La tredicesima storia
Editore
La tredicesima storia, di seguito riportiamo la trama del romanzo e la presentazione dell'editore.
Margaret Lea è una giovane libraia antiquaria che negli anni trascorsi con il padre tra pagine immortali e volumi sepolti dall'oblio, ha coltivato una quieta passione per le biografie letterarie in cui di tanto in tanto si cimenta. La sua prevedibile esistenza viene sconvolta un giorno da una lettera tanto enigmatica quanto perentoria: "L'ora ègiunta. Venga lunedì con il treno delle quattro e mezzo. Manderò una macchina a prenderla alla stazione di Harrogate. Vida Winter". E' questo l'invito con cui Vida Winter, sfuggente e carismatica scrittrice alla fine dei suoi giorni, informa Margaret della sua investitura a propria biografa ufficiale. Dopo mille esitazioni - perché proprio lei? sarà all'altezza delle aspettative di una delle più grandi scrittrici viventi? - la giovane parte alla volta dell'isolata magione dell'anziana autrice, nelle campagne dello Yorkshire. "La tredicesima storia" dipana così davanti agli occhi del lettore non solo il tempestoso trascorrere di esistenze avvolte dal segreto, ma anche la complessa, intensissima amicizia tra due donne di differenti generazioni che, dietro la magica finzione del narrare, troveranno l'una nell'altra verità su se stesse a cui mai sarebbero potute arrivare da sole.
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Opinioni inserite: 34
peccato!
peccato... l'incipit mi aveva incuriosita. lasciava trasparire forse ciò che avrei voluto trovare in questo racconto e non ho trovato. inutilmente prolisso, sembra prometterti ciò che poi non arriva; e resta come dire inconcludente, perso in spiegazioni inutili e anche poco chiare nonchè noiose. cerca forzatamente di stimolare la curiosità, sbagliatissimo: ciò deve magicamente e spontaneamente nascere in noi quando semplicemente ci appassioniamo alla lettura di un romanzo. un libro "inutile", non toglie e non mette; arrivata finalmente all'ultima pagina l'unica leggerezza è stata pensare: si passa ad altro! e sono andata in libreria!
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Ultimo aggiornamento: 27 Marzo, 2012
peccato!
peccato... l'incipit mi aveva incuriosita. lasciava trasparire forse ciò che avrei voluto trovare in questo racconto e non ho trovato. inutilmente prolisso, sembra prometterti ciò che poi non arriva; e resta come dire inconcludente, perso in spiegazioni inutili e anche poco chiare nonchè noiose. cerca forzatamente di stimolare la curiosità, sbagliatissimo: ciò deve magicamente e spontaneamente nascere in noi quando semplicemente ci appassioniamo alla lettura di un romanzo. un libro "inutile", non toglie e non mette; arrivata finalmente all'ultima pagina l'unica leggerezza è stata pensare: si passa ad altro! e sono andata in libreria!
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appassionante
Il libro rievoca i vecchi romanzi della letteratura inglese dell' 800 e lo consiglio soprattutto a chi ha letto e a chi si è appassionato alla storia di Jane Eyre e dei fratelli di Cime tempestose: una trama ben intrecciata ricca di colpi di scena, piena di forti emozioni, inquietudine e di un amore viscerale che a volte crea e a volte distrugge. Un po' lento e prolisso nella parte iniziale, ben costruito nella parte centrale e in quella finale.Debole, a mio parere, la speculare storia della narratrice.
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la tredicesima storia
Questo romanzo è un vero concentrato di emozioni. Colpisce in modo particolare per l'intreccio della storia e per l'atmosfera un po' cupa e dal sapore antico. Bello lo stile di scrittura dell'autrice che ti rapisce e ti coinvolge dall'inizio alla fine. Un romanzo da leggere e che merita di essere letto.
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Ultimo aggiornamento: 09 Gennaio, 2012
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SALUTE O MALATTIA?
