ha sullo sfondo un giallo da caso irrisolto. Cold Case per dirla in stile moderno. A differenza di come il titolo lasci pensare a tutt’altro sviluppo: la sottile linea scura non è affatto il limite che oltrepassa un assassino, il confine del non ritorno, ma ben si quel flebile confine che separa la spensieratezza dell’infanzia dalla consapevolezza dell’età adulta. Il confine netto invisibile e inevitabile che ci presnta il mondo per quello che è. La fine delle fate e dei folletti l’arrivo della relatà, che per quanto magica porta con se il lato oscuro della vita.
Un romanzo divertente, che ci fa respirare il Texas anni sessanta in tutta la su dura e schietta bellezza. Per quanto, Lansdale, non approfondisca in maniera dettagliata i temi scottanti del periodo , fa in modo di farceli respirare e vivere con gli occhi di un tredicenne al quanto intraprendente e ingenuo. Un romanzo che si legge con un tenero sorriso,e che in qualche modo ci fa assaporare quei sani princpi d’una volta ( piu nella famiglia del protagonista che non nei residenti della cittadina).
Lo stile è perfetto, ed è prorpio grazie a questo che si viene trasportati nel classico paesino Texano, fatto di razzismo, ottusità, e dove il termine vizzi privati e pubbliche virtù prende forma, ma è anche una sfilata di sani prinicpi . Il giallo che si dipana al suo interno non vi farà tremare, e nemmeno urlare al miracolo, ma è comunque un perfetto modo di affrontare argomenti scottanti e pruriginosi, che permettareanno così al giovane protagonista di conoscere il modno e le sue mille sfaccettature.
In conclusione un romanzo che nella sua brevità riesce ad essere intenso, divertene e appasionante.

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La sottile linea scura 2012-11-21 12:05:30 MagicalRobert
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MagicalRobert Opinione inserita da MagicalRobert    21 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 2012
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THE WONDER BOY OF TEXAS


" Se arriva un ragazzino bianco, ecco che subito devono scendere dal marciapiede."

E' stato estremamente piacevole scoprire lo scrittore texano Joe Lansdale, attraverso questo giallo che porge un occhio al razzismo. Io i texani li ho sempre immaginati come persone dal comportamento e dal linguaggio diretto, senza troppi fronzoli; così ho trovato lo stile di Lansdale, attaccato alla realtà, sia nelle descrizioni dei luoghi che nella caratterizzazione fisica ed espressiva dei personaggi. Siamo nell'immaginaria Dewmont, cittadina del Texas orientale, nei favolosi anni 50 americani. Gli anni del rock n' roll, Elvis, dei fast food take away e... dei drive in; come quello della famiglia Mitchell con casa annessa. La storia prende corpo da una semplice scatoletta di metallo, nella quale il protagonista Stanley, un bambino di tredici anni, scopre delle vecchie lettere d'amore firmate semplicemente con le iniziali dei due corrispondenti J. M. Iniziando, spinto dalla sua curiosità e da quella della sorella Callie, presto si ritroverà all'interno di una storia di omicidi macabri che farà riaffiorare dal passato, scomode verità. La vita di Stanley cambia completamente. Si ritroverà, così, a diretto contatto con la morte ed il sesso, costretto a perdere l'innocenza della sua giovane età. Stanley diventa "adulto" nel volgere di un' estate... ma è un non comune ragazzino di tredici anni. Lui ha un carattere dolce, è altruista ed empatico, ma anche estremamente risoluto, coraggioso, con una forte personalità, contro la gente razzista e bigotta della cittadina in cui vive; riesce sempre a mettere a proprio agio chi gli è accanto così da aiutare ognuno ad esprimere i propri sentimenti e le passioni inespressi. Commovente è la sua amicizia con Buster, il vecchio proiezionista di colore, ex poliziotto che aiuterà Stanley nelle sue peripezie, dove anche Buster,si sentirà nuovamente "vivo", grazie all'amicizia del ragazzino. Eh! Si riesce veramente ad affezionarsi al personaggio di Stan, come anche a sua sorella Callie ed al resto della famiglia, che accetta a vivere con loro Rosy, la governante di colore verso la quale provano un grande affetto. Una famiglia texana onesta, ma dura con gli ingiusti. This is their Texas.
Spero che possano farne una trasposizione cinematografica!

Ringrazio Gracy, me lo ha consigliato con passione coinvolgente!

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Io non sono un esperto di gialli, mi vien comunque di consigliarlo agli amanti del genere, a chi conosce Lansdale, e a chi lo vorrà conoscere
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La sottile linea scura 2012-11-08 11:19:56 Ginseng666
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Ginseng666 Opinione inserita da Ginseng666    08 Novembre, 2012
Ultimo aggiornamento: 09 Novembre, 2012
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La vita non è altro che una colossale coincidenza.

