Rosso come una sposa
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Opinioni inserite: 14
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ottima lettura
Bellissimo libro! piacevolissimo e mai stancante! Forse un libro piu' adatto ad un pubblico femminile ma una lettura consigliatissima.
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Pessimo per un pubblico maschile
Letteralmente noioso, più che altro è molto femminile, non consigliato per un pubblico maschile perchè sarebbe solo una grossa delusione!
Ho finito le parole per descriverlo!
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Non male...
Abbastanza lento, ma molto esplicativo sulle tragiche realtà che costellano il periodo descritto: dalla dittatura nazifascista all'avvento del sistema totalitario comunista...
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bellissimo
uno dei libri più belli e profondi che ho mai letto. mi ha aiutato a capire tante cose e anche a riflettere.
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Molto bello
Ciao sono un'appassionata della cultura albanese, delle sue tradizioni ecc... e leggendo questo libbro ho potuto soffermarmi e cercare di capire lo stile di vita ed i pensieri di un popolo da scoprire come quello albanese.Un popolo apparentemente difficile, che è cresciuto nella povertà e nel dolore, ma che è pieno di valori da cercare di capire e confrontare con i nostri. Ricco di contenuti e di particolari che delineano bene la situazione in cui le donne erano sovente trovarsi e la loro grande energia, volontà e grande positività nel risolvere i problemi che quotidianamente le mettevanio alla prova.
Fa capire come un tempo le persone erano semplici, naturali e come combattevano per il loro onore.
Leggetelo.... vivamente consigliato a tutti....
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ROSSO COME UNA SPOSA
più che una vera e propria recensione il mio vuole essere un semplice modo di dire grazie a questa scrittrice che così genuinamente è riuscita a sdramatizzare, coprendo con un sottilissimo velo, a volte di ironia e a volte di sarcasmo, quella difficile e per chi non l'ha vissuta, inimmaginabile realtà, collocata erroneamnete in uno sbagliato lasso storico - temporale di un popolo che ha sempre meritato ma da secoli, ormai non ha potuto ricevere.
grazie, grazie, grazie Anilda. Non manco mai di essere fiera delle mie origini e da oggi la magia del tuo libro me ne da una ragione in più.
Sardegna .... ma nella mente e nel cuoe sempre anche Valona ....
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Leggerlo in italiano era come leggerlo in albanese
Vivo ormai da 17 anni in Italia e sono albanese. Ho letto questo libro con molto piacere. Si tratta sicuramente di un romanzo frizzante ed a me è sembrato di leggerlo nella mia lingua d'origine. E' difficile spiegare ma se il libro fosse stato scritto in albanese avrei capito. E' come con la poesia, speso succede che tradotta suona diversa dall'originale. Le storie di questo libro sono particolarmente legate al posto e alla lingua, mi è sembrato meraviglioso leggerle in italiano senza perdere la naturalezza e la profondità anche nelle sfumature. Ho apprezzato in particolare la capacita dell'autrice di evitare sia i toni melodramatici che quelli superficiali.
Quando ho letto il primo libro di Khaled Hosseini ho avuto la piacevole sensazione di scoprire un mondo a me sconosciuto, spero che chi leggerà "Rosso come una sposa" , perla prima volta, potrà provare lo stesso.
Raccomando vivamente la lettura di questo libro.
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Stupendo!
Veramente un gran bel libro. Forse il più bello che ho letto nel 2008. Da molto tempo non mi succedeva di ritrovarmi a piangere finendo un libro dove le parole, le storie, i colori e anche gli odori e ogni piccola grande cosa invade violentemente lo spazio che ci separa dalle pagine d'inchiostro per arrivare intatta da me, il lettore. Spero in un prossimo libro dell'autrice, e spero sopratutto che la sua scrittura rimane così profonda, spero che l’autrice non si rovina diventando come diventano quasi tutti dopo il primo libro: commerciali.
Consiglio questo libro a tutti.