La verità dei libri non coincide mai con quella della vita? E’ la paradossale premessa del romanzo di Diane Setterfield: Vida Winter, gloria della letteratura contemporanea britannica, affida a Margaret Lea, proprietaria con il padre di una libreria antiquaria, l’incarico di scrivere la sua vera biografia e di sgombrare il campo dalle tante menzogne sul suo conto, fatte circolare ad arte da lei personalmente.. Eppure la cosiddetta verità scaturita dalla voce della anziana scrittrice ha i connotati classici di un romanzo: si racconta di vecchie dimore aristocratiche sperdute nella brughiera, di persone che a cominciare dall’aspetto non hanno nulla di comune, anzi paiono uscite dalle pagine delle sorelle Brontë. Pertanto ne “La tredicisema storia” il lettore si trova immerso in una storia per cosi dire tredicesima dopo altre, ovvero nata dall’intreccio di molte storie romanzesche di cui si recepisce chiaramente l’eco, da “Cime tempestose” a “Jane Eyre” a “Cenerentola”. A tenere insieme il filo della tortuosa vicenda sono la passione fanatica per la lettura di Margaret e della scrittura di Wida: le due coprotagoniste hanno personalità del tutto speculare, la vocazione dell’una non esisterebbe senza la devozione dell’altra. Entrambe sono state irreparabilmente segnate da una lacerazione drammatica: frutto di un parto gemellare, la morte improvvisa le ha divise dalla loro metà. Vivono per questo una condizione di privilegiata emarginazione: non hanno amori, amicizie e neppure interessi, patologicamente consacrate alle loro religione.. La loro stessa esistenza è la brutta copia dei libri prediletti: chissà se le cose raccontate da Vida e trascritte nel taccuino da Lea si sono svolte davvero così o sono una trasfigurazione di eventi insignificanti rimossi? L’attività intellettuale nell’una e nell’altra è una tirannia, capace di escludere ogni altra esperienza e ha radici nei traumi dell’infanzia: si tratta di un processo di compensazione, un surrogato della vita in un “altrove” immaginato nel quale ci si può nello stesso tempo occultare e riconoscere. E’ in questo rapporto ambiguo arte/vita è rintracciabile una chiave di lettura assai meno immediata per un testo che ha l’apparenza di una dozzinale storia gotica di fantasmi orchestrata fra apparizioni misteriose, riconoscimenti tardivi, figli ripudiati, incesti, follia e morti apparenti. La Setterfield, nel rimettere a posto alla fine i tasselli del suo arzigogolato puzzle parrebbe convinta della forza catartica ed ordinatrice della letteratura, ma un lieve malessere smorza fin dall’inizio il godimento in chi legge ed è la contraddizione sempre sottesa e mai risolta: la letteratura è salute o malattia?
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Il mistero di Angelfield
Chi è in realtà Vida Winter, la più grande scrittrice di lingua inglese ancora vivente?E dove è finito il tredicesimo racconto?
Margaret Lea,una giovane biografa, viene invintata dalla stessa Vida,ormai anziana e gravemente ammalata, ad ascoltare e riportare finalmente per iscritto la sua vera storia,taciuta per anni e fonte di misteri ancora mai risolti.
Tra le due donne si instaura un rapporto di reciproca e silenziosa fiducia,mentre la scrittrice comincia a ritroso un lungo viaggio nel tempo...un viaggio che parla di una passione scabrosa, di pazzia,e di 2 gemelle che vivono in un mondo tutto loro, fatto di linguaggi e suoni segreti e di un legame che va oltre l'umana comprensione.
"Miss Lea, qual è la sua storia?"
"Io non ho una storia"
"Tutti hanno una storia"
Così, mentre Vida Winter riporta alla luce la sua storia,attraverso l'anestetico potere della narrazione, così Margaret deve affrontare anche il dolore di un passato che la tormenta da sempre in maniera subdola e silenziosa.
