Pantaleón e le visitatrici Pantaleón e le visitatrici

Pantaleón e le visitatrici

Letteratura straniera

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Pantaleón e le visitatrici, romanzo di Mario Vargas Llosa edito da Einaudi. Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d'allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di «soddisfazione della carne»: le visitatrici, discrete presenze finanziate dall'esercito. Il capitano Pantaleón, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il Servizio delle visitatrici diventa il congegno piú efficiente di tutto l'esercito peruviano... Uscito nel 1973, divenuto un film nel 1975, pubblicato in Italia nel 1987, Pantaleón e le visitatrici ha la vis di una macchina comica e la logica perfetta di un poema epico. Un romanzo che immerge il lettore in un paesaggio esotico ma familiare e che riesce a mostrare, fra le pieghe dello scherzo, il ghigno della violenza, dell'arbitrio, l'intrinseca insensatezza di un mondo «totalitariamente amministrato».

Mario Vargas Llosa è nato ad Arequipa, in Perú, nel 1936. Einaudi ha in corso di pubblicazione l'intera opera. In «ET» sono disponibili: La Casa Verde, La zia Julia e lo scribacchino, La guerra della fine del mondo, I quaderni di Don Rigoberto, Elogio della matrigna, Conversazione nella «Catedral», La città e i cani, Pantaleón e le visitatrici, Storia di Mayta, I cuccioli. I capi, Chi ha ucciso Palomino Molero? , Avventure della ragazza cattiva, Il caporale Lituma sulle Ande, Il narratore ambulante, Elogio della lettura e della finzione e Il sogno del celta. Mario Vargas Llosa ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura nel 2010.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
5.0  (1)
Piacevolezza 
 
5.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Pantaleón e le visitatrici 2011-10-12 05:51:22 Francescoroma73
Voto medio 
 
4.8
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
5.0
Piacevolezza 
 
5.0
Francescoroma73 Opinione inserita da Francescoroma73    12 Ottobre, 2011
Top 500 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

“Pantaleón e le visitatrici”, M. Vargas Llosa

“Pantaleón e le visitatrici” è diventato inevitabilmente un film grazie alla sua storia intensa e colorata. Il tratto di Vargas Llosa è scorrevole. Particolare il suo descrivere azioni prolungate nel tempo proiettandole nel futuro (o, chissà, anche nel passato) spezzando contemporaneamente dialoghi. Gli stessi dialoghi che, senza alcuna chiosa, si sovrappongono quasi a voler già preconizzare scene cinematografiche sincopate.

Il racconto è datato 1973 e l’autore lo ambienta nell’Amazzonia dove sono stanziati i soldati peruviani. Il progetto di dotare l’esercito di un servizio di prostituzione (appunto, le visitatrici) per limitare gli stupri dei militari nei villaggi viene affidato al super ligio capitano Pantoja, il quale si trasferisce con la moglie e la madre ad Iquitos. Pantoja prende tutto estremamente sul serio come suo solito e da vero militare e, a testa bassa, organizza un servizio sempre più efficiente con strumenti e reclutamenti che crescono continuamente. Schedari, report, rapporti dettagliati, volontà di migliorare il servizio, preoccupazioni continue sono la prova del suo impegno costante e irreprensibile. Il capitano è un esempio di lavoratore, è costretto suo malgrado a nascondere la sua identità alla popolazione locale e lo scopo della missione alla disorientata moglie. Diventa in pochi mesi un esperto postribolare e si cala perfettamente nella realtà perdendosi nel vortice della carne per eccesso di zelo. Il suo duro lavoro, tra i ricatti della stampa locale e le pruderie di un popolo distratto peraltro da una setta pseudocristiana, viene ripagato con l’addio della moglie che si porta dietro la piccola creatura nata nel frattempo e dallo sganciamento di responsabilità da parte dei vertici militari, spaventati dall’efficienza del servizio delle visitatrici e dalla pressione delle popolazioni locali. La sola Brasiliana rimane a consolare fisicamente Pantoja, confortato a casa dall’amore materno, ma ormai abbandonato dal resto del mondo. Lui, così obbediente e lavoratore. Una missione che sfugge di mano e che attende soltanto il pretesto per essere cancellata

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Trovi utile questa opinione? 
60
Segnala questa recensione ad un moderatore