Una forma di vita Una forma di vita

Una forma di vita

Letteratura straniera

Classificazione

Editore

Casa editrice


La trama e le recensioni di Una forma di vita, romanzo di Amelie Nothomb edito da Voland. “Quella mattina ricevetti una lettera diversa dal solito.” Inizia così l’ultimo libro di Amélie Nothomb, in cui la scrittrice si confronta con un genere che conosce bene, quello epistolare. Amélie infatti passa parte del suo tempo a rispondere alle lettere dei suoi numerosissimi fan. La lettera arriva da un soldato americano di stanza a Bagdad, Melvin Mapple. Siamo agli inizi della presidenza Obama. L’uomo spera di tornare a casa. Come molti soldati americani in Iraq è afflitto dalla bulimia e da un’obesità sempre più preoccupante, legate alla paura degli attentati, all’orrore della repressione e alle costrizioni della vita militare. Poco a poco Amélie si affeziona al soldato Mapple e ai suoi compagni obesi, quelli di taglia XXXXL. Per aiutarlo a trovare una via d’uscita, gli suggerisce di praticare la body art fotografando sé stesso e il cibo in ogni momento della giornata. All’improvviso però Melvin Mapple smette di scriverle e Amélie, sconcertata, tenta di ritrovarlo… il finale è naturalmente del tutto inatteso. In questo romanzo l’autrice torna ad affrontare temi a lei profondamente congeniali, come la bulimia, la solitudine e la fuga nella monomania.

Recensione Utenti

Opinioni inserite: 1

Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0  (1)
Contenuto 
 
4.0  (1)
Piacevolezza 
 
4.0  (1)
Voti (il piu' alto e' il migliore)
Stile*  
Assegna un voto allo stile di questa opera
Contenuto*  
Assegna un voto al contenuto
Piacevolezza*  
Esprimi un giudizio finale: quale è il tuo grado di soddisfazione al termine della lettura?
Indicazioni utili
 sì
 no
Commenti*
 
Una forma di vita 2011-03-13 17:34:20 LuigiDeRosa
Voto medio 
 
4.0
Stile 
 
4.0
Contenuto 
 
4.0
Piacevolezza 
 
4.0
LuigiDeRosa Opinione inserita da LuigiDeRosa    13 Marzo, 2011
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

L'insostenibile leggerezza di un uomo di 130kg e a

Una forma di vita? Non è un romanzo, ma un modo originale, delicato, geniale di raccontare
un dramma che riguarda sempre più persone: l’obesità.
Amèlie Nothomb , ama curare, come pochi colleghi, la posta dei propri lettori. Un giorno, fra le varie missive che riceve quotidianamente,c’è ne una che le salta subito agli occhi. La lettera è di un soldato americano d’istanza in Iraq, Melvin Mapple, che si rivela un suo grande fan.
Amèlie, divertita, sorpresa e lusingata dallo scoprire un lettore così accanito fra le truppe statunitensi, accetta lo scambio epistolare. L’amicizia di penna, fra la scrittrice belga e il soldato di Baltimora si stringe sempre di più , Melvin mette al corrente Amèlie di un problema che si stà dimostrando sconvolgente, quasi come l’eroina in Vietnam, per i soldati americani : l’obesità. Lo junk food sembra essere entrato nelle menti non solo nelle membra dei militari. La frustrazione, la depressione , il male di vivere vengono somatizzati in chili di grasso, la pinguedine fa da cuscinetto, da scudo fra loro e il resto del mondo.
Amèlie è sconvolta , vorrebbe aiutare il suo amico ingrassato di 130 chili nei sei anni di guerra, fra il serio e il faceto gli suggerisce , come ha fatto una ragazza anoressica a Parigi, di fotografare la trasformazione del suo corpo, di fare delle sue braccia,gambe,pancia,natiche orrendamente sformate un’ opera d’arte da esporre in una galleria, perché tutti sappiano,vedano; perché lui che non riesce a fermarsi in qualche modo dia senso a tutto questo.
Melvin accetta, si fotografa, le sue foto sono esposte in una galleria d’arte in Belgio, ma a questo punto lo scambio epistolare si interrompe. Amèlie è preoccupata, chiede aiuto all’Editore americano affinchè la aiuti e ritrovare il soldato: che cosa sarà accaduto a Melvin Mapple?

Indicazioni utili

Lettura consigliata
Consigliato a chi ha letto...
Letteratura di introspezione, letteratura francese
Trovi utile questa opinione? 
80
Segnala questa recensione ad un moderatore