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Le correzioni

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La trama e le recensioni di Le correzioni, romanzo di Jonathan Franzen edito da Einaudi. Enid e Alfred Lambert, in una città del Midwest americano, trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l'uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l'altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell'America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Ma i figli se ne sono andati sulla costa: Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all'università per «comportamento sessuale scorretto»; infine Denise, chef di successo che conduce una vita privata discutibile secondo i Lambert.

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Le correzioni 2011-12-16 18:06:36 elena
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Opinione inserita da elena    16 Dicembre, 2011

avvolgente

Questo è un libro che avvolge poco alla volta come un caldo maglione nella stagione invernale; capitolo dopo capitolo si delineano uno alla volta i caratteri dei protagonisti, dalla figlia lavoro-compulsiva alla madre che non riesce ad affrontare la realtà della situazione familiare; magistrale la descrizione - vista dall'interno - della evoluzione psicologica del padre, colpito da sindrome degenerativa.
Una scrittura magistrale.

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Le correzioni 2011-08-23 07:51:46 alan smithee
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alan smithee Opinione inserita da alan smithee    23 Agosto, 2011
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L'istinto o la regola?

In natura l'animale nasce dotato di un istinto che lo guida a compiere, gia' appena nato, quei passi fondamentali e non cosi' scontati che si rivelano indispensabili per la sopravvivenza.
L'uomo invece - razza assai strana - per sopravvivere nella giungla metropolitana da lui stesso creata - sopprime l'istinto di sopravvivenza con regole e convenzioni maturate nel tempo, che si ispirano a principi ritenuti necessari e doverosi per una sana e corretta convivenza, e che - una volta seguiti e rispettati - dovrebbero facilitare l'individuo a "vivere la comunita'".
"Le correzioni" dei coniugi borghesi americani Alfred ed Enid Lambert, apportate con scrupolosa attenzione nella vita e negli atteggiamenti dei loro tre figli Gary, Chip e Denise, sono tutti accorgimenti presi per poter assicurare loro un futuro migliore e una vita di successo. Il problema e' pero' che nessuno dei tre puo' definirsi felice e realizzato: ne' Gary, il maggiore, ottima carriera come dirigente di banca ma con giganteschi problemi familiari riconducibili ad una moglie terribilmente viziata ed infantile, immatura e ricattatrice che lo conduce ad uno stato depressivo/ossessivo irrecuperabile. Ne' Chip, secondogenito problematico, professore disoccupato in quanto licenziato con l'accusa di molestie sessuali ai danni di un'alunna e - se non bastasse - impegnato in loschi traffici in un paese dell'Est europeo. Ne' infine Denise, cuoca affermata, ma con evidenti problemi di identita' sessuale, incapace fra l'altro di coltivare e mantenere una relazione sentimentale con uomo o donna con cui si relazioni.
Ma "correzioni" sono anche quelle che tre figli ormai adulti vogliono imporre ai loro anziani genitori, nell'illusione di poter garantire loro una vecchiaia meno problematica e piu' longeva, ma anche per risparmiarsi un bel po' di problemi. Gary, il piu' affarista, desidera che i vecchi vendano la casa che hanno sempre abitato per trasferirsi in un posto piu' comodo ed accessibile, e specula su alcuni brevetti sottovalutati creati dal padre; Denise vuole persuadere la madre a sottoporre il marito malato di Alzheimer ad una cura sperimentale non ancora testata a sufficienza, che possa ritardare gli effetti drammatici e inesorabili legati alla malattia. Chip illude i genitori inscenando una carriera giornalistica che non esiste ne' mai sara' in grado di intraprendere.
La famiglia Lambert e' insomma il prototipo del sogno infranto americano, e Franzen mai come in questo intenso e composito romanzo riesce a disegnarci cinque ipocriti, disperati ma a tratti anche commoventi e umanissimi personaggi che insieme appunto costituiscono "L'America Oggi", cioe' la societa' che si riterrebbe "civilizzata", ma che in relta' si riduce ad una rappresentazione di una deliberata autodistruzione, di una ossessione irrefrenabile, di una incontenibile maniacalita'.
La festa di Natale tanto desiderata dalla anziana Enid riesce miracolosamente a radunare, almeno per pochi istanti, tutti assieme questi cinque individui: in quei pochi istanti tutto quello che da anni ribolliva dentro ogni animo viene fuori, e la verita' tenuta nascosta o i sentimenti repressi, una volta a galla, fanno molto male e lacerano il cuore e l'animo, pur disilluso, di ognuno di loro.
Come spesso capita tuttavia la vita va avanti comunque, anche se come nel caso del vecchio Alfred, egli non vuole piu' continuare a vivere cosi: l'andare avanti per inerzia non e' nelle intenzioni del malato, ma la correzione finale che il padre chiedera' al figlio prediletto Chip non sara' accolta in quanto inammissibile, e dunque non verra' esaudita.
Franzen scrive con quest'opera il suo capolavoro, e una sorta di "grande freddo" familiare tra i piu' sofferti, penosi e alla fine commoventi degli ultimi decenni, evitando anche il minimo accenno al melodramma e ricorrendo ad una narrazione scandita per personaggi e non per avvenimenti, in modo da percorrere tempi e situazioni secondo diverse angolature che rispecchiano il carattere dei cinque memorabili e complessi personaggi della variegata famglia Lambert.

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L'ultima opera di Franzen, Liberta'
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Le correzioni 2010-11-28 11:30:33 orny
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orny Opinione inserita da orny    28 Novembre, 2010
Ultimo aggiornamento: 28 Novembre, 2010
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Misera nobile

Questo libro l'ho molto amato ed anche consigliato e regalato, per condividerlo con chi pensavo lo potesse capire.
La lettura non è sempre semplice ed agevole e dunque il romanzo non può essere per tutti.
Il racconto, che tratta le vicende misere, penose, tragiche e anche ridicole di una famiglia borghese americana, risulta piuttosto coinvolgente, anche in assenza di storie mirabolanti e originali.
A mio parere la grandezza di Franzen sta nell'essere riuscito a penetrare senza schermi nel profondo delle miserie e delle pene dei suoi personaggi. Sotto questo aspetto si potrebbe senz'altro definirlo un romanzo psicologico.
Uno sguardo disincantato sulla società americana. Ma quelle miserie e quelle debolezze umane sono descritte in modo tanto disarmante e limpido che davvero tutti potrebbero riconoscere in esse qualcosa di sè o di chi gli sta vicino.
Dunque, oltre che sulla società americana, un romanzo sulla desolazione, la miseria, l'ipocrisia e la debolezza dell'uomo a tutte le latitudini.
Tuttavia, una miseria descritta in maniera assai nobile!

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Philip Roth
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