Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino
| 4.0 (12) |
Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura tedesca |
| Autore | Christiane F. |
Editore
| Casa editrice | Rizzoli |
ragazzi bucomani, pretende che sia rotto il vergognoso silenzio degli adulti sulla realtà della tossicodipendenza. I sopravvissuti del suo gruppo e i genitori hanno aderito al progetto del libro e sono stati disponibili ad evidenziare, con le loro testimonianze e i loro nomi, il carattere documentaristico di questo lavoro. Per desiderio delle famiglie abbiamo indicato tutti con il solo nome di battesimo. Le testimonianze della madre di Christiane e di altri che hanno avuto contatti con lei ci auguriamo contribuiscano ad una visione della vicenda dai diversi punti di vista e ad un'analisi più completa del problema della tossicodipendenza.
Kai Hermann, Horst Rieck
Libro documento sulla droga.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 12
Riflettere..
La notte dopo aver letto questo libro non dormivo. Ho 18 anni appena compiuti, una vita meravigliosa: spesso ho puntato il libro contro chi si droga, giudicandolo incapace di affrontare gli inevitabili problemi che la quotidianità ci mette davanti. Ho capito quante cose si celano dietro questo problema, non è una scelta vigliacca, non è neppure una scelta. E' uno di qui libri che ti cambiano e ti sconvolgono.
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| Lettura consigliata | sì |
Stravolgente
Il dolore provato leggendo questo libro non è descrivibile a parole, può essere solo capito leggendo la triste storia di Christiane.
Dalle pagine trasuda la sofferenza di questa ragazza entrata nel vortice della droga e riuscita quasi per miracolo a scampare a una terribile morte.
Il racconto ha inizio fin dall'infanzia di Christiane e la sorella e fin da allora i suoi sogni cominciano ad essere infranti: la famiglia si era trasferita da un paesino di campagna alla grande città quale Berlino per realizzare il sogno del padre di aprire con la moglie un'agenzia matrimoniale. Ma non tutto procede come previsto e quindi sono costretti a trasferirsi da un'ampia e ariosa casa, in un appartamento striminzito. Da questo momento cominciano i guai per Christiane: il padre inizia a picchiare la figlia e la moglie per sfogare la sua rabbia repressa fino a costringerle al trasferimento in un altro appartamento.
La madre di Christiane a questo punto è costretta a lavorare quasi tutto il giorno per poter pagare l'affitto dell'appartamento da sola e quindi non ha il tempo di sorvegliare la figlia che comincia a frequentare cattive compagnie e a causa loro entra nel giro del fumo e degli acidi. Il suo unico scopo è quello di estraniarsi dal mondo in cui vive, dai problemi della vita di tutti i giorni. Durante questo periodo vedeva l'eroina con disprezzo e sosteneva fermamente che lei non sarebbe mai approdata a quest'ultima spiaggia. Ma purtroppo non fu così e quindi, passando di cattive compagnie a compagnie addirittura peggiori, arriva a provare l'"ero", come da loro denominata.
Ormai entrata nel giro pesantemente prova per ben sei volte a disintossicarsi, a volte da sola e altre con l'aiuto di comunità apposite, ma non riesce mai nell'intento e proprio quando pensava di esserne uscita si faceva una piccola "pera" rientrando drasticamente in questo vortice vizioso.
Alla fine, dopo che aveva provato a farla finita definitivamente con "l'ultimo buco", un drastico intervento della madre la porta in salvo dalla tomba che con le sue stesse mani si era costeuita.
Durante tutto il racconto vediamo come la personalità di Christiane Vera sia completamente sdoppiata: da una parte c'è la volontà di smettere di bucarsi insieme al suo ragazzo, Detlef, ed essere una semplice teen-ager con una vita normale e amici con cui divertirsi, dall'altra c'è la bucomane compulsiva che non riesce a vivere senza eroina. La cosa che più mi ha sorpreso e rattristato è stato leggere di come lei si rendesse conto del brutto giro in cui era finita e dei gravi errori che stava commettendo, ma con tutta la buona volontà non riusciva a uscire definitivamente da quel brutto periodo della sua vita.
Un'altra personalità interessante, da rimproverare e ammirare allo stesso momento, è la madre di Christiane. All'inizio si comporta come ogni genitore con il proprio figlio: sa di quello che succede al di fuori della loro casa, ma non pensa che proprio sua figlia possa cadere in una situazione del genere. Purtroppo però poi dovrà aprire gli occhi e rendersi conto del fatto che, sì, proprio la sua piccolina è entrata nel mondo dell'eroina. Cerca di aiutarla in tutti i modi, ma il comportamento di Christiane la porta a disperarsi e ad abbandonare ogni tentativo.
