La trama e le recensioni di Pioggia di giugno, romanzo di Jabbour Douaihy edito da Feltrinelli. Elia, il protagonista, nasce nell'estate del 1957, esattamente a nove mesi e una settimana dal massacro che segna l'inizio della guerra tra le due grandi famiglie del suo paese, inerpicato tra i monti nel nord del Libano. La sua nascita suscita dubbi e vergogna sulle sue origini: i suoi genitori non avevano avuto figli in quindici anni di matrimonio e lui nasce dopo la morte del padre, lasciando supporre che la notte precedente al massacro fosse stata quella "fruttuosa". Per proteggerlo, la madre lo spinge a lasciare il paese. Viene mandato prima in una scuola a Beirut, poi a New York dove vivrà vent'anni senza identità e obiettivi chiari, e mentendo per sentirsi al centro dell'attenzione. Ma un giorno qualcosa gli si risveglia dentro, il desiderio di trovare una risposta alle domande che l'hanno sempre perseguitato: chi è mio padre? chi sono io? Douaihy racconta attraverso Elia l'origine della guerra civile libanese e il futuro di un paese violentato da lotte fratricide e dall'ininterrotto giogo delle influenze straniere. Per farlo ricorre a una notevole precisione nell'uso della lingua e, introducendo molteplici punti di vista, restituisce vividamente la vita quotidiana di un paese dove le faide sono all'ordine giorno e illumina aspetti nascosti del conflitto libanese.
Jabbour Douaihy è nato nel 1949 a Zgharta, nel nord del Libano. Insegna Letteratura francese all’università libanese di Tripoli. Tra i protagonisti culturali nel suo paese, ha pubblicato una raccolta di racconti e tre romanzi.
Pioggia di giugno
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Letteratura straniera
| Classificazione | Letteratura mediorientale |
| Autore | Jabbour Douaihy |
Editore
| Casa editrice | Feltrinelli |
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