Quando eravamo orfani
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Ultimo aggiornamento: 28 Agosto, 2011
una lettura deludente
La prima parte è piuttosto bella, ma la seconda è talmente piena di situazioni illogiche da mettere a dura prova la pazienza del lettore.
Es.: Come possono tutti essere convinti che i genitori scomparsi decenni prima siano ancora in vita, nelle mani degli stessi rapitori, nella stessa casa?
Come potrebbe il protagonista (e anche qui sembra cche tutti ne siano convinti) risolvere da solo la disperata situazione politica della Shangai del 1937?
Perchè una famiglia cinese che abita nella propria casa da 18 anni è disposta a "restituire" a lui e ai genitori (nessuno dubita che torneranno vivi e vegeti) la casa in cui vivevano e che anche all'epoca non era di loro proprietà?
e mi fermo qui...
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Quando eravamo orfani
E' il primo libro di Ishiguro che leggo, scrittura sottile, all'inizio un pò frammentaria, lenta e ricca di perplessità, solo verso la fine si ragguagliano tutti dubbi, ma è troppo tardi. Secondo me la storia di fondo è straordinaria: ritrovare i genitori spariti nel nulla in una incantevole Shangai degli anni trenta, dove il conflitto mondiale, l'Inghilterra, la Cina ed il Giappone fanno da sfondo in una struttura che nasce come giallo e poi si perde per strada.