Alla fine, invece, proprio la disperazione porta a salvare Christiane da morte certa. Senza chiederle alcun parere o senza avvisarla di alcunché - come dovrebbe effettivamente comportarsi un genitore in queste occasioni - la porta lontano da quel teatro di morte e sofferenza in un paesino di campagna dove lei potrà finalmente ritrovare la vera se stessa senza l'inconfondibile manto della droga davanti ai suoi occhi e alla sua anima.
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| Lettura consigliata | sì |
Dura realtà.
Anch'io ho letto questo libro più di vent'anni fa.
Avevo circa 13 o 14 anni.Non so come mi sia finito tra le mani,ma adesso capisco perchè: questo libro ha vita propria.C'era scritto nel mio destino che io e lui ci incontrassimo.
Veramente mi ha cambiato la vita e a distanza di tutti questi anni ancora ho il sapore in bocca delle vicende di christiane f. e dei suoi sfortunati compagni di viaggio.
Dopo molti anni obbligherò i miei figli a leggerlo a costo di farlo io per loro.
Un libro che dovrebbe entrare a far parte del corredo scolastico di ogni scuola.
Farebbe sicuramente riflettere molti giovani sul problema della droga molto spesso sottovalutato purtroppo.
Bello,indimenticabile.
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| Lettura consigliata | sì |
Un pugno allo stomaco
Leggere questo libro a 13 anni, in sottofondo "Heroes" di David Bowie [colonna sonora del film che ne è stato tratto] è qualcosa di straordinario.
Un libro che arriva dentro come un pugno dritto allo stomaco. Verità seducenti e fastidiose.
Rivedere il film per la seconda volta, e per la seconda volta essere tentati da questa lettura coinvolgente.
Un libro drammatico, una bimba che impara ad essere donna, un'esperienza di vita che la caratterizzerà per sempre.
E quegli occhioni azzurri che non si dimenticherano facilmente.
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| Lettura consigliata | sì |
Chiaro e profondo
Ho 17 anni e ho terminato questo libro qualche mese fa. Sono rimasta praticamente scoinvolta. Dall'insieme, dalla cruda realtà del mondo della droga, dalla psiche tormentata della protagonista. Mi ritengo fortunata perchè nell'età in cui la F. è stata coinvolta nel giro della droga io andavo a fare passeggiate in campagna con i miei amici! Un libro da leggere e rileggere, chiaro e profondo. Ti arriva fino all'anima. Voto 10
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| Lettura consigliata | sì |
Che possa essere una guida...
Ho letto "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" anni fa, circa a 14/15 anni. All'epoca non conoscevo nessuno, nè per esperienza diretta, nè per sentito che si drogasse per cui il libro mi aveva aperto una finestra su un mondo nuovo e ignoto. Il libro mi ci ha scaraventato dentro con violenza e brutalità. Ricordo ancora in modo chiaro le descrizioni minuzione per la preparazione della dose, il degrado dello stile di vita, costipati in angusti anfratti luridi e cenciosi, la bava alla bocca durante le crisi di astinenza. E non ci può essere nulla di più vivido e reale che una vera e propria esperienza personale che è appunto quella di Christiane, una ragazza che ha ripetutamente toccato il fondo ma che alla fine si è saputa rialzare e raccontarci questa storia.
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| Lettura consigliata | sì |
una storia di ghiaccio
Ricordo che questo libro era tra i testi consigliati alle scuole medie. Sono felice di non averlo letto in quel periodo.
Non perchè sia qualcosa da tener nascosto agli adolescenti, ma semplicemente perchè in alcuni punti l'ho trovato agghiacciante. E' talmente descritto nei minimi particolari che mi pareva di vivere in quella Berlino e di vedere con i miei occhi il disagio giovanile.
In alcuni punti l'ho trovato davverro agghiacciante e crudo.
Mi ha provocato un cocktail di sentimenti ed emozioni lasciandomi alquanto provata. Ricordo che non vedevo l'ora di finire di leggerlo per non sentirmi più alterata.
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| Lettura consigliata | sì |
Wir Kinder vom Bahnhof Zoo
Un insieme di sentimenti ed emozioni mi ha suscitato la lettura di questo libro. Orrore, rabbia, impazienza, delusione, amore, compassione..
..Sicuramente delusione dopo aver letto in internet la notizia: Christiane F. ricaduta nuovamente nel tunnel della droga - 10 agosto 2008.