Anno 1950 nella gloriosa America, Texas.
La vicenda che inizia come una storia qualsiasi, narrata in prima persona da un ragazzino di 13 anni, Stanley che trova un cofanetto con delle lettere d'amore e decide di indagare, facendosi aiutare dalla sorella più grande.
I due pensano in tal modo di vincere la noia, e di trascorrere in modo lieto e interessante l'estate...
Non sanno di aver invece scoperchiato una specie di "Vaso di Pandora" che porterà alla luce omicidi irrisolti, scheletri putrefatti e oscuri segreti di famiglia.
La normalità scompare e la vicenda si tinge lentamente di giallo, fino a rivestire tinte anche noir...
degne dei più truculenti film dell'orrore. In quell'estate egli viene a contatto con la morte e il sesso, perdendo definitivamente la sua innocenza.
In un'epoca in cui il razzismo aveva ancora la meglio sui sentimenti di uguaglianza e di rispetto per tutti al di là del colore della pelle, si riconosce alla famiglia di Stanley il pregio di aver accolto fra di loro una donna di colore trattandola con umanità e gentilezza e al ragazzino di aver amici anche fra la gente nera, senza farsene alcun cruccio.
Molto ben delineati i personaggi del libro...avvincente la storia, insolita perfino rispetto agli altri libri
che ho letto..
Ne consiglio la lettura a tutti, io non ne ho trovato quasi alcun difetto se si eccettua i lunghi e tediosi dialoghi fra Stanley e l'amico poliziotto.
Ma forse si tratta di una piccolezza, un granellino di polvere nel mezzo a una vivanda deliziosa...
Anche le citazionii mi sono piaciute molto, le trovo azzeccate e adatte all'insieme.
"La vita non è altro che una colossale coincidenza"...e ancora: "Carne e polvere finiscono per rivelarsi la stessa cosa".
Saluti.
Ginseng666

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La sottile linea scura 2012-04-28 09:53:44 mariaangela
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mariaangela Opinione inserita da mariaangela    28 Aprile, 2012
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un passo indietro nel tempo

E' il primo romanzo che leggo di questo autore e davvero non sapevo cosa aspettarmi.
Mi ha sorpreso che il libro sia stato scritto solo nel 2003, perchè sembra scritto mentre i fatti accadono, non sembrano semplicemente raccontati; insomma non sarei rimasta meravigliata se il libro fosse stato scritto e pubblicato una cinquantina di anni fa, all'epoca dei fatti narrati.Se voleva portarti davvero a quell'epoca per me è riuscito nell'intento.
In ogni libro c'è sempre qualcosa che mi commuove o che mi rende felice di averlo letto; in questo sono queste brevi righe che per me dicono tutto e mi fanno tristemente sorridere:
"La seppellii alla periferia della città, nello stesso cimitero in cui riposano i miei, proprio nel cimitero in cui, fino a trent'anni prima, solo i bianchi potevano essere sepolti. E le feci mettere una pietra tombale grande come quella dei miei genitori. Dio la benedica".

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La sottile linea scura 2011-11-15 21:36:31 alexmai
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alexmai Opinione inserita da alexmai    15 Novembre, 2011
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La perdita dell'innocenza

Si parla spesso a sproposito di "perdita dell'innocenza", ma quel che accade al giovane Stanley nell'estate del 1958 non si può definire altrimenti... sesso, morte, conflitti razziali e il solito mix di emozioni per un altro grande romanzo di Champion Joe!

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La sottile linea scura 2011-07-07 08:14:00 gracy
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gracy Opinione inserita da gracy    07 Luglio, 2011
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Questo è il mio Texas...e il vostro?

"Mia madre non conta un accidente. Se lei si azzarda a mettersi a tu per tu, mio padre le molla una labbrata. Mi ha detto che certe volte le donne bisogna trattarle come i negri."

Questo scrittore ha un posto speciale in cima all'Olimpo, bravo per davvero. Minuziosa descrizione dei personaggi sempre impeccabili, è il migliore a dare voce agli adolescenti ed ai bambini che agiscono e pensano come gli adulti. Il caldo e il razzismo, la violenza ed il perbenismo, l'odio e la morte spiccano e confinano al di là dalla sottile linea scura.

"Non sempre la vita dà soddisfazione e, al tirar delle somme, carne e polvere finiscono per rivelarsi la stessa cosa."

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! Il buio oltre la siepe, In fondo alla palude.E a chi legge di tutto!
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La sottile linea scura 2011-05-14 17:31:03 joshua65
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joshua65 Opinione inserita da joshua65    14 Mag, 2011
Ultimo aggiornamento: 14 Mag, 2011
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Texas on My Mind

Basta entrare nel sito ufficiale di Lansdale per capire subito che abbiamo a che fare con un prolifico scrittore americano, formatosi leggendo migliaia di fumetti e guardando altrettanti B-movies. Così come ampia è la sua bibliografia, che spazia tra il giallo e l’horror, la fantascienza e il western, e non sempre generi mutuamente esclusivi tra loro. Più costante, invece, il teatro dove ambientare le sue storie, il Texas, che per il nostro costituisce una sorta di perfetto microcosmo, magico e variegato, crudele e passionale.

