Lamento di Portnoy
Letteratura straniera
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Opinioni inserite: 8
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Proprio non gli va bene niente
Io riassumerei il senso di questo libro in una delle sue frasi: "(comprendere) la ragione per cui vivo in questa condizione,travolto da desideri che ripugnano alla mia coscienza,e da una coscienza che ripugna ai miei desideri."
Beh si spiega tutto no?
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Divertente, dissacrante
... e quei denti, che passano tutta la notte in un bicchiere del bagno sorridendo al water...
Ed è vero, no? - incredibile ma vero - che c'è gente che prova nella vita la disinvoltura, la fiducia in sé, la semplice ed essenziale sintonia con gli avvenimenti che io ero solito provare come esterno centro dei Seabees? Perché, vede, non si tratta di essere il miglior esterno centro, bensì solo di sapere con precisione, fino al più piccolo particolare, come dovesse comportarsi un esterno centro. E c'è gente simile che cammina per le strade degli USA? Le chiedo: perché non posso essere uno di loro? Perché non posso esistere adesso come esistevo per i Seabees là all'esterno centro? Oh, essere un esterno centro, un esterno centro e nient'altro.
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lamento di portnoy
Lo stile è quello di Roth: ironico, graffiante, perfetto nella forma. Per questo motivo consiglio di leggere questo libro. Ma veniamo al contenuto, Siamo sul lettino dell'analista, Alex giovane ebreo americano si trova a fare i conti con la propria educazione, con il peso della cultura del suo popolo( ebraico non americano), con il desiderio d'integrazione, che lui trasforma nel desiderio di penetrazione nei riguardi di ragazze rigorosamente non ebree, forse che penetrando loro quasi penetrasse il loro ambiente sociale.Un monologo quello di Alex, che ripercorre tutta la sua vita, con un finale in Israele che poi finale non è.
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Lamento di Portnoy
E' un libro che si commenta da solo, già il titolo esprime tutto. Alex Portnoy su un lettino dal medico che comincia a parlare a ruota libera di sè e di tutto quello che gli capita a tiro: la sua famiglia ebraica, il suo quartiere, l'infanzia, l'adolescenza, la sua vita buttata in faccia al lettore con ironia, sfacciataggine, volgarità e irriverenza. Quello che mi ha colpito è la profonda analisi sulla sua coscienza così narcisistica e altrettanto dissacrante e rivoluzionaria.
"Mi era così profondamente radicata nella coscienza, che penso di aver creduto per tutto il primo anno scolastico che ognuna delle mie insegnanti fosse mia madre travestita."
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da leggere
primo libro letto di Roth. Piacevolissimo, interessante, particolarissimo, geniale...poi contestualizzato agli anni 70...dirompente!
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non ci siamo
Non mi è piaciuto. Un'enorme sega mentale. Il sale ebreo va bene, è piacevole per certi versi, ironico... ma dopo un po' stanca, ed il tutto viene a noia. Romanzo ripetitivo, vuole essere psicologico ma risulta solo psicotico.
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BUON LIBRO
Buon libro davvero, ottima la descrizione del rapporto padre-figlio. Stile piacevole, momenti di ironia sottile e spietata.
Consiglio!
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Piacevole
Lamento di Portnoy è un'opera originale e piacevole. Philip Roth descrive nel suo alter ego, Portnoy, le usanze, anche ridicole, di una tipica famiglia di ebrei americani.