Una storia nella storia, questo romanzo,popolato da personaggi memorabili come la vecchia governante dell tenuta Angelfield, il giardiniere ,la tata Hester, Isabelle e Charlie, fratello e sorella e forse qualcos'altro, e le due misteriose gemelle March...ma quale filo lega tutti loro a Vida Winter?
Un romanzo indimenticabile, strutturato in maniera esemplare, dove le rivelazioni e i colpi di scena non mancano fino all'ultimo capitolo.
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..a chi ama i libri...e le storie misteriose
Ultimo aggiornamento: 04 Dicembre, 2011
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C'era una volta...
Margaret Lea è una giovane che conduce una vita tranquilla raccolta, divisa tra la libreria antiquaria del padre, circondata da pagine immortali e volumi sepolti nell’oblio, e la passione per le biografie letterarie.
Un giorno Margaret riceve una misteriosa lettera che la convoca nella residenza di Vida Winter, una delle più grandi scrittrici dell'epoca che arrivata al termine dei suoi giorni, vuole svelare a tutti i segreti del suo passato e sceglie la giovane e inesperta Margaret come sua biografa. Una verità e una storia che è stata custodita gelosamente per anni, allontanando i media e facendo in modo che nessuno la conoscesse per davvero.
Margaret è perplessa: non si sente all’altezza dell’incarico, ma è affascinata dal carisma e dal mistero che avvolge la scrittrice. Superate le incertezze iniziali, ansiosa di scoprire la verità sull’identità della donna e sull’esistenza della tredicesima storia che per tanti anni è stata celata, la giovane biografa si trasferisce nella tenuta dell’anziana signora immersa nella brughiera dello Yorkshire e ne ascolta i lunghi e sofferti racconti. Affiorano così tutti gli episodi sepolti nel profondo della memoria, legati alla complessa famiglia della scrittrice, segnata da tragedie e scomparse, dolori, storie d’amore e inconfessabili segreti.
Un intreccio di vite spiegate con grande lucidità, un romanzo come forse se ne leggevano quando eravamo piccoli, costruite con uno schema preciso dove c’erano la tata e il giardiniere, il gigante buono, la governante severa e il dottore risoluto, e poi “la gente” con l'irrazionale paura per il diverso... Ogni personaggio ha una sua storia che merita di essere conosciuta, perchè aprendo una porta inevitabilmente se ne aprono molte altre e nessuna di queste è mai secondaria.
L'ambientazione evocativa e suggestiva offre un'istantanea dello Yorkshire, il bosco, la casa misteriosa popolata da fantasmi, il giardino dei segreti...
Una sola parola per descrivere ciò che ho letto: AFFASCINANTE. Un romanzo da leggere tutto d’un fiato, da vivere sulla pelle, 553 pagine di colpi di scena ed emozioni che mi hanno tenuta incollata al libro, sulla metro, mentre camminavo per arrivare in università, mentre cucinavo o quando facevo pipì...
"Tutti i bambini mitizzano la loro nascita. è un tratto universale. Volete conoscere qualcuno? Mente, anima e cuore? Chiedetegli di raccontarvi di quando è nato. Ciò che ne ricaverete non sarà la verità; sarà una storia. E niente è più rivelatore di una storia."
BUONA LETTURA A TUTTI!
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Tutti hanno una storia
Leggere significa custodire.
Tutti hanno una storia.
Al di là della trama, che mi è piaciuta molto, sono queste due apparentemente semplici osservazioni che mi hanno fatto apprezzare maggiormente questo romanzo. È come se fossero due punti di vista con cui leggere un libro: quello della lettrice e quello della scrittrice.
Il punto di vista della lettrice. Margaret è una giovane biografa cresciuta nelle libreria del padre, dove ha imparato ad amare i libri e la lettura. Ciò che mi ha colpito fin dall’inizio è il suo modo di porsi nei loro confronti. C’è un passo che ho trovato molto bello nella sua semplicità: “per quanto il contenuto possa sembrare banale, hanno sempre qualcosa che mi commuove. Perché una persona ormai morta un tempo ha ritenuto quelle parole tanto importanti da metterle nero su bianco”. La morte pone fine alla vita e si porta via la voce, il calore, il sorriso delle persone. Per Margaret a questo naturale corso delle cose fanno eccezione gli scrittori, perché continuano a vivere in ciò che hanno scritto. Ecco perché, in fondo, leggere significa custodire.
