Un viaggio chiamato vita
Letteratura straniera
Editore
Banana Yoshimoto è nata a Tokyo il 24 luglio 1964. Suo padre Ryumey Yoshimoto è un celebre poeta scrittore e critico di formazione marxista, autore, tra l’altro, di un saggio sulla figlia. Il desiderio di scrivere e l’ambiente in cui è cresciuta hanno in breve tempo fatto emergere il grande talento della giovane Banana che a soli ventiquattro anni era già famosissima grazie al suo primo libro “Kitchen”. Il suo stile caratterizzato da un linguaggio intimo e semplice è particolarmente apprezzato dai giovani che bene sanno cogliere la solitudine e il dolore del crescere tra i temi affrontati nei suoi testi.
Recensione Utenti
Opinioni inserite: 1
Ultimo aggiornamento: 27 Luglio, 2011
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Si e No
Questo è stato il primo libro dell’autrice che ho letto e so che è stato un errore… ma non l’ho scelto io, mi è stato regalato. Credo che tutto dipendesse dal mio stato d’animo quando prendevo in mano il libro… libro che non è un romanzo ma una raccolta di pensieri e sensazioni ed esperienze…
Lo stile con cui è scritto questo libro non mi è molto piaciuto, sembrava un po acerbo anche se migliorava sul finale. Non è un libro che segue un filo logico quindi a volte sembra parecchio scollegato.
A volte sembra tutto molto delicato ma spesso invece il tutto risulta solo molto banale e superficiale e purtroppo è un’idea che mi si è riflessa anche sull’autrice, di cui in realtà non so nulla ma se dovessi farmi un’idea di lei su quello che ho letto in questo libro, non sarebbe sicuramente molto positiva. Se dovessi basarmi su questo libro per la scelta se leggere o no ancora qualcosa di suo… direi no. Ma ho letto anche che questo libro è consigliato a chi di lei ha già letto qualcosa. Credo che proverò almeno un suo romanzo.
C’è stato però verso la fine… il pezzo in cui racconta del cane, che mi ha veramente molto commossa. Quel pezzo mi è piaciuto davvero tantissimo.









