Piccoli limoni gialli Piccoli limoni gialli

Piccoli limoni gialli

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La presentazione e le recensioni di Piccoli limoni gialli, opera di Kajsa Ingemarsson edita da Mondadori. Agnes ha tutto dalla vita: una famiglia amorevole, un buon lavoro, un fidanzato innamorato e un'amica unica al mondo. Ma all'improvviso tutto il suo mondo crolla: abbandonata dal fidanzato, licenziata, Agnes si getta anima e corpo in una nuova avventura e apre un suo ristorante. Ma prima di arrivare al successo, la fortuna le riserverà ancora molti colpi di scena...

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Piccoli limoni gialli 2011-12-08 21:13:04 elfina
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elfina Opinione inserita da elfina    08 Dicembre, 2011
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Quotidianità!!!

Vediamo un po' come posso spiegare la scelta di questa lettura…. Ecco! Un libro che ha tutti gli ingredienti giusti per catturare l’attenzione: copertina, titolo, autrice e città in cui si svolge la storia.
“Un bestseller svedese divertente e commovente che ha conquistato il cuore di migliaia di lettrici nel mondo”, questa la frase promo riportata sulla prima di copertina, sono bastate le prima tre parole per convincermi a leggerlo. Eh si, perché quando si dice Svezia quasi automaticamente si pensa all’Ikea. E tutto il resto? E la meravigliosa Stoccolma? Ce ne ricordiamo quando ci sono offerte vantaggiose su Ryanair!
Non è certo un libro che cambia la vita, ma è comunque una simpatica storia che racconta la quotidianità di Agnes, una ragazza come tante altre che si ritrova ad affrontare i problemi comuni che ognuno di noi ha. Lavoro, relazioni sentimentali, rapporto famigliare e un’amicizia particolare.
Non voglio raccontare nulla, in quanto essendo una lettura lineare e molto semplice rischierei di rovinare quei piccolissimi e rari colpi di scena esistenti e spesso anche prevedibili.
Posso solo dire che il titolo del libro altro non è che il nome del ristorante in cui lavora Agnes, e ogni qualvolta la scena si sposta al suo interno si ha la sensazione di quando a teatro si apre il sipario e appare la scenografia. Tutto ben definito, gli spazi, la posizione degli attori, l’arredamento semplice che con la giusta prospettiva e un’idonea illuminazione dà l’idea di focolare domestico.
Una lettura leggera che non fa mancare qualche risata e soprattutto il desiderio di mettersi ai fornelli. A metà libro ho organizzato una cena con amici perché mi è scattata la voglia di dilettarmi in cucina, ed è stato un gran successo.
Trattandosi di un bestseller è quasi doveroso riportare una citazione ricca di significato “…la tattica migliore, a volte, può non essere sforzarsi di restare in piedi, ma imparare a cadere dolcemente.”

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