Il punto di vista della scrittrice. Vida Winter è una famosissima scrittrice, che ha deciso di far scrivere la propria biografia a Margaret. Il compito è arduo perché la signora Winter è famosa per raccontare storie, non solo nei propri romanzi, ma anche sulla propria vita. Non si contano più le innumerevoli versioni diverse che ha rilasciato ai giornalisti. Ma adesso ha deciso di raccontare la verità. Ed in questo racconto, lungo questo cammino, troviamo il motivo della sua prolificità, che mi piace pensare sia un po’ il filo rosso che unisce la maggior parte degli scrittori: “Ho chiuso la porta del mio studio isolandomi con persone nate nella mia immaginazione....ho vissuto origliando impunemente per sentire la vita di persone che non esistono. Ho sbirciato senza ritegno nel loro cuore…ho guardato come gli amanti amano, gli assassini uccidono e i bambini inscenano le loro fantasie. Prigioni e bordelli, galeoni e carovane hanno aperto le loro porte… . Il mio studio pullula di personaggi che attendono di essere scritti. Persone immaginarie che non vedono l’ora di prender vita, che mi tirano per la manica, urlando “Ora io! Dai! Tocca a me!”
Sono immagini molto intense. Pensare ad uno scrittore come a qualcuno che si fa portavoce di storie e personaggi che lo pregano di essere scritti è molto suggestivo.
Il trait d’union tra questi due punti di vista è la storia stessa del romanzo. Il legame tra la biografa e la scrittrice parte in sordina, l’unica cosa che le unisce sembra essere l’amore per i libri, ma poi la vicenda si arricchisce di personaggi, di sentimenti, di storie che porteranno Margaret a sentirsi legata a Vida in maniera sempre più viscerale…c’è qualcosa che le unisce oltre all’amore per i libri.
Ognuno di noi ha una storia, ognuno di noi può raccontarla.
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Intenso
Un romanzo come forse non ne ho letti mai: storie parallele e intricate, a volte apparentemente assurde, ma sempre travolgenti.
Mi piace l'idea di questo feeling che si viene a creare tra le due donne, Margaret e Vida, e l'argomento gemelli.
Mi piace lo sfondo gotico e cupo stile 800, che ho amato in James; e tutte le relazioni tra i personaggi, anche quelli di piano secondario.
Consiglio la lettura, ma per mettere a posto tutti i tasselli è necessario restare concentrati: non è una letturina da ombrellone.
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"giro di vite"
La tredicesima storia
Libro che parte un po' in sordina ma che poi prende come un fiume in piena e trascina in una storia nella storia.
Tutta la trama è avvolta da nebbia che si infittisce con la lettura ad ogni pagina.
Molti, moltissimi misteri i cui indizi vengono disseminati, per una probabile soluzione, durante tutta la storia.
Uno stile narrativo d'altri tempi, l'autrice ti prende per mano e ti conduce in una storia dalla quale non ci si può staccare.
Ricchissimo di riferimenti ai grandi classici della letteratura britannica.
Ogni personaggio è descritto magistralmente ed è collocato nella storia al giusto punto e nel giusto momento, senza anche uno di essi l'opera risulterebbe incompleta, anche per i personaggi secondari.
Apprezzato durante le pagine finali sapere come si sviluppano, alla fine della storia,le vite di tutti ma proprio tutti i personaggi.
Viene consigliato a tutti i tipi di lettore, risulta infarcito abbondantemente di suspance, drammaticità, romanticismo e grande speranza...