Infatti, in “La sottile linea scura” (non perfetta traduzione di un più efficace “A Fine Dark Line”) siamo nel Texas, anno 1958, nella più lunga estate calda di Stanley, sensibile e curioso tredicenne che s’imbatte per caso in un cofanetto semisepolto, contenente misteriose lettere d’amore.
Deciso a scoprire chi sono gli autori e cosa raccontano realmente (e chi non lo farebbe a tredici anni ?), Stanley si fa aiutare da Callie, la tanto carina sorella maggiore, ma non per questo vuota ed antipatica come vorrebbe il solito copione, Buster, anziano uomo di colore, oramai disilluso dalla vita, ma ricco di grande umanità, e Richard, amico di Stanley, spesso in fuga da un padre autoritario e violento.

E’ la partenza a razzo di una mirabolante storia che mescola avventura e mistero, amicizia e amore, ma che non tralascia una riflessione sul razzismo e la tolleranza e la malinconia che attraversa tutti noi, quando lasciamo l’infanzia per addentrarci nell’età adulta.
Il finale è col botto, inatteso e scioccante.

Meno manicheo ed estremo di altre volte, Lansdale preferisce confondere un po’ le acque, presentandoci personaggi né troppo buoni né troppo cattivi, piazzando proprio li, in mezzo a questi confini meno netti, la sua sottile linea scura.

Ladies & Gentlemen: Let’s get rock ! Leggere Lansdale anche questa volta è un Esperienza.

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Lansdale, King, Koontz, Bradbury, Matheson, ...
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La sottile linea scura 2009-09-14 06:02:07 marco 70
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Opinione inserita da marco 70    14 Settembre, 2009

la sottile linea scura

Stanley Mitchell è un ragazzino di tredici anni che ha da poco smesso di credere a Babbo Natale.In una estate cruciale ,l'anno è il 1958, il luogo - ovviamente per Lansdale- il Texas,diventerà rapidamente un adulto imparando a conoscere le varie sfaccettature dell'amore,l'amicizia ma anche la crudeltà.Benchè l'attenzione di Lansdale si concentri su Stanley e le sue mille curiosità,l'autore riesce nell'impresa di creare una serie di personaggi ,uno più credibile e riuscito dell'altro.Le caratteristiche di molte opere di Lansdale-l'attenzione e la cura nel descrivere i personaggi femminili,la lotta al razzismo,la violenza effetto della miseria e dell'ignoranza,sono ribadite ne " la sottile linea scura "al massimo livello.La scrittura ,pur volutamente non ricercata,raggiunge in alcuni dialoghi punte di eccellenza.unico limite:non mi sembrano cosi necessarie le pagine finali in cui un po'affrettatamente descrive il futuro della famiglia Baldwin.era meglio "congelarli" a quell'estate del 1958.

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a chi ama leggere le storie familiari per capire l'anima di un Paese
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La sottile linea scura 2008-10-17 04:48:24 luigi
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Opinione inserita da luigi    17 Ottobre, 2008

la sottile linea scura

ti senti trasportato nel Texas '50, sembra casa tua, conosci tutti i personaggi del libro...emozioni e coinvolgimento, Lansdale è anche questo, oltre a stile, ironia, spietatezza

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La sottile linea scura 2008-09-22 07:18:19 ramarsi
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ramarsi Opinione inserita da ramarsi    22 Settembre, 2008
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molto bello

libro molto bello,si legge d'un fiato,coinvolgente nella trama e carico di valori come l'amicizia e la lotta al razzismo.

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La sottile linea scura 2008-04-20 23:01:14 NRG
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NRG Opinione inserita da NRG    21 Aprile, 2008
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La sottile linea scura

Ho appena finito di leggere il libro che ho trovato eccellente; apparentemente è solo la storia di un adolescente americano alle prese con un segreto da svelare, in realtà è un libro sull'amicizia ( difficilissima nell'america anni 50) tra un giovane bianco ed un anziano nero ( Buster una figura bellissima), sull'intolleranza razziale, sull'ipocrisia a tutt'oggi presente in america.

Da leggere assolutamente!!!

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La sottile linea scura 2008-01-05 12:25:01 Nuci
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Nuci Opinione inserita da Nuci    05 Gennaio, 2008
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La sottile linea scura

La sottile linea scura è la storia molto avvincente di un ragazzo nel Texas degli anni '50 che si ritrova ad affrontare un mistero che lo porterà alla "perdita dell'innocenza". Concordo con Luca riguardo allo stile, senza troppi fronzoli che lascia solo una dura e secca realtà. Il romanzo tratta difatti lasituazione dele persone di colore 50 anni fa. La trama è molto avvincente, ti attanaglia fino a quando il libro non è ormai chiuso definitivamente. Consigliatissimo.

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La sottile linea scura 2007-09-03 14:33:51 Luca
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Opinione inserita da Luca    03 Settembre, 2007

Il miglior Lansdale

La sottile linea scura è il miglior romanzo di Lansdale, scrittore statunitense che sta ottenendo più successo qui in Italia che negli USA. Ho dato il voto massimo allo stile per premiare la scrittura di Lansdale, semplice e scorrevolissima ma comunque non di bassa qualità. La trama è avvincente, permette di capire molti aspetti negativi del Texas degli anni '50 e '60. Consigliato a tutti!

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