Noi che ci vogliamo così bene
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La forza vitale delle donne
Quattro amiche si ritrovano alla casa sul lago e da questo punto di partenza si dipanano le storie di ognuna di loro, conosciamo le loro vite, le loro paure, i loro rimpianti, i loro segreti, i loro caratteri. Sono più di dieci anni che sono amiche ed ora si ritrovano più grandi, più vecchie, più ferite, più sagge. Perchè la vita delle donne è un gioco tra il pieno e il vuoto. Il lago è testimone di racconti, discussioni, lacrime, risa, con sullo sfondo il Cile, piccolo e povero e politicamente inquieto, e la dittatura di Pinochet. E' estremamente in rilievo il punto di vista femminile, di 4 donne molto diverse tra loro. Con una caratteristica comune: una grande forza vitale.
Indicazioni utili
Universi femminili
Ana,Maria,Isabel,Sara.
Ancora,e forse questa volta come non mai,ci sono le donne al centro di un romanzo della Serrano.
Sono colleghe e amiche,sono in uno dei momenti difficili che la vita dispone e impone e hanno bisogno della vicinanza l’una dell’altra.
Abbandonano figli,mariti,famiglie,amanti e case per concedersi una vacanza insieme,in una luogo isolato,sereno e pieno di vecchi ricordi.
Ed è fuori la veranda,mentre il sole tramonta,con un bicchiere di whisky tra le mani e una boccetta di smalto per le unghie,che partiamo insieme a loro in un viaggio a ritroso nel tempo..e impariamo a conoscerle.
Sara con il suo impegno politico,la sua passione totalizzante,il suo troppo amore verso un leader che la ferirà ripetutamente e dolorosamente.
(”Perché se mi innamoro, perdo ogni dignità.”)
Ana,la solida madre di famiglia,quella che accoglie,che protegge,che con sguardo delicato osserva le amiche per comprendere dov’è che il dolore si cela.
Maria,bellissima,ricca,difficile,nevrotica,arrogante,spaventata e dolorosamente sola.
(“Se d'improvviso sento che mi sto innamorando troppo di uno,mi distraggo nell'amore dell'altro,e la paura passa.”)
Isabel,troppo lavoratrice,troppo madre,troppo moglie,troppo vittima,troppo tutto.
Il racconto scorre in un alternarsi di presente e passato che ci svela come e perché queste donne sono arrivate dove oggi sono.
La Serrano prende un pennello e lentamente,linea dopo linea,colore dopo colore ci disegna la vita delle quattro consentendoci di osservarla in maniera limpida e chiara.
Il suo stile è delicato,introspettivo,psicanalitico,a volte ripetitivo.
Ma ti rilascia una garanzia:se vuoi ascoltare storie che somigliano alla tua devi rifugiarti tra le sue mani.
“Io non sono la protagonista di queste pagine, sempre ammesso che ne esista una. Ci sono solo donne, tanti tipi diversi di donne. Eppure così simili, tutte; abbiamo molto in comune. Potremmo dire che sono qui per raccontare una, due, o tre storie, non importa quante. In fondo, tutte noi abbiamo - più o meno - la stessa storia da raccontare.”