La lettura è piacevole, ti avvolge come un mantello che ti protegge dal freddo e dalla pioggia durante un autunno ed un inverno nella brughiera inglese.
Promosso. Buona lettura.
Syd
PS
Per farvi arrabbiare, lo sapete che cenerentola ha una figlia???
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Ultimo aggiornamento: 28 Dicembre, 2010
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Lento ma inesorabile
Una giovane libraia , Margaret, biografa in erba, viene invitata dalla famosissima scrittrice Vida Winter a trascorrere del tempo nella sua magione nella campagna inglese in modo che possa scrivere la sua biografia. Richiesta apparentemente poco giustificata (Margaret è praticamente una sconosciuta)e Vida Winter famosa tanto per i suoi numerosi successi editoriali quanto per le infinite false storie sulla sua vita rifilate ai curiosi nel corso degli anni.
Ci sarebbero molti motivi per rifiutare ma qualcosa nel modo in cui la donna pone la richiesta spinge Margaret a provare. Ne esce una bella storia sul misterioso e complicato rapporto tra gemelli, due storie diverse unite dal dolore, due donne (Vida e Margaret) che convivono ogni giorno con la presenza-assenza di quanto hanno perso. Attraverso la storia di una famiglia ricca ma maledetta, ad un ritmo lento e con atmosfere da storia di fine ottocento , si dipanerà in modo inesorabile la matassa che darà a tante persone il filo in grado di condurli alle risposte che cercano, tra amore, odio, follia , mistero e ricerca della verità .
Decisamente non male.
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...
ho letto questo libro perchè mi è stato consigliato da una persona che me ne aveva parlato in modo entusiasta.
è scritto molto bene e all'inizio sembrava molto interessante, ma già dopo le prime pagine ha cominciato a non piacermi più, ho veramente faticato a finirlo, decisamente non lo consiglio.
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Ultimo aggiornamento: 11 Novembre, 2010
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inizio centro...fine
Non mi ha appassionato molto, ma non per questo non posso non considerarlo un buon libro.
"..tutte le storie hanno un inizio, un centro e una fine; l'importante però è averle nell'ordine giusto.." ed è per questo che per me stilisticamente il libro funziona bene.
L'inizio dove Margaret giovane donna spinta dal suo amore per i libri e dal suo lavoro si trova, non per caso, a fare da biografa ad una famosissima scrittrice Vida Winter, che ha deciso al culmine della sua vita, di raccontare la " verità".
Il centro dove la storia intricata di Vida si snoda pian piano, pagina dopo pagina. Dove tutte le ombre, i segreti e gli avvenimenti vengono esternati e recepiti da Margaret, che non potendo fare domande ma semplicemente ascoltare, si ritroverà a riordinare ed a comprendere tutti i misteri che avvolgono la vita dell'anziana scrittrice. Margaret all'inizio rimane talmente assorbita dal flusso di racconti e di nozioni che è come se cancellasse per un lasso di tempo il suo io, facendosi trasportare dalla curiosità di capire e di scoprire. La forza di andare a fondo nella vita di Vida le permetterà di andare a fondo anche nella sua di vita.
E la fine dove diversi colpi di scena permetteranno di far luce e di svelare tutti gli enigmi, e dove la vita delle due donne, spettatrici l'una dell'altra, si toccheranno nell'intimo delle loro emozioni.
Una piccola critica legata al frazionamento del libro in molteplici capitoli... troppi, che per un mio limite è come se mi avessero reso meno fluida la lettura
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Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 2010
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...dimmi la verita'!...