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ll nuovo mondo
Un libro struggente ma per niente cupo: leggero come il vento. Bellissima questa tendenza di costruire le storie del paese d'origine altrove- sarà la letteratura del futuro? Ha cominciato Khaled Hosseini, poi Elif Shafak, Tahmina Anam e adesso Anilda Ibrahimi. Sono tutte storie che vengono seminate lontane ma partorite nel nuovo mondo globale. Speriamo che questo libro avrà il successo che si merita anche se il luogo non è dai migliori: purtroppo Italia non è ancora pronta di capire questi fenomeni come l'America, l'Inghilterra o la mia amata Francia. Consigliato a tutti (o tutte) visto che è molto al femminile e le donne potranno amarlo di più.
Clea Dubois
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consiglio a tutti!!
Libro scorrevole e piacevole, l'ho trovato davvero ottimo sotto tutti i punti di vista.
Spesso commovente, è un grande affresco storico che mi ha fatto capire tante cose di quel paese che non sospettavo neanche.
Assolutamente consigliabile
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Scrittura veloce e puntuale
Complimenti all’autrice! Ha riportato così tante storie traducendole in una brillante narrazione piena di tensione lirica e nella seconda parte piena di ironia, anzi direi una narrazione che sfiora il grottesco. Veramente un bel libro che richiama altri tempi, le grande saghe ottocentesche dove si giocava su registri molteplici.
Bellissima anche la scrittura veloce, anzi velocissima e puntuale. Siamo abituati a leggere quaranta pagine per capire l’inizio della storia. In questo libro ci si trova dentro sin dall’inizio e si fa fatica ad uscire. Non vedo l’ora di leggere il prossimo!
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Bellissimo!
Mi dispiace, ma Teresa o non ha letto questo libro, o non ha letto Harry Potter. Non c'entrano proprio niente l'uno con l'altro! Mentre il riferimento al realismo magico non è del tutto sbagliato, in quanto il libro nella sua impostazione come epos familiare ricorda due grandissimi della letteratura mondiale e del realismo magico, Gabriel Garcia Marquez ed Isabel Allende. Però di magico qui non c'è niente, solo alcune credenze popolari che però vengono solo descritte come facenti parte della vita quotidiana, non come vere come succede nel realismo magico.
A me questo libro è piaciuto tantissimo! La prima parte racconta, in terza persona e con uno stile molto secco, ma allo stesso tempo molto preciso ed evocativo, le vicende di Saba e della sua famiglia in un paesino isolato nelle montagne albanesi. La seconda parte è scritta in prima persona dal punto di vista di una nipote di Saba – parliamo ormai dell’ultimo quarto del 20° secolo e della seconda città dell’Albania. Quando sono passata dalla prima alla seconda parte, ci sono rimasta quasi male per lo stile più personale, più “loquace”. Ma in fin dei conti non saprei dire quale parte preferisco...
Non vedevo l’ora di leggere tutto il libro, ma allo stesso tempo più diminuiva il numero di pagine da leggere, più mi dispiaceva che ormai era rimasto da leggere così poco. E adesso aspetto il prossimo libro per potermi di nuovo immergere in quei mondi, in quella scrittura…
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Rosso come una sposa: Epos e lirica!
Bellissimo! A Teresa posso solo dire che non si tratta di realismo magico ma bensì di epica: potente, viva con note liriche e anche ironiche... (Non è che Teresa è drogata da Harry Poter e poi lo vede dappertutto?) Senza nessuna insinuazione ma chi legge Harry Poter non può amare questo tipo di scrittura. Porto un pezzo dalla recensione dei Wu Ming su questo libro:Le linee guida dell'epos contadino degli eroi e antieroi della Ibrahimi sono le stesse di ogni epos: la sorte, il sesso, la violenza contro gli inermi, la vendetta, l'altezza del cielo, la solidità e l'inerzia della terra. C'è un risvolto in più: in alcuni passi ho avvertito una lontana assonanza con il grande romanzo di Yu Hua, Cronache di un Venditore di Sangue, anche questa una saga familiare, giocata su una molteplicità di registri, che copre tutto l'arco emotivo tra comico-grottesco e tragico. Nelle pagine di Rosso Come una Sposa c'è spazio, una vena di umorismo leggero, partecipe. Non aspettatevi quindi pagine cupe o claustrofobiche. [WM5] WU MING
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ancora?
le solite storie di magie e tradizioni straniere fantasmagoriche.
Una delle tante rivisitazioni del più trito realismo magico (più magico che realismo. Ma che ha letto, questa, harry Potter?).
Non sprecate soldi.