La delusione mi è arrivata dritta al cuore dopo aver letto il suo libro in cui riporta la sua adolescenza bruciata, rubata e sporcata dalla droga e dalla prostituzione. Il fattore che fa più male è l'età che i ragazzi hanno nell'assumere per la prima volta, droghe pesanti, quali ero.
Eccellente è il "documento" riportato di Berndt Georg Thamm, direttore del consultorio di psicologia sociale della Charitas di Berlino. Spiega esattamente i motivi che spingono all'uso della droga.
Comunicazione assente, famiglie distrutte da problemi quali alcool, droga, povertà; comprensione dell'egemonia del denaro, la chiave della vita. Pubblicità che porta al ragazzo a desiderare ciò che non può avere e portandolo a richiudersi nel suo mondo "magico" (eroina) che non produce emozione, ma semplicemente allontanamento dei problemi.
Quello della droga è un argomento davvero interessante e doloroso da leggere e/o studiare. Questo è un libro che mostra davvero le cause dell'avvicinamento alla droga, senza paroloni ma con un linguaggio provocatorio e "di strada" che sottolinea le condizioni disumane che gli eroinomani vivono a causa della loro dipendenza.
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| Lettura consigliata | sì |
christiane f.
Ho letto questo libro più di vent'anni fa e ancora oggi ho negli occhi le immagini di degrado e di disperazione che vi sono contenute.
Molto forte, a tratti crudo ma che fa capire quanto siano strettamente correlate la piaga della tossicodipendenza e della prostituzione infantile, di come sia facile passare dalle droghe leggere a quelle pesanti e alla non -vita che conduce chi è schiavo di certe sostanze. Si tratta di una storia vera basata sulle interviste rilasciate dalla stessa Christiane ad alcuni giornalisti nel 1978.
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| Lettura consigliata | sì |
Indimenticabile
Ho letto questo libro circa vent'anni fa quindi poco più che adolescente ma lo ricordo come fosse ieri, mi ha veramente colpito. Il "diario" di questa giovane ragazza tossicomane non ci risparmia niente dello squallore della tristezza della solitudine che ha vissuto in quel periodo della sua vita contornato dalla droga e tutto quello che ne deriva. Christiane era diventata una ragazza completamente priva di dignità perchè è questo che la droga fa si porta via tutto e lascia solo macerie. Un libro che consiglio di leggere soprattutto agli adolescenti per capire fino in fondo le conseguenze di certi gesti.
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| Lettura consigliata | sì |
Ebbene si....
Ebbene si...succede da decine di anni, succede proprio qui vicino a noi...succede a nostri conoscenti...succede a famigliari...succede a tutti...ma a noi no....a noi non potranno mai capitare....eppure succede...
Questo interessantissimo per quanto aggiaciante testo è la storia dettagliata dell'esperienza di una ragazzina di Berlino che inizia a "farsi" in tenerissima età, inizia a prostituirsi, a violentare il suo corpo e la sua anima solo per una dose...
Racconta il dramma della disperazione di un gruppo di individui costretti dalla dipendenza a fare di tutto e a toccare il fondo..molti non ce la fanno...ma la nostra Christiane è il simbolo della ripresa della dignità umana contro la droga.
Un resoconto da leggere e per riflettere...perchè come già detto...ebbene sì...succede anche vicino a noi...
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| Lettura consigliata | sì |
Una storia esemplare di orrore e di rinascita...
E' un libro-documento...
Scaturito da una vicenda veramente accaduta, con uno stile crudo ed essenziale, tipico dei giovani, è la storia di una ragazzina, Cristiane F. che inizia a bucarsi all'età di 13 anni...
Ella annota nel suo diario stralci della sua esistenza, cominciando dall'infanzia, vissuta in un anonimo casermone con una madre distratta e un padre violento, fino ad arrivare all'età critica, l'adolescenza, in cui frequenta amicizie sbagliate che la condurranno verso il tunnel della droga...
Un viaggio all'inferno e all'auto-distruzione...in cui si può giungere a estremi di vita al limite della decenza...oppure alla prostituzione solo per procurarsi una dose di eroina...
Cristiane F. toccherà il fondo prima di essere riagguantata dalla madre e portata in salvo...Nel 1981 viene proposto il film drammatico con l'omonimo titolo, che riscuote molti consensi...anche se risulta crudo e sconvolgente...
Consiglio vivamente la lettura di questo libro..sopratutto ai genitori, agli educatori e agli adulti in genere...per una conoscenza più approfondita del mondo della droga giovanile..
Saluti.
Ginseng666
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| Lettura consigliata | sì |
| Consigliato a chi ha letto... | A tutti, per prendere coscienza del problema della droga fra i giovani.. |

