"L'ora e' giunta,Venga lunedi con il treno delle quattro e mezzo.Mandero' una macchina a prenderla alla stazione di Harrogate."Vida Winter.In questo modo la famosa e, ormai anziana scrittrice, si mette in contatto e invita la giovane Margaret a scrivere la sua biografia,dopo mille ripensamenti e dopo a aver letto dozzine di libri delle misteriosa scrittrice,in special modo "Il tredicesimo racconto",la giovane donna non puo' far a meno di sottrarsi a queato strano e misterioso compito. Vida Winter e' una donna dal carattere spigoloso e eccentrico, sta per morire dunque deve racconatre la verita' a stessa,a Margaret,al mondo.L'inizio non e' facile,non e' facile per Margaret credere a tutto cio' che narra...Una storia strana, quella che racconta questa misteriosa donna,una strana e ricca famiglia, due gemelle identiche, una vecchia tata,unl giardiniere,un fantasma...???Una lettura scorrevolissima che cattura sin dalle primissime pagine, bello ...il fascino della campagna inglese avvolge il tutto in modo ancor piu' misterioso,la verita' pian piano viene a galla e il lettore ne e' completamente coinvolto...c'e' qualcosa che unisce le due protagoniste...la verita' di entrambe,due storie,in fondo molto diverse ma nel loro "cuore" e nalla loro sofferenza quasi identiche... nel finale si uniscono e finalmente trovano pace...
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Tante storie in una storia
Questo libro l'ho preso perchè consigliato da un'amica del Forum "Virtual Reading" che me ne ha parlato in maniera molto entusiasta ! E adesso non posso che darle ragione !
"La tredicesima storia " è un libro intenso , che cattura pagina dopo pagina la curiosità del lettore e lo spinge quasi ad una lettura compulsiva. La trama è intricata e piena di misteri che leggendo si risolveranno alla fine e lì dopo mille congetture possibili ad un certo punto la "verità" ti spiazza e se da una parte mi son detta : dall'altra pensi :
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la Noia......
scritto tecnicamente bene, sicuramente. Ma l'ho trovato noiso, soprattutto in alcuni punti. Quelle classiche letture che aspetti che decollino....e non decollano mai.Alcune situazioni descritte inverosimili e campate in aria. Tutto sommato una lettura che non mi ha lasciato molto e che non rifarei.
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Delitto e castigo di una scrittrice.
Chi si cela dietro un libro?Quale avventura dietro un romanzo?Qual'è la storia di chi inventa storie? Una appassionata di libri, della lettura e della magia in cui ti coinvolgono. Una straordinaria scrittrice ormai anziana che vuole lasciare la sua ultima testimonianza, la sua ultima storia, la tredicesima.
La nostra giovane lettrice viene convocata dalla famosissima Vida Winter per redigere il suo testamento letterario. Inizia così la nostra avventura a ritroso nel tempo. Una famiglia ricca e strana, una villa di periferia, la storia di due sorelle gemelle identiche e diversissime, una tata, una governante, un giardinere ed un mistero che rieccheggia tra le mura della casa. Un incendio, un sospetto, un fantasma...
Un libro assolutamente da leggere, uno scritto che metterà paura, tristezza, gioia e ombra.
Consigliatissimo.
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Bello
Ho acquistato questo libro unicamente perché ero attratta dalla copertina! Senza troppe aspettative ho iniziato la mia lettura ma dopo poche pagine mi sono dovuta ricredere, la storia è appassionante! L'ho letto in una giornata non riuscivo più a posare il libro. Molto bello e scorrevole.
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Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 2011
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Bello e intrigante
Devo ammettere che ho iniziato la lettura di questo libro un po' dubbioso.
Di solito queste storie, dense di descrizioni e pochi dialoghi e azione non mi hanno mai attirato.
Ma il prezzo dell'edizione economica e la mia "fame di leggere" (avevo appena finito un altro libro e non sapevo cosa leggere nella mia ora e mezza di pendolarismo in treno) hanno fatto sì che mi decidessi all'acquisto.
Ma fu più azzeccato. Dopo poche pagine ero già rapito in queste atmosfere dense, a metà tra Agatha Christie e i classici della letteratura inglese dell'800.
Mi sono innamorato subito della protagonista con la quale condivido l'amore viscerale per i libri e la lettura.
L'intreccio, lo sviluppo del rapporto tra Margaret e l'enigmatica scrittrice Vida Winter, cresce e si dipana pagina dopo pagina senza permetterti di staccare il naso dal libro, fino al colpo di scena finale, davvero inaspettato.
Il rapporto tra la vecchia tata e il giardiniere di casa Angelfield è da cinema.
Assolutamente da leggere.
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C'era una volta...
Ecco una bella storia che ha il gusto di una favola, raccontata con tanta passione, con grazia, forse perchè contiene una formula magica celata capace di incollare il lettore alle pagine del libro ed a lasciarsi trascinare dalla storia stupefacente di miss Vida Winter e della giovane libraria Margaret Lea.
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Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 2009
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la tredicesima storia
Un libro bello e appassionante anche le descrizioni dei luoghi sono approfondite ma scorrevoli. L'unico appunto è che la prima parte è a volte un pò noiosa ma superata quella è un libro molto avvincente.
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la tredicesima storia
è un libro molto molto piacevole, si legge tutto d'un fiato, ci sono un segreto dentro ogni pagina quando arrivi verso la fine del racconto.
si vede che la scrittrice ama i libri e la lettura che sono al centro del racconto e anche lo yorkshire è ben descritto.
"dentro ogni famiglia c'è un segreto" con questa frase si racchiude bene la centralità di questo bel libro.
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La tredicesima storia
Ho appena iniziato a leggerlo, consigliata da mia figlia che l'aveva comprato perchè era al mare e non aveva più nulla da leggere, lo credeva un librettino così, tanto per leggere, le è piaciuto tantissimo e ora l'ha prestato a me che me ne sono innamorata, del personaggio di Margaret, del suo modo di descrivere, di sentire, del suo mondo fatto di libri, ed ora sono arrivata all'inizio del suo lavoro di biografa con la scrittrice tanto misteriosa quanto spigolosa; si la storia è interessante ma forse non più di altre simili ma è il modo di scrivere che ti avvince e ti fa sentire quasi un tutt'uno con la protagonista margaret. Insomma mi piace tanto che lo leggerei di continuo ma sono sicuro che mi dispiacerà arrivare alla fine. Spero tanto abbia scritto altri libri nel frattempo...
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travolge...
appena pensi di aver capito la sua trama ecco che con grande maestria viene capovolta...travolge la mente!come nell'ombra del vento non riesci a separartene!!!penso che riesca a trasportare le persone nei luoghi che l'autrice mostra a parole....
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Echi dalle sorelle Bronte
La tredicesima storia ti trasporta piacevolmente nelle atmosfere delle campagne inglesi con le brughiere e la pioggia tipiche dei romanzi delle Bronte o Austen. Si legge tutto d'un fiato e dispiace uscirne una volta concluso! La scrittrice non si perde in lunghe descrizioni dell'ambiente e dei personaggi ma ha una narrativa molto scorrevole e immediata.
L'unico appunto lo farei sull'intreccio che ricorda moltissimo quello dei romanzi sopra citati e quindi non esattamente originale ma se si rimasti innamorati di Jane Eire risulta un pregio... comunque molto bello nel complesso!
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tutto d'un fiato
Un romanzo ricco di ingredienti: dall'introspezione della protagonista, all'atmosfera gotica e misteriosa dei classici inglesi, la curiosità che spinge ad intrufolarsi in un passato davvero misterioso. Un intreccio appassionante, ricco di personaggi riusciti che si muovono in ambienti descritti con minuzia. Due donne molto diverse per età e carattere che però scoprono di avere molto in comune.
Un piccolo capolavoro, adatto soprattutto alle lettrici.
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La tredicesima storia
"Il silenzio non è l'ambiente naturale per le storie" mi ha detto una volta Miss Winter. "Le storie hanno bisogno di parole. Altrimenti impallidiscono, si ammalano e muoiono. E poi ti ossessionano". E' verissimo. Perciò ecco la mia storia.Avevo dieci anni quando scoprii il segreto tenuto in serbo da mia madre. E' importante perchè non spettava a lei serbare quel segreto. Spettava a me. (...)
Per me vedere significa leggere. E' sempre stato così. Scorsi quei documenti (...) perchè mai avevo due certificati di nascita?
Avevo una gemella
(...) Un certificato di morte.
La mia gemella era morta.
Questo, più o meno, è il modo in cui si presenta Miss Margaret Lea nelle prime pagine del romanzo. Una vita all'apparenza priva di scossoni scorre placidamente all'ombra di una biblioteca/libreria paterna, finchè l'Io narrativo mette un punto d'arresto. Fermati lettore, perchè non è tutto oro quello che luccica. C'è un motivo per il mio amore per i libri,c'è la fuga che cerco da un dolore che non mi abbandona. La vita di una giovane donna che sente bruciante la perdita della sorella e della madre (anche se ad un livello diverso ma non meno doloroso) viene investita di una nuova possibilità. Svelare la verità biografica di una famosa autrice di bestsellers a lei contemporanea. Il bagaglio di amozioni e il delicato intreccio di storie di cui Margaret diviene fidata depositaria, si allacciano alla vicenda privata. Una storia di gemelle si avvicina ad un'altra storia di gemelle. Un fantasma a lungo desiderato incontrerà forse altri fantasmi, veri o presunti che siano.
Un libro che si legge tutto d'un fiato, semplice nello stile e avvincente nella trama. Un piccolo gioiello che mi ha trovata,ancora una volta, piuttosto che farsi trovare. Uno di quei tesori per cui vale la pena di curiosare in libreria, anche quando entri dicendo tra te e te " Solo un'occhiata...non compro niente stavolta..".
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Deludente
Margaret, giovane figlia di un libraio, si trova ( chissà perchè proprio lei ) ad essere chiamata a scrivere la biografia ufficiale di una grande scrittrice. Dal racconto ( la tredicesima storia, appunto ) che la scrittrice non ha mai pubblicato scaturiscono avvenimenti e scoperte che l'autrice diluisce in una lunga dissertazione, pesante, gotica, noiosa. Descrizioni troppo minuziose di particolari assolutamente estranei agli avvenimenti rendono difficile la lettura, a tratti farraginosa, mai brillante. Una storia del genere in mano a Zafon sarebbe diventata l'ennesimo capolavoro, ma in mano a Diane Setterfield... è diventata un qualcosa di indefinito. Troppa inutile pubblicità per un romanzo che a mio giudizio - concordo con quelli che hanno scritto poco prima di me - non vale.
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La tredicesima storia
Mega polpettone pesante, volutamente intricato ma tirato troppo per i capelli, stile senza alcuna fluidità e senza ritmo, storia che non lascia tracce. Peggio di un libro brutto c'è solo un libro inutile: questo. La tredicesima noia
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la tredicesima storia
Noioso, poco scorrevole, solo ben oltre la metà del libro inizia a essere coinvolgente (se siete riusciti a resistere senza chiudere il libro prima!!)
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Emozionante
Si legge d'un fiato, caratteristica apprezzabile soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro.
Intrighi ed atmosfere ispirate ai romanzi ottocenteschi: immagini forti e sentimenti disarmanti che riportano alla mente lo stile gotico di alcuni manga giapponesi.
Il finale simpatico mi ha lasciato un sorriso e la sensazione che nonostante tutto la vita ci riservi piacevoli sorprese.
Non sempre in un libro si cerca alta letteratura a volte compagnia, altre risposte. Provaci ancora Diane!
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BELLISSIMO
INSIEME ALL'OMBRA DEL VENTO è IL LIBRO PIù BELLO ED AVVOLGENTE CHE ABBIA MAI LETTO...LO CONSIGLIO VIVAMENTE
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La tredicesima storia
Un libro veramente piacevole, una scrittura vivace e coinvolgente, una trama accattivante
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travolgente
davvero travolgente, molto scorrevole ed intricato. una fitta matassa da sciogliere....









